Alpinismo Monte Bianco (4810m) e Dome de Gouter (4304m)

Parchi della Valle d'AostaMassiccio del Monte Bianco
Dati

Data: 06-07/06/2020
Regione e provincia: Valle d'Aosta
Località di partenza: Aiguille du Midi (3.842 m)
Località di arrivo: Nid d'Aigle (2.360 m)
Tempo di percorrenza: 14,5 ore
Chilometri: 17km
Grado di difficoltà: PD (AD il tratto al Maudit)
Descrizione delle difficoltà: Cresta, pendenze fino a 50° in ghiaccio, traversi
Periodo consigliato: estate
Segnaletica: assente
Dislivello in salita: 1500 metri
Dislivello in discesa: 2400 metri
Quota massima: 4.810
Abbiamo parcheggiato a Les Houches

Descrizione
Viaggio mistico sul tetto d'Europa, tanta fatica e l'altitudine si sente eccome, ma anche molta soddisfazione, insieme agli ottimi compagni d'avventura @giuliof e @eleutheria.

Era già nel mirino da un po', finalmente abbiamo trovato gli incastri giusti.
Avevamo prenotato il Cosmiques a fine giugno, ma il meteo non era buono e abbiamo dovuto rimandare, prenotare non è facile non sempre rispondono alle mail, meglio telefonare.

Passato il traforo del Monte Bianco invece che a Chamonix decidiamo di parcheggiare a Les Houches per risparmiare tempo al ritorno, il parcheggio davanti agli impianti è solo 24h, allora parcheggiamo nel parcheggio di fronte agli impianti di Prairon 500 metri più avanti.
Lasciata la macchina andiamo a prendere il treno con la stazione nel mezzo del verde che ci porterà a Chamonix.
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Il biglietto è 3€, alla nostra dx la nostra meta ci guarda dall'alto
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Arrivati a Chamonix prendiamo la funivia dell'Aiguille du Midi, (50,5 € andata, 65€ A/R) siamo all'ora di pranzo non c'è praticamente nessuno, con due tronconi passiamo da 1.000 a 3.800 metri, sale veramente ripida, ma rispetto all'ultima volta va più piano.
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Arrivati all'Aiguille mettiamo i ramponi e scendiamo sulla neve, il primo tratto è sottile ed esposto.
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Fa caldo, la neve è morbida, scendiamo il primo tratto e ci troviamo di fronte il percorso dell'indomani.
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Da sinistra, Tacul, Maudit, Monte Bianco, in basso il Cosmiques.
Sulle rocce dell'Aiguille stanno scalando
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Noi proseguiamo, al momento giù nel pianoro non ci sono tende, risaliamo il tratto ripido che ci porta al rifugio des Cosmiques (3.613 m).
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Qui prendiamo i nostri posti e pranziamo, io accompagno il panino con una birra piccola (4,5 €).
Facciamo un pisolino, intanto il tempo si guasta, ma poi migliorerà, arriva qualche tenda.
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Ceniamo, minestrone, più pollo con contorno di pasta :help:, non vi danno acqua ne tovaglioli di carta, noi ci siamo portati alcune bottiglie da sotto, un extra peso per il primo tratto, ma molti soldi risparmiati.
Prima di andare a dormire ancora uno sguardo al Tacul
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Ci danno il bollettino meteo, sereno ma con venti fino a 40 km/h, ci avvertono anche che la salita al Maudit non è per la via classica a destra, ma tutto a sinistra e che ci potrebbe essere ghiaccio vivo, ci chiedono se abbiamo due picche e qualche chiodo da ghiaccio. Sarà peggio di come la descrivono :argh:.
Sveglia alle 01:00, colazione così così, ci prepariamo e partiamo intorno alle 2, c'è un buon rigelo che ha facilitato la progressione, ma c'è un fastidioso vento sui 20 Km/h, che dopo la Brenva raggiungerà i 30/40 km/h, in compenso non vedremo manco una nuvola.
Siamo al buio niente foto per un po'. Tra l'altro la frontale ipertecnologica di @eleutheria ci abbandona dopo pochi metri dal rifugio :wall:, viva i cinesi :biggrin:.

