Escursione Monte Vioz

#1
Parchi del Trentino-Alto Adige
Parco Nazionale dello Stelvio
Val di Sole - Monte Vioz
Quota
3.645 m
Data 9 agosto 2008
Sentiero segnato
Dislivello 1.349 m
Distanza 12,04 km
Tempo totale 7:40 h
Tempo di marcia 6:35 h
Cartografia Kompass 072 Parco Nazionale dello Stelvio
Descrizione Dal Rifugio Doss dei Cembri (2.315 m) per il Rifugio Mantova (3.535 m, +2,45 h) e la vetta (+25 min.). Deviazione per la vicina Cima Linke (3.631 m, +15 min.) e ritorno (3,10 h).
https://www.montinvisibili.it/#!/Monte-Vioz
 

Allegati

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#3
Bellissimo racconto, presidente e sono davvero felice di aver potuto chiacchierare di persona con te di certi argomenti, ancor di più perché c'era un sentiero (parolone per i Gemelli) sotto i nostri passi...
Sin dal principio del mio camminare solitario in montagna (e non dobbiamo andare indietro di molto nel tempo) l'attrazione per la vetta, per la "croce", per il panorama o "l'affaccio strapiombante" con brivido annesso non sono stati la molla che spingeva i miei passi affaticati.
È più lo studio prima sulla cartina, la sveglia all'alba, la partenza dalla macchina con quel minimo di incertezze imponderabili, il sentiero che se è nuovo è una scoperta e se lo hai fatto 100 volte non sarà mai uguale.
E si, la fatica, che troppe volte è diventata aliena nella nostra quotidianità, ma ha una forza introspettiva con pochi eguali, il che probabilmente ha una ragion d'essere per la nostra sopravvivenza come specie.
Che dire, mi manca quella giornata... spero di replicare quanto prima, magari su montagne comunque a me vicine ma dai nomi sconosciuti o quasi...
 
#6
Bellissimo racconto, presidente e sono davvero felice di aver potuto chiacchierare di persona con te di certi argomenti, ancor di più perché c'era un sentiero (parolone per i Gemelli) sotto i nostri passi...
Sin dal principio del mio camminare solitario in montagna (e non dobbiamo andare indietro di molto nel tempo) l'attrazione per la vetta, per la "croce", per il panorama o "l'affaccio strapiombante" con brivido annesso non sono stati la molla che spingeva i miei passi affaticati.
È più lo studio prima sulla cartina, la sveglia all'alba, la partenza dalla macchina con quel minimo di incertezze imponderabili, il sentiero che se è nuovo è una scoperta e se lo hai fatto 100 volte non sarà mai uguale.
E si, la fatica, che troppe volte è diventata aliena nella nostra quotidianità, ma ha una forza introspettiva con pochi eguali, il che probabilmente ha una ragion d'essere per la nostra sopravvivenza come specie.
Che dire, mi manca quella giornata... spero di replicare quanto prima, magari su montagne comunque a me vicine ma dai nomi sconosciuti o quasi...
Già, sono le sensazioni che descrivi bene che rendono la montagna unica, anche per me.
 
#8
Bellissimo racconto, presidente e sono davvero felice di aver potuto chiacchierare di persona con te di certi argomenti, ancor di più perché c'era un sentiero (parolone per i Gemelli) sotto i nostri passi...
Sin dal principio del mio camminare solitario in montagna (e non dobbiamo andare indietro di molto nel tempo) l'attrazione per la vetta, per la "croce", per il panorama o "l'affaccio strapiombante" con brivido annesso non sono stati la molla che spingeva i miei passi affaticati.
È più lo studio prima sulla cartina, la sveglia all'alba, la partenza dalla macchina con quel minimo di incertezze imponderabili, il sentiero che se è nuovo è una scoperta e se lo hai fatto 100 volte non sarà mai uguale.
E si, la fatica, che troppe volte è diventata aliena nella nostra quotidianità, ma ha una forza introspettiva con pochi eguali, il che probabilmente ha una ragion d'essere per la nostra sopravvivenza come specie.
Che dire, mi manca quella giornata... spero di replicare quanto prima, magari su montagne comunque a me vicine ma dai nomi sconosciuti o quasi...
Grazie @Ciccio74. Vediamo un po' se riusciamo a complottare un rendez-vous per il primo autunno. Ricorda che ci sarebbe in Velino che ti aspetta. Saremo quasi a metà strada. Teramo - Magliano de' Marsi 103 km, Roma - Magliano deì Marsi 94 km.
 
#14
Sempre belle foto,bel racconto e grandi riflessioni che quando siamo su quelle maledette :biggrin: salite prmia o poi facciamo tutti. Tra i vari"mondi"(stati vitali) del buddismo si parla di felicità relativa(mondo di estasi) e felicità assoluta (mondo di buddita'),la prima è paragonabile alla bellezza e l'estasi che si prova davanti a un panorama di vetta, ma se improvvisamente il celo si fa nebbia svanisce. La felicità assoluta è quella di sapere di avere le capacità per arrivare fin lassù,di avere la forza di affrontare quellimprevisto o quella salita appunto.
Da buon "Cialtrone" della montagna anche io trovo la felicità nel percorso/sentiero più che nella meta.
Grazie delle sempre magnifiche (la foto dove si affaccia il cane poi...) condivisioni.


P.S.: Linda quando legge la parola Velino scalpita e scodinzola.:roll::biggrin: Dovete scriverle in privato certe cose:lol::lol:
 
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#15
Sempre belle foto,bel racconto e grandi riflessioni che quando siamo su quelle maledette :biggrin: salite prmia o poi facciamo tutti. Tra i vari"mondi"(stati vitali) del buddismo si parla di felicità relativa(mondo di estasi) e felicità assoluta (mondo di buddita'),la prima è paragonabile alla bellezza e l'estasi che si prova davanti a un panorama di vetta, ma se improvvisamente il celo si fa nebbia svanisce. La felicità assoluta è quella di sapere di avere le capacità per arrivare fin lassù,di avere la forza di affrontare quellimprevisto o quella salita appunto.
Da buon "Cialtrone" della montagna anche io trovo la felicità nel percorso/sentiero più che nella meta.
Grazie delle sempre magnifiche (la foto dove si affaccia il cane poi...) condivisioni.


P.S.: Linda quando legge la parola Velino scalpita e scodinzola.:roll::biggrin: Dovete scriverle in privato certe cose:lol::lol:
Dai, che voi 2+2 sarete l'occasione per riportarmi per la 27° volta sul mio amato Velino.
La foto col cane piace tantissimo anche a me, tant'è che l'ha utilizzata anche il sito del Parco dello Stelvio. E' però un bell'esempio di prospettiva e di assenza del senso delle dimensioni. Guarda quell'è la reale taglia del cane.
079 Cima Linke cane Lampo.JPG
 
#16
Dai, che voi 2+2 sarete l'occasione per riportarmi per la 27° volta sul mio amato Velino.
La foto col cane piace tantissimo anche a me, tant'è che l'ha utilizzata anche il sito del Parco dello Stelvio. E' però un bell'esempio di prospettiva e di assenza del senso delle dimensioni. Guarda quell'è la reale taglia del cane.
Vedi l'allegato 156637
Caspita mi sembrava un lupo di trenta kili nella prima foto
 

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