Escursione Mainarde

Discussione in 'Lazio' iniziata da Ulysses, 4 Aprile 2017.

  1. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    • Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
    Dati
    Data: 29 Marzo 2017
    Regione e provincia: Al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise.
    Località di partenza: Prato di Mezzo, Picinisco (FR)
    Località di arrivo: Idem
    Tempo di percorrenza: 8h 26'
    Chilometri: 21.9
    Grado di difficoltà: EEA
    Descrizione delle difficoltà: Escursione di grande impegno fisico dovuto a lunghezza, dislivello, difficoltà dovute all'ambiente innevato e dai tratti fuori sentiero. Ulteriore difficoltà nella discesa e poi risalita alla cima Campiglione, avvenuta per un canale per niente agevole.
    Periodo consigliato: Sempre
    Segnaletica: Buona nei tratti che coincidono con i sentieri ufficiali del Parco.
    Dislivello in salita: 1800 m
    Quota massima: La Meta (2242 m)
    Altre quote: La Metuccia (2102 m), la quota senza nome 2161 m, M. a Mare (2160 m), cima Campiglione (2014 m), Coste dell'Altare (2075 m), Cappello del Prete (2013 m)
    Accesso stradale: Percorrendo la SS 690 Avezzano-Sora-Cassino, si esce ad Atina e poi si seguono le indicazioni per Picinisco. Da qui, dopo 12 km di tornanti si giunge al Prato di Mezzo (1400 m).

    Descrizione
    Avevo visto le Mainarde solo da lontano e da tempo le avevo collocate nella mia lista della spesa. Chiaramente le difficoltà logistiche connesse alla lontananza da casa mi hanno fatto rimandare più volte una visita in questo comprensorio, ma il pallino mi è rimasto ed alla fine ho potuto realizzare un giro di ampio respiro che mi ha consentito di conoscere e apprezzare una buona parte di questo territorio, tra i più ameni e suggestivi di tutto l'Appennino.
    L'inizio di questa strepitosa escursione avviene dal Prato di mezzo (1400 m), località sciistica collocata nei margini meridionali del Parco, e come obiettivo ha quello di inanellare una buona parte della catena montuosa che separa Lazio e Molise risalendo per il Passo dei Monaci e procedendo in direzione Sud Est.
    Anzichè procedere per il sentiero N1 (la via classica per il Passo dei Monaci che attraversa il vallone della Meta), ho effettuato un taglio fuori sentiero che mi ha condotto nel fosso Aganello prima e nella località Praticello poi. Variante forse un pò più scomoda e impegnativa ma che mi ha permesso di ammirare ambienti incontaminati e molto interessanti.
    Il fosso Aganello, compreso tra la Costa dell'Asino e la Costa della Cicogna, è invaso dalla neve già dai 1500m:
    DSC_1727.JPG

    Traversato il fosso, si risale un canale in direzione Nord (senza nome su IGM) che con pendenza decisa e costante conduce alla località Praticello.
    DSC_1730.JPG


    Dietro di me inizio a scorgere i bastioni rocciosi del gruppo Monte Cavallo - Predicopeglia - Forcellone:
    DSC_1731.JPG

    Mentre di fronte inizia a palesarsi la montagna regina di quest'area, La Meta:
    DSC_1733.JPG

    L'avvicinamento al Passo dei Monaci avviene mediante una serie di saliscendi immersi in un ambiente intonso e silenzioso, dove sembra che sia io il primo a calpestare la neve (so che non è così, ma mi piace crederlo ...):
    DSC_1737.JPG

    Il profilo della Meta e del suo Gendarme si fanno sempre più vicini e, nei pressi del valico, mi investe un forte vento proveniente da Est:
    DSC_1739.JPG

    Il programma dell'escursione prevedeva, una volta giunto al Passo, di deviare in direzione Sud Est per percorrere tutta la dorsale delle Mainarde; tuttavia di fronte a questa bellezza non ho saputo trattenermi e, stregato dalla Meta e dal suo profilo accattivante, ho deciso di fare una piccola deviazione.
    Deviazione non proprio piccola, perchè ha aggiunto altri 270 m al dislivello cumulato in questa giornata, ma direi che la fatica supplementare è stata ampiamente ripagata:
    DSC_1745.JPG

    Dalla vetta, la piana dei Biscurri compresa tra Vedetta e M. Miele, mentre sullo sfondo si nota la Majella:
    DSC_1743.JPG

    Uno sguardo alla cresta delle Mainarde, oggi è tutta per me e non vedo l'ora di ridiscendere al Passo dei Monaci per iniziare questa lunga cavalcata:
    DSC_1751.JPG

    Durante la discesa al Passo dei Monaci ho eseguito un tentativo di salita al Gendarme ma la scivolosità del terreno (fanghiglia, neve molle, roccia viscida) unita alle sostenute raffiche di vento mi hanno fatto desistere.

