Informazione Monte Gennaro e Monte Pellecchia da Marcellina

Parchi del Lazio
Parco Regionale dei Monti Lucretili
Appena ho un giorno libero e il meteo mi assiste vorrei fare un giro a piedi che comprenda il Monte Gennaro il Monte Pellecchia partendo da Marcellina, per la precisione dalla strada Maremmana inferiore, dove il percorso è subito diretto.
Ho fatto varie volte il percorso che da Marcellina sale al Monte Gennaro dalla Scalpellata e sono sceso quasi sempre per l'itinerario di salita e poche volte da Prato Favale, ma non ho mai fatto gli itinerari che portano al Pellecchia.
Vorrei avere indicazioni al riguardo, diciamo dai pratoni al Pellecchia e ritorno. Ho visto che è possibile fare anche un anello che include anche il pizzo Pellecchia.
Quanti km saranno in tutto? considerando che vorrei salire e scendere dalla Scalpellata ma fare il Gennaro solo all'andata.
Dove è possibile reperire acqua?
Grazie
 
Guarda, io ho programmato per giugno 3 giorni in solitaria che comprendono gennaro, guardia, pizzo e monte pellecchia e monte serrapopolo per scendere a scandriglia. posso riassumere il tutto in base all'itinerario che ho programmato io.
Da Palombara (fermata CO.TRA.L) fino amonte gennaro sono 4 ore, da li a fonte campitelli sono altre 1,20, per un totale di 9,6 kilometri ad andare...per la vetta del pellecchia passando per pizzo pellecchia arriviamo a 18 km totali ad andare. Ovviamente questi kilometraggi sono validi per la partenza da Palombara, ma e' facile trovare tratti gps che da marcellina portano al gennaro e fare due semplici calcoli.
Per l'acqua.
Fonti ce ne dovrebbero essere 3 ovvero fonte campitelli (alta e bassa) e fonte Cerunorti alla base della salita per Pizzo pellecchia ma che non so se effettivamente funzionante (la carta dei lucretili stampata a dicembre la riporta quindi immagino che sia operativa) inoltre ci sono diversi fiumiciattoli da cui si puo' prelevare acqua da bollire.
Questi sono i dati e le indicazioni nude e crude, adesso mi permetto di aggiungere un commento PERSONALE, fare il percorso come lo hai programmato tu e' veramente tosta, sono 18 km ad andare e qualcosa meno a tornare, ma circa 30 km totali ci sono tutti che se fossi in pianura e viaggiando quindi a 4 km/h impiegheresti 7 ore e un po', considerando che la salita al gennaro e' bella tosta e quella al pellecchia forse di piu' penso che in giornata sia veramente al limite per una persona Molto preparata.
La mia programmazione prevede di splittare il tutto in 3 giorni (ma si puo' fare in 2) aggiungendo monte serrapopolo quindi: 1) Palombara, Gennaro, fonte campitelli, pernotto
2) fonte campitelli, monte guardia, pizzo pellecchia, monte pellecchia, pernotto
3)monte pellecchia, monte serrapopolo, scandriglia
anche qui sono circa 30 km totali quindi circa 10 al giorno.
Se ti puo' essere utile scrivimi in pm che ti mando la traccia gps che ho composto.
Sperando di essere stato di aiuto ti saluto
The_Hawk
 
Grazie Hawk, sei stato esaustivo.
La salita da Marcellina a Monte Gennaro, per la precisione dalla Maremmana Inferiore è meno lunga, rispetto a quella di Palombara: sono circa 5 km.
A questo punto è interessante sapere la distanza che va da Monte Gennaro al Monte Pellecchia, se sono 18 km da Palombara, a spanne dovrebbe essere di circa 11 km.
Per il ritorno evitando di passare nuovamente dal Gennaro, ma scendendo direttamente dai pratoni il percorso si accorcerebbe ulteriormente. Quindi dovremmo stare intorno ai 30 km o poco meno.
Ti mando un PM per avere la traccia.... Grazie!
Un saluto
 
In questo percorso:
http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=4174238
M. Guardia è al km 8.3 e Monte Pellecchia (cima) è al Km 14.3; distanza 6 Km

In questo percorso:
http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=4722594
Il fontanile basso di Campitello è al Km 3.9 ed il Monte Guardia è al Km 5.7; distanza 1.8 Km


In questo percorso:
http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=6814495
M.Gennaro è al Km 5.3 e Campitello (fontanile basso) è al Km9.6; distanza 4.3 Km

Il totale (salvo errori di calcolo) fa 12.1 [+/- 300mt per essere le distanze computate in centinaia di metri] , ammesso che le varie tracce coincidano col percorso scelto (in particolare per la salita sul monte guardia).
 
Grazie Francesco,
in effetti su Wikiloc avevo guardato, ma non trovando la traccia completa non mi era venuto in mente di unire più tracce.
 
