Alpinismo Monte Pollino Diretta Sud Ovest

#1
Parchi della Basilicata
Parco Nazionale del Pollino
Data: Sabato 25 Novembre 2017
Regione e provincia: Basilicata,Potenza
Località di partenza: Colle Impiso
Località di arrivo: Vetta Pollino e ritorno
Tempo di percorrenza: 7 ore circa
Grado di difficoltà:Da Colle Impiso all'attacco del Canale E. Il canale AF. La variante PD
Descrizione delle difficoltà: Con ramponi e piccozze niente di particolarmente complicato.Un pelino in più per i "Due Scalini"
Periodo consigliato: Con neve
Segnaletica: Cai biancorossi fino alla deviazione verso il canale
Dislivello in salita: 673 m
Quota massima: 2248 m.
Accesso stradale: A2 uscita Campotenese direzione Rotonda.Alla Madonnina voltare verso Piano Ruggio e da li altri 4 Km.
Traccia GPS: visualizza

Descrizione

E chi se lo aspettava! Iniziare così presto la stagione invernale da diversi anni ormai era diventato un sogno per le nostre latitudini.E invece Sabato 25 Novembre abbiamo realizzato una bella ed avvincente ascensione su Monte Pollino lungo la "Diretta sud ovest" con ramponi e piccozze.Artefice di tutto cio' l'intensa perturbazione che la settimana precedente ha portato neve alle quote medio alte delle vette piu' elevate compattandosi nei versanti a nord e nelle zone in ombra grazie alle minime che si sono mantenute basse per molti giorni.




Finalmente dopo le due uscite esterne sul Monte Rosa e sul Gran Sasso si ritorna sul Pollino che, devo confessare mi e' mancato tanto.Solito giro di messaggi per organizzare e alla fine si va.Appuntamento con Damiano all'uscita di Frascineto dove il fantastico colpo d'occhio sulle Piccole Dolomiti e il versante Sud del Dolcedorme,aspro e dirupato domina la scena.Ma questa volta invece si va nei versanti a nord perché vogliamo "affondare" i piedi,anzi i nostri scarponi nella tanto attesa prima neve di stagione.


Direzione Campotenese e poi Colle dell'Impiso dove altri escursionisti si stanno preparando a partire.La mattina e' bella frizzante ma non freddissima.Prima di raggiungere i Piani alti di Vaquarro notiamo una serie di cartelli inchiodati ai faggi che vietano l'ingresso ai "non addetti ai lavori",così numerosi quasi ci stessimo insinuando in una zona radioattiva.Più in la un orribile nastro bianco rosso delimita un'area cantiere.



Ma che sarà mai?Le impronte delle ruote di grossi mezzi di trasporto che si dirigono verso la zona della valanga del versante est di Serra del Prete tradiscono probabilmente l'intenzione di creare un'area di rimozione di tronchi abbattuti da una slavina invernale e la conseguente apertura di piste forestali in un'area a massima protezione, progetto che ha pure il beneplacito dell'ente parco Pollino."No comment".


Da questo punto di osservazione appare maestosa la piramide del Pollino e di conseguenza se ne possono osservare le condizioni di innevamento che risultano piuttosto contenute ma questo già ce lo aspettavano.Del Valangone,nostra meta se ne scorge una piccola porzione della pendice di destra e pare godere di un innevamento maggiore.Bisogna solo andare e sperare fiduciosi che qualcosa porteremo a compimento.Giungiamo a Piano Gaudolino e dopo una piccola sosta ci incamminiamo lungo il sentiero di salita che porta a guadagnare a quota 2000 la cresta sud ovest.Noi invece dobbiamo abbandonarlo poco dopo deviando decisamente a sinistra verso l' avancorpo roccioso del versante Ovest.



