Escursione Monte Corvo 2623 mt. dalla diga della Provvidenza

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Dati

Data: 23 settembre 2013
Regione e provincia: Abruzzo, Teramo
Località di partenza e arrivo: Ruderi della masseria Cappelli 1262 mt.
Tempo di percorrenza: 7h 30m (3h30m la salita, 3h la discesa)
Chilometri: non so
Grado di difficoltà: E (EE nel tratto finale)
Descrizione delle difficoltà: isolamento, lunghezza ed un po' di roccette sotto la cima
Periodo consigliato: estate, autunno e d'inverno una bella scialpinistica
Segnaletica: accettabile anche se sbiadita fino alla sella Venacquaro, bolli gialli utilissimi dalla sella alla cima
Dislivello in salita e in discesa: 1360 mt.
Quota massima: Monte Corvo 2623 mt.
Accesso stradale: al km.34,2 della SS80 si attraversa la diga sul lago della Provvidenza e ci si inoltra per piu' di 4 km. su una sterrata nel bosco del Chiarino


Descrizione

Solitario imponente ed arcigno.
Cosi mi e' sempre parso il Corvo ogni qualvolta ho cercato di osservarlo con attenzione, soprattutto durante la traversata occidentale dell'anno scorso, quando l'ho avuto sotto gli occhi per otto ore mi ha veramente impressionato, mi sembrava inespugnabile.
Però mi attraeva anche e, non avendo potuto partecipare alla spedizione di qualche mese fa di Gerifalco, mi ero ripromesso di provarci entro la stagione estiva o comunque prima dell'arrivo della neve.
Ho scelto la via normale dal lago della Provvidenza ed ho scelto di farla di lunedì per cercare il massimo della wilderness.
Partenza da casa prestissimo ed alle sette imbocco la sterrata dalla diga, quattro km di strada con molti fossi, da percorrere con cautela e preferibilmente con un fuoristrada.
Dopo la colazione alle 7,30 comincio a camminare nel bosco sempre sulla sterrata con la ripidissima cresta ovest di fronte a ricordarmi che questa montagna comunque la prendi ti fara' faticare.
Per la verita' per mille metri e' stata una camminata semplice su pascoli con grandi panorami ai lati ma con la sensazione di essere veramente lontani da tutto.
Dalla Sella del Venacquaro (grandiosa vista), si risale verso sx a cercare il passaggio tra le roccette della fascia sommitale, tratto da percorrere con attenzione seguendo i bolli gialli che indicano la via migliore.
Dalla cima panorami bellissimi in tutte le direzioni, per un attimo mi è venuta voglia di percorrere tutta la cresta fino alla cima occidentale, poi sono stato catturato dalla presenza di un grande branco di camosci a pochi metri da me sulla fascia di rocce che percorre l'intero crinale della montagna.
Discesa tranquilla sotto una luce diversa, quella del pomeriggio che cambia i toni del paesaggio, ma non il fascino di valli, creste e boschi di questo lato un po' ai margini del massiccio del GS, indubbiamente selvaggio e solenne.
Alla fine nemmeno tantissima fatica per una gita piacevolissima.

Foto di giornata su
https://plus.google.com/photos/117439565310054029755/albums/5927169488501941121
 
Ultima modifica di un moderatore:
Finalmente il Corvo eh Giuseppe?
E per giunta in solitaria.
Grande il Corvo, imponente il Corvo.
Complimenti per le foto, giornata limpida e piena di colori, se vendi la fotocamera la prendo io!
ciao, a presto.
augusto
 
Dati

Discesa tranquilla sotto una luce diversa, quella del pomeriggio che cambia i toni del paesaggio,

indubbiamente selvaggio e solenne.

https://plus.google.com/photos/117439565310054029755/albums/5927169488501941121
Ormai per capire chi sa apprezzare certe cose bastano le sfumature: un dettaglio, una parola ne condensano mille...;)

Comincia il periodo magico dei distillati :biggrin:, già le foto cominciano a renderli, la cuccagna di chi possiede e sa esercitarsi nell'arte del paparazzo.

