Recensione Mac Microsub PT - coltello per Kayak e sport acquatici

PREMESSA: Pochi giorni fa in un post scrivevo di voler aspettare a recensirlo dato che, da quando lo uso, ho visto poche volte l'acqua di mare.Mi riprometto di aggiornare questo post qualora in futuro noti cose significative. La parte sulla resitenza alla ruggine si riferisce ad un uso settimanale in acqua dolce (lago) per circa 6 mesi.

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Marca: Mac
Modello: Microsub PT
Dimensioni: Lunghezza totale 14,5cm – Lunghezza lama 6cm – Spessore lama 3,8mm
Materiale: Acciaio inox W 1.4116, manico e fodero in plastica.
Peso: 55g
Costo: 15€



La Mac è una coltelleria di Maniago (PN) specializzata nei settori della nautica e della subacquea.

La serie Microsub è rappresentata da modelli che a mio avviso si adattano ad essere montati sul PFD di noi canoisti. Forma, dimensioni e caratteristiche sono simili ai coltelli di riferimento prodotti olte oceano (NRS Pilot e Gerber River sono credo i più diffusi).
Il microsub viene prodotto in 4 varianti con o senza punta ( PT sta per Punta Tronca) e con o senza rivestimento della lama in materiale sintetico a prevenire le ossidazioni. I modelli rivestiti forse sono più adatti ad un uso marino ma, non amando io il look “militaresco” delle lame rivestite ho optato per la versione con l’acciaio nudo.


Il coltello si presenta con la lama a doppio filo, da un lato piano e dall’altro seghettato. Al centro il foro aprigrilli (avrei preferito l’apribottiglie dell’NRS; quest’ultima azienda è abituata alle esigenze dei canoisti mentre la MAC ha come clienti di riferimento sub, diportisti e pescatori a cui l’aprigrilli è sicuramente più utile che a noi). La punta piatta non è affilata e si è già rivelata utile più di una vota come cuneo per sbloccare skeg incastrati dopo imbarchi su spiagge di ghiaietta.


Il coltello quando arriva è già sufficientemente tagliente nella parte col filo piano mentre quella seghettata è abbastanza efficace su cimette e cordini di vario tipo e spessore. Al più importante test per un coltello, ovvero “la prova del salame” il Microsub PT si comporta bene a patto di usare dei cacciatorini di diametro adeguato… i veneti che volessero portare la soppressa sono pregati di dotarsi di un multiuso con lama più lunga e cavatappi.
Il manico cavo permette di agganciarlo praticamente ad ogni tipo di moschettone -anche a sgancio rapido – durante l’utilizzo così da scongiurare il rischio di perderlo mentre lo si utilizza.
Arriva dotato di fodero in plastica e cinturini in gomma (sarebbe pensato per i sub che lo assicurano al polpaccio) ma facilmente con due fascette si assicura al lash-tab del PFD. Il coltello sta in sede e si incastra bene al punto che ritengo ci si possa fidare anche a portarlo “a testa in giù” senza rischio di perderlo ma, per precauzione, ho deciso di utilizzare una delle cinghiette in dotazione montandola longitudinalmente sul fodero come ulteriore sicura.


Sulla tenuta alla ruggine non ho molto da dire dato che di acqua salata ne ha vista purtroppo poca ma di quella di lago ne ha presa a secchiate. Necessita di cura ovviamente, più dei moschettoni e delle altre parti in inox. Una veloce sciacquata (dopo il mare) ed asciugatura è quello che serve; in caso ci si dimentichi si vedranno comparire dei piccoli punti di ossidazione che si rimuovono facilmente con una passata di WD40.


Punto di forza di questo coltello è il prezzo: made in Italy e convenienza economica difficilmente vanno di pari passo ma questo fa eccezione. Le alternative hanno prezzi quantomeno doppi, peccato solo che sia un articolo difficile da procurarsi.









Link al produttore:
http://www.mac-coltellerie.it/it/product/144/microsub_pt.html
 
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