Era da tempo che volevo scrivere un post informativo sui minerali, per far conoscere agli appassionati o semplici curiosi del forum alcune realtà e problematiche del settore riguardo i minerali modificati, creati in laboratorio o falsi.
Faccio alcune premesse veloci, prima di iniziare, io sono un semplice appassionato, collezionista, di minerali e fossili, passione nata da piccolo, raccogliendo un "sasso brillante" nell'orto di casa.
Pertanto il post in questione è solamente informativo, frutto della mia esperienza, potrebbero esserci imprecisioni di cui mi scuso ed ovviamente non è esaustivo di tutto quello che c'è sul mercato. Le foto del post sono per la maggior parte mie, della mia collezione, chiaramente è impossibile avere tutto sottomano, quindi alcune foto sono prese online.
Ultime premesse, minerali modificati, creati o falsi, non sono assolutamente sullo stesso livello, alcune modifiche, anche in gemmologia sono quasi obbligatorie o comunque normalizzate, mentre chiaramente i falsi sono una piaga da eliminare. Purtroppo c'è stato un aumento esponenziale di questi minerali, sui vari siti di commercio online e piattaforme che non cito ma che potete immaginare.
1 SCAMBI
Riconoscere e classificare correttamente un minerale a volte può essere difficile, è per questo che la cosa più importante (spesso non conosciuta dai principianti) è la località esatta di ritrovamento, che da sempre indicazioni importanti. Ovviamente poi ci sono i test, durezza, peso specifico, striscio, fluorescenza, tipo di frattura... fino a quelli di laboratorio, microscopio ottico, spettroscopia ecc. ecc. Non continuo per non annoiare.
Scambiare un minerale per un altro (entrambi reali) può essere importante, se chi lo fa lo fa per imperizia o per truffare, quindi è bene sapere queste cose. Ricordo un commesso di una gioielleria, che senza nessun intento truffaldino, voleva vendermi un cristallo di rubino, che era in realtà palesemente un cristallo brasiliano di tormalina rossa rubellite (ovviamente il prezzo cambiava in base alla classificazione).
Anche storicamente sono stati fatti degli errori famosi, cito il più famoso probabilmente:
Nella corona della famiglia reale inglese, tempestata di gemme preziose, tra cui un famoso diamante, sul davanti c'è una grande pietra rossa (foto web)
Come tutte le gemme più famose, ha un nome, si chiama Rubino del Principe Nero (Black Prince), che pesa 170 carati, la gemma era di Muhammad VI, sultano di Granada e finì ai re inglesi a seguito di eventi storici nel 1367. A dispetto del nome, non è affatto un rubino (corindone rosso Al2O3, con inclusioni di cromo che ne danno il colore rosso), sebbene per tanti secoli sia stato ritenuto erroneamente tale, è invece uno spinello (MgAl2O4) di altissima qualità.
Sappiate però che ci sono degli errori che fanno tutti i principianti (come il famoso scambiare la pirite per l'oro) e che tornano sempre ciclicamente, quindi ne cito almeno due dei più classici, come esempio per la categoria.
Un classico è scambiare minerali ferrosi, o scorie industriali, per meteoriti. Premesso che i meteoriti possono essere di vari tipi, (tra cui appunto quelli metallici, le sideriti) che sono rari, perchè spesso si distruggono o esplodono a contatto con l'atmosfera terrestre. Quelli che arrivano a terra, sono costosi, e spesso si trovano in zone dove è facile cercarli (crateri di impatto famosi, deserti o poli, perchè sono facili da trovare nel ghiaccio o nella sabbia), sicuramente non è una buona idea andarli a cercare in qualche bosco montuoso o sul fondo del mare.
Le sideriti sono composte solitamente da Ferro e Nickel, spesso sono magnetiche, hanno un campo magnetico, presentano segni importanti lasciati dall'atmosfera terrestre e dall'impatto. Ci sono tanti tipi di meteoriti ferrosi, tra cui le famose ottaedriti, che se tagliate e acidate presentano le figure di Widmanstatten (foto web)
Comunque, come dicevo un classico è scambiare alcuni minerali, molto comuni nell'appennino, come i noduli di Pirite e Marcasite, o parti di essi (che hanno forma sferica, struttura raggiata e superficie cristallizata), per meteoriti ferrosi
Nodulo di Pirite e Marcasite (provenienza appennino Umbro-marchigiano)
Meteorite ferroso, con la tipica crosta di fusione, dovuta all'impatto con l'atmosfera terrestre, proveniente dal deserto del Sahara
Altro caso classico è scambiare le ramificazioni del manganese, o psilomelano, con un fossile di origine vegetale. Gli ossidi di manganese, portati dall'acqua passano nelle crepe della pietra, il manganese si deposita rapidamente prendendo una forma a ramo detta frattale. La dendrite di manganese, che è un minerale al 100%, si può considerare uno pseudofossile.
Dendrite di Manganese, Umbria
2 I MINERALI MODIFICATI
I minerali modificati sono minerali veri al 100%, con la giusta composizione chimica e struttura cristallina ecc. Sono stati però modificati, in genere nel colore, attraverso processi più o meno sofisticati. Questa è una sezione molto complicata da spiegare, cercherò di non annoiare.