Tacul - Si scende un centinaio di metri al pianoro, poi un tratto in piano e infine la salita.
La salita al Tacul non presenta problemi, la traccia sale su dritta, anche se volendo si possono fare tornanti, i crepacci sono chiusi o aggirabili, si oltrepassa la terminale in traverso ma al momento è abbastanza semplice, arrivati al colle ci dirigiamo al Maudit. Siamo a circa 4.100 metri, il primo strappo è fatto (600 merti d+), ci sono volute circa due ore.

Maudit - Perdiamo nuovamente un po' di quota, come detto non si sale per la via classica a destra (quella con la corda fissa), ma si sale tutto a sinistra anche qui dritto per dritto e poi si fa un lungo traverso. Le pendenze dovrebbero essere max 50°, il primo tratto è ripido ma in neve, il problema è che dopo un po' c'è un lungo tratto con ghiaccio vivo almeno 30 metri se non di più :help:, due picche sono indispensabili e possibilmente tecniche ed anche buoni ramponi, utili chiodi da ghiaccio e soprattutto esperienza con questo tipo di terreno. Per fortuna un'anima santa, che ringrazio, alla fine del tratto ghiacciato ha fatto un abalakov con dentro un cordino su cui abbiamo potuto fare sosta. Qui riprendo a fare foto ecco @eleutheria dopo il tratto ghiacciato, dove si è mostrata bravissima :si: (sulllo sfondo si intravede la traccia di salita e il ghiaccio vivo sulla destra).
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L'ultimo tratto di salita è in neve scalinato non crea problemi. Inizia a fare capolino il sole.
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Dopo c'è un lunghissimo traverso ad elevata pendenza, dove bisogna avere passo fermo, scivolare non è un opzione.
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Questo tratto oltre ad essere insidioso richiede un sacco di tempo per l'attraversamento.
Poi c'è la terminale, per superarla bisogna scendere un paio di metri sul bordo del crepaccio e poi risalire, da questa prospettiva sembra mangiarsi le persone :eek:.
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L'ultima insidia ormai giungiamo al colle provati, ma soddisftatti, le difficoltà tecniche sono finite.
Siamo al col du Mont Maudit (4.354 m) davanti a noi il Bianco.
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Alla nostra sinistra il Maudit
20200707_062142.jpg