    Dal Passo si procede quindi sul filo di cresta in direzione Sud Est:
    DSC_1753.JPG
    DSC_1757.JPG

    L'ambiente non tradisce le aspettative; si procede tra scenari maestosi e panorami mozzafiato, dominati dalla sagoma della Meta che mi accompagna per il lungo tragitto:
    DSC_1755.JPG

    Deviando verso sx rispetto alla intuitiva linea di cresta, dopo una lunga serie di saliscendi e gobbette varie si giunge all'omino di vetta della Metuccia (2102 m):
    DSC_1761.JPG

    La Meta è sempre più lontana:
    DSC_1760.JPG

    Guardando in direzione Sud, invece, si scorge la sagoma del Monte a Mare e, più in basso a sinistra, l'isolata protuberanza della Cima a Mare, altrimenti nota come Cima Campiglione:
    DSC_1763.JPG

    Proseguendo sul filo di cresta, tra cornici e precipizi:
    DSC_1765.JPG

    DSC_1767.JPG

    si giunge alla quota senza nome a 2161 m:
    DSC_1766.JPG

    So che questa croce ha tratto in inganno molti escursionisti che passavano da queste parti, portandoli a credere di essere sulla Metuccia o sul Monte a Mare, mentre invece si trovavano su una quota senza nome ... il Monte a Mare è poco più avanti, e si raggiunge in pochi minuti:
    DSC_1770.JPG

    Stupendo lo scenario che si ammira da questa vetta:
    DSC_1771.JPG

    Scendendo dal Monte a Mare verifico la fattibilità di una discesa verso la Cima Campiglione; le vie di cui ho trovato recensioni sul web non sono percorribili con questo innevamento, pertanto mi invento la discesa per un canale che si trova poco più a Sud:

    DSC_1780.JPG

    Ecco qualche immagine scattata durante la discesa per questo canale:
    DSC_1773.JPG

    DSC_1774.JPG

    Dalla Cima Campiglione (2014 m) si nota lo sperone del Monte a Mare (roccette di I grado, non fattibili con queste condizioni almeno per me) e la mia via di discesa sulla sinistra:
    DSC_1777.JPG

    La salita è avvenuta per la medesima via; non è stata proprio semplice perchè la neve era abbastanza sfatta, comunque questa intrigante deviazione ha dato quel tocco di adrenalina in più che tanto valore ha aggiunto a questa escursione.
    Da un affaccio della cresta posso ammirare nuovamente la Cima Campiglione:
    DSC_1782.JPG

    e la mia traccia lasciata sulla neve di quel canale:
    DSC_1781.JPG

    L'escursione prosegue con i soliti saliscendi in direzione Sud Est fino alla Coste dell'Altare (2075 m):
    DSC_1788.JPG

    Non ancora sazio di tanta bellezza, proseguo il mio cammino fino al Cappello del Prete (2013 m), che si trova 2 km più a Sud Est:
    DSC_1790.JPG

    Durante la discesa passo accanto ad un branco di camosci che noncuranti si lasciano fotografare:
    DSC_1792.JPG

    Dal Cappello del Prete, ultima ascesa della giornata:
    DSC_1796.JPG

    Verso Ovest si nota la sella del Monte Cavallo, luogo che devo raggiungere per ricollegarmi al sentiero N2. Per farlo avevo dapprima pensato di scendere nella valle Venafrana ma la scarsa consistenza dei nevai -che in un paio di volte mi hanno inghiottito fino al petto- mi ha fatto deviare mediante un percorso a mezzacosta, allungando ulteriormente il tragitto:
    DSC_1801.JPG

    Ecco la valle Venafrana con il M. Cavallo:
    DSC_1805.JPG

    Una volta intercettato il sentiero, si costeggiano le propaggini del Monte Predicopeglia:
    DSC_1807.JPG

    e si percorre un vallone in leggera discesa che conduce al Prato di Mezzo:
    DSC_1809.JPG

    Uno sguardo all'indietro prima di entrare nel bosco, per salutare queste Mainarde che mi hanno regalato una giornata davvero superlativa:
    DSC_1810.JPG

    DSC_1812.JPG
     

    Files Allegati:

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  2. OrsoGrigio66

    OrsoGrigio66

    Dal:
    17 Giugno 2015
    Località:
    Genova
    Bellissimo fotoracconto. Complimenti e grazie per aver condiviso.
     