Il colore può essere modificato con vari metodi, colorando la pietra, immergendola, spruzzando la superficie, oppure con processi chimico/fisici, bombardando con raggi x, o riscaldando la pietra con forni industriali (pratica molto comune con alcune pietre preziose, come lo zaffiro blu, che viene reso ancora più blu e uniforme dal riscaldamento).
Perchè si modifica il colore di un minerale/pietra preziosa? Principalmente per renderlo più bello, più appetibile a collezionisti e acquirenti, per aumentarne il valore, per renderlo più vendibile e commerciabile.
Un Minerale dal colore modificato è sempre da scartare o evitare? Assolutamente no, sono minerali reali, è una pratica molto comune, su alcune pietre e minerali. L'importante è che sia dichiarato chiaramente dal venditore o dal certificato della pietra preziosa e che sia fatto da professionisti in maniera accurata e non da scappati di casa in un garage, per truffare turisti ignari. Ovviamente uno zaffiro blu intenso riscaldato di 1 carato, non può valere uguale a uno zaffiro blu intenso naturale di 1 carato. Quello naturale è più costoso e raro, giustamente, a parità di taglio e grandezza.
Comunque se volete la mia opinione personale, da collezionista, apprezzo tutto quello che è stato riscaldato (bene), per cambiare o migliorare il colore; mentre non apprezzo molto i minerali colorati con coloranti artificiali, bagni ecc. salvo rarissime eccezioni. Perchè sono colori che non esistono ne esisteranno mai in natura, frutto di coloranti artificiali. Mentre nelle pietre preziose da gioielleria, se la pietra è naturale è meglio, anche come investimento. Però sono chiaramente opinioni personali, prendetele per tali e fatevi la vostra idea.
Quarzo
Il quarzo (SiO2) è uno dei minerali più famosi, ricercati e diffusi sul pianeta. I cristalli di quarzo, nelle sue mille varietà e sottovarietà, sono un classico delle collezioni di minerali. Si usa anche come gemma, perchè ha una buona durezza (più dell'acciaio).
Il quarzo trasparente si chiama ialino. In Arkansas (USA), trovano cristalli di quarzo trasparenti molto belli. Vengono spesso bombardati, cioè irraggiati, con radiazioni ionizzanti (raggi gamma o fasci di elettroni) per farli diventare neri. La cosa è solitamente fatta molto bene, da professionisti. Quindi da trasparente incolore, il cristallo diventa nero. Però in natura esiste il quarzo nero, così come anche il morione o fumè, più marroncino.
Quarzo Nero Bombardato dell'Arkansas (USA)
Quarzo Nero su argilliti, Monteriggioni, Toscana (primo davanti) e quarzo Morione del monte Bianco, Valle d'Aosta (secondo dietro)
In brasile, ma anche Uruguay ecc. si trovano dei bellissimi cristalli di quarzo ametista, viola in abbondanza.
Quarzo ametista, cristalli su matrice, Brasile, Minas Gerais
Il quarzo viola se riscaldato in forno diventa giallo arancio. Quindi il quarzo da ametista diventa citrino. Qua la cosa è abbastanza complicata e discussa, perchè il quarzo citrino, giallo, è molto raro in natura (e costoso) e non si sa bene come si formi. Esistono molte teorie, tra cui la più accreditata, che io sappia, è che sia appunto quarzo ametista in origine, che riscaldato successivamente, da magma o calore naturale (di solito vulcanico), negli strati rocciosi adiacenti, diventi poi citrino.
Quello che è certo è che spesso il quarzo brasiliano della zona di Minas Gerais riscaldato artificialmente, si riconosce, perchè spesso sono geodi o parti di geode, e perchè prende un colore più arancio, che giallo paglierino.
Quarzo Citrino riscaldato, Minas Gerais Brasile
Quarzo Citrino, Val di Fassa Trentino
Agata
L'agata è Calcedonio, tecnicamente è una varietà di quarzo microcristallino, con tessitura fibroso orientata. Il quarzo microcristallino, per sua natura è molto poroso, ed è quindi molto facile infiltrarlo con coloranti intensi (blu o rosso scuro), per cambiargli colore.
L'agata si trova in molti colori, non blu. Quella Blu, per quanto bella, è sempre colorata. Rossa esiste (si trova anche in val di Fassa Trentino), ma quella colorata è più intensa, infiltrata, si riconosce. Verde esiste, ma si chiama agata muschiata ed è striata, verde e bianca/incolore, verde intenso uniforme è sempre colorata. Ne esistono davvero tante versioni colorate artificialmente con coloranti, riportarle tutte è impossibile, ne metto alcune, magari aggiungo anche alcune foto dal web
Agata blu colorata, Brasile
Agata naturale, Brasile
Agata verde colorata, Brasile (foto Web)
Agata muschiata, Brasile (foto web)
Agata rossa o rosa o anche viola colorata Brasile (foto web)
Agata rossa Brasile (foto web)
Geodi di Agata
I geodi sono cavità, o sfere (a volte anche piene), di vari minerali, esistono anche di agata e sono tipici del Brasile, che come avrete capito, è uno dei paesi che sforna più minerali in assoluto. I geodi sono tagliati a metà e lucidati, per rivelarne contenuto e bellezza. Se pieni a volte vengono anche fatti a fette e usati come pietra ornamentale o usati come pendenti. Anche questi vengono infiltrati con coloranti per ragioni estetiche.
