Escursione Monte Gorzano (2458m) dal colle della Pietra

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Data: 13/12/2016
Regione e provincia: Teramo, Abruzzo
Località di partenza: Colle della Pietra
Località di arrivo: Colle della Pietra
Tempo di percorrenza: prendetevi tutta la giornata che ne vale la pena...
Chilometri: circa 10
Grado di difficoltà: E - EAI
Descrizione delle difficoltà: in condizioni di meteo stabile e bella stagione, nessuna difficoltà tecnica in particolare se non la quasi totale assenza di segni e per buona parte del tragitto manca anche il sentiero.
Periodo consigliato: con alcune varianti rispetto a quello proposto, la cima del Gorzano è raggiungibile tutto l'anno con l'attrezzatura e le competenze necessarie (ramponi e picozza, comunque è anche una nota via scialpinistca)
Segnaletica: nell'itinerario fatto da noi c'è un segnale: "uno" (1)
Dislivello in salita: 800m
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 2458m
Accesso stradale: da Altovia (frazione di Cortino, Teramo) comunque tenere presente la SP47


Descrizione

Il periodo è stato abbastanza serrato, forse capita a tutti che per la fine dell'anno si accumulano le cose e lo stress non fa eccezione, fatto sta che mancavo dalla montagna da un bel po'... avevo anche saltato delle uscite col caro amico @Leo da solo nonché co-fondatore del Club dei Cialtroni della Montagna, ed ecco che il 13 dicembre tutto sembra allinearsi per il meglio.
Forse il meteo non sembra eccellente, mattina coperto e dall'ora di pranzo scoperto? Temperature sicuramente rigide... comunque la neve latita, fatto sta che accetto molto volentieri l'invito alla vetta del Gorzano, il re dei monti della Laga per quota.

La mia frequentazione (anche perchè piuttosto recente) della montagna si è sviluppata maggiormente sul Gran Sasso e la Laga la conosco davvero poco e nulla... è sicuramente un posto magico come dice sempre mia moglie (ma anche Leo) quindi se posso non perdo occasione per girarla.
Anche perchè a dispetto di come si presenta, paciosa rispetto agli spigoli del Gran Sasso, è un ambiente a dir poco selvaggio fatto di profondi valloni, boschi intricati, fossi, cascate, ampi pratoni senza punti di riferimento ed una certa tendenza alla nebbia che fa molto atmosfera ma se ti ci devi orientare... ad ogni modo sono anche contento di rifare un buon pezzo del giretto fatto col socio a giugno e che potete trovare qui http://www.avventurosamente.it/xf/threads/un-giro-intorno-al-rifugio-della-fiumata-da-altovia.43943/

Partiamo quindi non prestissimo, che tanto Leo ha stimato circa 3 ore per salire (io ho pensato fosse stato troppo ottimista ed infatti così è stato, ma anche fossero state 4 come son state con sosta, andava bene) poi la mattina presto è buio e fa freddo quindi aspettiamo che il sole un po' faccia il suo mestiere e dal borgo di Altovia prendiamo la sterrata che sale verso il Colle della Pietra.
L'idea sarebbe di arrivare al rifugio pastorale posto proprio al crocevia tra la strada bianca ed il sentiero (chiuso, ma con fontana ed anche camino esterno con un po' di legna) e parcheggiare lì, ma un tratto innevato in ombra che poi al ritorno sarebbe stato ghiacciato ci fa fermare a circa 3 minuti a piedi dal rifugio: si parte e parto anche con le foto che sicuramente è meglio....

Ok, il sole c'è, ma all'ombra la temperatura è decisamente rigida....

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Superato il rifugio anzidetto lasciandocelo sulla sinistra (lo mostrerò in foto al ritorno) si imbocca un sentiero che piuttosto rapidamente attraversa un bosco e porta ad una bella radura con altro fontanile ed in vista di un secondo rifugio (pastorale, chiuso) ed una bella bevuta anche per Linda ci sta tutta.

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La traccia è evidente e l'ambiente è quello tipico della Laga

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compreso l'attraversamento di lastre di arenaria... nonostante batta il sole, il rigagnolo è mezzo ghiacciato e meditiamo il fatto che con tanto ghiaccio o neve da qui non deve essere troppo potabile il passaggio... pendenza tanta e base che si sfalda... mmmh

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Comunque proseguiamo e siamo già al secondo rifugio.

