Alpinismo Monviso [3.841 m] - via Matthews

Discussione in 'Piemonte' iniziata da Phantom, 28 Agosto 2016.

  1. Phantom

    Phantom

    Dal:
    29 Giugno 2013
    Località:
    Villar Perosa (TO)
    Nome:
    Marco
    • Parco della fascia fluviale del Po - tratto Cuneese
    Data: 27/08/2016
    Regione e provincia: Piemonte - CN
    Località di partenza: Castello (1.603 m)
    Località di arrivo: Castello (1.603 m)
    Tempo di percorrenza: 7h + 6h
    Grado di difficoltà: PD-
    Descrizione delle difficoltà: passi di arrampicata (fino al III), sfasciumi
    Periodo consigliato: tarda estate, autunno
    Segnaletica: tacche gialle, ometti
    Dislivello in salita: circa 2.300
    Dislivello in discesa: circa 2.300
    Quota massima: Punta Trieste - 3.841 m
    Accesso stradale: prima di entrare in Castello, lasciare la macchina negli spiazzi dopo il rifugio Allevé

    Descrizione

    :D:D:D
    Scacco al Re
    :D:D:D
    Dopo tre anni che era nel mirino, finalmente l’abbiamo presa. :cool:

    Scegliamo di partire da Castello, uno perché è la via storica, due perché è quella con la salita più costante.

    Preso dall’emozione mi dimentico di comprare il prosciutto per il pranzo, mi arrabatterò con con quello che ho in casa ma non sarà un granché.

    Kima parte in anticipo e dormirà nella sua cuccia, io e @Gaijin andremo insieme.

    Finalmente è il grande giorno, dormo poco o niente, alle tre suona la sveglia, ho già degli SMS sul cellulareo_O: il buon @Gaijin ha avuto problemi tecnici :argh:e non riuscirà a partecipare. Vado da solo

    Alle 5 raggiungo a Castello (1.602 m) kima che ha dormito nel kangoo, questa la sua cuccia, le ragazze non si sono lasciate fotografare. :lol:
    IMG_5209.JPG
    È buio pesto, ma riusciamo ad individuare e iniziare a percorre il sentiero U09 senza bisogno di frontali, il sentiero è una comoda sterrata, ma sale decisa, costeggiando il torrente Vallanta.Dopo circa un’ora a 2.012 m incontriamo il bivio con il sentiero per i bivacchi Boarelli e Berardo, inizia a divenire chiaro e così non ranziamo il bivio. Dopo pohi metri un altro bivio a sx il sentireo U11 che va al Berardo, a dx il sentiero Ezio Nicoli che risale il Vallone delle Forcioline.

    Andiamo a destra, inizialmente il sentiero passa nel bosco, dopo sbuca nel vallone dapprima prati e poi un interminabile pietraia molto instabile, attrezzata con alcune catene superflue in salita, utili in discesa.
    IMG_5211.JPG
    Il sentiero non finisce mai, più volte sembra essere vicina la fine, ma poi prosegue, troviamo anche due fonti lungo il percorso.
    IMG_5214.JPG
    Alla fine sbuchiamo nel piano dove troviamo i laghi delle Forcioline, molto belli e il bivacco Boarelli (2.823 m) 3 ore dalla partenza.
    IMG_5221.JPG
    IMG_5225.JPG
    Facciamo una piccola pausa al Bivacco, bello anche se sempre sovraffollato, qui conosciamo Ralf il fantomatico tedesco che d’estate vive al bivacco e sale e scende dal Monviso, ormai è arrivato a 137. Pur non condividendo il fatto che viva al bivacco, devo dire che è una persona molto semplice e cordiale, amante della montagna e che conosce molto bene le vallate del Piemonte, lasciamo il bivacco, ma poi ritroveremo Ralf in vetta.
    Prendiamo il sentiero diretto che va al bivacco Andreotti, sullo sfondo compare la nostra meta, ancora lontana.
    IMG_5227.JPG
    Il sentiero è una pietraia sfasciumosa, si sale a fatica e spunta il bivacco sullo sfondo, un puntino verde. Piano piano ci avviciniamo e dopo 1 ora e un quarto dal Boarelli raggiungiamo l’Andreotti (3.277 m).
    IMG_5245.JPG
    Altra piccola pausa, incontriamo una persona che aspetta il ritorno dei compagni, il bivacco viene usato come deposito per alleggerirsi prima di salire in vetta. Il tratto dopo è un infido tratto sfasciumoso, si muove tutto, una cosa penosa,
    IMG_5247.JPG
    saliamo ancora di circa 100 m e poi inizia il tratto più duro, gli ultimi 500 metri di arrampicata. Qui molliamo i bastoncini, che ritroveremo al ritorno e mettiamo il casco obbligatorio, con tutte le pietre che si muovono sul percorso.
    Si alternano passi di arrampicata più o meno facile (fino al III) a tratti di sentiero, l’altitudine si sente, ho sempre il fiatone.
    IMG_5249.JPG
    IMG_5252.JPG
    IMG_5257.JPG
    Incrociamo lunghe comitive, che si assicurano con la corda e ci fanno perdere un sacco di tempo, ne approffitto per rifiatare. IMG_5261.JPG
    I fantomatici “fornelli” sono due canalini, che superiamo senza grosse difficoltà (I, II), ben più difficile la fessura (III)
    IMG_5264.JPG
    Continuiamo a salire, incontriamo la cresta est, ci siamo quasi.
    IMG_5270.JPG
    Ancora qualche passo, e spunta la croce di vetta, iniziamo a gongolare, ormai ce l’abbiamo fatta.:sleep::poke:
    IMG_5281.JPG
    La vetta è ancora molto affollata ma riusciamo a farci la foto insieme.
    IMG_5289.JPG
    Ce l’abbiamo fatta anche il re è stato preso, una strana sensazione.:-?