Geode blu colorato Brasile
Geode rosso colorato Brasile (nella seconda foto vedete molto bene il colorante rosso scuro usato che ha ricoperto la parte esterna del geode infiltrandola)
Geode naturale Brasile (non colorato, vedete la superficie esterna del geode, come si presenta in natura)
Howlite
La Howlite è un minerale della classe dei borati (borosilicato idrossido di calcio). Il suo nome deriva da quello del suo scopritore, il chimico, geologo e mineralogista canadese Henry How, che la descrisse per la prima volta nel 1868. Bisogna fare particolare attenzione a questo minerale. Il suo colore naturale è bianco latte, opaco con frequenti venature nere (che possono anche non esserci). Anche questo è un minerale poroso e grazie a questo viene spesso colorato. Il problema è che viene colorato di azzurro per imitare il turchese o di rosso per imitare il corallo. Quindi in questo caso il motivo, non è sempre estetico, attenzione alle truffe. Il turchese è un minerale del rame, molto costoso, va stabilizzato e ha un colore decisamente diverso dalla Howlite colorata. Mentre il corallo rosso è molto più leggero della howlite colorata. Per un esperto è facile riconoscerli, meno per chi non conosce il settore. La Howlite non ha un grande valore, per non dire che è economica, mentre turchese e corallo sono costosi.
Howlite azzurra colorata (USA)
Turchese (foto Web)
Howlite naturale (USA)
Howlite rossa colorata (foto web)
Quarzo Aura foto web
Metto qua il quarzo Aura, o aureo. Una recente moda di colorare il quarzo, con inclusioni artificiali. Tecnicamente è un quarzo ialino riscaldato e colorato con l'aggiunta di metalli. Quindi mette insieme due modi di modificare il quarzo, per ottenere un effetto estetico particolare. Il quarzo Aura non esiste in natura, è sempre quarzo modificato.
Se posso dire la mia, siccome non esiste in natura, ed è palesemente esagerato, è una vera schifezza. Come buttare via un bel cristallo di quarzo ialino, rovinandolo per sempre. Anche qua mi sono permesso di aggiungere una opinione personale.
Andando all'estero (paesi come Marocco, egitto, Tunisia ecc.) si trovano spesso in vendita come souvenir, bellissime pietre, ma anche minerali colorati o falsi. Bisogna fare attenzione a cosa si compra. Spesso le colorazioni non sono fatte bene (a livello industriale e professionale) come nei casi precedenti e presentano colori abbastanza improbabili e fatti in maniera approssimativa. In questi casi per me è molto meglio il minerale naturale, senza alcun dubbio.
Geodi di Calcite bianca (CaCO3), atlante Marocco (foto Web)
Geodi di calcite colorata, Atlante Marocco (foto Web)
Rosa del deserto, tecnicamente è gesso, Solfato di Calcio bi-idrato, tipico dei paesi desertici, Tunisia
Rosa del deserto, gesso, colorata, Tunisia
3 I MINERALI CREATI IN LABORATORIO
Alcuni minerali vengono sintetizzati in laboratorio, per varie ragioni. Esistono diamanti sintetici, rubini, zaffiri sintetici, usati in vari settori, gioielleria, orologeria, industria, elettronica, agricoltura ecc. Esistono anche minerali sintetizzati o fatti crescere in laboratorio (o anche in posti di fortuna, dipende dai casi e dai paesi) per scopi collezionistici.
Covellite
La covellite o solfuro di rame (CuS) è un minerale composto da parti uguali di rame e zolfo, usato anche nell'industria chimica e in agricoltura. Venne descritto per la prima volta nel 1818 da Breithaupt, ma la composizione chimica fu scoperta e studiata successivamente nel 1827 da Nicola o Niccolò Covelli, studiando le rocce del Vesuvio, da qui il nome Covellite. Si creano in laboratorio, in cristalli blu, spesso fatti crescere sopra pezzi di lava, per essere più appetibili ai turisti.
Covellite naturale USA, foto web
Covellite artificiale (fatta crescere sulla lava del Vesuvio), Napoli, fronte e retro
Lava naturale Etna, Sicilia
Bismuto
Bismuto, elemento chimico con numero atomico 83, viene fatto cristallizzare in laboratorio con struttura romboedrica. Il bismuto in forma altamente pura può formare cristalli iridescenti con colori gialli, blu, rosa-porpora, verde scuro, generalmente venduti come oggetto di collezionismo. Il colore si origina per effetto ottico con la luce naturale, dallo strato superficiale di ossido di Bismuto che lo ricopre.
