Informazione Monti Sibillini, Gran Sasso e della Laga

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Ciao ragazzi,
sto valutando di organizzare un trekking della durata di 7/10 giorni per la tarda primavera o l'inizio dell'estate. Tra le ipotesi che ho preso in considerazione c'è anche quella di una traversata dei Monti Sibillini e del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, che mi hanno sempre attirato tantissimo nonostante non conosca nulla di quelle zone essendo abituato a escursioni in ambiente alpino. Mi piacerebbe viaggiare leggero e appoggiarmi a rifugi/bivacchi/B&B, ma non disdegno neanche la tenda e il sacco a pelo. Vorrei stare su una media di 20km al giorno per non massacrarmi, e soffrendo un po' di vertigini preferirei evitare percorsi troppo esposti o pericolosi... l'ideale è qualcosa di paesaggistico che mi permetta di portare a casa panorami indimenticabili, tipo quelli che ho visto nelle foto di Campo Imperatore.

Qualche idea per aiutarmi a organizzare?

Grazie!!
 
Ciao, grazie per la risposta e complimenti per il bellissimo sito!!
Ho visto però che gran parte dei percorsi da te segnalati si svolgono a quote alte su creste troppo aeree ed esposte per i miei gusti... cercavo magari qualcosa di più intermedio come difficoltà tecnica...
 
Ciao, grazie per la risposta e complimenti per il bellissimo sito!!
Ho visto però che gran parte dei percorsi da te segnalati si svolgono a quote alte su creste troppo aeree ed esposte per i miei gusti... cercavo magari qualcosa di più intermedio come difficoltà tecnica...
Grazie @aleripe. Innanzitutto c'è da dire che tarda primavera inizio estate trovi ancora tratti innevati.
Per le creste aeree ed esposte dipende dall'itinerario che pianificherai. Ad esempio è aerea ed esposta la Cresta delle Malecoste, fra il Pizzo Cefalone e la Vetta delle Malecoste, ma puoi evitarla facendo la Traversata della Provvidenza (Val Maone, Valle del Venacquaro, Valle del Chiarino). Sulla Laga creste veramente esposte (sui sentieri classici) non me ne vengono in mente, mentre sui Sibillini può dirsi impegnativa la Cresta del Redentore, e lì è difficile aggirarla mantenendosi in quota perché per scendere verso il Lago di Pilato-Forca Viola c'è un passaggino di disarrampicata.
Direi che devi prendere le carte, stabilire un punto di partenza, uno di arrivo e alcune tappe intermedie per te irrinunciabili e poi vedere che tipo di percorso si può pianificare.
 
Dal versante Teramano della laga è possibile realizzare una traversata passando per tutti i paesi ai piedi della catena, i sentieri ci sono, non molto curati e chiusi dal tempo in molti tratti ,ma problema meno grave bei pressi dei paesi sulle quote 1000/1500. Giro ricco di rifugi,liberi nel periodo non pastorale,e paesi comunque dove una sistemazione la trovi sempre parlando con gli ospitali indigeni. Ad esempio: Ceppo-Padula-Agnova-Elce-Pagliaroli-Cortino-Altovia-Cesacastina-Frattoli-Campotosto.Tra di loro uniti con sentiero Italia
 


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