MIRAUDA in ambulatorio

Buongiorno,
oggi tornato al lavoro per un appuntamento con un serpente entrato nell'ambulatorio medico del comune dove lavoro.
Una mirauda di 40 cm è riuscita ad intrufolarsi e nascondersi dietro all'armadio.
Tirata fuori e poi presa in mano, l'ho liberata tranquilla nel bosco.
Buona vita carissima.
:):si:


BUON WEEKEND A TUTTI
 

Allegati

per gli amici veneti, si tratta di scarbonasso :)

la settimana scorsa ne ho fotografato uno che era caduto da un muretto in una parte collinare del mio paese e ovviamente non riusciva a salire, ma ci provava. poi ha cambiato strada
 
Da noi in Friuli si chiama CARBONAT ma non ho mai capito la differenza tra BIACCO E MIRAUDA
Nessuna differrenza, sono la stessa cosa, dipende dalla regione in cui si trova, gli hanno dato tanti nomi….

Lo H. viridiflavus carbonarius è universalmente noto col nome di
biscia
o
serpi niura
. Il genere è definito in alcune parti della Sicilia
scursuni
e in Calabria è analogamente chiamato "scurzuni" . Nel Salento è invece chiamato "scurzune". In Campania, nelle zone collinari dell'alto casertano, è conosciuto con il nome di "Agnone". In provincia di Trapani è noto col nome di "vìsina". Nel resto d'Italia esistono altre denominazioni. Nelle zone pedecollinari dell'appennino emiliano è conosciuto come
scarbònas
; in
Friuli
è noto come
blačhe
, nella pedemontana pordenonese come
carbonat
, nelle Prealpi venete e in Trentino come
carbonaz
o "carbonazo"; in Veneto come
carbonasso
; in Italia centrale (in Romagna, Toscana e Lazio) come
frustone
, anche in ordine alla credenza popolare secondo cui può usare il corpo per appioppare dolorose sferzate. In Umbria è noto col nome generico di
serpe.
In Provincia di Pavia è denominato
milò
o meno comunemente "smeraldo". Nella zona del
Piemonte
, in particolare nella
Valsesia
, nel
Vercellese
e nel
Biellese
, questo serpente è conosciuto come
mirauda
[8]. Nella zona di Luino e nelle sue valli è chiamato
smilorda
e in alcuni luoghi del
bresciano
susèr
, col significato di "cacciatori di topi" o
bis bastunèr
che significa "serpente che bastona" data la sua peculiare caratteristica di serpente costrittore, mentre nel
bergamasco
, sempre per la medesima ragione, viene chiamato "verèm bastunèr". Nel mantovano è invece chiamato
anza
e la credenza popolare lo vuole capace di dare forti colpi di coda per difendersi dall'uomo che tenta di catturarlo. In Veneto è detto
carbonasso
a causa del suo colore scuro; anche qui è diffusa la credenza popolare che il biacco si difenda colpendo con la coda, usata a mo' di frusta.
 
Ultima modifica:
So che una specie molto aggressiva e anche molto veloce da anni ne ho uno nel frutteto e mi è molto utile perché mi tiene lontane le talpe e i roditori
P.S. grazie per la spiegazione
Si è molto incazzosa ma per fortuna innocua. La sua diciamo ferocia penso sia dovuta al fatto che sia si un predatore, ma senza le letali armi di una vipera o gli artigli di un uccello. Infatti cacciano piccoli roditori, che poi dipende dalla taglia della biscia stessa, a volte pesci insetti e addirittura vipere. E' un constrictor di piccola taglia.
E' molto agile e veloce, tende più a scappare per paura che mordere, lo fa quando non ha altra scelta
 
40 anni fa quando ostruirono la strada nuova al mio paese se ne vedevano molti attraversare la strada e diversi andavano a finire sotto le ruote delle macchine e ne ho visti molti superare abbondantemente il metro di lunghezza
 

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