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e da qui inizia il "bello"... la traccia sparisce (oppure ce ne sono 30, fate voi, tanto son cinghiali e pastorizia) e si procede perchè si sa la direzione e con qualche punto di riferimento quando si può, in questo caso un grosso masso su un crinale erboso al limitare del bosco di fronte a noi... ricordo che venimmo qui prima che i contadini portassero le pecore in stazzo e l'erba arrivava sopra le ginocchia, anche adesso non è comodissimo procedere... ma i panorami...

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dal masso poi guadagniamo la cima del dosso per puntare il bivio che ci aveva portato al Fosso e rifugio della Fiumata, il bivio con l'unico cartello/segno della giornata... il meteo nel frattempo si è coperto, ma sembra tenere.

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Questa volta non prendiamo il sentiero che scende verso il fosso alla nostra destra ma ci teniamo sulla cresta erbosa per iniziare la salita su questi pratoni che gli escursionisti tanto amano...

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In basso ci appare il tetto rosso del rifugio della Fiumata, ma più che altro ci attrae il "movimento" su un prato verde rettangolare (che d'estate probabilmente è lo stazzo notturno delle pecore), contiamo almeno una ventina di cinghiali...

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Ma dobbiamo proseguire e la salita sulla cresta denominata "Monticello" non molla un attimo, a destra però la zona alta della Fiumata (ed il monte Pelone) appaiono nella loro selvaggia bellezza

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Voltarsi un attimo indietro ci rivela che il meteo non è di facile interpretazione, non ci fa vedere il mare, ma mostra in primo piano il giallo serpentone che abbiamo percorso fin qui... e siamo all'inizio.

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Poi però, proprio quando sembrava che le nuvole ci avrebbero raggiunto e sarebbero state nebbia per noi, ecco il sole, che regala colori splendidi e svela la bellissima cresta (la Cimata) che stiamo percorrendo... quella che sembra (si, sembra) la vetta è ancora lontana...

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Sono circa due ore che camminiamo, anche se non di corsa, il freddo ed il vento comunque hanno fatto sentire la loro presenza sebbene sappiano fare ben altro qui, ma Leo conosce anche degli ottimi ripari in zona e ne approfittiamo per fare una breve sosta.

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Il sole adesso è meno timido e decidiamo di ripartire, da qui il sentiero sarà comunque in pendenza ma su terreno più compatto e non su erba... la Laga continua a mostrarci la sua bellezza primordiale

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Mi volto ancora indietro a guardare nuovamente il tratto (serpentone?) percorso... faccio un po' fatica a proseguire, io non sono un corridore, ma di solito non mi fermo (al massimo rallento molto) però a tratti proprio le gambe non vanno... attribuisco la cosa al fatto che manco in montagna da un mesetto, in realtà a casa scoprirò che la causa era un'altra: ho la febbre (a 38) ma la cosa - credetemi - non ha minimamente intaccato questa splendida giornata...

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E le nuvole ci liberano anche la vista del Gran Sasso!

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La vetta sembra non arrivare mai, ma la presenza di vento, neve e ghiaccio (comunque non tali - quel giorno - da dover usare picozza e ramponi che comunque abbiamo) attestano che siamo saliti di quota

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Ed il panorama da qui merita...

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Tu credi anche di essere arrivato, ma invece... un altro strappo... da qui però si intravede la croce di vetta e questo regala forza e spirito.

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E siamo in vetta, il Monte Gorzano

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Che qui, verso Amatrice e zone limitrofe, letteralmente finisce quasi a strapiombo... Leo mi spiega che la bella cresta che si vede in basso a sinistra è parte dell'itinerario dell'ascesa da Capricchia.

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La (piccola) croce di vetta guarda anche la catena del Gran Sasso

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E da qui la Laga verso Monte di Mezzo ed il Gran Sasso sembrano un unica catena, di sicuro lo sono nei cuori di chi vive queste terre.

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Il gelo è tale che ci ammazza le batterie dei telefoni in 3 minuti (dato l'errore "fisso" del termometro del mio orologio da polso, ho stimato un -10 cui aggiungere vento forte) ma non possiamo fare a meno di restare a contemplare per un po' queste meraviglie... la fame però inizia anche a farsi sentire e mangiare qui non è sicuramente troppo confortevole, iniziamo a scendere.

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Adesso il panorama e libero dalle nuvole, siamo letteralmente ammaliati.