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  3. Ciccio74

    Ciccio74

    Dal:
    25 Gennaio 2015
    Località:
    Teramo
    Nome:
    Francesco
    Escursione strepitosa... fisicamente maiuscola, ma soprattutto un ambiente meraviglioso ed un racconto che fa vivere la tensione del grande giro ma senza affanni!

    Complimenti
     
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  4. Nico80

    Nico80

    Dal:
    16 Novembre 2015
    Località:
    Genova
    Molto bello. Complimenti
     
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  5. pollinofantastico

    pollinofantastico

    Dal:
    13 Marzo 2016
    Località:
    pollino
    Ammazza che calvalcata!!Strepitosa in un comprensorio montuoso di grande bellezza di cui mi sono innamorato l'anno scorso con la salita alla Meta.Davvero complimenti
     
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  6. Viandante

    Viandante

    Dal:
    14 Luglio 2010
    Nome:
    Luca
    Bellissimo. Gran bel cammino e grande prestazione.
     
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  7. Leo da solo

    Leo da solo

    Dal:
    21 Febbraio 2015
    Località:
    Teramo
    Nome:
    Leonardo
    Ipnotizzato dalla foto de" la Meta sempre più lontana"....in verità ipnotizzato un po' da tutto il percorso,letto tutto di un fiato, e sobbalzato alla "scena"di affondare fino al petto: che brutta sensazione!:help:
    Escursione, come hai detto giustamente,superlativa :woot:, di quelle da
    "geometricamente quadrati":ignore:
    Grazie della condivisione e complimenti.
     
    Ultima modifica: 4 Aprile 2017
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  8. Montinvisibili

    Montinvisibili

    Dal:
    18 Giugno 2015
    Località:
    Roma
    Nome:
    Marco
    Un anello del genere è faticoso già a secco, figuriamoci con la neve. Le Mainarde sono il lembo più affascinante e selvaggio del PNALM e, come per Laga e Majella, ogni anno non mi faccio mancare un incursione da quelle parti. Hai fatto bene e lasciar perdere il Gendarme. Ha un solo passaggio delicato e con la neve scivolosa non era proprio il caso.
     
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  9. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    bellissima fotodescrizione.
    Magia!!
     
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  10. mezcal

    mezcal

    Dal:
    12 Maggio 2010
    Nome:
    Sandro
    Complimenti, soprattutto per l'impegno fisico.
    Procedere sulla neve, con tutto quel dislivello non è una passeggiata.
     
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  11. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Ti ringrazio. Alla prossima!
     
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  12. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Grazie, Francesco. E' stata una bella sfacchinata, ma hai ragione tu: quell'ambiente è meraviglioso e la fatica passa in secondo piano.
    Devo dire che un pò di tensione l'ho vissuta nello scendere e poi nel risalire il canale sotto il Monte a Mare. Nel racconto non mi sono soffermato troppo sul pathos dovuto a questa sensazione di aver osato troppo e poi, quando ne sono uscito, sulla soddisfazione di aver fatto quella deviazione. Insomma, ottime sensazioni!
     
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  13. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Grazie Nico!
     
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  14. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Ti capisco perfettamente: io me ne sono innamorato in una escursione a Novembre in cui la Meta è rimasta addirittura sempre coperta dalle nubi! Dovevo per forza tornarci.
    Grazie1000
     
  15. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Ti ringrazio. Ciao alla prossima.
     
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  16. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Purtroppo con lo stato della neve di questo periodo è facile ''sfondare'' ben oltre la cintola, con accumuli che negli strati adiacenti al terreno sono cavi e ti inghiottono come fossero trappole. Ma anche questa è avventura!!!:si:
    Geometricamente quadrato mi piace, GRAZIE!
     
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  17. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Ho provato ad ottimizzare le mie 3 ore di viaggio per raggiungere Prati di Mezzo compiendo un giro quanto più lungo possibile: non so quando tornerò da quelle parti a farmi un altro giretto, però il Gendarme (che ho tralasciato senza rimpianti) lo devo fare!
     
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  18. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Grazie Piervi!
     
  19. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Grazie assai.
    L'impegno fisico è stato notevole, ma ampiamente ripagato!
     

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