Il Valangone,chiamato così a motivo di una poderosa slavina staccatasi negli anni novanta abbattendo e spezzando come stuzzicadenti i faggi lungo il suo percorso,parte proprio subito a destra della cresta rocciosa festonata di pini loricati.Il canalone si presenta quasi privo di neve sulle pareti di sinistra baciate dal sole.La parte centrale invece e' innevata mediocremente mentre le zone in ombra sono ben messe.Indossiamo il casco e prendiamo le picche ma per ora lasciamo i ramponi nello zaino.Basta pero' attraversare trasversalmente il canale portandoci in ombra per capire che la neve e' ghiacciata e dura come il cemento.Pochi passi e dobbiamo tirare fuori i ramponi e calzarli in una zona molto ripida.



Damiano ha qualche difficoltà in più perché ha solo una picca e la posizione non e' proprio comoda.Completata l'operazione cominciamo a risalire su pendenze che si mantengono entro i quaranta gradi ma che meraviglia vedere che nel ghiaccio entrano solo le punte dei ramponi manco fossimo nel mese di febbraio.Tutto bello,luminoso,eccelso.Questo luogo incantato con il suo perfetto connubio tra rocce,ghiaccio e pini loricati non si smentisce mai.







Sulla cresta alla nostra sinistra nel frattempo compare un nutrito gruppo di escursionisti che ci osservano meravigliati.Qualcuno dice:"e' Indio",scambiandomi per una guida di San Severino Lucano.A metà canale raggiungiamo una fascia rocciosa che aggiriamo a sinistra puntando due salti proprio di fronte.Sono i due Scalini di quella che ho chiamato tempo fa la Diretta Sud Ovest,una sorta di piccola variante al tracciato classico del Valangone.



Il socio li evita da destra risalendo sul crinale laterale diretto in cima,io invece con le due piccozze li affronto in progressione frontale.Il primo salto,50 gradi guadagna una cengia nevosa che introduce il secondo salto,più ostico dove l'uscita si affronta a sinistra passando in mezzo ad una piccola fessura ricoperta di neve e delle roccette laterali sulle quali si arrampica.Passaggino delicato a 55 gradi max e una importante esposizione.Ultimi colpi di piccozze e sono fuori dalla difficoltà.Sbucano gli omini di pietra che indicano la cima a pochi metri.



In vetta mi aspetta Damiano insieme al nutrito gruppo di salitori visti prima.Tra i saluti e i convenevoli di rito e' un piacere conoscere un'altro "cervinista",il quale ha condiviso la scalata allo scoglio più nobile d'Europa l'anno scorso insieme all'amico Mimmo.Quattro chiacchiere,qualche foto di vetta immortalando l'ambiente fiabesco tra nuvole ovattate e si scende per la via normale.E' d'obbligo un passaggio al magnifico inghiottitoio poco sotto la vetta.Più in basso notiamo in bella evidenza il pittoresco laghetto ghiacciato della dolina della Serra Pollinello.Ritorniamo davvero soddisfatti per la bella ed impegnativa salita e per me non c'era modo migliore di suggellare un felice ritorno sul Pollino dopo tre mesi e mezzo.


 

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#4
Strepitose le foto in quota e in vetta. Salire in mezzo e sopra luci e nuvole è sempre spettacolare. Proprio bello questo Pollino, con quei pini poi...
Grazie della condivisione e complimenti per la salita molto tecnica mi pare.....tutti quei gradi ne sarei uscito ubriaco :biggrin::lol:
:si:
 
#5
Strepitose le foto in quota e in vetta. Salire in mezzo e sopra luci e nuvole è sempre spettacolare. Proprio bello questo Pollino, con quei pini poi...
Grazie della condivisione e complimenti per la salita molto tecnica mi pare.....tutti quei gradi ne sarei uscito ubriaco :biggrin::lol:
:si:
Grazie dell'apprezzamento.Si,i pini loricati con il loro aspetto danno a queste montagne qualcosa di diverso rispetto alle altre dove da 1900 m. non c'è più vegetazione.La breve parte tecnica se proprio ti vuoi divertire.Il percorso nel valangone,simile se vogliamo alla Valle Lupara del Sirente non è difficile e i salti che ho risalito io si possono tranquillamente aggirare.
 

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