Escursione Monaco-Venezia reverse: dal Trentino Alto Adige all'Austria

Dati

Data: 1/08/2002 - 4/08/2022
Regione e provincia: Trentino Alto Adige - Tirolo (Austria)
Località di partenza: Vandoies di Sotto
Località di arrivo: Rifugio Olpererhütte
Tempo di percorrenza: 4 giorni
Chilometri: 38,61 km
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: -
Periodo consigliato: giugno-settembre
Segnaletica: i sentieri sono perfettamente tracciati dal CAI
Dislivello in salita: 3027 m
Dislivello in discesa: 1401 m
Quota massima: 2630 m
Accesso stradale: -
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8605


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Descrizione

Vi riporto questo cammino intrapreso con la mia ragazza quest'estate, è un estratto dal percorso della Monaco-Venezia ma fatto "al contrario", perché volevamo passare qualche giorno a Monaco di Baviera per visitare la città, per cui risultava più comodo fare il percorso in direzione della Germania (a Monaco ci siamo arrivati in treno partendo dalla nostra ultima tappa in Austria).

Ho dovuto studiare bene le tappe, sia per il bisogno di invertire il dislivello in salita rispetto a quello in discesa, ma soprattutto perché è un cammino non troppo studiato per essere percorso con zaini da decine di kg, per cui la maggior parte delle tappe sono fattibili anche al contrario, ma alcune le abbiamo volute distribuire su più giorni per goderci di più il cammino e per arrivare a Monaco tutti interi :biggrin:.

Ho preso le informazioni sulla Monaco-Venezia ed ho controllato i sentieri da questo sito che è risultato essere attendibile quanto ovviamente utile.
Avevamo installato su entrambi i nostri telefoni Locus Map (app fenomenale), sulla quale avevo creato i tracciati; ci eravamo portati una cartina Tabacco per i primi 4 giorni, ma l'abbiamo usata molto poco essendo i sentieri super segnati: tornando indietro e sapendo ciò, i due telefoni sarebbero stati sufficienti.

Siamo partiti dalla 13° tappa ufficiale del cammino, ma l'abbiamo modificata perché dovevamo arrivare in treno: siamo quindi partiti dalla stazione di Vandoies di Sotto per arrivare nel pomeriggio a Pfunders.
Inoltre abbiamo diviso le 12° e 11° tappe ufficiali in 3 giorni (sempre per il discorso legato agli zaini), ed invece di fare:
  • da Pfunders a Stein (12° tappa)
  • da Stein a Olpererhütte (11° tappa)
abbiamo fatto:
  • da Pfunders a Grindlbergsee
  • da Grindlbergsee a rifugio Passo di Vizze
  • da rifugio Passo di Vizze a Olpererhütte

Ha meritato molto fermarci a dormire vicino al rifugio Passo di Vizze (2276m): nonostante sia un rifugio molto turistico raggiungibile anche in navetta da Stein, è circondato dai monti a 360° e si trova a poche centinaia di metri dal confine con l'Austria, è un luogo che riempie gli occhi.
I dislivelli indicati da ora in poi sono quelli invertiti, quindi quelli percorsi da noi.

Il nostro percorso originario era costituito da 7 giorni, ma a causa dei forti temporali che il meteo diceva ci sarebbero stati il 5° e 6° giorno, abbiamo deciso di scendere ed andare direttamente in bus a Wattens, ultima tappa del nostro cammino. Le tappe (purtroppo :cry:) mancate erano invece le tappe ufficiali invertite:
  • 5° giorno: Rifugio Olpererhütte-Rifugio Tuxer Joch Haus; 12,09 km; D+ 806 m; D- 887 m
  • 6° giorno: Rifugio Tuxer Joch Haus-Rifugio Lizumer Hütte; 12,52 km; D+ 882 m; D- 1173 m
  • 7° giorno: Rifugio Lizumer Hütte-Wattens; 16,5 km; D+ 92 m; D- 1546 m
Abbiamo sempre dormito in tenda (in una Ferrino Nemesi 2 Pro, acquistata per l'occasione), tenendoci l'opzione di appoggiarci ai rifugi se la notte ci fossero stati temporali, ma fortunatamente non è mai capitato.
Ad ogni modo la Monaco-Venezia è pensata per avere l'appoggio di rifugi o paesi per ogni notte, ma abbiamo deciso di vivercela in autonomia ed eventualmente di dormire (posti permettendo) 1 o 2 notti nei rifugi, ma solo per fare anche questa esperienza (che a causa dei cambi di programma non abbiamo fatto).

