Escursione Monte Chila da Cernapenc.

#1
Data: 12 Ottobre 2018
Regione e provincia: Udine /Friuli
Località di partenza: Cernapenc
Tempo di percorrenza: 4/5 h
Chilometri: 10
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: solo la salita alla cima per via del sentiero quasi sparito nelle vegetazione.
Periodo consigliato: tutto l'anno
Segnaletica: segnavia Cai bianco/rossi. Sent. 732
Dislivello in salita: circa 800m
Quota massima: 1418
Accesso stradale: Percorsa tutta la Val Resia arrivati a Stolvizza si prosegue per Coritis /casera Coot e si prosegue risalendo una serie di stretti tornanti ed arrivati ad un rettilineo attenzione a destra ad una piccola cappella (anche cartello Cai per sentiero 732).

Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=insert
Continuano le mie escursioni alla scoperta della val Resia.
Dalla Cappella proseguo lungo la forestale che corrisponde al segnavia Cai 732, dopo 3/4 tornanti lascio la forestale per prendere a sinistra il vecchio sentiero che mi eviterà diversi tornanti .
Il sentiero sale nel bosco in modo piacevole fino ad incrociare di nuovo la forestale dove proseguo in quasi falsopiano per un buon tratto.
Ed ecco che all'improvviso mi si aprono i primi scorci verso il gruppo del Canin .
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Proseguo chiedendomi se dalla cima del Chila ci sarà un panorama ancora migliore.
Ad una piccola ancona più avanti posso lasciare di nuovo la forestale e salendo sulla destra su quella che credo che sia la vecchia mulattiera, riesco ad evitare ancora qualche tornante.
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In poco tempo arrivo fino a Glivaz di sopra dove quasi tutte le case sono state recuperate.
Da qui si riesce a vedere gran parte della Val Resia.
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Indugio un po' e poi mi rimetto in marcia (incrocio con varie segnalazioni Cai).
Prendo il sentiero verso monte che si tiene a fianco di un versante dirupato e quasi immediatamente trovo un bel pulpito panoramico verso la parte finale della Val Resia e la malga Coot.
Monte Chila-15.jpg
Adesso si sale decisi su sentiero ben tracciato poi si attenua e si continua per regolari tornanti all'interno di un bel bosco di faggio dai colori autunnali.
Eccomi arrivato al bivio che permette di effettuare un piccolo anello.
Appena sopra di me c'è la cappella del Chila che visito al ritorno.
Ora continuo sulla destra sempre su bel sentiero e nei caldi colori autunnali e dopo una piccola radura il sentiero si infila in un piccolo tunnel di giovani faggi.
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Supero una vecchia costruzione che forse era una cisterna (per la malga ? o di servizio per le case di Glivaz?).
Oltrepasso un altro bivio (sentiero 731 che spero di riuscire a percorrere prima che le giornate si accorcino troppo ).
Esco su una radura che mi permette di dare uno sguardo al crinale che divide la Val Resia dalla Valle di Uccea.
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Proseguo per poche centinaia di metri ed eccomi alle rovine di malga Chila.
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Non riesco a trovare la traccia che dovrebbe portarmi in cima e dopo aver controllato a lato di tutti i ruderi, decido dall'ultimo di prendere il centro della piccola dorsale e di seguirla a zig zag fino ad incrociare un qualche segno che mi metta sulla retta via.
E così è, trovo un primo ometto ed allora continuo diritto pur senza trovare traccia fino ad un secondo ometto che sbuca all'improvviso dalla vegetazione e da questo bastano poche decine di metri ed ecco la traccia che sale in cima , 10 minuti ed arrivo sul cupolotto prativo che è la vetta del monte Chila e tiro un sospiro di sollievo perché non è alberato.
Ampia visuale sulla valle di Uccea, sui Musi, e sulla parte finale della Val Di Resia e sul Gruppo del Canin, il tutto servito con il bosco autunnale.
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Poi provo a scendere per il crinale nella speranza di trovare un buon punto per fotografare la Val Resia ma nulla da fare, da quel lato gli alberi chiudono la visuale ed allora torno indietro e scendo qualche metro ad osservare quel che resta delle trincee.
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Resto ad ammirare lo spettacolo ed a godermi il sole per un po'.
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Poi scendo e riprendo la parte finale di questa bella gita.
Tornato alla casera proseguo ed entro in un bosco di abeti, particolare strano è lo stacco netto tra la faggeta e l'abetaia senza che ci sia un tratto misto anche minimo.
Trovo il cartello col bivio per concludere il piccolo anello e scendo sempre su bel sentiero, ed in breve eccomi alla Cappella del Chila (costruita nel 1874 e restaurata nel 2010,cartello con spiegazioni del parco delle Prealpi).
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E da qui per percorso utilizzato precedentemente fino all'auto.
 

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