Escursione Monte Gorzano

#1
Parchi del Lazio
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Monte Gorzano
Quota
2.458 m
Data 28 settembre 2014
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 1.718 m
Distanza 19,42 km
Tempo totale 9:30 h
Tempo di marcia 8:13 h
Cartografia CAI Monti della Laga
Descrizione Da Capo la Valle (1.384 m) per il Colle del Vento (1.483 m), lo Stazzo di Selva Grande (1.545 m, +30 min.), lo Stazzo di Gorzano (1.882 m, +50 min.), il crinale di quota 2.041 (+25 min.), lo Stazzo della Cipollara (1.995 m), la testa del Fosso di Ortanza (1.958 m, +30 min.), la Cipollara (2.191 m, +40 min.), la Cima della Laghetta settentrionale (2.372 m, +25 min.), Monte Gorzano (2.458 m, +36 min.), quota 2.283 senza nome (+48 min.), Monte Pelone (2.259 m, +30 min.), la Sella della Solagna (2.200 m, +17 min.), lo Stazzo Padula (1.902 m, +33 min.), il Fosso di Selva Grande (1.693 m, +34 min.), lo Stazzo della Pacina (1.740 m, +15 min.) e Capo la Valle (+1,20 h).
https://www.montinvisibili.it/Monte Gorzano
 

Allegati

#7
Belissima Laga e notevole post che offre molteplici e profondi spunti di riflessione.
Tra le varie considerazioni, sposo appieno il concetto secondo cui ''il viandante non porta via nulla".
Effettivamente, oltre a non portare via alcunchè, mi preccupo pure di non lasciare nemmeno le tracce del mio passaggio, riportandomi a casa anche i semini della mela che costituisce il mio spuntino.
Hai ragione, nel mio vagare per monti tutto ciò di cui mi arricchisco è solamente luce, immagine, memoria, aria pura, panorami maestosi e ambienti solitari. Il bello è che tutto ciò è a disposizione di chiunque voglia e possa goderne, una ricchezza inestimabile da salvaguardare e promuovere.

Ora che ci penso, una volta che andai da quelle parti mi portai via anche un frammento di corteccia proveniente dalla Quercia cinquecentenaria di Sant'Angelo ... spero che la Natura mi perdoni!
 
#10
Belissima Laga e notevole post che offre molteplici e profondi spunti di riflessione.
Tra le varie considerazioni, sposo appieno il concetto secondo cui ''il viandante non porta via nulla".
Effettivamente, oltre a non portare via alcunchè, mi preccupo pure di non lasciare nemmeno le tracce del mio passaggio, riportandomi a casa anche i semini della mela che costituisce il mio spuntino.
Hai ragione, nel mio vagare per monti tutto ciò di cui mi arricchisco è solamente luce, immagine, memoria, aria pura, panorami maestosi e ambienti solitari. Il bello è che tutto ciò è a disposizione di chiunque voglia e possa goderne, una ricchezza inestimabile da salvaguardare e promuovere.

Ora che ci penso, una volta che andai da quelle parti mi portai via anche un frammento di corteccia proveniente dalla Quercia cinquecentenaria di Sant'Angelo ... spero che la Natura mi perdoni!
Grazie @Ulysses per l'apprezzamento e per la sempre attenta lettura delle mie elucubrazioni.
Anche io qualche volta porto via qualche sassolino, ma soprattutto bacche, funghi e orapi.
 
#11
Belissima Laga e notevole post che offre molteplici e profondi spunti di riflessione.
Tra le varie considerazioni, sposo appieno il concetto secondo cui ''il viandante non porta via nulla".
Effettivamente, oltre a non portare via alcunchè, mi preccupo pure di non lasciare nemmeno le tracce del mio passaggio, riportandomi a casa anche i semini della mela che costituisce il mio spuntino.
Hai ragione, nel mio vagare per monti tutto ciò di cui mi arricchisco è solamente luce, immagine, memoria, aria pura, panorami maestosi e ambienti solitari. Il bello è che tutto ciò è a disposizione di chiunque voglia e possa goderne, una ricchezza inestimabile da salvaguardare e promuovere.