Gli zaini (entrambi da 70 l), compresi di cibo e acqua, alla partenza pesavano circa 17 kg il mio e circa 15 kg quello della mia ragazza, con circa 4-5 kg di cibo che ci siamo divisi (purtroppo abbiamo pesato velocemente gli zaini e il cibo e per la furia dei preparativi non mi sono segnato le misure precise).
(Avevamo del peso in più rispetto ad un trekking normale, per via di sandali e zainetto per girare a Monaco, circa 800 g in più io, circa 300 g in più la mia ragazza). Lo zainetto è questo (zaino Travel 15 l), che consiglio per chi ha un'esigenza specifica come la nostra, essendo abbastanza piccolo quando ripiegato e dal peso di 240 g. Mi ci sono trovato abbastanza bene solo avendo utilizzato il sit-pad del decathlon messo nella tasca dietro la schiena per irrigidirlo, altrimenti non avrebbe nessuna struttura e penso inizierebbe a dare subito fastidio se tenuto per diverso tempo. L'ho utilizzato con un peso intorno ai 3/3,5 kg, ma era abbastanza al limite come comfort.

Per quanto riguarda l'acqua, avevamo 5,5 l totali:
  • una borraccia da 1 l a testa
  • una sacca idrica da 2 l
  • una terza borraccia da 1,5 l
Ci sono sempre bastate per bere e cucinare, riempendole solamente ai rifugi; per chi si porta dietro un filtro (non nel nostro caso), sul sentiero è quasi costante la presenza di torrenti, per cui potrebbe bastare un litraggio minore. L'unica difficoltà incontrata con l'acqua è stata tra il 3° e 4° giorno, in cui non abbiamo dormito vicino ad un rifugio (tappa modificata), per cui siamo arrivati stretti di liquidi al pranzo del giorno dopo, ma senza avere particolari problemi.

Avevamo il cibo per tutte le colazioni e 10 pasti principali: 7x2 (pranzo e cena) meno 4 pasti, ovvero tre cene programmate nei rifugi e l'ultima cena da acquistare una volta arrivati a Wattens.
Avevamo circa 300-400 g di frutta secca e 19 barrette energetiche divisi per 7 giorni.
Le colazioni erano a base di biscotti secchi e nescafè cappuccino (dose di caffeina indispensabile).

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A causa di un problema che ha la mia ragazza dovuto al long covid, per i pasti principali abbiamo dovuto scartare i liofilizzati e ci siamo attrezzati in altri modi (dovendo stare attenti anche a me, che sono celiaco):

1° giorno:
  • pranzo: panini
  • cena: tortelloni con panna ai funghi
2° giorno:
  • pranzo: couscous + insalata di pollo della simmenthal
  • cena: polenta istantanea + formaggio fresco (fatto mettere sottovuoto)
3° giorno:
  • pranzo: riso rosso precotto + ceci in busta
  • cena: rifugio Passo di Vizze
4° giorno:
  • pranzo: couscous + insalata di pollo della simmenthal pt.2
  • cena: rifugio Olpererhütte

Questi invece sono i restanti pasti che ci eravamo portati dietro per i (mancati) giorni seguenti:
5° giorno:
  • pranzo: riso basmati + piselli + mix spezie (curry, curcuma, zenzero)
  • cena: pastina in brodo (con un dado vegetale) + salame
6° giorno:
  • pranzo: purè istantaneo + formaggio fresco (sottovuoto) + salame
  • cena: rifugio Lizumer hütte
7° giorno:
  • pranzo: riso basmati + mix spezie
  • cena: da acquistare al market di Wattens

1° giorno: Vandoies di Sotto-Pfunders (Fundres)
Distanza: 9,41 km
D+: 419 m
D-: 31 m


Siamo potuti partire la mattina dalla stazione di Vandoies di Sotto, ma il percorso che ho indicato è pensato per partire il pomeriggio (utilizzando la mattina per arrivare in treno), rispettando comunque la 1° tappa: infatti essendo partiti prima, per la notte ci siamo fermati più avanti di Pfunders, in un parcheggio sterrato accanto ad un fiume, nei pressi di un gruppo di case chiamato Dun, per accorciare il cammino del 2° giorno che sarebbe stato il più impegnativo.

Le indicazioni per il sentiero partono dal piccolo "centro" di Vandoies, e la prima parte è una passeggiata tra i campi e la boscaglia della valle, fino ad arrivare a Vallarga, che si trova ad una distanza di circa 1/3 tra Vandoies e Pfunders, dopo la quale ci sono dei momenti in cui il sentiero fiancheggia la strada per poi addentrarsi nel bosco dove inizia e si concentra tutta la salita.