Dovevamo salire al Maudit, ma i tempi non ce lo avrebbero permesso e a malincuore rinunciamo.
Da qui scendiamo alla Brenva, c'è da superare la terminale in discesa, qui lancio il bastoncino oltre la terminale, ma non si fermerà e scenderà a valle :azz:.
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Perdiamo altra altitudine, ma abbiamo tempo per fare una foto artistica o_O
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Da qui ci aspettano 500 metri di salita, la fatica inizia a farsi sentire, anche l'alitudine e soprattutto il vento :wall: , come da previsioni fin dalla partenza ci ha accompagnato un fastidioso vento sui 20 km/h, da qui in avanti aumenterà l'intensità arrivando fino a 30-40 km/h senza tregua.
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La neve ha un filino mollato, ma è accettabile, si salgono i primi tornanti, qua è là un po' di ghiaccio, ma niente di che.
Passato un breve risalto abbiamo davanti la salita finale.
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L'ossigeno inizia a mancare ogni passo è faticoso e il vento non si ferma un attimo. Andiamo avanti come zombie :gover:, fermandoci ogni dieci passi a rifiatare.
Questo tratto è interminabile, la cima sembra vicina, ma non arriva mai.
Questo è il tratto delle visioni, si iniziano a vedere tutti i santi :pio:
Incrociamo un gruppo in discesa, non dovrebbe mancare molto.
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E infatti insperatamente dopo qualche minuto arriviamo in vetta. :cool:
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Ecco la via di salita vista dall'alto.
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Ci abbiamo messo 7 ore e 20 minuti dalla partenza, ci prendiamo una meritata pausa.
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Il vento, ma soprattutto l'altitudine mi hanno provato, mi manca il fiato, restiamo un po' in vetta.
Il panorama non è granché, nel senso è tutto così in basso rispetto alla cima, e poi le foto non mi vengono bene.
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Iniziamo la discesa per la via normale francese, abbiamo 6,5 ore per non perdere il trenino.
Non faccio molte foto in discesa, sono troppo provato.
Nel primo tratto scendiamo le Bosses, la cresta è stretta, ma neanche troppo, la traccia autostradale, si scende tranquillamente, passato questo tratto raggiungimao la capanna Valot a 4.340 metri, qui vista da sotto.
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Davanti a noi ci aspetta il Dome de Gouter (4.304 m), la cui breve risalita ci mette a dura prova.
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Ma mettiamo in tasca anche questo e continuiamo la discesa.
Qui ci voltiamo indietro e vediamo tutta la traccia di discesa dalla vetta.
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Da qui un infinita discesa su neve verso il Gouter, la neve ha mollato un po' e la fatica è tanta, ma andiamo avanti.
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Raggiunto il Gouter (3817 m) andiamo al vecchio Gouter dove inizia la ferrata, un tratto abbastanza infame su roccia e un po' di neve, qui sarebbero da togliere i ramponi, ma noi mal consigliati li teniamo ancora un po'.
Il tratto è attrezzato con doppio cavo, presenta facili passi di disarrampicata, ma è molto lungo.
Si perdono 500 metri e in fondo si trova il famigerato Gran Couloir, dove muore un sacco di gente per la caduta massi dall'alto.
C'è un cavo per farsi sicura, ma è troppo in alto, non si riesce a longiarsi, il segreto è fare attenzione e percorrerlo rapidamente ma senza correre, la gente muore di più perché corre e scivola che non perché venga investita da scariche di pietre.
Lo superiamo senza problemi.
C'è ancora il nevaio del rifugio Tete Rousse, siamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia, rischiamo di perdere il trenino.
Alla fine del ghiacciaio incontriamo uno stambecco
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Siamo a circa 3.200 metri, ci mancano da scendere 800 metri in un'ora, senza contare che siamo abbastanza cotti, non siamo molto fiduciosi, togliamo i ramponi e l'attrezzatura e iniziamo l'ultimo tratto di discesa.
Non guardiamo più l'orologio né l'altitudine, scendiamo e basta, vorremmo correre ma non ce la facciamo.
Il sentiero comunque è comodo, incrociamo un sacco di gente che sale al Gouter.
La stazione sembra non arrivare mai, ormai abbiamo pochissime speranze, anzi iniziamo a pensare ai piani B :( .
Finalmente arriviamo in vista della stazione del trenino, miracolosamente non è ancora arrivato :woot:, @giuliof e @eleutheria fanno uno scatto, io ci provo, ma non ne ho più. :gover:
Nel mentre arriva il trenino, ma c'è molta coda, gli altri raggiungono la biglietteria, io lentamente mi avvicino e arrivo in tempo, ce l'abbiamo fatta.
La discesa costa 35€ inclusa la funivia da Bellevue a Les Houches, scopriremo che visto che c'era tanta gente avevano prevista una corsa in più un'ora dopo.
Il trenino ci porta lentamente a Bellevue, qui scendiamo e prendiamo la funivia per Les Houches, e percorsi gli ultimi 500 metri a piedi raggiungiamo finalmente la macchina.

Che dire fantastica gita sul tetto d'Europa, più lunga e faticosa del previsto.
Il tratto ghiacciato del Maudit era difficile, ma l'abbiamo superato tutti molto bene.