Cristalli di Bismuto artificiali
Halite o Salgemma, o Cloruro di sodio
L'halite è sale, cloruro di sodio. Quella in natura si trova in alcuni deserti, che una volta erano il fondo del mare. Questi cristalli di Halite, sono molto antichi, cristallizzano in forma romboedrica (come il bismuto sopra), possono anche avere il famoso colore rosa, ed essere particolarmente belli, rari, costosi e quindi da collezione. Il colore rosa è dato da impurità di ossido di ferro. Con questi minerali (come anche la covellite sopra), va fatta attenzione all'umidità, perchè chiaramente si sciolgono. Vanno conservati bene. Non apro una parentesi sul sale rosa dell'himalaya che trovate nei supermercati, che viene in realtà da una miniera del Pakistan, ma potete immaginare.
Halite rosa naturale, Searless Lake, California USA
Halite bianca, artificiale, Tunisia
4 I MINERALI FALSI
In questa ultima categoria, che è davvero vasta, parleremo dei minerali falsi. Voglio essere chiaro qua, per falsi si intende che la composizione chimica è diversa. Quindi si può parlare di falso a tutti gli effetti. Sono generalmente fatti con materiali compositi, sintetici o parti di altri minerali e resine varie. Oppure sono materiali plastici che imitano minerali e pietre preziose. Di solito se venduti a pochi centesimi o pochi euro, se parliamo soprattutto di bigiotteria, la cosa può anche andar bene. Il problema è quando vengono venduti per veri, ai prezzi dei minerali o dei gioielli veri a persone ignare. Qua bisogna prestare la massima attenzione, soprattutto su cifre importanti. Mi sento personalmente di sconsigliare sempre l'acquisto di falsi, soprattutto se venduti per veri, fate molta attenzione anche e soprattutto online.
Nelle immagini sotto, specificherò sempre vero o falso, onde evitare incomprensioni.
Quarzo falso
Partiamo sempre dal quarzo, falso in questo caso, spesso venduto in paesi africani per vero, fatto quasi sempre con vetro colorato, incollato ad una matrice con sabbia all'esterno. Una vera schifezza.
Quarzo ametista vero, Brasile
Quarzo ametista falso, vetro colla e sabbia, Tunisia
Quarzo ialino vero, Himalaya
Quarzo ialino falso, vetro colla e sabbia (Tunisia)
Ambra
L'ambra è da sempre molto ricercata e molto falsificata. L'ambra è una resina fossile, quella gialla tecnicamente sarebbe Succinite, perchè contiene un acido organico. Si usa in gioielleria, ne esistono molti tipi diversi. Può contenere anche insetti fossili al suo interno. Quella falsa solitamente è vetro o plastica, colorata.
Ambra gialla vera, con insetti, Mar Baltico
Ambra falsa, plastica
Ossidiana
L'ossidiana è un minerale vulcanico, è un vetro vulcanico formato da ioni di Silicato, creato con il rapido raffreddamento della lava. Si trova in molti vulcani spenti o ancora attivi, in Italia per esempio Etna, Vesuvio, Stromboli, Lipari ecc.. ecc. Nella preistoria era usata per la creazione di strumenti, perchè ha frattura concoide, con bordi affilati, quindi come la selce, ottima per coltelli, asce, punte di freccia ecc. I falsi sono fatti con vetro, scarto di lavorazione industriale. Spesso il vetro industriale ha colori leggermente diversi o presenta all'interno impurità, bolle ecc. L'ossidiana vera ha un colore tipico, omogeneo e le uniche impurità presenti sono lava o altri minerali vulcanici.
Ossidiana vera, Etna Sicilia
Ossidiana Falsa, vetro, scarto industriale, Berlino Germania
Malachite
La malachite è un minerale microcristallino del rame, fa parte dei carbonati, è un idrossido di carbonato rameico. Quella artificiale solitamente è plastica, ha venature molto più rigide, è più opaca e meno bella.
Malachite vera, foto web
Malachite falsa, plastica, foto web
Foto web
Pietra del sole
La pietra del sole è un minerale della famiglia dei feldspati (oligoclasio), noto anche come eliolite. Ha colori caldi come arancione, rosso o marrone e un effetto luccicante (avventurescenza) dovuto a piccole inclusioni di rame o ematite. Si trova in USA, Canada, Russia ecc. Quella falsa spesso è fatta con resine e inclusioni che imitano la pietra vera. A volte è fatta di colori fantasiosi come il blu.
Pietra del sole Vera, foto Web
Confronto, foto web
Opale
L'opale è un minerale colloidale amorfo, costituito da silice idrata (SiO2-nH2O), cioè da silice e acqua. Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura. Può valere molti soldi, in gioielleria si usa stabilizzata, essere di vari colori e avere vari nomi e prezzi in base al colore. C'è nero, di fuoco, d'acqua, blu, comune ecc. ecc. Opale in sanscrito vuol dire pietra preziosa, perchè era usata e conosciuta per i bellissimi colori e giochi di luce, sin dall'antichità.
Opale vera, Australia foto web
Opale falsa, vetro sintetico
Spero di non avervi annoiato e di essere stato utile, chiaramente mancherà sicuramente molta roba e prendete le opinioni personali come tali. Comprate quello che vi piace, collezionate quello che preferite, indossate i gioielli che più vi piacciono, senza pensieri; attenti solamente a chi vende una cosa per un'altra. Fate acquisti consapevoli.
