lumen torcie per l'escursionismo

Allora era sufficiente dire non sono daccordo, ed esporre i motivi, e aggiungere la precisazione che nelle grotte ci si va solo se preparati.
Grazie per la lezione di comprensione del testo, ci voleva proprio.


Allora:
- per visitare una piccola grotta (tipo una miniera) 60 lumen
- per visitare una grossa grotta 90 lumen
(nel caso delle grotte però meglio una frontale da una 30/40 lumen e una torcia a mano potente, o le frontali fatte apposta per speleologia)
Premesso che non si entra in grotta se non si è speleologi o se non accompagnati da questi...


Allora consigli di usare una torcia da 60 lumen per piccole grotte, una da 90 per grotte grandi e per "le grotte" una frontale da 30/40 lumen ed una a mano potente.....BAH?!

Chi fa speleologia sa che in grotta si va muniti SOLO di impianto Carburo/alogeno oppure impianto al LED.
(E già qui il mondo speleologico si divide.)
La torcia "potente" si porta solo per i rilevamenti o operazioni particolari e queste comunque vanno su degli appositi appoggi.


PS: la normativa riguardo l'ingresso in grotta (parlo di grotte accatastate) è varia e dipende da regione a regione. In molte grotte l'ingresso è consentito ai soli Speleologi.
Comunque è buona norma non entrare se non con degli speleologi.
Ed è assolutamente sconsigliato entrare da soli (anche se esperti).
 
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inoltre il discorso "ombre" deve essere rivalutato: camminare su un bosco senza sentiero, con un fascio luminoso radente (come quello delle frontali) fa cambiare la percezione degli ostacoli ad ogni passo, infatti si incampica di continuo su rami che sembravano piu piccoli o piu distanti...
Concordo, in progressione, il problema non è tanto la potenza della luce ma la qualità della medesima e l'abitudine a muoversi con essa.
Questo è il motivo per cui gli speleologi si portano appresso quel pezzo di di 19° secolo che è la lampada al carburo. Perchè emette luce radiale con uno spettro completo di frequenze a maggioranza di giallo, simile a quella del sole e quindi più adatta al nostro occhio e alle nostre abitudini.

Posseggo un frontale a led sul casco dato a 100 lumen, ma i problemi che riscontro sono gli stessi che ho con la tikka, distanze falsate dalle ombre più che difficoltà a distinguere gli oggetti per la poca illuminazione.

Ora a chi ha aperto il topic non posso consigliare una lampada al carburo, chi si muove sottoterra sa che una volta riemersi in superficie va spenta. Troppo pericolosa per gli incendi.

Una lampada ad incandescenza è oltremodo anacronistica, le batterie durano troppo poco.

Quindi ti tocca il led, e ti tocca far l'abitudine alla differente percezione delle distanze. Una tikka va bene, poi ce ne sono altre che vanno bene ma io conosco quella.


tornando all'ot parallelo
E lo so che sembriamo una setta quando diciamo che in grotta non si entra se non accompagnati da un esperto.
Ecchepperò in piemonte negli ultimi dieci anni ci son stati due incidenti mortali in grotta, tutti e due capitati a non speleologi, tutti e due nella stessa grotta universalmentge conosciuta come "facile"
 
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Anch'io uso una petzl tikkina e mi ci trovo molto bene (oltre al fatto che è molto economica). Ma a proposito di fenix: si possono trovare a un prezzo un pochino più accessibile? ne ho viste a 60 euro e mi sembrava troppo.

Grazie :)
 
Alla fine, escludendo le grotte, mi sembra che siate tutti d'accordo sulle varie potenze luminose da utilizzare.
Io ho preso da poco una petzl e+lite. L'ho presa perchè, girovagando per un negozio di materiali outdoor, l'ho trovata economica e compatta.

Per quanto riguarda le varie situazioni di utilizzo di luce artificiale io più che altro faccio differenza tra luce profonda e concentrata e luce per niente profonda ma diffusa. Mi spiego con degli esempi. Se devo camminare preferisco una luce che illumini per un 10-15 metri davanti a me, un fascio luminoso abbastanza stretto insomma. Invece quando mi accampo o cucino preferisco una torcia che illumini a 360 gradi. Di solito ho una piccola lampada a gas ma ne esistono anche di versioni a pile o torce in cui si monta un diffusore.
Condivido quello detto da Stefanobi sulla "quantità" di luce necessaria per i vari eventi, alla fine se mi devo guardare intorno per poter cucinare o leggere mi basta un lumino, diverso e contrario se cammino in un bosco.