Un ringraziamento a @giuliof e @eleutheria che hanno condiviso questa avventura con me.

Alla prossima.
 
Ultima modifica:
Gra
Parchi della Valle d'AostaMassiccio del Monte Bianco
Dati

Data: 06-07/06/2020
Regione e provincia: Valle d'Aosta
Località di partenza: Aiguille du Midi (3.842 m)
Località di arrivo: Nid d'Aigle (2.360 m)
Tempo di percorrenza: 14,5 ore
Chilometri: 17km
Grado di difficoltà: PD (AD il tratto al Maudit)
Descrizione delle difficoltà: Cresta, pendenze fino a 50° in ghiaccio, traversi
Periodo consigliato: estate
Segnaletica: assente
Dislivello in salita: 1500 metri
Dislivello in discesa: 2400 metri
Quota massima: 4.001
Abbiamo parcheggiato a Les Houches

Descrizione
Viaggio mistico sul tetto d'Europa, tanta fatica e l'altitudine si sente eccome, ma anche molta soddisfazione, insieme agli ottimi compagni d'avventura @giuliof e @eleutheria.

Era già nel mirino da un po', finalmente abbiamo trovato gli incastri giusti.
Avevamo prenotato il Cosmiques a fine giugno, ma il meteo non era buono e abbiamo dovuto rimandare, prenotare non è facile non sempre rispondono alle mail, meglio telefonare.

Passato il traforo del Monte Bianco invece che a Chamonix decidiamo di parcheggiare a Les Houches per risparmiare tempo al ritorno, il parcheggio davanti agli impianti è solo 24h, allora parcheggiamo nel parcheggio di fronte agli impianti di Prairon 500 metri più avanti.
Lasciata la macchina andiamo a prendere il treno con la stazione nel mezzo del verde che ci porterà a Chamonix.
Vedi l'allegato 209849
Il biglietto è 3€, alla nostra dx la nostra meta ci guarda dall'alto
Vedi l'allegato 209850
Arrivati a Chamonix prendiamo la funivia dell'Aiguille du Midi, (50,5 € andata, 65€ A/R) siamo all'ora di pranzo non c'è praticamente nessuno, con due tronconi passiamo da 1.000 a 3.800 metri, sale veramente ripida, ma rispetto all'ultima volta va più piano.
Vedi l'allegato 209851
Arrivati all'Aiguille mettiamo i ramponi e scendiamo sulla neve, il primo tratto è sottile ed esposto.
Vedi l'allegato 209852
Fa caldo, la neve è morbida, scendiamo il primo tartto e ci troviamo di fronte il percorso dell'indomani.
Vedi l'allegato 209853
Da destra, Tacul, Maudit, Monte Bianco, in basso il Cosmiques.
Sulle roce dell'Aiguille stanno scalando
Vedi l'allegato 209854
Noi proseguiamo, al momento giù nel pianoro non ci sono tende, risaliamo il tratto ripido che ci porta al rifugio des Cosmiques (3.613 m).
Vedi l'allegato 209855
Qui prendiamo i nostri posti e pranziamo, io accompagno il panino con una birra piccola (4,5 €).
Facciamo un pisolino, intanto il tempo si guasta, ma poi migliorerà, arriva qualche tenda.
Vedi l'allegato 209856
Ceniamo, minestrone, più pollo con contorno di pasta :help:, non vi danno acqua ne tovaglioli di carta, noi ci siamo portati alcune bottiglie da sotto, un extra peso per il primo tratto, ma molti soldi risparmiati.
Prima di andare a dormire ancora uno sguardo al Tacul
Vedi l'allegato 209857
Ci danno il bollettino meteo, sereno ma con venti fino a 40 km/h, ci avvertono anche che la salit al Maudit non è per la via classica a destra, ma tutto a sinistra e che ci potrebbe essere ghiaccio vivo, ci chiedono se abbiamo due picche e qualche chiodo da ghiaccio. Sarà peggio di come la descrivono :argh:.
Sveglia alle 01:00, colazione così così, ci prepariamo e partiamo intorno alle 2, c'è un buon rigelo che ha facilitato la progressione, ma c'è un fastidioso vento sui 20 Km/h, che dopo la Brenva raggiungerà i 30/40 km/h, in compenso non vedremo manco una nuvola.
Siamo al buio niente foto per un po'. Tra l'altro la frontale ipertecnologica di @eleutheria ci abbandona dopo pochi metri dal rifugio :wall:, viva i cinesi :biggrin:.

