mio equipaggiamento 3 stagioni

@ Znnglc:

Se ti accontenti di un "grazie" ti assumo come "gestore parte tecnica"

Sicuramente una cosa che non ho segnato nell'inventario (anche perchè non entra nello zaino) è una buona dose di adattamento: camminare in mutande o con la tuta per un giorno o passare una settimana senza lavare i pantaloni per me non è un problema, e questo lo so per certo dopo aver passato diversi campi speleo "vecchio stile" che consistevano in un mese di vita passata tra la grotta e una "casera" costruita per tenere i formaggi dove dovevamo tappare i buchi nei muri con le zolle di terra.

Mi preoccupano di più il tarp e l'amaca che se si rompono sono effettivamente...Katsy

Un'altra cosa che effettivamente vorrei lasciare indietro è questa ossessione di avere tutto sotto controllo, io non vado in Antartide o in altri ambienti ostili all'uomo, il LIMITARE se è ostile è perchè lo abbiamo reso noi così, se volevo le comodità andavo all' "AVVENTURA" nel giardino fuori casa ;) .
 
Se un giorno rientri in Italia, Kiwi, ne organizzano un pò ovunque!
SemiMonade, effettivamente potresti pensare a frequentarne uno pure tu, giusto per affinare ulteriormente l'occhio, visto che da quanto ho capito sa già un bel po' di cose!

Se sapessi dove e quando lo fanno ben volentieri (più impari e ti accorgi di non sapere).

Un appello: se si sapesse di un corso simile, prego, postarlo, Grazie!
 
tutto può essere soggettivo....... Quello che secondo me è molto improbabile è dormire un mese senza materassino gli zaini pur magari essendo svuotati (dove tieni tutto il loro contenuto durante la notte) sono molto irregolari avendo cerniere fibbie e lacci il rischio di restare bloccato senza nemmeno potersi muovere è molto alto !!
 
Per il kit di pronto soccorso avevo pensato al perossido d'idrogeno e alcune garze o cerotti (il resto non lo saprei usare quindi non l'ho neanche preso in considerazione), poi informandomi ho letto che la Piantaggine (ma anche altre erbe) ha un ottimo potere disinfettante e cicatrizzante, i fazzoletti funzionerebbero da bende, tante altre erbe hanno poteri curativi senza effetti collaterali.
Gioco l'ultima carta :D ....... io prenderei in considerazione di integrare con pastiglie multi vitaminiche (con una scorta equivalente per una o due compresse al giorno), cerotti steri strip (li vendono in farmacia) Steri strip - Wikipedia estremamente utili per tagli lunghi o di una certa profondità che un normale cerotto non è in grado di tenere i lembi della ferita congiunti (a meno che non vuoi farti una bella cicatrice stile pirata) ferite facilmente realizzabili in montagna usando lame di qualsiasi genere forma e dimensione (parlo per "saputo" purtroppo :cry:), aspirina o paracetamolo (tachipirina), fermenti lattici in pastiglie (vista la dieta) e per finire ultima chicca ma non meno importante qualche pastiglia per la diarrea !!!! ...... credimi ...... sembra una stupidata ma se ti viene un attacco di diarrea in mezzo al bosco (per ciò che hai mangiato o per un semplice colpo di freddo) ed hai qualche pastiglia per controllare il "flusso", al ritorno, farai un monumento alla casa farmaceutica che le ha inventate e offrirai la cena al farmacista che te le ha vendute e non c'è erba o radice che faccia lo stesso effetto se non un bel tappo di sughero :rofl: (de gustibus non est disputandum).

Comunque non è che se una cosa si trova in natura non abbia effetti collaterali, anzi, molti dei principi attivi dei normali farmaci derivano da molecole "naturali" semplicemente sinterizzate in laboratorio e molto spesso purificate da elementi, presenti naturalmente in combinazione con i principi attivi "naturali", che invece possono essere nocivi, per cui "evviva" le cose naturali ma sempre con cognizione di causa ;) senza considerare che molte volte, per esempio, per ottenere un qualche beneficio ti trovi a dover bere qualche litro di infuso perchè quella pianta ha un contenuto minimale del principio che vorresti.

