L'omo, il lusso e la montagna

Un insieme di agi e comodità che accoglieranno il turista esigente in attesa del tragitto a 2000 metri di altezza....
Sedili massaggianti e riscaldati, soffiti in Alcantara Platino e un apparato multimediale da far invidia ai cinema di ultima generazione.
La funivia a 5 stelle(..)celebrerà l’unione tra il lusso e la sicurezza, tra la tecnologia e la natura.
fonte Nasce la funivia del lusso: cenare a 2000 metri di altezza nel cuore delle Alpi | Mind The Trip

Sono tante le domande che mi pongo quando leggo di queste cose...ma la principale è CHE SENSO HA?
si che senso ha andare nella natura guardandola da un finestrino? non vivendola.. non respirandola..
Solo il gusto e l'iillusione di poter dire io sono salito in cima....

Vorrei sapere i vostri pareri sue questa funivia extralusso...e su quanto secondo voi lusso/agio/comodità possano convivere con la natura/montagna..
 
Ognuno può comportarsi come meglio desidera senza -offendere- gli altri.
Per me questa è un'offesa alla natura. Come quelli che vanno sul Mar Rosso a far vita di Villaggio o fanno crociere dicendo che dentro la nave trovano pure la palestra e le slot machine......e ci voleva tanto, e ci voleva!!
 
è per i cerebrolesi che dicono "sono stato nella natura" e poi la vedono da dietro un vetro anziché viverla.

guarda, so che esiste il "volontariato di lusso" me ne avevano parlato finche facevo lo stage in Perú.
di base è qualcosa tipo: stai in un hotellone e poi vai a fare 3 ore al giorno coi bambini per tipo 2 o 3 giorni la settimana..... bah!
 
Riguardo l'accessibilità della montagna sono combattuto. Io sarei per renderla il meno accessibile possibile però è egoistico pensarla così, alcuni luoghi dovrebbero essere accessibili anche a disabili e anziani.

Ma siccome nel caso in questione ho il sospetto che questo proposito non sia stato minimamente messo in conto, sono contrario in toto.
 
Per l'accessibilità della montagna, Messner diversi anni fa in modo polemico disse che "ci va chi può andarci", se uno non può non ci va più... ed in parte condivido, purché andandoci non stia a fare danni... ed io il giorno che non potrò più camminare non ci andrò, stop! (intendo dire andare fino in cima!)

Ma al di là di questa posizione direi estremista, lo so bene, credo che il discorso sia molto più vasto, profondo e pericoloso: si rende OGNI particolare attività, di qualsiasi genere, un oggetto dove ci si fanno soldi.
Può essere l'arrampicare anche al chiuso (gli scozzesi negli anni '60/'70 erano bravi perché arrampicavano anche sotto la pioggia, poi si sono fatte le pareti al chiuso...); può essere qualsiasi altra attività di qualsiasi altro genere che un tempo era di nicchia... dove si può fare soldi, si organizza.... tant'è che quando la Natura (considerata per errore un entità distinta da noi uomini, a seguito della concezione cartesiana..) non si piega alle necessità economiche, si forza.. come la neve sparata dai cannoni, ecc. ecc....

Si vuole vendere come un "andare in montagna" l'andare anche col sedile riscaldato... e in funivia.... perché ci saranno sempre quelli che pagheranno per questo...
ahimé...

Posso solo dire che mi auguro, che avvenga qualcosa del tipo descritto da M. Corona nella "Fine del mondo storto".....
ma alla fine l'avidità prevale..

....ed allora speriamo che la Vita trovi modo di riequilibrare tutto....

ma certo, per ora la vedo molto dura..... :(
 
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Io credo che ognuno debba essere libero di andare dove vuole come vuole. Non condivido una funivia extralusso per lo spreco di denaro in benefit inutili e quindi anche inquinanti nel processo produttivo (produzione delle materie prime, lavorazione dei materiali, trasporto ecc.), però non è solo rendendo irraggiungibili e selvagge le montagne o i mari che li si protegge. Portare turismo "sostenibile" vuol dire dar da mangiare a popolazioni locali, far vivere tradizioni, mantenere territori. Direi che, almeno nel nord Italia, il livello di antropizzazione non consente ulteriori cementificazioni, ma andare in montagna non può essere riservato solo a chi lo fa a piedi, anche perchè non sarebbe possibile stabilire il parametro di "naturalezza".
 
per quanto mi riguarda,ogniuno è libero di fare cio' che vuole come vuole,a patto che non si rompa le bxxxe agli altri,francamente una mostruosita' del genere romperebbe le bxxxe ai miei occhi,
cmq buona montagna a tutti

saluti mauro
 
sarebbe interessante vedere cosa succederebbe a queste 'fighette' se... chessò... gli mancasse la luce per un intero weekend mentre si trovano lassù nel ristorante di lusso e restassero bloccate senza luce e riscaldamenti, vestiti con le loro giacche a vento modaiole (stò volutamente esagerando) probabilmente senza la minima cognizione all'adattabilità.
ipotermia e champagne?

meglio noi puzzoni con il tecnico del deca da sette euro?
 