Tacul - Si scende un centinaio di metri al pianoro, poi un tratto in piano e infine la salita.
La salita al Tacul non presenta problemi, la traccia sale su dritta, anche se volendo si possono fare tornanti, i crepacci sono chiusi o aggirabili, si oltrepassa la terminale in traverso ma al momento è abbastanza semplice, arrivati al colle ci dirigiamo al Maudit. Siamo a circa 4.100 metri, il primo strappo è fatto (600 merti d+), ci sono volute circa due ore.

Maudit - Perdiamo nuovamente un po' di quota, come detto non si sale per la via classica a destra (quella con la corda fissa), ma si sale tutto a sinistra anche qui dritto per dritto e poi si fa un lungo traverso. Le pendenze dovrebbero essere max 50°, il primo tratto è ripido ma in neve, il problema è che dopo un po' c'è un lungo tratto con ghiaccio vivo almeno 30 metri se non di più :help:, due picche sono indispensabili e possibilmente tecniche ed anche buoni ramponi, utili chiodi da ghiaccio e soprattutto esperienza con questo tipo di terreno. Per fortuna un'anima santa, che ringrazio, alla fine del tratto ghiacciato ha fatto un abalakov con dentro un cordino su cui abbiamo potuto fare sosta. Qui riprendo a fare foto ecco @eleutheria dopo il tratto ghiacciato, dove si è mostrata bravissima :si:.
Vedi l'allegato 209858
L'ultimo tratto di salita è in neve scalinato non crea problemi. Inizia a fare capolino il sole.
Vedi l'allegato 209859
Dopo c'è un lunghissimo traverso ad elevata pendenza, dove bisogna avere passo fermo, scivolare non è un opzione.
Vedi l'allegato 209860
Questo tratto oltre ad essere insidioso richiede un sacco di tempo per l'attraversamento.
Poi c'è la terminala, per superarla bisogna scendere un paio di metri sul bordo del crepaccio e poi risalire, da questa prospettiva sembra mangiarsi le persone :eek:.
Vedi l'allegato 209861
L'ultima insidia ormai giungiamo al colle provati, ma soddisftatti, le difficoltà tecniche sono finite.
Siamo al col du Mont Maudit (4.354 m) davanti a noi il Bianco.
Vedi l'allegato 209862
Alla nostra sinistra il Maudit
Vedi l'allegato 209863
Dovevamo salire al Maudit, ma i tempi non ce lo avrebbero permesso e a malincuore rinunciamo.
Da qui scendiamo alla Brenva, c'è da superare la terminale in discesa, qui lancio il bastoncino oltre la terminale, ma non si fermerà e scenderà a valle :azz:.
Vedi l'allegato 209864
Perdiamo altra altitudine, ma abbiamo tempo per fare una foto artistica o_O
Vedi l'allegato 209865
Da qui ci aspettano 500 metri di salita, la fatica inizia a farsi sentire, anche l'alitudine e soprattutto il vento :wall: , come da previsioni fin dalla partenza ci ha accompagnato un fastidioso vento sui 20 km/h, da qui in avanti aumenterà l'intensità arrivando fino a 30-40 km/h senza tregua.
Vedi l'allegato 209866
La neve ha un filino mollato, ma è accettabile, si salgono i primi tornanti, qua è là un po' di ghiaccio, ma niente di che.
Passato un breve risalto abbiamo davanti la salita finale.
Vedi l'allegato 209867
L'ossigeno inizia a mancare ogni passo è faticoso e il vento non si ferma un attimo. Andiamo avanti come zombie :gover:, fermandoci ogni dieci passi a rifiatare.
Questo tratto è interminabile, la cima sembra vicina, ma non arriva mai.
Questo è il tratto delle visioni, si iniziano a vedere tutti i santi :pio:
Incrociamo un gruppo in discesa, non dovrebbe mancare molto.
Vedi l'allegato 209868