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L'idea era di arrivare al primo rifugio più vicino, ma la fame è troppa, la vista è tanta ed il vento si è calmato... ok, si cucina qui

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Oggi tortellini artigianali comprati ad un forno di Teramo con la panna ed il parmigiano, i fornelli iniziano a scaldare!

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E mentre mangiamo con sommo piacere, un tappeto di nuvole inizia a stratificarsi sotto di noi...

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Lo spettacolo è bellissimo, ma la possibilità che si alzino e ci complichino la visuale è concreta quindi dobbiamo andare... anche perchè il sole cala velocemente, noi siamo attrezzati ed un rientro in notturna non ci farebbe affatto schifo, ma notturna con nebbia qui è no buono... per il ritorno decidiamo di non ripercorrere la lunga cresta fatta all'andata ma ad un colle tenerci poi a destra (Sud/Est) seguendo il filo del pendio che porta praticamente al rifugio del colle della Pietra, questo è anche l'itinerario (dalle spalle del rifugio) che fanno gli scialpinisti come via di salita e discesa per il Gorzano

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Man mano che il sole si abbassa, ci regala colori e sfumature nuove

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E con la luce che ormai sta andando via spunta davanti a noi un colle alberato con una piccola radura appena innevata, è la nostra meta.

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Il rifugio ci attende, sembra quasi assopito

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I tortellini "chiedevano" il caffè ed approfittiamo della struttura per un'altra breve sosta e prepararcelo... i puristi non mi offendano se uso il solubile, noi di solito ci facciamo il te, il caffè lo porto per "sfizio" ed oggi è servito...

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E mentre teniamo tra le mani la tazza calda che fa sempre piacere, la luna e la Laga ci salutano così...

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Da qui, in tre minuti, saremo in macchina e poi a casa... la Laga non si smentisce mai, magica, ogni volta diversa, solo apparentemente paciosa ma quando ci sei in mezzo puoi sentire la sua forza selvaggia e devi rispettarla... alla prossima!
 
Ultima modifica:
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E si!! Sempre magica la laga. L'elemento principale sicuramente è stato il ghiaccio che formava splendide sculture sui prati, poi le nuvole,spesso basse sulla laga, che hanno steso il loro manto bianco ai nostri piedi e appena sotto la catena del G.S. , luci risa sopra di esse e per chiudere in bellezza è anche spuntata una bella luna piena sopra tanto candore. La laga e Il Gorzano sono da sempre le mie mete preferite, e anche la sesta visita sul Re della Laga mi ha ( stavolta ad entrambi) regalato di nuovo una di quelle situazioni surreali che il buon @Ciccio74 ha saputo cogliere magnificamente con la Reflex,specie dopo uno scatto(documentato :biggrin:) verso la fine per beccare su un colle l'ultima macchia di sole,regalando quella splendida foto (n30 o quintultima) che sembra fatta da Il Rosso Marte. Niente da aggiungere a tante splendide foto giusto un selfie e qualche particolare del ghiaccio e del nostro "Navigatore Quadrupede ". Alla prossima,speriamo presto....sempre un piacere viaggiare con Francesco.
 

Allegati

Servizio spettacolare!
Non ho mai fatto questo versante, venendo da Roma sono partito dal Sacro Cuore.
Interessante e molto suggestivo, la giornata è stata sicuramente caratterizzante.
Per il caffè siete stati perdonati. :D
Complimenti!
 
:p
Servizio spettacolare!
Non ho mai fatto questo versante, venendo da Roma sono partito dal Sacro Cuore.
Interessante e molto suggestivo, la giornata è stata sicuramente caratterizzante.
Per il caffè siete stati perdonati. :D
Complimenti!
Ti ringrazio di cuore! In realtà, posto che il Gorzano non ti regala niente da ogni versante (la Laga in generale come sai di certo ha avvicinamenti sempre lunghi) questo dovrebbe essere uno dei meno rapidi... però molto panoramico!

La cresta del Monticello e la Cimata li ammiravo ipnotizzati dal basso dal fosso della Fiumata a giugno scorsa e da sopra si sono confermati splendidi... per noi teramani è comunque la zona più vicina (circa 30km, anche se di strada di montagna, dalla città).

Sul caffè e per rispondere ed integrare alle belle foto dell'amico @Leo da solo aggiungo foto dei tortellini a smussare il caffè solubile

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Ed anche una mia foto con la regina dell'escursione :p

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Grazie ancora!
 
:p

Ti ringrazio di cuore! In realtà, posto che il Gorzano non ti regala niente da ogni versante (la Laga in generale come sai di certo ha avvicinamenti sempre lunghi) questo dovrebbe essere uno dei meno rapidi... però molto panoramico!