T

thecek

Guest
Io parlo con un'ottica più ambientale che non personale. Personalmente queste cose mi infastidiscono, per non dire che mi fanno girare le balle. Soprattutto perché spesso sono associate a fenomeni di maleducazione diffusa. Non si può andare in mezzo alle montagne e avere alle calcagna una mandria di pagliacci tirati di tutto punto, appena smontati dall'auto, che passano quei 5 minuti che fanno a piedi, sbraitando nel loro iphone quanto freddo sia.
Vabbè, sfogo finito. Ritorniamo all'ambiente.
Le montagne, e altri molti posti, sono ritenuti "ambienti non antropizzati", che tradotto per i non addetti ai lavori significa "siccome il posto è difficile da raggiungere, finora nessuno si è ancora sognato di andarci a costruire un paese o una zona industriale".
Se in questo ambiente non antropizzato, vai a costruire una strada per permettere alle famigliole di cui sopra di arrivare con il loro suv fino al parcheggio del rifugio, l'ambiente diventerà antropizzato.
Che tradotto vuol dire "bravo, se prima per terra trovavi fiorellini e qualche deiezione di qualche animale selvatico, adesso trovi mozziconi di sigarette e cartacce degli snack che l'allegra comitiva, in quei cinque minuti di camminata, ha consumato per reintegrare le energie spese".
Il problema di tali infrastrutture, come del resto la funivia di lusso, non è quindi legato solo all'impatto che può avere sull'ambiente, ma anche al tipo di persone a cui è destinata. Spiego.
Se prima non c'era la funivia di lusso, salivano sulla vetta 10 persone, a cui non importava niente se c'era o meno la funivia, perché comunque ci sarebbero saliti a piedi.
Ora che c'è la funivia di lusso, quelle 10 persone continueranno a salire a piedi, mentre ne arriveranno altre 200 che vogliono salire sulla vetta, solo per poter usare la funivia di lusso, pranzare in rifugio e poi tornare giù.
Il problema è che, se prima 10 persone erano "sostenibili" in termini ambientali, ora, 200 non lo sono più. Oltre alle cartacce, automobili, ecc..c'è infatti da contare il dispendio energetico e di materie prime per accontentare i fabbisogni di queste persone.
Per questo dico che certi posti particolarmente impervi, dovrebbero rimanere tali.
 
I gusti son gusti e come tali rimangono. Che gusto c'è a mangiare delle uova di pesce salate o un tubero che sa di metano? Nessuno ma chi l'ha mangiato, ed è stato in grado di aprezzarlo, vi dirà che un gusto c'è, poi trovi anche le persone che l'hanno provato ma non hanno riscontrato nulla di più che un qualcosa di salato o semplicemente puzzolente.
Nè una nè l'altra è vera in assoluto poiché ognuno ci sente ciò che vuole.
Lo stesso vale per andare a cenare a 2000 metri, c'è chi trova più piacere nel "viaggio" e non importa se all'arrivo c'è un panino e c'è chi se non ha il suo bicchiere di bollicine non riesce ad arrivare a sera ed il viaggio, inteso come cammino e non come "vedo il paesaggio", è solo una perdita di tempo. Ad esempio, a me, cucinare piace (e piace anche mangiare), mi permette di essere creativo, sò cosa e in che modo è stato cucinato un determinato piatto e lo apprezzo di più........ ma anche mettere le gambe sotto il tavolo e farmi servire piace (peccato che poi vogliono farsi pagare rovinando così tutta la poesia :cry:), una attività non esclude l'altra.

Sinceramente se qualcuno vuole portare delle persone a mangiare a 2000 metri non lo vedo come una cosa così traumatica, in fin dei conti se l'escursionismo, negli anni da attività elitaria (o semplicemente riservata a pochi) è diventata praticabile da molti è proprio materialmente grazie a questa più facile accessibilità alla montagna, alle attrezzature ect.