Per arrivare al discorso, fuori argomento alla fine, delle grotte, lasciate stare le torce in generale. Qualsiasi torcia classica che emetta un fascio luminoso forte, profondo e largo quanto vi pare non è adatta. Alla fine io utilizzavo la luce a led frontale sul caschetto solo per vedere quanto era profondo un pozzo o dove era la parete delle camere più grandi. In grotta la luce deve essere diffusa, è per questo che ancora non si riesce ad abbandonare la vecchia fiammella ad acetilene. In più si illuminano bene i saloni solo quando si è in più persone e quindi con più fonti luminose.
 
Anch'io uso una petzl tikkina e mi ci trovo molto bene (oltre al fatto che è molto economica). Ma a proposito di fenix: si possono trovare a un prezzo un pochino più accessibile? ne ho viste a 60 euro e mi sembrava troppo.

Grazie :)
si trovano, su diversi negozi online, ma nessuno italiano (a questo prezzo), e poi cmq dipende dal modello
 
Scusate, ma per visitare gallerie militari in montagna (tipo "busoni di ala" se qualcuno conosce), di libero accesso e non pericolanti, può essere sufficiente una petzl tikkina (60 lumen) o consigliate qualcosa di più professional?
Grazie
Ciao
 
Scusate, ma per visitare gallerie militari in montagna (tipo "busoni di ala" se qualcuno conosce), di libero accesso e non pericolanti, può essere sufficiente una petzl tikkina (60 lumen) o consigliate qualcosa di più professional?
Grazie
Ciao
le usiamo per far speleo, per vedere dove devi mettere i piedi sono più che sufficienti
 
Solo a me le "stime" di lumens fornite da Stefanobi sembrano LARGAMENTE insufficienti? (a meno che non ci si accontenti di vedere a un solo palmo dal naso, o non si conosca già la zona...)
 
La tua domanda mi ha fatto riflettere un po' sulla storia delle torce che ho avuto e su come la mia preferenza sia cambiata nel tempo. Ricordo che agli esordi cercavo torce che andassero lontano il più possibile, fasci concentrati e tanti lumen, quasi come a cercare qualcosa che rinculasse all'accensione tanta era la potenza! Pila dopo pila la preferenza si è spostata sempre più verso un fascio aperto. Il passo successivo è stato quello di diminuire progressivamente sempre di più i lumen.
L'ultimissima fase mi ha portato a cercare, oltre ad un fascio aperto e poca potenza, una tonalità di luce tale da non variare troppo i colori di ciò che ho intorno.
In aggiunta qualcuno mi ha spiegato i vantaggi che si hanno nel camminare utilizzando un piccolo led rosso al posto della classica luce bianca, in pratica l'occhio tende a non disabituarsi al buio conservando buona parte della sua naturale (anche se limitata) visione notturna.
Ho cercato quindi una frontale che avesse oltre alla luce bianca classica anche un piccolo led rosso e in aggiunta una torcia da tenere in mano (80/230 lumen nel mio caso) e accendere all'occorrenza quando ho voglia di osservare i dintorni.
Quest'ultima monta un tipo di led che ha una caratteristica che gli esperti chiamano High Cri con un valore superiore a 90, nella pratica restituisce dei colori simili a quelli che si vedono di giorno, in sostanza un bel prato verde di giorno è di un bel verde anche di notte!
Non sono in grado di spiegare nel dettaglio i tecnicismi legati a ciò che ho scritto, in giro sulla rete se l'argomento interessa c'è davvero tanta roba da leggere!
Io posso confermare che sui monti di notte sia il led rosso che il led HiCri nei rispettivi campi fanno bene il loro dovere!
 
Gli uomini topo, o come si chiamavano, della guerra del Vietnam usavano la torcia ad L con filtro rosso quando entravano nei cunicoli dei vietcong.
I lumen della torcia dipendono dall'uso: avere in testa o in mano una torcia che illumini a 200 metri come fosse giorno ha senso se devo illuminare un percorso, se sto in tenda, ovviamente, no.
 