E infatti insperatamente dopo qualche minuto arriviamo in vetta. :cool:
Vedi l'allegato 209869
Ecco la via di salita vista dall'alto.
Vedi l'allegato 209870
Ci abbiamo messo 7 ore e 20 minuti dalla partenza, ci prendiamo una meritata pausa.
Vedi l'allegato 209872
Il vento, ma soprattutto l'altitudine mi hanno provato, mi manca il fiato, restiamo un po' in vetta.
Il panorama non è granché, nel senso è tutto così in basso rispetto alla cima, e poi le foto non mi vengono bene.
Vedi l'allegato 209871
Iniziamo la discesa per la via normale francese, abbiamo 6,5 ore per non perdere il trenino.
Non faccio molte foto in discesa, sono troppo provato.
Nel primo tratto scendiamo le Bosses, la cresta è stretta, ma neanche troppo, la traccia autostradale, si scende tranquillamente, passato questo tratto raggiungimao la capanna Valot a 4.340 metri, qui vista da sotto.
Vedi l'allegato 209873
Davanti a noi ci aspetta il Dome de Gouter (4.304 m), la cui breve risalita ci mette a dura prova.
Vedi l'allegato 209874
Ma mettiamo in tasca anche questo e continuiamo la discesa.
Qui ci voltiamo indietro e vediamo tutta la traccia di discesa dalla vetta.
Vedi l'allegato 209875
Da qui un infinita discesa su neve verso il Gouter, la neve ha mollato un po' e la fatica è tanta, ma andiamo avanti.
Vedi l'allegato 209876
Raggiunto il Gouter (3817 m) andiamo al vecchio Gouter dove inizia la ferrata, un tratto abbastanza infame su roccia e un po' di neve, qui sarebbero da togliere i ramponi, ma noi mal consigliati li teniamo ancora un po'.
Il tratto è attrezzato con doppio cavo, presenta facili passi di disarrampicata, ma è molto lungo.
Si perdono 500 metri e in fondo si trova il famigerato Gran Couloir, dove muore un sacco di gente per la caduta massi dall'alto.
C'è un cavo per farsi sicura, ma è troppo in alto, non si riesce a longiarsi, il segreto è fare attenzione e percorrerlo rapidamente ma senza correre, la gente muore di più perché corre e scivola che non perché venga investita da scariche di pietre.
Lo superiamo senza problemi.
C'è ancora il nevaio del rifugio Tete Rousse, siamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia, rischiamo di perdere il trenino.
Alla fine del ghiacciaio incontriamo uno stambecco
Vedi l'allegato 209877
Siamo a circa 3.200 metri, ci mancano da scendere 800 metri in un'ora, senza contare che siamo abbastanza cotti, non siamo molto fiduciosi, togliamo i ramponi e l'attrezzatura e iniziamo l'ultimo tratto di discesa.
Non guardiamo più l'orologio né l'altitudine, scendiamo e basta, vorremmo correre ma non ce la facciamo.
Il sentiero comunque è comodo, incrociamo un sacco di gente che sale al Gouter.
La stazione sembra non arrivare mai, ormai abbiamo pochissime speranze, anzi iniziamo a pensare ai piani B :( .
Finalmente arriviamo in vista della stazione del trenino, miracolosamente non è ancora arrivato :woot:, @giuliof e @eleutheria fanno uno scatto, io ci provo, ma non è ho più. :gover:
Nel mentre arriva il trenino, ma c'è molta coda, gli altri raggiungono la biglietteria, io lentamente mi avvicino e arrivo in tempo, ce l'abbiamo fatta.
La discesa costa 35€ inclusa la funivia da Bellevue a Les Houches, scopriremo che visto che c'era tanta gente avevano prevista una corsa in più un'ora dopo.
Il trenino ci porta a Bellevue, qui scendiamo e prendiamo la funivia per Les Houches, e percorsi gli ultimi 500 metri a piedi raggiungiamo finalmente la macchina.

