Mille e una esche, ma...

Premetto che sono un ignorante non indifferente in materia.

Vedo molti post su mille tipi di esche tutte diverse tra loro, non capisco una cosa però, la Diavolina non fa il suo dovere? Perché viene così snobbata/scarsamente utilizzata?

Ciao a tutti
 
Il suo dovere lo fa certamente però tenerla nello zaino non è il massimo, perché anche se sigillata bene può creare un cattivo odore, parlo di quella chimica, quella ecologica invece no ma, ad esempio si fa molta fatica ad accenderla con un acciarino.
Funziona benissimo certamente, è un prodotto creato appositamente, però è meglio avere un qualcosa che si riesce ad accendere senza una fiamma diretta, che non soffre l'umidità e su cui si può sempre contare e poi c'è l'aspetto della soddisfazione personale, nel crearsi la propria esca e nel saperne ricavare una da più fonti
 
Il bello del conoscere e ricavare dalla natura le esche per l'accensione di un fuoco è che se hai l'esigenza di avere un fuoco e non c'è un market a portata di mano, conoscendo le tecniche ed i materiali reperibili in natura hai una possibilità in più di accendere un bel fuocherello, per scaldarti, cucinare, farti compagnia, segnalare la tua posizione in caso di emergenza ecc..

Inoltre, l'arte del sapersi arrangiare con quello che offre la natura, procura ad alcuni una certa dose di soddisfazione; insomma c'è gente che ci si diverte con giochetti come l'utilizzo di acciarino ed esche naturali, compreso il sottoscritto.

Ciò non toglie che qualche tavoletta di diavolina ecologica un paio di accendini ed una candela non manchino mai nel mio zaino.

Parafrasando una reclame di qualche anno fa, prevenire è meglio che belare dal freddo; dato che non sempre sono reperibili esche naturali asciutte.....
 
S

Speleoalp

Guest
Boo, non saprei dirti. Però sicuramente dipende da quello che uno vuole fare e come vuole farlo, a me non piace portare nulla del genere.
Se proprio preferisco raccogliere erba durante le mie gite, legnetti,... e portarli a casa. Una volta secchi li metto nello zaino e li porto con me, trovo che sia la soluzione più a contatto con la natura ;)) Ogni tanto uso un fazzoletto di carta, se proprio non ho esche naturali e non trovo delle alternative. Ma và da persona a persona...
 
U

Utente14482

Guest
Di tecnico c e ben poco, le esche come hanno gia detto gli altri sono un fattore personale, la diavolina e' piu una cosa da chi vuole accendere un fuoco senza troppe menate e/o non ha altre conoscenze di innesco del fuoco.
In oltre la diavolina richiede l utilizzo di una fiamma viva per essere accesa quindi all attrezzatura va aggiunto un accendino o dei fiammiferi "che entrmbi potrebbero perdere efficacia bagniandosi"......in piu si utilizza materiale chimico, "non tutti ci guardano ma io personalmente si".
Con l uso di un acciarino e una qualsiasi esca naturale ben preparata si riesce ad accendere un fuoco in qualsiasi condizione meteo senza problemi, si prova piu appagamento personale e sicuramente e' un bagaglio tecnico di cui far tesoro.
 
Boo, non saprei dirti. Però sicuramente dipende da quello che uno vuole fare e come vuole farlo, a me non piace portare nulla del genere.
Se proprio preferisco raccogliere erba durante le mie gite, legnetti,... e portarli a casa. Una volta secchi li metto nello zaino e li porto con me, trovo che sia la soluzione più a contatto con la natura ;)) Ogni tanto uso un fazzoletto di carta, se proprio non ho esche naturali e non trovo delle alternative. Ma và da persona a persona...
O imparato per esperienza diretta che trovare esche "naturali" è difficile in un bosco a causa dell'umidità, a,meno che non sia estate, quindi occorre fare come dici tu, io porto con me qualche metro di spago grosso di canapa. Serve sia come legaccio o come esca , sfilacciandolo. Basta una decina di cm per fare una buona esca.
 
S

Speleoalp

Guest
O imparato per esperienza diretta che trovare esche "naturali" è difficile in un bosco a causa dell'umidità, a,meno che non sia estate, quindi occorre fare come dici tu, io porto con me qualche metro di spago grosso di canapa. Serve sia come legaccio o come esca , sfilacciandolo. Basta una decina di cm per fare una buona esca.
A me piace estremamente fare così perché segue sempre la logica di un'eventuale vita a lungo termine in natura.
Molti mi critica e mi dicono "così è troppo facile, raccogliere e portare a casa".
Ma basandomi su popolazioni che vivono veramente in natura e per esperienze personali sò che l'organizzazione, raccolta in natura.. non è negativa o scorretta.

Per quello che sono motivatissimo e soddisfatto di questi metodi.
 
Ti do perfettamente ragione: bisogna comunque sapere cosa si raccoglie, come sarà da secco e asciutto e se funzionerà davvero, non è così scontato.
Io cerco sempre di ricavare un'esca li dove mi trovo, soprattutto se c'è umido o bagnato, è una soddisfazione personale ricavare materiale asciutto e di facile innesco.
E se proprio quel giorno va male uso un'esca che mi porto sempre dietro ma che ho preparato io: è semplice cotone imbevuto nell'olio per motore a 4 tempi, compattato e ricoperto di cera per isolarlo dall'umidità e non imbrattare tutto di olio, è una sfera poco più grande di una nocciola, la spezzi, si accende con un paio di scintille e brucia per 7-8 minuti e lascia comunque una brace da spenta.
 