In aggiunta qualcuno mi ha spiegato i vantaggi che si hanno nel camminare utilizzando un piccolo led rosso al posto della classica luce bianca, in pratica l'occhio tende a non disabituarsi al buio conservando buona parte della sua naturale (anche se limitata) visione notturna.
Ho cercato quindi una frontale che avesse oltre alla luce bianca classica anche un piccolo led rosso e in aggiunta una torcia da tenere in mano (80/230 lumen nel mio caso) e accendere all'occorrenza quando ho voglia di osservare i dintorni.
Quest'ultima monta un tipo di led che ha una caratteristica che gli esperti chiamano High Cri con un valore superiore a 90, nella pratica restituisce dei colori simili a quelli che si vedono di giorno, in sostanza un bel prato verde di giorno è di un bel verde anche di notte!
Non sono in grado di spiegare nel dettaglio i tecnicismi legati a ciò che ho scritto, in giro sulla rete se l'argomento interessa c'è davvero tanta roba da leggere!
Io posso confermare che sui monti di notte sia il led rosso che il led HiCri nei rispettivi campi fanno bene il loro dovere!
La luce rossa è il trucco che usiamo noi astrofili per non rimanere abbagliati quando al buio la pupilla è dilatata al massimo! ;)

C'è una spiegazione fisica per tutto ciò ed è che il nostro occhio è meno sensibile proprio alle lunghezze d'onda intorno ai 600-700 nanometri, il rosso, mentre è massima intorno ai 560 nanometri, il giallo, guarda caso il colore della luce della nostra stella! ;)

Anch'io, ovviamente per i miei scopi e interessi, ho optato per l'acquisto di una head lamp che avesse i led rossi (ne ha due), è una Nitecore HC50 e ci ho abbinato una batteria li-ion 18650 da 3.400 mAh.

La lampada a led che possiedi tu emetterà sicuramente una luce molto simile a quella del Sole, ad una cosiddetta temperatura di colore intorno ai 5.400K (gradi Kelvin), tale appunto da non falsare i colori neppure di notte.
 
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I lumen della torcia dipendono dall'uso: avere in testa o in mano una torcia che illumini a 200 metri come fosse giorno ha senso se devo illuminare un percorso, se sto in tenda, ovviamente, no.
La mia Fenix TK75 passa i 600 metri, ma qui ho voluto esagerare io, me ne bastavano molti meno di lumen... :)

Comunque un paio di volte una tale profondità di illuminazione mi è stata davvero molto utile, ma non per andare a rompere le balle alle coppiette appartate, come qualcuno potrebbe pensare... ;)
 
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S

Speleoalp

Guest
In effetti se si parla di escursionismo di "piacere" non penso ci sia nessuna regola o necessità di aver delle "potenze specifiche"... nel senso che possono essere semplicemente scelte personali in base ai gusti. poi dipende tutto da come uno affronta la cosa.

Io privatamente, spesso uso una e-lite... che detto tra noi,... non fa una "cippa" di luce, ma basta per camminare e procedere in sicurezza.
Ovviamente se volessi puntare, cercare segnali, zone di passaggio, ecc... andrei con altre tipo Petzl MYO o altre simili... ma non ho mia avuto la necessità di avere grosse fonti luminose.
Anzi,, addirittura in altri contesti ho usato una semplice MYO o simili....

Poi ovviamente, non c'è un motivo per prendere una lampada che non fa una "cippa" di luce... se si punto a comprare una nuova fonte luminosa per le nostre gite... quindi consiglio MYO, X-shot o simili....
 
io ne ho diversi modelli, e li utilizzo tutti, ma per il bosco , trekking e passeggiate fuori da percorsi liberi utilizzo una frontale, (che peraltro elogio,)
la durata sui 7 lumen è di 17 giorni provati, che per il campo sono piu che sufficienti.
mentre alla massima potenza ci faccio 2 ore e 11 minuti provati .(900 lumen, pratcamente un faro da stadio.)
e in mezzo ci sono tutte le potenze e autonomie che ti permettono di affrontare ogni tipica situazione outdoor.
non dico il modello e la marca per non pubblicizzare ma se è consentito ne parliamo.
egregio piccolo escursionista , ti consiglio una di qweste, e non ti pentirai i soldi saranno spesi bene, in qwanto avrai autonomia, robustezza e durata nel tempo in qwanto è impermeabile (addirittura sommergibile fino a 10 metri e antiurto fino a 6 metri.
se ti serve sapere altro sono a disposizione.
 

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