La prossima "sibillinata" proporrò di ribattezzarla "distibillinata" .

Ciao Giù! :D
 
Dati

Data: 23 settembre 2013
Regione e provincia: Abruzzo, Teramo
Località di partenza e arrivo: Ruderi della masseria Cappelli 1262 mt.
Tempo di percorrenza: 7h 30m (3h30m la salita, 3h la discesa)
Chilometri: non so
Grado di difficoltà: E (EE nel tratto finale)
Descrizione delle difficoltà: isolamento, lunghezza ed un po' di roccette sotto la cima
Periodo consigliato: estate, autunno e d'inverno una bella scialpinistica
Segnaletica: accettabile anche se sbiadita fino alla sella Venacquaro, bolli gialli utilissimi dalla sella alla cima
Dislivello in salita e in discesa: 1360 mt.
Quota massima: Monte Corvo 2623 mt.
Accesso stradale: al km.34,2 della SS80 si attraversa la diga sul lago della Provvidenza e ci si inoltra per piu' di 4 km. su una sterrata nel bosco del Chiarino


Descrizione

Solitario imponente ed arcigno.
Cosi mi e' sempre parso il Corvo ogni qualvolta ho cercato di osservarlo con attenzione, soprattutto durante la traversata occidentale dell'anno scorso, quando l'ho avuto sotto gli occhi per otto ore mi ha veramente impressionato, mi sembrava inespugnabile.
Però mi attraeva anche e, non avendo potuto partecipare alla spedizione di qualche mese fa di Gerifalco, mi ero ripromesso di provarci entro la stagione estiva o comunque prima dell'arrivo della neve.
Ho scelto la via normale dal lago della Provvidenza ed ho scelto di farla di lunedì per cercare il massimo della wilderness.
Partenza da casa prestissimo ed alle sette imbocco la sterrata dalla diga, quattro km di strada con molti fossi, da percorrere con cautela e preferibilmente con un fuoristrada.
Dopo la colazione alle 7,30 comincio a camminare nel bosco sempre sulla sterrata con la ripidissima cresta ovest di fronte a ricordarmi che questa montagna comunque la prendi ti fara' faticare.
Per la verita' per mille metri e' stata una camminata semplice su pascoli con grandi panorami ai lati ma con la sensazione di essere veramente lontani da tutto.
Dalla Sella del Venacquaro (grandiosa vista), si risale verso sx a cercare il passaggio tra le roccette della fascia sommitale, tratto da percorrere con attenzione seguendo i bolli gialli che indicano la via migliore.
Dalla cima panorami bellissimi in tutte le direzioni, per un attimo mi è venuta voglia di percorrere tutta la cresta fino alla cima occidentale, poi sono stato catturato dalla presenza di un grande branco di camosci a pochi metri da me sulla fascia di rocce che percorre l'intero crinale della montagna.
Discesa tranquilla sotto una luce diversa, quella del pomeriggio che cambia i toni del paesaggio, ma non il fascino di valli, creste e boschi di questo lato un po' ai margini del massiccio del GS, indubbiamente selvaggio e solenne.
Alla fine nemmeno tantissima fatica per una gita piacevolissima.

Foto di giornata su
https://plus.google.com/photos/117439565310054029755/albums/5927169488501941121


Complimenti per il giro.
Dovrei farlo anche io questo fine settimana. A tal proposito che tu sappia, il rifugio Fioretti e' operativo ed e' possibile pernottarvi?
Grazie
 
Ultima modifica di un moderatore:
Complimenti per il giro.
Dovrei farlo anche io questo fine settimana. A tal proposito che tu sappia, il rifugio Fioretti e' operativo ed e' possibile pernottarvi?
Grazie
Ti ringrazio!
Il giro e' molto bello, in autunno inoltrato cioe' adesso, penso ci saranno colori
stupendi.
Io sono passatoi di lunedì ed il rifugio era chiuso. Per info 0862/607410
Cell: 349/7651132.
Buona passeggiata

Giuseppe
 

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