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Vista del paesino di Pfunders, in cui ci siamo fermati a pranzo

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Il telo blu sotto la tenda è un semplice telo (di materiale non specificato) made in china acquistato per utilizzarlo come footprint, scelto perchè di peso abbastanza contenuto (190 g senza i picchetti di plastica forniti): la Nemesi avrebbe comunque un 70D come pavimento, ma non conoscendo i terreni che avremmo incontrato non abbiamo voluto rischiare.

La prima notte ha piovuto senza forte vento, la tenda ha retto senza problemi entrambi.

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Tisana riscaldante e a letto.

2° giorno: Pfunders-Grindlbergsee (Lago Silvella)
Distanza: 11,55 km
D+: 1405 m
D-: 63 m


Questa è stata la tappa più impegnativa degli effettivi 4 giorni.
Ripartendo da Pfunders (1140 m) si alternano tratti di salita piuttosto ripidi a tratti con minor pendenza, ma il dislivello cresce in modo costante.

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Malga Obere Engbergalm, 2100 m. Ci siamo fermati a cucinarci il pranzo e a prendere un caffè
(e a riempire le borracce, c'è una fontanella). Probabilmente preparano qualcosa da mangiare ma non garantisco,
non ci siamo informati.​

Dopo la malga il sentiero prosegue per 1h 10m (circa 1h e 30m con i nostri zaini) fino ad arrivare al bellissimo Lago Silvella, passando per punti spettacolari.

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Il lago si trova a 2480 m ed abbiamo deciso di non fermarci per accamparci a quote minori, ma è stata una pessima scelta per due motivi: innanzitutto perché era un bellissimo posto in cui dormire, ma soprattutto perché, dopo una salita di altri 150 m, il sentiero scende ripidamente fino a 1700 m, senza che ci siano prima punti in piano in cui fermarsi (avremmo dovuto controllare le curve di livello). Nel caso voleste comunque scendere, contate circa un'altra 1h 30m di cammino.

Tra l'altro durante la discesa ce la siamo vista con un pascolo di pecore senza pastore sul sentiero, con una che ha iniziato a caricarci e seguirci: abbiamo dovuto risalire di corsa diverse decine di metri per allontanarci, aggirarle, e scendere di nuovo sul sentiero. Grazie pecore se state leggendo :si:.

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Forcella Gliederscharte, 2630 m

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3° giorno: Grindlbergsee-Rifugio Passo di Vizze (Pfitscher Joch Haus)
Distanza: 9,03 km
D+: 713 m
D-: 938 m


Il 3° giorno sarebbe stato piuttosto tranquillo (avendo già percorso i 938m di discesa il pomeriggio del giorno prima), ma non avendo potuto riempire le borracce dal pranzo precedente, ci siamo dovuti gestire abbastanza l'acqua per arrivare al rifugio Passo di Vizze.

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Rifugio Passo di Vizze, 2276 m

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Gli edifici che si vedono sono dei vecchi posti di blocco al confine con l'Austria:
da quel punto in poi infatti ci si trova in territorio austriaco

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Cena al rifugio
Informazione per i celiaci del gruppo, il rifugio ha opzioni senza glutine con tanto di friggitrice a parte per le patatine (detto così fa strano, ma per noi è un'emozione): quello in foto era il piatto della mia ragazza, io ho mangiato due wurstel con patatine, semplici ma buoni!

Una volta arrivati al rifugio ci siamo anche potuti lavare decentemente nei bagni, che sono accessibili anche dall'esterno.

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4° giorno: Rifugio Passo di Vizze-Rifugio Olpererhütte
Distanza: 8,63 km
D+: 488 m
D-: 36 6m


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Questo è stato il giorno caratterizzato dal sentiero e dai panorami più belli, insieme a quelli della 2° tappa; sarebbe quasi una passeggiata, se non fosse stato per gli zaini che ci portavamo dietro, ma è risultata comunque piuttosto leggera e quindi molto godibile dall'inizio alla fine.
Partendo dal rifugio, si cammina lungo i fianchi del monte Olperer, incontrando qualche ruscello che scende dai ghiacciai sovrastanti.

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Bellissima piana sotto al monte attraversata da questo ruscello, accanto al quale ci siamo fermati a mangiare
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Dopo poco essere arrivati al rifugio abbiamo controllato le previsioni meteo e abbiamo deciso di terminare qui il cammino :cry:.
Ci siamo accampati poco più a valle del rifugio, la mattina seguente siamo scesi al lago e abbiamo preso i vari bus (incredibilmente cari rispetto all'Italia) per andare al campeggio a Wattens, in cui saremmo dovuti arrivare il 7° giorno.

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