Faccio alcune premesse veloci, prima di iniziare, io sono un semplice appassionato, collezionista, di minerali e fossili, passione nata da piccolo, raccogliendo un "sasso brillante" nell'orto di casa.
Pertanto il post in questione è solamente informativo, frutto della mia esperienza, potrebbero esserci imprecisioni di cui mi scuso ed ovviamente non è esaustivo di tutto quello che c'è sul mercato. Le foto del post sono per la maggior parte mie, della mia collezione, chiaramente è impossibile avere tutto sottomano, quindi alcune foto sono prese online.
Ultime premesse, minerali modificati, creati o falsi, non sono assolutamente sullo stesso livello, alcune modifiche, anche in gemmologia sono quasi obbligatorie o comunque normalizzate, mentre chiaramente i falsi sono una piaga da eliminare. Purtroppo c'è stato un aumento esponenziale di questi minerali, sui vari siti di commercio online e piattaforme che non cito ma che potete immaginare.
1 SCAMBI
Riconoscere e classificare correttamente un minerale a volte può essere difficile, è per questo che la cosa più importante (spesso non conosciuta dai principianti) è la località esatta di ritrovamento, che da sempre indicazioni importanti. Ovviamente poi ci sono i test, durezza, peso specifico, striscio, fluorescenza, tipo di frattura... fino a quelli di laboratorio, microscopio ottico, spettroscopia ecc. ecc. Non continuo per non annoiare.
Scambiare un minerale per un altro (entrambi reali) può essere importante, se chi lo fa lo fa per imperizia o per truffare, quindi è bene sapere queste cose. Ricordo un commesso di una gioielleria, che senza nessun intento truffaldino, voleva vendermi un cristallo di rubino, che era in realtà palesemente un cristallo brasiliano di tormalina rossa rubellite (ovviamente il prezzo cambiava in base alla classificazione).
Anche storicamente sono stati fatti degli errori famosi, cito il più famoso probabilmente:
Nella corona della famiglia reale inglese, tempestata di gemme preziose, tra cui un famoso diamante, sul davanti c'è una grande pietra rossa (foto web)
Come tutte le gemme più famose, ha un nome, si chiama Rubino del Principe Nero (Black Prince), che pesa 170 carati, la gemma era di Muhammad VI, sultano di Granada e finì ai re inglesi a seguito di eventi storici nel 1367. A dispetto del nome, non è affatto un rubino (corindone rosso Al2O3, con inclusioni di cromo che ne danno il colore rosso), sebbene per tanti secoli sia stato ritenuto erroneamente tale, è invece uno spinello (MgAl2O4) di altissima qualità.
Sappiate però che ci sono degli errori che fanno tutti i principianti (come il famoso scambiare la pirite per l'oro) e che tornano sempre ciclicamente, quindi ne cito almeno due dei più classici, come esempio per la categoria.
Un classico è scambiare minerali ferrosi, o scorie industriali, per meteoriti. Premesso che i meteoriti possono essere di vari tipi, (tra cui appunto quelli metallici, le sideriti) che sono rari, perchè spesso si distruggono o esplodono a contatto con l'atmosfera terrestre. Quelli che arrivano a terra, sono costosi, e spesso si trovano in zone dove è facile cercarli (crateri di impatto famosi, deserti o poli, perchè sono facili da trovare nel ghiaccio o nella sabbia), sicuramente non è una buona idea andarli a cercare in qualche bosco montuoso o sul fondo del mare.
Le sideriti sono composte solitamente da Ferro e Nickel, spesso sono magnetiche, hanno un campo magnetico, presentano segni importanti lasciati dall'atmosfera terrestre e dall'impatto. Ci sono tanti tipi di meteoriti ferrosi, tra cui le famose ottaedriti, che se tagliate e acidate presentano le figure di Widmanstatten (foto web)
Comunque, come dicevo un classico è scambiare alcuni minerali, molto comuni nell'appennino, come i noduli di Pirite e Marcasite, o parti di essi (che hanno forma sferica, struttura raggiata e superficie cristallizata), per meteoriti ferrosi
Nodulo di Pirite e Marcasite (provenienza appennino Umbro-marchigiano)
Meteorite ferroso, con la tipica crosta di fusione, dovuta all'impatto con l'atmosfera terrestre, proveniente dal deserto del Sahara
Altro caso classico è scambiare le ramificazioni del manganese, o psilomelano, con un fossile di origine vegetale. Gli ossidi di manganese, portati dall'acqua passano nelle crepe della pietra, il manganese si deposita rapidamente prendendo una forma a ramo detta frattale. La dendrite di manganese, che è un minerale al 100%, si può considerare uno pseudofossile.
Dendrite di Manganese, Umbria
2 I MINERALI MODIFICATI
I minerali modificati sono minerali veri al 100%, con la giusta composizione chimica e struttura cristallina ecc. Sono stati però modificati, in genere nel colore, attraverso processi più o meno sofisticati. Questa è una sezione molto complicata da spiegare, cercherò di non annoiare.