La cresta del Monticello e la Cimata li ammiravo ipnotizzati dal basso dal fosso della Fiumata a giugno scorsa e da sopra si sono confermati splendidi... per noi teramani è comunque la zona più vicina (circa 30km, anche se di strada di montagna, dalla città).

Sul caffè e per rispondere ed integrare alle belle foto dell'amico @Leo da solo aggiungo foto dei tortellini a smussare il caffè solubile

Vedi l'allegato 143132


Ed anche una mia foto con la regina dell'escursione :p

Vedi l'allegato 143133

Grazie ancora!
Grande!
Non ho esperienze dirette con animali in escursione (a parte qualche cavernicolo con cui mi accompagno:biggrin:), però penso sia davvero molto intensa.
Per noi è una gita appagante, per loro è il ritorno alle origini.
Ottima compagnia.
 
Grande!
Non ho esperienze dirette con animali in escursione (a parte qualche cavernicolo con cui mi accompagno:biggrin:), però penso sia davvero molto intensa.
Per noi è una gita appagante, per loro è il ritorno alle origini.
Ottima compagnia.
Si, Linda è davvero una compagna favolosa e ti dico che anche per gli umani si ritorna un po' alle origini perché non è da poco che ci si accompagna ad animali ed anzi ha avuto origine proprio in natura il sodalizio ;)
Ovviamente, con Leo ha un rapporto speciale e privilegiato, ma mi ha accettato da subito e siamo andati subito d'accordo anche perché ho compreso subito il suo carattere... non ama le coccole o l'eccessivo e ripetuto contatto, fa sentire la sua presenza con discrezione ed è contenta se tu la consideri ma senza eccessi e senza trattarla come un peluche...
E parlando del loro istinto, delle loro peculiarità, durante questa ascesa per due volte mi si è avvicinata alla coscia e mi ha dato un colpetto col muso... non erano momenti in cui ero palesemente in difficoltà e non lo aveva mai fatto prima, quando poi a casa ho realizzato che avevo la febbre mi sono spiegato anche questa cosa accaduta con Linda durante la salita...
 
Si, Linda è davvero una compagna favolosa e ti dico che anche per gli umani si ritorna un po' alle origini perché non è da poco che ci si accompagna ad animali ed anzi ha avuto origine proprio in natura il sodalizio ;)
Ovviamente, con Leo ha un rapporto speciale e privilegiato, ma mi ha accettato da subito e siamo andati subito d'accordo anche perché ho compreso subito il suo carattere... non ama le coccole o l'eccessivo e ripetuto contatto, fa sentire la sua presenza con discrezione ed è contenta se tu la consideri ma senza eccessi e senza trattarla come un peluche...
E parlando del loro istinto, delle loro peculiarità, durante questa ascesa per due volte mi si è avvicinata alla coscia e mi ha dato un colpetto col muso... non erano momenti in cui ero palesemente in difficoltà e non lo aveva mai fatto prima, quando poi a casa ho realizzato che avevo la febbre mi sono spiegato anche questa cosa accaduta con Linda durante la salita...
Non è che non ama le coccole,diciamo che sta sempre concentrata se la porto in giro e non si rilassa fino a quando non monta nel furgone o a casa,allora magari pare schiva o asociale,ma invece lei ha sempre un occhio su chi accompagna.Capisce anche le coccole finte;) di circostanza e quelle in effetti le snobba un po'.L'aspetto primordiale quoto in pieno perché lei mi ha insegnato a comunicare con il corpo senza parlare,spesso sa sempre dove ho intenzione di andare agli "incroci".Sa quando sono ancora indeciso sulla direzione ,così ti aspetta e ti fa mettere avanti fino a quando capta la tua decisione. Sa se di un animale ne ho paura oppure voglio ammirarlo,a volte senza dire fermati si ferma o spesso mi anticipa.Non ho quasi mai bisogno di proferire parole per farmi capire,inoltre ha anche il suo "grido di Battaglia "( suono) spesso utile per tenere lontano alcune" mucche pazze dell'appennino",tori,cavalli troppo curiosi o ,non chiedetemi come,i cani da pastore dalla tenda o dal cammino. Mi pare che Francesco l'ha vista all'opera sullo Ienca: non agredisce questi colossi ma li mette in fila o comunque tiene lontani.Brava Linda!!! :si:
 