Conoscete la mappa dei sentieri di OpenStreetMap.org?
E' estremamente dettagliata e completamente gratuita, ed è possibile inserirla in Google Earth per pianificare le proprie escursioni.
http://www.markus-bader.de/osm/OpenStreetMapLayer.kmz


Ho così potuto calcolare che dai "pratoni" sopra Marcellina (Prato Favale) alla vetta di Monte Gennaro sono circa 4,5 km, con un dislivello di 460 metri. Si inizia col sentiero 302, si passa al 303, poi a... uno senza nome, e si finisce sul 301 che porta in vetta.

Dalla vetta alla Torretta ho calcolato altri 1,5 km.

Dal Favale al Pellecchia 11,7 km, 575 metri di dislivello.
 
il sito e' carino e ne intravedo ottime potenzialita', ma non ho capito come usarlo, ovvero mi sono registrato, ma quando aggiungo il livello di dettaglio che desidero, come li vedo i sentieri e le rispettive tracce? se vado sulla casella tracce gps c'e' un elenco di tracce ma non so bene dove queste siano collocate in relazione alla mappa, dovrei aprirle una ad una!
Grazie Danilo
 
Ciao mezcal,
grosso modo il giro che vorresti fare è lo stesso che ho fatto questa primavera con i miei figli.
Fare il percorso andata e ritorno è lungo e non particolarmente esaltante. Conviene, quindi fare una traversata da Monteflavio a Palombara.

Per motivi logistici, l'ideale è salire da Monteflavio e scendere a Palombara: sono gli unici due paesi collegati dal Cotral anche nel week end e gli orari in questo verso sono piuttosto comodi. Se hai due macchine, invece, ti puoi sbizzarire a piacere.
Il percorso si può fare in giornata, ma la logistica è complessa (arriveresti troppo tardi per i mezzi pubblici). Visto che il pernottamento in tenda a Campitello è molto gradevole conviene farla in due giorni e godersela di più.

Se ti interessa, puoi trovare la descrizione dettagliata del percorso e la traccia GPS qui: Da Monteflavio a Marcellina
 
Ciao mezcal,
grosso modo il giro che vorresti fare è lo stesso che ho fatto questa primavera con i miei figli.
Fare il percorso andata e ritorno è lungo e non particolarmente esaltante. Conviene, quindi fare una traversata da Monteflavio a Palombara.
Per motivi logistici, l'ideale è salire da Monteflavio e scendere a Palombara: sono gli unici due paesi collegati dal Cotral anche nel week end e gli orari in questo verso sono piuttosto comodi. Se hai due macchine, invece, ti puoi sbizzarire a piacere.
Il percorso si può fare in giornata, ma la logistica è complessa (arriveresti troppo tardi per i mezzi pubblici). Visto che il pernottamento in tenda a Campitello è molto gradevole conviene farla in due giorni e godersela di più.
Se ti interessa, puoi trovare la descrizione dettagliata del percorso e la traccia GPS qui: Da Monteflavio a Marcellina
Io ho basato il mio progetto di questa estate proprio sul suo percorso e sulla sua traccia gps trovata in rete, ho solo aggiunto un giorno ed una cima ed ho invertito il senso di percorrenza :) ovvero ho pianificato il percorso da Palombara (con sosta a campitello), per monte pellecchia con seconda sosta, per poi salire verso monte serrapopolo e scendere a scandriglia.
Anche quest'ultimo paese e' ben collegato via cotral.
Saluti Danilo
 
Ciao Danilo,
il percorso che proponi tu è splendido: personalmente ritengo il Serrapopolo una delle vette più interessanti (e ingiustamente ignorate dagli escursionisti) dei Lucretili.

Il problema dei mezzi pubblici è più che altro per chi (come me) non viene da Roma: tutti i paesi dei Lucretili sono ben collegati a Roma, ma (soprattutto nel week end) non sono collegati tra loro.
Se quindi bisogna recuperare la macchina lasciata alla partenza con Scandriglia non ho mai trovato il collegamento necessario. C'è? Mi avresti dato una splendida notizia che mi permetterebbe di fare tutto il percorso con i ragazzi.
 
No, putroppo sono collegati a Roma o a paesi piu' grandi nei dintorni. Il mio progetto prevede tutto tramite cotral quindi il problema della macchina non sussiste, pero' cercando in rete entrambi i paesi sono collegati a Fara in Sabina cosa che permetterebbe agevolmente di completare il percorso, raggiungere questa destinazione e poi cambiare in direzione dell'altro paese, bisognerebbe studiarci un po'.
Saluti Danilo
 
Discussione molto utile intendo andarci in solitaria sabato e domenica prossima se il meteo permette; -)
 
facci sapere come e' andata e magari traccia gps e tempi di percorrenza cosi' da aggiungere dati alla mia programmazione, grazie The_Hawk
 
Non uso il GPS,e a questo proposito chiedo un consiglio premetto che non conosco la zona e ho solo una guida del percorso che intendo fare.ritengo di avere un buon senso dell'orientamento e sono munito di bussola. Me lo sconsigliato? Dovrei avere una cartina o la zona è abbastanza semplice?
 
