Maserin

Come si vede, è curatissimo nei dettagli.
Non mi piacciono molto tre particolari:
1° il disegno del cinghiale (lo trovo "una grezzata");
2° l'essenza del manico (non mi piace granchè l'olivo);
3° la parte in metallo risulta sproporzionata.
Per il resto, mi piace(va) moltissimo: la lama è taglientissima, le forme sono eleganti e sobrie, la dimensione giusta.
In più, è il regalo di un caro amico.
Purtroppo, mi è caduto male e si è spezzata la molla del fermo.
Ho provato a farlo riparare, ma niente da fare: è andato!:(
 

Allegati

Aggiungo una curiosità sul "rituale" del dono: il mio amico si è fatto prima dare da me 10 centesimi.
Dalle mie parti (siamo in Umbria) è (o meglio: era) di cattivo gusto / cattivo auspicio regalare coltelli e fazzoletti: oggetti legati in qualche modo al dolore.
Il coltello serve a ferire ed il fazzoletto ad asciugare le lacrime: sarebbe come augurare a qualcuno di essere coinvolto in fatti di sangue o di avere una disgrazia, una sofferenza che lo costringano a piangere.
Le nuove generazioni (purtroppo aggiungo io) hanno oramai perso queste e molte altre usanze.
Mi dispiace ciò perchè in questi gesti rivedo il nostro passato, una civiltà contadina, povera ed onesta, gelosa dei suoi riti e delle proprie tradizioni.
Mia nonna (sono nato nel 1973, per darvi un'idea) mai mi ha dato un fazzoletto senza pretendere in cambio una monetina.
In questi gesti ho sempre visto affetto ed una sapienza (anche inconsapevole) che riaffiorava dalle pieghe del tempo.
Da voi c'è la stessa usanza?
 
idem sia per la moneta in cambio di oggetti che pungono sia per il portafogli con i soldi dentro (augurio che non sia mai vuoto).
 
pure dalle mie parti si usa "regavendere" il coltello! una monetina simbolica , perchè un coltello non si deve mai regalare!
al contrario non sapevo del portafoglio , adesso vado da mia moglie e dato che me ne ha regalati un mucchio le chiedo i soldi con gli interessi (e mi compro un coltello) :p
 
Ciao a tutti.
Credo che queste siano (belle) tradizioni/usanze comuni a tutta Italia.
Alla fin fine tutta l'Italia era (ed in alcune parti lo è ancora) contadina.
Ciao
Nino
 
L'usanza di "vendere" un coltello facendosi dare in cambio una moneta simbolica è diffusa un po' ovunque in Europa. Il significato che conosco io è che regalare un oggetto tagliente simboleggia l'interruzione (il "taglio", appunto) del rapporto fra chi regala e chi riceve.
 
L'usanza di "vendere" un coltello facendosi dare in cambio una moneta simbolica è diffusa un po' ovunque in Europa. Il significato che conosco io è che regalare un oggetto tagliente simboleggia l'interruzione (il "taglio", appunto) del rapporto fra chi regala e chi riceve.
...giusto in europa, perchè fra i nativi americani regalare un coltello aveva tuttaltro significato:"ti dono uno strumento indispensabile per la vita (magari fatto con le mie mani o addirittura IL MIO!!!)" importante è offrirlo tenendolo per la lama come atto di grande fiducia.
io ne ho parecchi e alcuni mi sono stati regalati da persone a me care e anche se non sono coltelli importanti o costosi, per me hanno un grande valore... sono punti di vista...
 
Ultima modifica:
L'usanza di "vendere" un coltello facendosi dare in cambio una moneta simbolica è diffusa un po' ovunque in Europa. Il significato che conosco io è che regalare un oggetto tagliente simboleggia l'interruzione (il "taglio", appunto) del rapporto fra chi regala e chi riceve.
...giusto in europa, perchè fra i nativi americani regalare un coltello aveva tuttaltro significato:"ti dono uno strumento indispensabile per la vita (magari fatto con le mie mani o addirittura IL MIO!!!)" importante è offrirlo tenendolo per la lama come atto di grande fiducia.
io ne ho parecchi e alcuni mi sono stati regalati da persone a me care e anche se non sono coltelli importanti o costosi, per me hanno un grande valore... sono punti di vista...
Indubbiamente, soprattutto se consideriamo la distanza che separa le due differenti interpretazioni. Probabilmente deriva dal fatto che in Europa, almeno in tempi relativamente recenti, il coltello non fosse così indispensabile come poteva esserlo per un nativo, e questo potrebbe aver spostato il significato su un piano più astratto.
In ogni caso, concordo con l'interpretazione che hai fornito: il mio era più che altro un aneddoto "culturale". ;)
 
Anche da me,calabria,quando si regala un coltello in cambio si da almeno una monetina,pena un litigio o peggio inimicizia fra i due amici,
da noi il coltello era un'amico fedele e tutti se lo portavano sempre appresso,ancora oggi qualcuno lo porta sempre con se,naturalmente parlo di gente che come lavoro fa il contadino.....................ehehehheh
 
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