Un'altra cosa che effettivamente vorrei lasciare indietro è questa ossessione di avere tutto sotto controllo, io non vado in Antartide o in altri ambienti ostili all'uomo, il LIMITARE se è ostile è perchè lo abbiamo reso noi così, se volevo le comodità andavo all' "AVVENTURA" nel giardino fuori casa ;) .
Giustissimo ma occhio che trasformare una escursione, di un giorno o di un mese, da un qualcosa di bello, anche se stancante, in un qualcosa di pericoloso, o peggio, molte volte è anche nell'atteggiamento.
La Natura è una bellissima cosa e viverci, per alcuni, è fonte di grandi soddisfazioni ma bisogna ricordarsi, e non lo dico a te ma lo ricordo a me stesso (per cui nessun pistolotto o predica), che a "lei" non frega un grillo di te, o di me, e basta mettere male un piede per rompersi una caviglia o avere troppa fiducia nella propria fortuna / buona stella per ritrovarsi in situazione che possono capitare anche nella vita civile (rompersi una caviglia non è una prerogativa di chi và in montagna, anzi) con l'unica differenza che in situazioni normali basta una telefonata per chiamare il 118 e in trenta minuti, un ora, si è in ospedale in montagna non è sempre così e se la "sfiga" ci mette lo zampino possono essere "volatili per diabetici" seri per cui, qualche volta, una "cazzattela" in più può essere molto più utile di quanto uno pensi senza considerare che un'avventura la si può vivere anche con le chiappe coperte e non alla "spera in Dio" ...... nessun riferimento personale è solo una mia considerazione, un pensiero espresso a voce alta ...... dopo di che ti auguro, di cuore, tutto il divertimento di questo mondo :D

Ciao :), Gianluca
 
Ultima modifica:
L'argomento alimentazione mi sembra interessante. Visto che è stato sviscerato con grande perizia mi chiedo (per buttare benevolmente un po' di benzina sul fuoco):

Il regime dietetico da cacciatore-raccoglitore viene sostenuto a mala pena da piccoli gruppi di individui che hanno avuto una vita intera per allenarsi e che hanno a disposizione un grandissimo aerale (vd. savana o foresta pluviale). Davvero si può affrontare anche nelle nostre latitudini/abitudini ?

Io vedo come principale problema il reperire tutte quelle calorie, si parlava di 3 chili di prodotto alimentare finito al giorno, mi sembra davvero tanto.
 
secondo me, come hanno evidenziato gli altri, il vestiario è molto molto importante.

Io al posto tuo mi regolerei cosi:
4 magliette in lana merino
4 slip in lana merino
4 paia di calze in lana merino

un pile
un softshell
un guscio ( ma se non devi camminare per forza, e puoi fermarti quando vuoi, forse solo in questi casi, il piu polivalente poncho. Io personalmente il guscio lo porto sempre)

un pantalone da usare sempre (es: montura vertigo)
un pantalone robusto come emergenza (es: pantaloni mimetici)
un paio di scaldamuscoli che coprano tutte le gambe.

un buff
un cappuccio caldo
un cappuccio tipo jungle hat per il sole.

Io quando vado in escursione ci vado quasi sempre cosi. (Il pantalone robusto non l'ho mai portato, ma vista la situzione lo porteri).

Gli ingombri sono bassi (Per me). Calze, slip, scaldamuscoli stanno in sacca stagna di un litro.

Il pile sta in una sacca stagna di un litro.
Il softshell di solito sta addosso
Il guscio lo metto per ultimo nello zaino, sopra il resto delle cose.


Nei prossimi giorni vi posto le foto di tutto. Con questa combinazione sto da Dio, e compattando il tutto, prendono pochissimo spazio
 
@ nglftw: grazie, effettivamente la primavera è il periodo più adatto.

@ lanciotto: sì!! io ci ho dormito solo due notti filate per volta, quindi non saprei se per un periodo più lungo la situazione possa cambiare, però quelle volte mi sono trovato bene. Il contenuto dello zaino (cordame a parte che va appeso ad un albero all'interno di una sacca stagna) serve a finire il materassino nel buco lasciato dagli zaini. Per quanto riguarda la probabilità di rimanere bloccati, io non la vedo proprio, non sono neanche chiuso nel saccopelo che, come ho già precisato, uso aperto come una coperta.

@ znnglc: Hai giocato il carico finale, la diarrea mi aveva effettivamente messo un pò in crisi, soprattutto nell'eventualità di bere acqua non adeguatamente purificata e dal fatto che, secondo le mie fonti, solo l'infuso di fragola pare dia un qualche conforto; ma ho deciso di affidarmi al mio proverbiale intestino dall'agilità di un bradipo stanco... il solito virus intestinale che annualmente paralizza la mia famiglia sulla tazza, io lo attendo (invano) come una liberazione...(però ti prometto che rivalutaterò la faccenda). Per il resto, ho pensato certo al kit di P.S. però conoscendomi, se mi trovassi con un'arteria femorale recisa non avrei la manualità per compiere niente più che una fasciatura abbozzata, però (e questa mi rendo conto che sembri una contraddizione) non potrei mai partire senza i 20 mt di corda da 8.