Complimenti ragazzi!
Grazie per avermi fatto conoscere questo versante per raggiungere il Gorzano. Io ricordo una dura salita spaccagambe provenendo dal Pelone, mentre un vento micidiale sferzava raffiche che mi sbattevano per terra.
Come sempre, racconto e allegati fotografici degni di un articolo sul National Geographic, e anche stavolta non vi siete fatti mancare il meritatissimo e luculliano banchetto d'alta quota.:si::si:

Laga, selvaggia Laga...
Quanto mi manca! Vorrei tanto tornare su queste montagne così particolari che tanto mi affascinano, ma temo che per un pò gli accessi dal versante Ovest (gli unici per me logisticamente proponibili) resteranno chiusi. O forse, anche se qualche strada verrà aperta, eviterò ahimè queste zone perchè mi resterà il senso di disagio di transitare in quei borghi devastati.
Per questo motivo la lettura della vostra recensione mi ha fatto provare -più di altre volte- profonde sensazioni positive.
Grazie!
 
Complimenti ragazzi!
Grazie per avermi fatto conoscere questo versante per raggiungere il Gorzano. Io ricordo una dura salita spaccagambe provenendo dal Pelone, mentre un vento micidiale sferzava raffiche che mi sbattevano per terra.
Come sempre, racconto e allegati fotografici degni di un articolo sul National Geographic, e anche stavolta non vi siete fatti mancare il meritatissimo e luculliano banchetto d'alta quota.:si::si:

Laga, selvaggia Laga...
Quanto mi manca! Vorrei tanto tornare su queste montagne così particolari che tanto mi affascinano, ma temo che per un pò gli accessi dal versante Ovest (gli unici per me logisticamente proponibili) resteranno chiusi. O forse, anche se qualche strada verrà aperta, eviterò ahimè queste zone perchè mi resterà il senso di disagio di transitare in quei borghi devastati.
Per questo motivo la lettura della vostra recensione mi ha fatto provare -più di altre volte- profonde sensazioni positive.
Grazie!
Certo da Monte Pelone è abbastanza masochista per noi da Teramo, potresti farti un paio di giorni per compensare un'ora e mezza/due?? Magari ad inizio autunno in cui la laga mostra il volto più colorato e un limpido sguardo sul mare, o il lato più selvaggio della primavera, dove lo scioglimento dei ghiacci mostra forza e vita nelle sue cascate e i verdissimi pascoli fioriti.
 
Ma come?!... il Club dei Cialtroni della Montagna viene nel Lazio e non mi siete venuti a trovare?
Vabbè, sarà per la primavera.
Complimenti a tutti e tre, e soprattutto a Francesco per la salita a 38° e all'infermiera Linda. Il racconto, come al solito, godibilissimo (ma fatti un sito) e le foto mi hanno riportato ai fasti delle mie uscite in tenda su quel versante nei primi anni 90... ahi, ahi, ahi...
 
Ma come?!... il Club dei Cialtroni della Montagna viene nel Lazio e non mi siete venuti a trovare?
Vabbè, sarà per la primavera.
Complimenti a tutti e tre, e soprattutto a Francesco per la salita a 38° e all'infermiera Linda. Il racconto, come al solito, godibilissimo (ma fatti un sito) e le foto mi hanno riportato ai fasti delle mie uscite in tenda su quel versante nei primi anni 90... ahi, ahi, ahi...
Come nel Lazio??:woot: Sapevo che era lunga quella cresta non mi aspettavo così tanto:biggrin:, il Monte Gorzano davo per scontato che fosse della provincia di L'Aquila ....comunque un pensiero, nonché una descrizione dettagliata della tua giornata, in quel Lunghissimo trekking( passato anche di qui), c'è stata... pensa che indicavo tutto il tragitto,di cresta e non, da campotosto-laghetta-Gorzano-cima Lepre-pizzo di moscio-vado di Annibale etc ,indicando anche dove ,mi pare di aver capito, avete dormito sotto le stelle ......dicevo appunto al buon @Ciccio74 come si poteva fare tanta strada in un solo giorno, e nel frattempo ne ammiravo la bellezza del percorso. Un pensiero ad un artista della montagna ,nonché Presidente emerito, in posti tanto ammalianti non manca mai:lol: ;)
 