Il colore può essere modificato con vari metodi, colorando la pietra, immergendola, spruzzando la superficie, oppure con processi chimico/fisici, bombardando con raggi x, o riscaldando la pietra con forni industriali (pratica molto comune con alcune pietre preziose, come lo zaffiro blu, che viene reso ancora più blu e uniforme dal riscaldamento).
Perchè si modifica il colore di un minerale/pietra preziosa? Principalmente per renderlo più bello, più appetibile a collezionisti e acquirenti, per aumentarne il valore, per renderlo più vendibile e commerciabile.
Un Minerale dal colore modificato è sempre da scartare o evitare? Assolutamente no, sono minerali reali, è una pratica molto comune, su alcune pietre e minerali. L'importante è che sia dichiarato chiaramente dal venditore o dal certificato della pietra preziosa e che sia fatto da professionisti in maniera accurata e non da scappati di casa in un garage, per truffare turisti ignari. Ovviamente uno zaffiro blu intenso riscaldato di 1 carato, non può valere uguale a uno zaffiro blu intenso naturale di 1 carato. Quello naturale è più costoso e raro, giustamente, a parità di taglio e grandezza.
Comunque se volete la mia opinione personale, da collezionista, apprezzo tutto quello che è stato riscaldato (bene), per cambiare o migliorare il colore; mentre non apprezzo molto i minerali colorati con coloranti artificiali, bagni ecc. salvo rarissime eccezioni. Perchè sono colori che non esistono ne esisteranno mai in natura, frutto di coloranti artificiali. Mentre nelle pietre preziose da gioielleria, se la pietra è naturale è meglio, anche come investimento. Però sono chiaramente opinioni personali, prendetele per tali e fatevi la vostra idea.
Quarzo
Il quarzo (SiO2) è uno dei minerali più famosi, ricercati e diffusi sul pianeta. I cristalli di quarzo, nelle sue mille varietà e sottovarietà, sono un classico delle collezioni di minerali. Si usa anche come gemma, perchè ha una buona durezza (più dell'acciaio).
Il quarzo trasparente si chiama ialino. In Arkansas (USA), trovano cristalli di quarzo trasparenti molto belli. Vengono spesso bombardati, cioè irraggiati, con radiazioni ionizzanti (raggi gamma o fasci di elettroni) per farli diventare neri. La cosa è solitamente fatta molto bene, da professionisti. Quindi da trasparente incolore, il cristallo diventa nero. Però in natura esiste il quarzo nero, così come anche il morione o fumè, più marroncino.
Quarzo Nero Bombardato dell'Arkansas (USA)
Quarzo Nero su argilliti, Monteriggioni, Toscana (primo davanti) e quarzo Morione del monte Bianco, Valle d'Aosta (secondo dietro)
In brasile, ma anche Uruguay ecc. si trovano dei bellissimi cristalli di quarzo ametista, viola in abbondanza.
Quarzo ametista, cristalli su matrice, Brasile, Minas Gerais
Il quarzo viola se riscaldato in forno diventa giallo arancio. Quindi il quarzo da ametista diventa citrino. Qua la cosa è abbastanza complicata e discussa, perchè il quarzo citrino, giallo, è molto raro in natura (e costoso) e non si sa bene come si formi. Esistono molte teorie, tra cui la più accreditata, che io sappia, è che sia appunto quarzo ametista in origine, che riscaldato successivamente, da magma o calore naturale (di solito vulcanico), negli strati rocciosi adiacenti, diventi poi citrino.
Quello che è certo è che spesso il quarzo brasiliano della zona di Minas Gerais riscaldato artificialmente, si riconosce, perchè spesso sono geodi o parti di geode, e perchè prende un colore più arancio, che giallo paglierino.
Quarzo Citrino riscaldato, Minas Gerais Brasile
Quarzo Citrino, Val di Fassa Trentino
Agata
L'agata è Calcedonio, tecnicamente è una varietà di quarzo microcristallino, con tessitura fibroso orientata. Il quarzo microcristallino, per sua natura è molto poroso, ed è quindi molto facile infiltrarlo con coloranti intensi (blu o rosso scuro), per cambiargli colore.
L'agata si trova in molti colori, non blu. Quella Blu, per quanto bella, è sempre colorata. Rossa esiste (si trova anche in val di Fassa Trentino), ma quella colorata è più intensa, infiltrata, si riconosce. Verde esiste, ma si chiama agata muschiata ed è striata, verde e bianca/incolore, verde intenso uniforme è sempre colorata. Ne esistono davvero tante versioni colorate artificialmente con coloranti, riportarle tutte è impossibile, ne metto alcune, magari aggiungo anche alcune foto dal web
Agata blu colorata, Brasile
Agata naturale, Brasile
Agata verde colorata, Brasile (foto Web)
Agata muschiata, Brasile (foto web)
Agata rossa o rosa o anche viola colorata Brasile (foto web)
Agata rossa Brasile (foto web)
Geodi di Agata
I geodi sono cavità, o sfere (a volte anche piene), di vari minerali, esistono anche di agata e sono tipici del Brasile, che come avrete capito, è uno dei paesi che sforna più minerali in assoluto. I geodi sono tagliati a metà e lucidati, per rivelarne contenuto e bellezza. Se pieni a volte vengono anche fatti a fette e usati come pietra ornamentale o usati come pendenti. Anche questi vengono infiltrati con coloranti per ragioni estetiche.