Che dire fantastica gita sul tetto d'Europa, più lunga e faticosa del previsto.
Il tratto ghiacciato del Maudit era difficile, ma l'abbiamo superato tutti molto bene.

Un ringraziamento a @giuliof e @eleutheria che hanno condiviso questa avventura con me.

Alla prossima.
Ambiente grandioso, mi è piaciuto salire il Tacul di notte con la luna piena, stupendo il sole all'alba sbucare da dietro il Maudit. Ho risalito il tratto ghiacciato di quest'ultimo non tanto per bravura quanto per istinto di sopravvivenza.. personalmente non ho sofferto la quota, respiravo bene anche negli ultimi 600 mt di risalita al Bianco. Divertente la ferrata prima del Couloir. Ho fatto una bella corsa per acchiappare il trenino del ritorno. Che dire, bellezza a parte, tanti ricordi che resteranno nella memoria accompagnati da un sorriso. Grazie ai compagni di avventura.
 
Grande gita con grandi soci, sinceramente appassionati all'ambiente ed innamorati della montagna !
Bella soddisfazione l'aver raggiunto la vetta più alta delle Alpi: ora potrò tentare con più tranquillità quelle circostanti che sono tutte più basse. La mancanza di allenamento causa lockdown, l'età "non troppo" verdissima , il vento gelido ed un mix dei vari fattori mi hanno fatto un po' patire gli ultimi 3-400 metri di salita, a quelle quote che non avevo mai raggiunto prima d'ora. Ma tutto sommato mi sono ripreso bene dopo mezz'ora di discesa e siamo riusciti ad acchaiappare i mezzi necessari per il rientro... dopo aver conquistato anche il Dome du Gouter, il secondo quattromila della giornata !!! :si:

E adesso avanti a manetta con le prossime avventure sui 4k !!! :woot:

g
 
Ultima modifica:
Meno male che la settimana scorsa non scaricava così :help:
--- Aggiornamento ---

Cazzarola, sembra National Geographic!!! Complimentoni!!
Grazie :si:
--- Aggiornamento ---

Qui, grazie alle luci delle frontali, si vede la via classica di salita al colle del Maudit tutta a destra, noi siamo saliti per la striscia di neve tra le rocce a sinistra.
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Ultima modifica:
Conosco persone che sono uscite dal colatoio con i lividi nelle gambe... una mitraglia !

Speriamo sempre in bene, ma tra il pendio del Maudit ed il colatoio, difficile che nelle prossime settimane non accada nulla.

Sono curioso di vedere come evolve la via sulla parete del maudit con l'avanzare della stagione: quella strisciolina di ghiaccio diventerà sempre più precaria e le guide dovranno trovare per forza altre soluzioni...

Con la scomparsa della neve, nei prossimi mesi/anni quella montagna potrebbe diventare di grado molto elevato se non imprendibile... o magari tra qualche anno ci troveremo un bel cavo con ferrata anche lì !!!

g
 
Ultima modifica:
Stupendo! A me piace vedere il paesaggio così tanto "lontano" in senso verticale, quasi come se si fosse sull'aereo.

A quando dal Gonella? Vuoi vedere che con il nuovo tracciato che avevano fatto magari è pure meno pericoloso....
 

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