Manutenzione lama in acciaio al carbonio... aiuto !

il fatto è che le ho già cercate ma robabilmente non inserisco la frase giusta in gugòl.
puoi mettermi qui le parole giuste?
grazie ( scusa se rompo )
salute, forse posso aiutarti dal fondo del coltello si dovrebbe vedere lo spessore finale della lama ,considera che più ti avvicini alla guardia più aumenta , se fosse tondo ruoterebbe ,considera che di solito c'è una differenza di qualche mm (fra 1,5 e 3 mm per lato ) essendo un ka-bar dovresti andare tranquillo per quello che ho trovato su internet rischi al massimo di rovinare l'affilatura
 
Per chi volesse provare, l’ho già scritto in altro post, mi sto trovando bene con questo grasso alimentare, nato per macchinari che lavorano il cibo, va bene sia oer folder che per la lama dei fissi.
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grazie per l'info. Ma nell'antichità cosa usavano? forse il grasso del maiale o di foca? oio d'oliva? il primo e il terzo diventano rancidi col tempo
 
Bello. Io mi sto insciammiando del recon1 xl (Cold steel). Come lunghezza siamo lì Ma è pur sempre un chiudibile e ho già la versione normale da 10 cm. E costa. Certo la comodità del pieghevole e3 che si piega e te lo tieni in tasca ovvio. Il fatto è che girerei col leatherneck da 17cm fisso full tang alla cinta e festa finita il punto è che verrei scambiato per un maniaco omicida :biggrin: :rofl: . Tornando IT su carboniosi o comunaue non SS per il momento uso wd40 anche se nel lungo termine conviene usare prodotti specifici. Nom mi metto a usare oli organici che col caldo umido credo deperiscano in fretta tutti e tanto per il cibo basta un coltellino inox qualunque meglio seghettato più versatile
 
grazie per l'info. Ma nell'antichità cosa usavano? forse il grasso del maiale o di foca? oio d'oliva? il primo e il terzo diventano rancidi col tempo
salute, il grasso di maiale dipende come trattato ,ovvero se dato puro nel senso prendi il grasso così e via si diventa rancido, se invece lo processi ovvero estrai la sugna cuocendolo a bagno maria non hai problemi come già ho scritto sto usando lo stesso barattolo di grasso da 7 anni e ne avrò per altri 7 come minimo ,pero anche il grasso alimentare sopracitato o in alternativa l olio di vasellina enologico se il coltello viene usato in ambito alimentare, di sicuro non l' olio di semi perché con il tempo tende ad impastarsi e bloccare . saluti
 
Io per colorare i foderi in cuoio e proteggerli uso cera per legno (pavimenti ecc.) del colore giusto. Me lo ha suggerito l'azienda da cui ho comperato il cuoio. Mi sembra che stia andando bene. La cera per legno ha il vantaggio che non sporca i vestiti come la crema per scarpe e ha un buon profumo. Per la lama ho usato sempre l'olio per la catena della bicicletta senza problemi. I miei coltelli stanno in una stanza senza umidità, credo che questo aiuti. Ho trovato recentemente strie/macchioline su un Terava Puukko e un Opinel, credo ci siano acciai al carbonio più sensibili, probabilmente i migliori, viste le prestazioni di questi coltelli.
 
Su un sito che ora non ricordo suggerivano di stare attenti al WD40, perché tende a evaporare e sostenevano che va bene solo per una protezione temporanea. Secondo quel sito, il Ballistol per usi generali sarebbe una scelta migliore, sia perché compatibile con usi e sostanze alimentari, sia perché offriva una protezione più duratura del WD40.
Per chi se lo stesse chiedendo, ricordo che lo stesso sito distingueva esplicitamente e chiaramente il Ballistol generico da quello specifico per armi, definendo quest'ultimo un altro ottimo e valido prodotto per la protezione delle lame di coltelli carboniosi ma, ovviamente, non più compatibile con gli alimenti...... :)
Edit: ora ricordo, si trattava del sito https://www.ultimateknivesandgear, in italiano, oltretutto :biggrin:
 

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