A me piace estremamente fare così perché segue sempre la logica di un'eventuale vita a lungo termine in natura.
Molti mi critica e mi dicono "così è troppo facile, raccogliere e portare a casa".
Ma basandomi su popolazioni che vivono veramente in natura e per esperienze personali sò che l'organizzazione, raccolta in natura.. non è negativa o scorretta.

Per quello che sono motivatissimo e soddisfatto di questi metodi.
Hai perfettamente ragione secondo me, ed è un metodo che ora seguirò anch'io (insieme alla canapa). Vivendo in natura è del tutto ....... "naturale" conservare prodotti per usarli in condizioni diverse, far stagionare la legna , per esempio, o far "stagionare" il cibo cambiarne le caratteristiche per renderle fruibili
 
O imparato per esperienza diretta che trovare esche "naturali" è difficile in un bosco a causa dell'umidità, a,meno che non sia estate,
E' difficile accendere un fuoco quando e' umido: giusto
In estate e' piu' facile.... anche con l'accendino.
Io preferisco l'olio extravergine di oliva cosi' con quello che avanza ci condisco il pomodoro
 
S

Speleoalp

Guest
E' difficile accendere un fuoco quando e' umido: giusto
In estate e' piu' facile.... anche con l'accendino.
Io preferisco l'olio extravergine di oliva cosi' con quello che avanza ci condisco il pomodoro
Anche le patatine "chips" sono delle buone esche ;))
 
S

Speleoalp

Guest
Non mi dire che le metti sullo stesso piano dell'extravergine!
I grassi che sono di la, sono veleno puro!
ahah, io amo le "chips" e non mi piace nessun tipo di Olio messo come condimento diretto... Quello normale per le Chips e scolato per bene mi và ancora giù ;))
Ma come esca per il fuoco... bruciano bene

ah, non sono un salutista...non guardo assolutamente a calorie, grassi, zuccheri,....
 
S

Speleoalp

Guest
Però amo l'antagonista dell'olio...l'aceto. Adesso mi limito a riempire una ciotolina e metterci pezzetti di pane... ma una volta lo bevevo come fosse una bevanda ;) Come snack inoltre,...
 
U

Utente14482

Guest
Va bene l olio come aiuto per un eventuale miccia come cotone o stoppa imbevuta, ma l olio da solo non prende fuoco a meno che non sia olio chimico.....
 
"Premetto che sono un ignorante non indifferente in materia.

Vedo molti post su mille tipi di esche tutte diverse tra loro, non capisco una cosa però, la Diavolina non fa il suo dovere? Perché viene così snobbata/scarsamente utilizzata?

Ciao a tutti "




Perché le esche sono importanti?? A che mi servono se mi porto la diavolina e l’accendino? Premesso che anche se si hanno a disposizione diavolina ed accendino bisogna ssaper “costruire il fuoco”, poi le esche si studiano:


  • perché in montagna può risultare molto utile saper accendere un fuoco con quello che mette a disposizione madre natura.
  • perché se ti si rompe l’accendino e sei in possesso di un acciarino e lo sai usare (il che vuol dire che ci hai sperimentato) allora potrai accendere il tuo fuoco.
  • le esche sono importanti per capire cosa ci può permettere di accendere un fuoco con quello che si ha a disposizione.
In genere l’acciarino viene usato dalle popolazioni nordiche, ma queste hanno a disposizione betulle con cortecce ricche di olii che prendono fuoco con una scintilla. Anche la resina dell’abete fa effetto “diavolina”, poi abbiamo i fiori dello scotano,m l’erba secca che d’estate si trova un po in tutto l’appennino non ne parliamo in Sicilia poi li ti basta veramente una scintilla per fare partire l’inferno!!!

L'acciarino non è la soluzione esistono anche i metodi primitivi ma pure li devi sapere che legni usare e come farrti gli strumenti e non è facile occorre pratica, pratica, pratica!!!!

Lo studio e soprattutto la pratica ti serviranno nel caso tu non abbia a disposizione gli elementi convenzionali a patto che ti porti dietro l’acciarino e sai cosa e dove cercare in estate e in inverno.
Siccome in italia non si hanno a disposizione, o meglio le si hanno solo in determinate regioni, le piante di cui sopra allora se uno si porta dietro il cotone idrofilo imbevuto di olio di vasellina è come se camminasse con la corteccia di betulla.

Personalmente nel mio zaino ci sono la diavolina ecologica e l’accendino piezoelettrico antivento, in una tasca dei pantaloni acciarino e cotone in apposito contenitore per evitare l’uscita dell’olio.

Spero che questo articolo ti possa risultare interessante::)

Esca per accendere il fuoco - Avventurosamente.it

Metodi primitivi di accensione del fuoco - Avventurosamente.it

Tecnica e uso del firesteel - Avventurosamente.it

Il fuoco da bivacco - Avventurosamente.it
 

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