@lupo: l'orografia dei monti Lucretili è complessa, in alcuni luoghi non ci sono alte cime evidenti a darti una idea di dove sei, magari sei in una ampia valle a forma di mezzo imbuto (vedi Madonna di Ronci) che quando ci stai dentro non ti rendi bene conto da quale parte salire, in altri luoghi (le schiene degli asini) sono tutte gobbe alte poche decine di metri che ti impediscono di capire dove stai, a volte la nozione di valle / costone / pendenza è del tutto assente, in molti luoghi la vegetazione è molto fitta.

Quindi assolutamente sì per la cartina (bussola altimentro nemmeno a dirlo) mi permetto di raccomandarti di acquisire gradualmente una conoscenza dei luoghi cominciando con le mete più facili (tipo il pratone o campitello) per poi estendere la tua conoscenza gradualmente prima di impegnarti in una traversata. La buona notizia è che sono luoghi dove è piacevole tornare, scoprirne piano piano i segreti è un piacere in più.
 
Ciao lupo,
ho sempre sostenuto che carta, bussola e altimetro sono molto molto meglio del GPS, ma non posso che concordare in toto con quanto scritto da appenninocentrale: la bussola senza la cartina è inutile specialmente su montagne come i Lucretili, fittamente ricoperte di boschi e costituite da innumerevoli gobbette separate da vallecole tutte uguali.

La traversata in oggetto, attraversa sia la zona di casale capo di porco dove la via da seguire non è mai esattamente intuitiva sia la zona tra pratone e campitello dove l'intrico di vallecole nel bosco conta ogni anno un sacco di persone smarrite (fortunatamente senza mai conseguenze serie).
Se ti interessa una sommaria descrizione dell'orografia del gruppo la puoi trovare a questo link: descrizione dei Lucretili.
Si tratta di una descrizione molto stringata, ma se la leggi vedrai che la traversata passa proprio attraverso quella che ho definito una zona "caratterizzata da un orografia piuttosto complessa che spesso pone agli escursionisti meno esperti dei grossi problemi di orientamento".

Di cartine dei Lucretili ne trovi tantissime a prezzi più che abbordabili.
Se non conosci la zona molto bene, anche io ti consiglio vivamente di iniziare con mete facili lungo sentieri segnati. Personalmente ritengo particolarmente remunerative e adattissime ad un primo approccio ai Lucretili:
  • l'escursioni che conduce al Pratone o a Campo campitello da prato Favale(itinerario breve e non faticoso che attraversa una delle più belle faggete che conosco)
  • la salita alla vetta del Pellecchia (massima elevazione del gruppo con grande panorama) dalla pineta di Monteflavio
  • la salita al Serrapopolo da Scandriglia (bellissima e poco frequentata, ma che può porre qualche problema di orientamento in caso di nebbia, visto lo stato della segnaletica)

Per farti capire la complessità dell'orografia della zona riporto una curiosità.
Le vecchie tavolette IGM relative alla zona dei Lucretili avevano adottato una distanza delle isoipse di 5 m contro gli usuali 25 m. Il risultato era che le tavolette erano delle carte assolutamente illeggibili: in alcuni punti erano quasi completamente nere per la vicinanza delle linee e non davano assolutamente la percezione della tridimensionalità globale del gruppo.
Mi sono sempre chiesto il perché di questa strana scelta.
Poi ho visto una moderna cartina con le isoipse ogni 25 m.
Ebbene, nelle zone estremamente complesse (tutte fatte a bozzi e vallecole) le vecchie tavolette danno una reale percezione del terreno, mentre nelle nuove carte le stesse zone sembrano quasi pianeggianti o comunque piuttosto semplici visto che i vari cocuzzoli boscosi da 10 m o poco più non sono rappresentati (tuttavia sono molto più comprensibili quelle con la distanza a 25 m che consiglio vivamente).
La differenza nelle zone più complesse è talmente eclatante che potrebbe davvero spiegare il motivo della scelta dei 5 m (onestamente, però, non so se il motivo sia stato davvero questo).
 
Grazie a tutti per i consigli ragazzi; -) avevo infatti pensato proprio di arrivare da Marcellina al pratone facendo tappa per una fonte e spingermi al massimo fino alla croce di monte Gennaro! Che ne dite?il tutto con bivacco sabato notte
 
Ottima scelta.
Se ti vuoi fermare la notte, però, tieni presente che il Pratone è senza acqua. Quindi ti conviene pernottare a fonte Campitello.
 

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