Io sono originario di Torino ed a Salice d'Ulzio ci ho passato parecchio tempo sia d'estate che d'inverno; per arrivarvi bisognava percorrere una serie di statali, provinciali e semplici strade di montagna. Poi hanno fatto l'autostrada Torino Bardonecchia. La conseguenza è stata un aumento dell'accessibilità e tutto ciò che ne consegue, ovvero, da un paesino abbastanza elitario (non ai livelli di Bardonecchia) è diventato molto più incasinato ma anche più vivo. I vecchi del posto hanno mal digerito la cosa ma i giovani, i commercianti, chi materialmente ci vive con la montagna (e non chi la usa per semplice divertimento) se potessero ci aprirebbero anche un aeroporto. Certo la montagna è di tutti sia dell'escursionista che del turista che del montagnino (che generalmente non digerisce bene ne neanche l'escursionista) e come tale va rispettata ma anche vissuta.

Se una funivia può aumentare il numero di visitatori e permettere a chi, ad esempio, non può affrontare una escursione impegnativa di godere della vista che si può avere in quota io non direi, a priori, che è una cosa così negativa, se la stessa funivia mi permettesse di creare lavoro e benessere per gli abitanti del posto che male c'è? Se io decido di non andare in funivia e di farmela a piedi, una volta giunto in quota, dovrò dividere la montagna con un cittadino......... ed allora?....... non è mica mia la montagna ;)..... certo è che ognuno deve trattare come si deve quei luoghi e allora capisco le perplessità e le condivido ma, a priori, non direi di no solo perché in fin dei conti qualcuno viene a "giocare" nel mio ambiente, anche perchè non è mio :)

Poi come sempre AMMP

Ciao :), Gianluca
 
ma io non credo che dia fastidio l'idea del ristorante o della gente che va in un posto che all'improvviso è divenuto accessibile in sé e per sé...

Credo che il problema sia il disastro che viene provocato dal costruire la funivia...

Il danno secondo me non si limita a qualche enorme pilone, che già hanno un impatto visivo notevole, ma a tutti gli sbancamenti, trasporti, abbattimenti, casini che vengono fatti per costruirli e poi per manutenere il tutto. Tutta la serie di azioni che hanno come conseguenza quella di cambiare indelebilmente esattamente quel panorama che quelle persone avevano tanto sentito decantare... Quel panorama che non sarà MAI più lo stesso....
 
Mi pongo le tue stesse domande ogni volta che parlo con i miei colleghi di montagna.

Capitemi, sono abruzzese, nato e cresciuto in un paesello di montagna a 1200 metri, e mi ritrovo sbattuto in Brianza alla continua ricerca di natura.

Io parlo di scampagnate, e gli altri pensano a portarsi fornelli, shampoo e spazzolino.
Io parlo di andare a funghi e castagne e gli altri preferiscono comprarli.

Per carità, ognuno fa quello che vuole, ma...

E poi vedo ristoranti, alberghi di lusso e pensioni con tutti i confort sbattuti dove io credevo di accamparmi sotto le stelle col fuoco acceso.

Boh, sinceramente non trovo neanche le parole per esprimermi, la chiudo qui.
 
Ho letto solo il post iniziale, non i commenti successivi.
Non ce niente da dire se non è che è una cagata.

In questi argomenti sono molto in sintonia con i pensieri di Bonatti:
per la sua ecpoca, scalare una parete con i vecchi chiodi, martello e corda di canapa era la vera scalata; farla con le corde in nylon e chiodi espandibili per lui la scalata non era piu tale, ma al massimo paragonabile ad uno "sterile gesto atletico".

Lo stesso è nel caso riportato, se arrivi in cima alla montagna con seggiovia con sedile massaggiante, per alzarti fare 10 metri e sederti davanti ad un cinema a inzupparti in cervello nelle pubblicità, meglio che stai a casa non fai nemmeno quei 10 metri.