Complimenti ragazzi!
Grazie per avermi fatto conoscere questo versante per raggiungere il Gorzano. Io ricordo una dura salita spaccagambe provenendo dal Pelone, mentre un vento micidiale sferzava raffiche che mi sbattevano per terra.
Come sempre, racconto e allegati fotografici degni di un articolo sul National Geographic, e anche stavolta non vi siete fatti mancare il meritatissimo e luculliano banchetto d'alta quota.:si::si:

Laga, selvaggia Laga...
Quanto mi manca! Vorrei tanto tornare su queste montagne così particolari che tanto mi affascinano, ma temo che per un pò gli accessi dal versante Ovest (gli unici per me logisticamente proponibili) resteranno chiusi. O forse, anche se qualche strada verrà aperta, eviterò ahimè queste zone perchè mi resterà il senso di disagio di transitare in quei borghi devastati.
Per questo motivo la lettura della vostra recensione mi ha fatto provare -più di altre volte- profonde sensazioni positive.
Grazie!
Grazie, Stefano, davvero troppo buono... Mi fa piacere averti mostrato un altro versante della Laga (selvaggia Laga...) e l'invito sarebbe ad esplorarlo, ma mi rendo conto che logisticamente sarebbe complicato per te.
Allora spero quanto prima che quelle zone martoriate possano tornare ad un minimo di normalità e consentire a chi ama ed apprezza questi luoghi (ma anche a chi è desideroso di conoscerli) di aver accesso a queste montagne splendide.
Grazie ancora!

Favoloso , complimenti !!
Grande Piervi, grazie!
 
Ma come?!... il Club dei Cialtroni della Montagna viene nel Lazio e non mi siete venuti a trovare?
Vabbè, sarà per la primavera.
Complimenti a tutti e tre, e soprattutto a Francesco per la salita a 38° e all'infermiera Linda. Il racconto, come al solito, godibilissimo (ma fatti un sito) e le foto mi hanno riportato ai fasti delle mie uscite in tenda su quel versante nei primi anni 90... ahi, ahi, ahi...
Presidente, ha ragione! Ma come faceva notare @Leo da solo , la Laga è tanta roba (lei ci insegna) e magari anche a causa dell'ossigeno rarefatto si fa fatica a delimitare regioni e province...
Grazie per i complimenti che mi prendo volentieri, davvero una bella fatica ma avercela fatta febbricitante mi ha dato un po' di fiducia in più nelle mie possibilità. Linda poi, la vera protagonista sempre.
Per il sito, ci ho pensato qualche tempo fa, ma c'è già tanta proposta di qualità ben più alta (vogliamo parlare del tuo...?) sarebbe indubbiamente un comodo contenitore/organizer, ma se devo dirtela tutta tutta tutta - a rischio di sembrare retrogrado - sai che mi attira molto di più la carta stampata?
È un mio desiderio da tanto tempo, non ho materiale per un libro vero e proprio (e probabilmente non lo avrò mai) e soprattutto non ho le competenze necessarie, ma la realizzazione di articoli/report e simile (corredati da immagini) mi stuzzicano parecchio e credo che potrei riuscire a proporre qualcosa di decente... ma credo che ormai questo genere di cose sia piuttosto desueto.
Poi chissà.

P.S. I fasti si possono sempre rinverdire, ed il verde - come sai meglio di me - sulla Laga non manca ;)


Per l'accesso dal versante amatriciano (Capricchia, Preta), confermo che le strade non sono transitabili senza autorizzazione. Invece da Campotosto si sale. Fonte, un'amica che c'è stata la scorsa settimana.
Grazie di tutto!
 
Come nel Lazio??:woot: Sapevo che era lunga quella cresta non mi aspettavo così tanto:biggrin:, il Monte Gorzano davo per scontato che fosse della provincia di L'Aquila ....comunque un pensiero, nonché una descrizione dettagliata della tua giornata, in quel Lunghissimo trekking( passato anche di qui), c'è stata... pensa che indicavo tutto il tragitto,di cresta e non, da campotosto-laghetta-Gorzano-cima Lepre-pizzo di moscio-vado di Annibale etc ,indicando anche dove ,mi pare di aver capito, avete dormito sotto le stelle ......dicevo appunto al buon @Ciccio74 come si poteva fare tanta strada in un solo giorno, e nel frattempo ne ammiravo la bellezza del percorso. Un pensiero ad un artista della montagna ,nonché Presidente emerito, in posti tanto ammalianti non manca mai:lol: ;)
Come ti ho detto in quota, il Presidente secondo me va a cavallo o in motoretta... comunque è il Presidente mica per niente :biggrin:
 

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