Escursione Monte Manos da Capovalle

Dati

Data: 13 giugno 2020
Regione e provincia: BS
Località di partenza: Passo San Rocco
Località di arrivo: Monte Manos e ritorno
Tempo di percorrenza: 2h20' andata + 1h40' ritorno
Chilometri: 5.5 km andata + 4.2 km ritorno
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: nessuna.
Periodo consigliato: estivo-autunnale
Segnaletica: oltre alla tabella coi sentieri al passo San Rocco, niente di niente. Non una palina, segnavia 2 in tutto il percorso, di cui uno semiirriconoscibile su un paletto di metallo di una recinzione. Vergognoso.
Dislivello in salita: 600 m
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 1517 m
Accesso stradale: limitato parcheggio al Passo. Altrimenti si arriva in paese a Capovalle, poco distante, e si va a piedi
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8351


Descrizione

Nel mirino c'era l'accoppiata Manos-Carzen, come si fa solito. Invece di partire dal passo della Fobbia, siamo partiti da quello di San Rocco, nei pressi di Capovalle. L'idea era fare tutto il sentiero 473, poi puntata a Monte Carzen e rientro tramite il 470. Non è andata proprio così.
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Il sentiero 473 parte non proprio al passo, qualche decina di metri prima versante Lago d'Idro, come innocua carrareccia senza neanche un'indicazione. Impossibile notarla senza avere un GPS.
La carrareccia ben presto finisce in una cava. Nessuno sbocco da nessuna parte. Si intuisce una possibilità di arrampicarci a destra ma la roccia è friabilissima e si rischia di farsi male. Mentre stiamo già meditando di tornare indietro, troviamo un labile sentierino che si inoltra nella boscaglia e aggira la parete di roccia. Anche qui, zero segnalazioni.
Il sentieri sale un po' in falsopiano, entrando e uscendo dalla foresta:


Fino ad arrivare alla confluenza con una carrareccia. Primi panorami verso il lago d'Idro:


Si segue la carrareccia un po' in discesa fino ad arrivare alla colonia estiva di Coccaveglie:



Da lì una strada cementate sale con lunghi tornanti il versante ovest del monte Manos, con squarci anche suggestivi:


Ad una curva, invece di continuare per la carrareccia, si sale un sentiero sulla sinistra. Segnalato? Ma neanche per idea.
Il sentiero continua zigzagando a salire, passando anche per resti militari (il confine austriaco non era lontano):


In breve si giunge in vista della vetta!


Dalla vetta un bel panorama, con una particolarità. Si può vedere contemporaneamente il lago d'Idro:


e il lago di Garda:


Si continua poi dall'altro lato fino a scendere per circa 150 m e arrivare ad una zona di roccoli e seconde case.
Cerchiamo l'attacco del sentiero 470 per ridiscendere ma, brutta sorpresa, è sbarrato da recinzione e cancellata di ferro. Ho scritto al comune di Capovalle per protestare, vediamo se mi risponderanno.
Così, invece di salire al Carzen, torniamo indietro per cercare un altro modo di scendere. Troviamo il sentiero 471, non segnato ovviamente come tale ma come "Ippovia Adamello-Garda" - assolutamente ridicolo, è un sentierino con dei tratti che spezzerebbero le gambe dei cavalli. Non penso davvero che nessuno che abbia un cavallo pensi di portarlo lì.
Comunque, com'è come non è, rientriamo all'auto. Stavolta l'escursione ci ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma i panorami dalla vetta sono difficili da dimenticare.

Alla prossima!
 

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