In questo campo sono davvero tolleranza ZERO. Per me è il piu grande abominio e scempio che si possa compiere.
 
fermo restando che qualsiasi struttura in quota per me è una "forzatura" minimo; quella dell'articolo non è altro che una "rivisitazione" di cabinovia e servizi ad essa legati.
Andare in cabinovia penso sia stata esperienza di ciascuno di noi, almeno una volta; in questo caso, la cabina è extra lusso e il pacchetto turistico offerto è al pari con prezzi neanche tanto alti considerando gli skipass, la cena in rifugio, il parcheggio base, il trasferimento e i prezzi mi sembra siano a coppia. La struttura è un comprensorio avente già struttura a funi per decine di km.
La prima limousine in grado di librarsi nell’aria – esclusiva nell’ Hochzillertal - Leitner Ropeways

Poi, c'è da dire che, se ci andranno turisti Teutonici, voglio immaginarmi musica da camera a livello acustico accettabile durante la risalita e nessun fumatore mentre, se penso a turisti Italici, magari giovinotti arricchiti in erba magari su un campo di calcio e degni del perfetto Tamarrismo, mi immaginerò musica a palla da "sballo" bicchieri di champagne rotti dopo il brindisi per festeggiare la serata e sigarette spente sul sofà di pelle.

Voglio sperare che le mie rimangano battute!!

Per quanto riguarda il sostentamento delle Popolazioni locali ebbene spero sia chiaro, le popolazioni altoatesine, dopo un secolo di migrazioni dall'Argentina alla Germania, dall'Australia all Romania (erano rinomati boscaioli), sono tornati in patria (Austria e Italia) dopo che multinazionali o anche privati arricchiti sull'onda dell'Evento "Turismo" di metà millenovecento vi hanno investito e costruito strutture e a Loro, i veri Popolani dei luoghi è rimasto un posto da custode in Hotel o una bancarella di souvenir.
Chiamarlo sostentamento dell'economia locale mi pare abbastanza assurdo e, chi fa turismo in località alla moda tipo Mar Rosso, Varadero, Mauritius, Antille ecc.....sa benissimo che gli abitanti locali sono solamente la "Bassa Manovalanza" della struttura ricettiva, i soldi se li beccanno le Multiproprietà Internazionali.
 
Ultima modifica:
Io sono dell'idea che andare in montagna non è necessario alla propria sopravvivenza; quindi se uno ce la fa con le proprie gambe bene in caso contrario sta a casa e amen.

Non capisco proprio il significato di queste opere insulse che hanno solo il demerito di distruggere l'ambiente.

Discorso economico.......chi sarebbe disposto a "vendere il proprio posteriore" per pagarsi, che so, la macchina? io no grazie e penso anche la grande maggioranza di noi.

Prenderemmo l'autobus e faremmo volentieri a meno di soffrire di bruciori a poppa.....
 
Sempre piu deluso..

Ma, io spero che la natura faccia il suo dovere, la funivia di lusso, io direi che la natura e la montagna andrebbe rispettata e cosi non lo fanno affatto. Un posto del genere, con quei colori,con quei profumi, con la musica che solo la montagna puo' farti ascoltare, gli uccelli, la roccia e il rumore del vento nelle orecchie. Insomma tutto questo andrebbe rovinato??? Spero proprio che la Natura e la Montagna facciano il loro dovere e si riprendano quello che è loro.
 
Io saro' ZEN.......e' un altra di quelle cose che non portano a nulla (IMHO)...per farla breve,una volta ho assistito ad una scena davvero triste.Un bambino di 10 anni,molto molto ricco e viziato pretendeva di pescare con la canna e suo papa',ha pagato dei sub per appendere dei pesci alla canna del figliuolo....giuro,visto con i miei occhi,dato che facevo in quel periodo un servizio particolare.Il figlio sara' (spero di no) uno di quelli che salira' sulla funivia....:)Adesso,per alcuni di voi non c'entrera' nulla,ma a me il post ha ricordato questo episodio.Molti pensano di potersi comprare la vita,le emozioni,i pianti,il dolore,la gioia,il successo.....noi,dato che siamo su questo Forum queste sensazioni vogliamo viverle!!!
 
Io saro' ZEN.......e' un altra di quelle cose che non portano a nulla (IMHO)...per farla breve,una volta ho assistito ad una scena davvero triste.Un bambino di 10 anni,molto molto ricco e viziato pretendeva di pescare con la canna e suo papa',ha pagato dei sub per appendere dei pesci alla canna del figliuolo....giuro,visto con i miei occhi,dato che facevo in quel periodo un servizio particolare.Il figlio sara' (spero di no) uno di quelli che salira' sulla funivia....:)Adesso,per alcuni di voi non c'entrera' nulla,ma a me il post ha ricordato questo episodio.Molti pensano di potersi comprare la vita,le emozioni,i pianti,il dolore,la gioia,il successo.....noi,dato che siamo su questo Forum queste sensazioni vogliamo viverle!!!
Concordo pienamente con te..
 

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