Recensione Luci sul mare

Luci sul mare
Fonti di salvezza per generazioni di navigatori, i fari suscitano emozione anche a chi per mare non va. Simbolo di una guida nelle tenebre e nei perigli dell’esistenza; aspirazione a una vita semplice ed eroica a contatto con le forze della natura.
Chi ha solcato le frastagliate coste scozzesi tempestate dai marosi – fino alle Orcadi e alla Shetland – ne ricaverà ricordi e conferme. Chi quelle lande ha solo sognato di vedere, in una lettura fluida e leggera scoprirà anche piccoli aneddoti della vita di questi avamposti della civiltà, ora tutti automatizzati. La sfida per innalzarli su scogliere remote e battute dai marosi, la vita dei guardiani in questi luoghi estremi; e anche la scoperta che Robert Louis Stevenson – autore dell’Isola del tesoro e de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde – proveniva da una famiglia di costruttori di fari e che anche lui doveva seguire le stesse orme. Da leggere per sognare, con un bicchiere di single malt scozzese (Lagavulin, suggerisco) o con una calda tazza di tè fra le mani (Lapsang Souchong, of course).

"Se guardo gli strumenti elettronici mi dicono dove pensano che io sia, ma se io guardo al di là del vetro e vedo un faro, io so dove sono".

Claudio Visentin, Luci sul mare, Ediciclo Editore
http://www.montinvisibili.it/luci-sul-mare-visentin
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