@galileo: Che si possa affrontare alle nostre latitudini non ho (quasi) dubbi (soprattutto finchè sarò l'unico umano a farlo, diventasse una moda...mmm??...), non scommetterei sulle abitudini. Comunque questo discorso mi pare piuttosto esaurito fino al .... "giudizio finale".

@rfsnk: Il discorso indumenti è piuttosto soggettivo e, anche nel mio caso, già sufficientemente testato, mi ci sono sempre trovato bene.
 
per rimanere bloccato intendevo con dolori alla schiena fossi in te non sottovaluterei questa cosa se poi sei solo immerso nella natura non è simpatico per niente.......
 
@ znnglc:

Per assaporare la mia rovinosa sconfitta dovrete aspettare un bel pò ;) : il test settimanale è in programma per giugno 2013, l'impresa vera e propria, invece, un anno dopo. Comunque sto rivalutando il kit di pronto soccorso (anche se dovrò fare un corso per imparare ad usarlo), quello che sta succedendo a Luca Santarelli proprio dalle mie parti fa riflettere...

@ lanciotto:

Effettivamente non è un problema da sottovalutare: due anni fa ho dovuto portare mia moglie al pronto proprio per quel motivo e aveva dormito nel letto di casa. Comunque ho intenzione di fare ancora qualche test fuori stagione (anche passando la notte nell'amaca nel giardino di casa) per vedere fino a che temperatura si riesce a dormire confortevolmente con il mio sistema (l'ultima notte avevo portato il termometro che come minima ha segnato 12°C e sono stato decisamente caldo e comodo), se dovessi riscontrare dei problemi, sicuramente correrei ai ripari
 
@ znnglc:
Per assaporare la mia rovinosa sconfitta dovrete aspettare un bel pò ;) : il test settimanale è in programma per giugno 2013, l'impresa vera e propria, invece, un anno dopo. Comunque sto rivalutando il kit di pronto soccorso (anche se dovrò fare un corso per imparare ad usarlo), quello che sta succedendo a Luca Santarelli proprio dalle mie parti fa riflettere...
Diciamo che più che assaporare una sconfitta che non ha senso ..... personalmente non ho sangue :cool: nè masochistico nè sadico :p ..... sono curioso e non lo nego che rimango dubbioso sulla fattibilità ma perchè non ti conosco e l'unico raffronto che posso fare è nei miei confronti ed ovviamente, come potrai aver capito, abbiamo visioni leggermente differenti su come affrontare una attraversata in solitaria di un mese.

Saper usare un kit di pronto (o primo) soccorso, un pò più articolato che acqua ossigenata e cerotti, non è poi così "complicato" ;) e sicuramente qualche corso indetto dalla croce rossa della tua città Croce Rossa Italiana - Attivit� - Formazione potrà aiutarti ma nel caso in cui ciò non fosse possibile in tempi brevi (non tutti fanno tutti i corsi, anzi) non credo che tu abbia difficoltà a trovare un qualche libro in libreria sull'argomento, in fin dei conti non credo che tu voglia imparare a fare una operazione per peritonite :biggrin: ..... se poi hai un amico/a infermiere/a puoi evitare anche di comprare il libro :lol:

Ciao :), Gianluca
 
@znnglc e tutti gli altri "perplessi":

Voglio solo rassicurarvi, nonostante manchi ancora tanto tempo in cui tutto può succedere, che non sono un tipo competitivo che, a fronte di tante "arricciate di naso", adesso si punti per dimostrare di avere avuto ragione, magari commettendo qualche cavolata. Come vedo che qualcosa va storto, punto gli scarponi a valle e lascio le radici ai cinghiali.

Se ho scelto di non ascoltare tanti consigli è perchè la "lista" non l'ho buttata giù in un attimo d'ispirazione, ma lo scritta e riscritta tante volte fino ad arrivare a quello che credo sia l'essenziale, ma tanti altri cambiamenti ci saranno prima dell'ora X (primo tra tutti i bastoncini che sto finendo di preparare e di cui vi renderò partecipi a breve).
 
riapro (o meglio riUPpo) questa discussione perchè mi è stato chiesto di aggiornare il mio abbigliamento in quanto col tempo ha subito dei cambiamenti (e altri ne subirà), ma al momento è:

N.B.: I LINKS "bastoncini per amachista", "carica batterie portatile solare", "coltello da cucina" e "popote appesa" RIMANDANO AD OMONIME DISCUSSIONI IN QUANTO SI TRATTA DI OGGETTI PERSONALIZZATI (per approfondimenti, cliccare sulle voci).