Geode blu colorato Brasile
Geode rosso colorato Brasile (nella seconda foto vedete molto bene il colorante rosso scuro usato che ha ricoperto la parte esterna del geode infiltrandola)
Geode naturale Brasile (non colorato, vedete la superficie esterna del geode, come si presenta in natura)
Howlite
La Howlite è un minerale della classe dei borati (borosilicato idrossido di calcio). Il suo nome deriva da quello del suo scopritore, il chimico, geologo e mineralogista canadese Henry How, che la descrisse per la prima volta nel 1868. Bisogna fare particolare attenzione a questo minerale. Il suo colore naturale è bianco latte, opaco con frequenti venature nere (che possono anche non esserci). Anche questo è un minerale poroso e grazie a questo viene spesso colorato. Il problema è che viene colorato di azzurro per imitare il turchese o di rosso per imitare il corallo. Quindi in questo caso il motivo, non è sempre estetico, attenzione alle truffe. Il turchese è un minerale del rame, molto costoso, va stabilizzato e ha un colore decisamente diverso dalla Howlite colorata. Mentre il corallo rosso è molto più leggero della howlite colorata. Per un esperto è facile riconoscerli, meno per chi non conosce il settore. La Howlite non ha un grande valore, per non dire che è economica, mentre turchese e corallo sono costosi.
Howlite azzurra colorata (USA)
Turchese (foto Web)
Howlite naturale (USA)
Howlite rossa colorata (foto web)
Quarzo Aura foto web
Metto qua il quarzo Aura, o aureo. Una recente moda di colorare il quarzo, con inclusioni artificiali. Tecnicamente è un quarzo ialino riscaldato e colorato con l'aggiunta di metalli. Quindi mette insieme due modi di modificare il quarzo, per ottenere un effetto estetico particolare. Il quarzo Aura non esiste in natura, è sempre quarzo modificato.
Se posso dire la mia, siccome non esiste in natura, ed è palesemente esagerato, è una vera schifezza. Come buttare via un bel cristallo di quarzo ialino, rovinandolo per sempre. Anche qua mi sono permesso di aggiungere una opinione personale.
Andando all'estero (paesi come Marocco, egitto, Tunisia ecc.) si trovano spesso in vendita come souvenir, bellissime pietre, ma anche minerali colorati o falsi. Bisogna fare attenzione a cosa si compra. Spesso le colorazioni non sono fatte bene (a livello industriale e professionale) come nei casi precedenti e presentano colori abbastanza improbabili e fatti in maniera approssimativa. In questi casi per me è molto meglio il minerale naturale, senza alcun dubbio.
Geodi di Calcite bianca (CaCO3), atlante Marocco (foto Web)
Geodi di calcite colorata, Atlante Marocco (foto Web)
Rosa del deserto, tecnicamente è gesso, Solfato di Calcio bi-idrato, tipico dei paesi desertici, Tunisia
Rosa del deserto, gesso, colorata, Tunisia
3 I MINERALI CREATI IN LABORATORIO
Alcuni minerali vengono sintetizzati in laboratorio, per varie ragioni. Esistono diamanti sintetici, rubini, zaffiri sintetici, usati in vari settori, gioielleria, orologeria, industria, elettronica, agricoltura ecc. Esistono anche minerali sintetizzati o fatti crescere in laboratorio (o anche in posti di fortuna, dipende dai casi e dai paesi) per scopi collezionistici.
Covellite
La covellite o solfuro di rame (CuS) è un minerale composto da parti uguali di rame e zolfo, usato anche nell'industria chimica e in agricoltura. Venne descritto per la prima volta nel 1818 da Breithaupt, ma la composizione chimica fu scoperta e studiata successivamente nel 1827 da Nicola o Niccolò Covelli, studiando le rocce del Vesuvio, da qui il nome Covellite. Si creano in laboratorio, in cristalli blu, spesso fatti crescere sopra pezzi di lava, per essere più appetibili ai turisti.
Covellite naturale USA, foto web
Covellite artificiale (fatta crescere sulla lava del Vesuvio), Napoli, fronte e retro
Lava naturale Etna, Sicilia
Bismuto
Bismuto, elemento chimico con numero atomico 83, viene fatto cristallizzare in laboratorio con struttura romboedrica. Il bismuto in forma altamente pura può formare cristalli iridescenti con colori gialli, blu, rosa-porpora, verde scuro, generalmente venduti come oggetto di collezionismo. Il colore si origina per effetto ottico con la luce naturale, dallo strato superficiale di ossido di Bismuto che lo ricopre.