Ora che ci penso, una volta che andai da quelle parti mi portai via anche un frammento di corteccia proveniente dalla Quercia cinquecentenaria di Sant'Angelo ... spero che la Natura mi perdoni!
Non sono d'accordo sul fatto che non si debbano lasciare segni del proprio passaggio e che non si possa prendere nulla dalla Natura: noi dobbiamo essere in simbiosi cone essa, non essere due cose completamente separate. Il tutto però deve essere fatto con discrezione.

A me piace scoprire che in un certo punto del percorso ci sia una piazzola rotonda, con vecche nere tracce di bruciatura, che era il luogo dove i carbonai facevano il loro lavoro.
Oppre aggingere un altro sasso ad un omino di pietra, o prendere un rametto di ginepro con delle belle bacche mature per aromatizzare a casa una bottiglia di grappa.
 
#12
Posti che odio con tutto me stesso:biggrin:, devo smetterla di andare su quella croce da ogni direzione, in ogni stagione, è una mania che abbiamo tutti, per favore smettiamola:biggrin::biggrin:
Quella Catena emana magia in ogni istante che la si vive. Gli stazzi del Gorzano sono tutti luoghi privilegiati, ma quello in foto è davvero un luogo eccezionale. Sempre tanto di capello davanti alle tue uscite Presidente :complimenti e grazie della condivisione.
 
#13
Posti che odio con tutto me stesso:biggrin:, devo smetterla di andare su quella croce da ogni direzione, in ogni stagione, è una mania che abbiamo tutti, per favore smettiamola:biggrin::biggrin:
Quella Catena emana magia in ogni istante che la si vive. Gli stazzi del Gorzano sono tutti luoghi privilegiati, ma quello in foto è davvero un luogo eccezionale. Sempre tanto di capello davanti alle tue uscite Presidente :complimenti e grazie della condivisione.
Sapevo che avrei suscitato la tua attenzione. Ormai quando bighellono sulla Laga sento di entrare nei tuoi territori.
 
#15
Monte Gorzano
Quota
2.458 m
Data 28 settembre 2014
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 1.718 m
Distanza 19,42 km
Tempo totale 9:30 h
Tempo di marcia 8:13 h
Cartografia CAI Monti della Laga
Descrizione Da Capo la Valle (1.384 m) per il Colle del Vento (1.483 m), lo Stazzo di Selva Grande (1.545 m, +30 min.), lo Stazzo di Gorzano (1.882 m, +50 min.), il crinale di quota 2.041 (+25 min.), lo Stazzo della Cipollara (1.995 m), la testa del Fosso di Ortanza (1.958 m, +30 min.), la Cipollara (2.191 m, +40 min.), la Cima della Laghetta settentrionale (2.372 m, +25 min.), Monte Gorzano (2.458 m, +36 min.), quota 2.283 senza nome (+48 min.), Monte Pelone (2.259 m, +30 min.), la Sella della Solagna (2.200 m, +17 min.), lo Stazzo Padula (1.902 m, +33 min.), il Fosso di Selva Grande (1.693 m, +34 min.), lo Stazzo della Pacina (1.740 m, +15 min.) e Capo la Valle (+1,20 h).
https://www.montinvisibili.it/Monte Gorzano
...interessante percorso. Grazie.
L'Everest del Lazio! :azz::si: e abbiate la compiacenza di passarmi il paragone forse eccessivo :).

Bel giro! Complimenti.
Da rifare per altra traccia a breve, meteo e impegni permettendo.
 
Ultima modifica:
#19
...interessante percorso. Grazie.
L'Everest del Lazio! :azz::si: e abbiate la compiacenza di passarmi il paragone forse eccessivo :).

Bel giro! Complimenti.
Da rifare per altra traccia a breve, meteo e impegni permettendo.
Visto che - come ricorda anche @lanfranco51 - è la cima più elevata del Lazio, il paragone non è poi così fuori luogo. Tra l'altro nel 1992 il Gorzano fu la mia prima invernale piccozza e ramponi e con la tormenta sommitale per me fu un piccolo Everest.
 
#20
Ma pensate,questo è un OT doloroso,la mia famiglia aveva una casa proprio ai piedi del Gorzano tra Capricchia e Castel Trione. Solo che dai tre bisnonni fondatori siamo diventati 34 eredi !! Poi i vari terremoti hanno fatto il resto.:wall:
 

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