Escursione Monte delle Fate da Sonnino

Parchi del Lazio
Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi
Dati

Data: 15/12/2019
Regione e provincia: Lazio, Latina
Località di partenza: Sonnino (LT)
Località di arrivo: Sonnino (LT)
Tempo di percorrenza: 4 h 45min
Chilometri: 18.00
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: A volte l'orientamento non è immediatissimo, ho sbagliato sentiero un paio di volte e infatti sono arrivato in cima via "direttissima" non volendo, la traccia allegata invece descrive il sentiero classico.
Periodo consigliato: Direi sempre ma credo che la stagione migliore sia l'autunno.
Segnaletica: Presente ma non sempre chiara. A circa metà percorso ho sbagliato strada imboccando a destra un vecchio sentiero (che però ha segni più evidenti del nuovo) e in prossimità della "Serra Palombi" i segni mi hanno indotto ad andare dritto per la via direttissima quando invece bisogna tenere la sinistra e attaccare la cima a mezzacosta dal versante Nord.
Dislivello in salita: 750
Dislivello in discesa: 750
Quota massima: 1090m
Accesso stradale: Da Sonnino, presso il campo sportivo alla fine di via San Marco.
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
Io ho utilizzato questa traccia: https://www.wikiloc.com/hiking-trails/monte-delle-fate-da-sonnino-11673214
Il dislivello qui riportato è di 800, il mio gps e alcuni siti lo danno a 950, Ardito riporta 750 nella guida "a piedi nel Lazio". Mi fido di Ardito.


Descrizione

Grande classico dell'escursionismo pontino, sentiero interno al Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi che vedo poco citato sul forum pur offrendo itinerari interessanti. Gli Ausoni, purtroppo devastati da incendi, abusivismo e bracconaggio, sono certamente meno affascinanti degli Aurunci e meno selvaggi dei Lepini ma hanno un'atmosfera tutta loro. Si solcano sentieri un tempo di confine tra Regno Borbonico e Stato Pontificio, come testimoniano i numerosi cippi disseminati nella zona alcuni dei quali sono visibili anche sul sentiero descritto.
La partenza da Sonnino attraversa un territorio piuttosto brullo (credo sia una zona incendiata molto tempo fa), superato il Rifugio La Cona (che io ho trovato chiuso) si entra nel bosco. Il sentiero prosegue quasi sempre su fondo parzialmente sassoso, alternato a zone più soffici, tra bosco e parti più aperte con pendenze sempre abbastanza agevoli. Il punto più affascinante è l'arrivo nei pressi del Monte Tavanese dove una radura apre la vista sui fianchi boscosi del già citato monte e sulla valle verso Monte San Biagio. Qui dobbiamo prestare attenzione a non imboccare il sentiero sulla destra proseguendo invece verso sinistra nel bosco (troviamo anche un cippo nei dintorni).
Altro punto a cui prestare attenzione è collocato nei pressi della Serra Palombi, una radura caratterizzata da un palo della luce dove si intersecano diversi sentieri (compreso quello da Vetica). Io ho sbagliato e sono andato dritto per la via direttissima affrontando una salita davvero impegnativa nella lecceta ma la via classica prevede di aggirare la cima sulla sinistra passando anche per il rifugio Jo Caturo.
La vetta è purtroppo deturpata da una tettoia invadente con una statua della Madonna.
Il paesaggio è molto bello ma spesso nebbioso, infatti non sono riuscito a vedere il mare e il lago di Fondi dovendo "accontentarmi" della profonda vallata verso l'Abbazia di Fossanova.
Il ritorno è sulla stessa via dell'andata.
 

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