Cristalli di Bismuto artificiali
Halite o Salgemma, o Cloruro di sodio
L'halite è sale, cloruro di sodio. Quella in natura si trova in alcuni deserti, che una volta erano il fondo del mare. Questi cristalli di Halite, sono molto antichi, cristallizzano in forma romboedrica (come il bismuto sopra), possono anche avere il famoso colore rosa, ed essere particolarmente belli, rari, costosi e quindi da collezione. Il colore rosa è dato da impurità di ossido di ferro. Con questi minerali (come anche la covellite sopra), va fatta attenzione all'umidità, perchè chiaramente si sciolgono. Vanno conservati bene. Non apro una parentesi sul sale rosa dell'himalaya che trovate nei supermercati, che viene in realtà da una miniera del Pakistan, ma potete immaginare.
Halite rosa naturale, Searless Lake, California USA
Halite bianca, artificiale, Tunisia
4 I MINERALI FALSI
In questa ultima categoria, che è davvero vasta, parleremo dei minerali falsi. Voglio essere chiaro qua, per falsi si intende che la composizione chimica è diversa. Quindi si può parlare di falso a tutti gli effetti. Sono generalmente fatti con materiali compositi, sintetici o parti di altri minerali e resine varie. Oppure sono materiali plastici che imitano minerali e pietre preziose. Di solito se venduti a pochi centesimi o pochi euro, se parliamo soprattutto di bigiotteria, la cosa può anche andar bene. Il problema è quando vengono venduti per veri, ai prezzi dei minerali o dei gioielli veri a persone ignare. Qua bisogna prestare la massima attenzione, soprattutto su cifre importanti. Mi sento personalmente di sconsigliare sempre l'acquisto di falsi, soprattutto se venduti per veri, fate molta attenzione anche e soprattutto online.
Nelle immagini sotto, specificherò sempre vero o falso, onde evitare incomprensioni.
Quarzo falso
Partiamo sempre dal quarzo, falso in questo caso, spesso venduto in paesi africani per vero, fatto quasi sempre con vetro colorato, incollato ad una matrice con sabbia all'esterno. Una vera schifezza.
Quarzo ametista vero, Brasile
Quarzo ametista falso, vetro colla e sabbia, Tunisia
Quarzo ialino vero, Himalaya
Quarzo ialino falso, vetro colla e sabbia (Tunisia)
Ambra
L'ambra è da sempre molto ricercata e molto falsificata. L'ambra è una resina fossile, quella gialla tecnicamente sarebbe Succinite, perchè contiene un acido organico. Si usa in gioielleria, ne esistono molti tipi diversi. Può contenere anche insetti fossili al suo interno. Quella falsa solitamente è vetro o plastica, colorata.
Ambra gialla vera, con insetti, Mar Baltico
Ambra falsa, plastica
Ossidiana
L'ossidiana è un minerale vulcanico, è un vetro vulcanico formato da ioni di Silicato, creato con il rapido raffreddamento della lava. Si trova in molti vulcani spenti o ancora attivi, in Italia per esempio Etna, Vesuvio, Stromboli, Lipari ecc.. ecc. Nella preistoria era usata per la creazione di strumenti, perchè ha frattura concoide, con bordi affilati, quindi come la selce, ottima per coltelli, asce, punte di freccia ecc. I falsi sono fatti con vetro, scarto di lavorazione industriale. Spesso il vetro industriale ha colori leggermente diversi o presenta all'interno impurità, bolle ecc. L'ossidiana vera ha un colore tipico, omogeneo e le uniche impurità presenti sono lava o altri minerali vulcanici.
Ossidiana vera, Etna Sicilia
Ossidiana Falsa, vetro, scarto industriale, Berlino Germania
Malachite
La malachite è un minerale microcristallino del rame, fa parte dei carbonati, è un idrossido di carbonato rameico. Quella artificiale solitamente è plastica, ha venature molto più rigide, è più opaca e meno bella.
Malachite vera, foto web
Malachite falsa, plastica, foto web
Foto web
Pietra del sole
La pietra del sole è un minerale della famiglia dei feldspati (oligoclasio), noto anche come eliolite. Ha colori caldi come arancione, rosso o marrone e un effetto luccicante (avventurescenza) dovuto a piccole inclusioni di rame o ematite. Si trova in USA, Canada, Russia ecc. Quella falsa spesso è fatta con resine e inclusioni che imitano la pietra vera. A volte è fatta di colori fantasiosi come il blu.
Pietra del sole Vera, foto Web
Confronto, foto web
Opale
L'opale è un minerale colloidale amorfo, costituito da silice idrata (SiO2-nH2O), cioè da silice e acqua. Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura. Può valere molti soldi, in gioielleria si usa stabilizzata, essere di vari colori e avere vari nomi e prezzi in base al colore. C'è nero, di fuoco, d'acqua, blu, comune ecc. ecc. Opale in sanscrito vuol dire pietra preziosa, perchè era usata e conosciuta per i bellissimi colori e giochi di luce, sin dall'antichità.
Opale vera, Australia foto web
Opale falsa, vetro sintetico
Spero di non avervi annoiato e di essere stato utile, chiaramente mancherà sicuramente molta roba e prendete le opinioni personali come tali. Comprate quello che vi piace, collezionate quello che preferite, indossate i gioielli che più vi piacciono, senza pensieri; attenti solamente a chi vende una cosa per un'altra. Fate acquisti consapevoli.