-abbigliamento (1 capo x):
pantaloni manovre MNV-235; t-shirt KIPSTA; t-shirt maniche lunghe KIPSTA; pile pesante con cerniera QUECHUA; calzettoni *; calze *; mutande * (2 X); giaccavento impermeabile traspirante senza imbottitura TRIBORD; scarponi TECNICA STARCROSS III GTX D; pantacollant in pile QUECHUA STRATERMIC; guanti da lavoro; cintura militare; cappello con visiera e paracollo QUECHUA; berretto antipioggia in pile con visiera OXYLANE; passamontagna leggero; scaldacollo in pile; occhiali da sole QUECHUA; pantaloni corti EQUAREA; calzari da sub TRIBORD.

* = (l'asterisco significa che il capo di quella categoria che sto usando non è definitivo e facilmente lo sostituirò prima della partenza con un altro capo con quelle caratteristiche ma più tecnico).

-ZAINI e CONTENITORI:
zaino QUECHUA FORCLAZ 70; zainetto QUECHUA ARPENAZ 10; sacca impermeabile TRIBORD 15 lt; marsupio EASTPACK.

-RIPARO, NOTTE, EMERGENZA, SPOSTAMENTI:
amaca LA MAISON DU HAMAC, EOLE; telo impermeabile occhiellato 3mtX2; sacco pelo QUECHUA KOUN 800 *; 6 picchetti di ferro; 5 X cordini diam. 2mm lungh.: 10mt; cordino diam. 4mm lungh.: 10mt; 2 moschettoni "a pera" con ghiera; 2 mosch. ovali con ghiera; 2 moschettoni piccoli; 4 fettucce da 2,5 mt; http://www.avventurosamente.it/vb/119-tende-tarp-e-amache/17440-bastoncini-per-amachista.html.

-ALIMENTAZIONE e IDRATAZIONE:
http://www.avventurosamente.it/vb/122-fornelli-e-gavette/20513-popote-appesa.html; tupper cilindrio in plastica con coperchio a vite diam 12cmX7; borraccia alluminio QUECHUA 1,5 lt; vescica PLAYPUS 2 lt; 2 sacchetti a rete.

-FUOCO, ILLUMINAZIONE:
accendino BIC; 4 candele; acciarino; torcia frontale GEONAUTE;

-EXTRA:
ago e filo; tubetto di colla + striscia di 25 X 150cm di plastica di poncho; 4 fazzoletti di stoffa; http://www.avventurosamente.it/vb/123-illuminazione/19864-caricabatterie-portatile-solare.html; caricabatterie fotovoltaico CELLULARLINE; cellulare Nokia 2730; 6 batterie AA SANYO 2700 mAh; http://www.avventurosamente.it/vb/121-utensili-da-taglio/18998-coltello-da-cucina.html; Quaderno e penna; ; pietra per affilare Bacho; spugna per i piatti; dentifricio e spazzolino; mappe; bussola; reganissu.

Per ora questo è quanto, mi pare.
 
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nessun kit medico per 9 mesi di trek?

Hai ragione, il titolo può ingannare. in realtà, come ho già scritto in precedenza (ma non pretendo che venga riletta tutta la discussione), il trek sarebbe quest'estate di 1-2 settimane; e l'anno prossimo di 1-2mesi, ma se durasse di più non cambierebbe l'attrezzatura ma piuttosto il lato psico-fisico.

Comunque del kit medico se n'è già parlato in precedenza, e sono giunto a conclusione che, da solo, le ferite lievi me le arrangio, mentre quelle serie (tipo amputazione di un dito oppure un'arteria femorale recisa), penso che potrei portarmi dietro un'ambulanza senza che questa mi possa provocare alcun giovamento.

Comunque niente è definitivo.
 
Come già scritto in precedenza, anche io mi porto più roba per 4 giorni... Ahahahahah...
Complimenti per le intenzioni.
Seguirò i tuoi post. Mi incuriosiscono molto questi obiettivi personali.
Mi raccomando, tienici aggiornati!
 
Domanda/parere: un solo accendino??

Beh!! Sì!! Ho scritto "accendino BIC" per fare capire il genere e perchè per ora me ne porto solo uno che mi serve per accendere la candela; effettivamente è un oggetto talmente poco ingombrante e facilmente reperibile (oltre che estremanemnte utile), che non ho ancora deciso quanti portarne, penso 2 o 3.
 
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