    Il panorama è una specie di delusione, le cime vicine sono tutte più basse e quelle alte sono lontane, fa’ strano essere sulla cima che vedevamo dalle cime di praticamente tutte le nostre escursioni.
    IMG_5292.JPG
    IMG_5293.JPG
    IMG_5294.JPG
    IMG_5296.JPG
    Piano piano scendono tutti dalla vetta, ma qui ci raggiungono Ralf e un altro amico che avevamo incontrato sulla Mondrone.

    Di fronte a noi c’è un’altra cima: la punta Nizza
    IMG_5299.JPG
    Che faccio lascio? Ovviamente no, il kima si catapulta a conquistarla
    IMG_5300.JPG
    Qualche passaggio di arrampicata e anche questa è nel sacco. Qui ci raggiungono i nostri nuovi compagni.
    IMG_5302.JPG
    Torniamo sulla punta Trieste ormai vuota.
    IMG_5305.JPG
    E decidiamo che è ora di tornare indietro, inizia la lunga discesa; ai "fornelli" incontriamo una comitiva che scende lentamente uno per volta, una pena, perdiamo almeno mezz'ora, passati i fornelli li superiamo.
    La discesa è più insidiosa della salita, il punto più ostico per me rimane la fessura, comunque scendiamo senza utilizzare la corda.
    Al bivacco Boarelli, già pieno, facciamo un'altra piccola sosta e i nostri nuovi amici si sggiungono a noi in discesa.
    La discesa è eterna e la stanchezza si fa' sentire, incrociamo un sacco di gente che sta salendo.

    Finalmente dopo oltre 14 ore di escursione ritorno alla macchina.

    Gita meravigliosa con il buon kima, il Monviso è preso, non me ne rendo ancora conto.

    Sulla salita incontrata molta gente, alcuni dei quali ti chiedevi cosa ci facessero lì, è pur sempre una salita alpinistica, visto di tutto, da quelli pieni di rinvii :eek:, a quella che assicuravano i compagni nei modi più fantasiosi, non ci si deve stupire se poi capitano gli incidenti.

    @Piervi ti abbiamo lasciato un saluto sul libro di vetta, così quando sali ti ricordi di noi ;)
     

    Ultima modifica: 30 Agosto 2016
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  2. kima

    kima

    Dal:
    12 Gennaio 2010
    Località:
    avigliana
    Nome:
    marco
    FINALMENTE!!

    il Monviso lo si può osservare dalla Valle d'Aosta alle Alpi Marittime, dalla Francia alle colline del Monferrato, basta salire su una qualsiasi cima ed ecco spuntare la piramide, "il re"

    bello, appagante, emozionante, faticoso, è una cima ambita da tanti proprio per la sua imponenza, lo si può affrontare se si ha una preparazione alle spalle, se no diventa pericoloso per se stessi e per gli altri, occorre mettere mano su III gradi ma soprattutto saper camminare "sulle uova", è una montagna che si stà inesorabilmente sgretolando, detriti ovunque pronti a cascare in testa su coloro che sono a valle, moltissimi sono gli incidenti mortali proprio per questo motivo, l'ultimo la scorsa settimana

    quindi non occorre avere fretta di scalarlo, col giusto allenamento non si sente la fatica e lo si gusta di più divertendosi

    salita che compiuta in questa stagione non presenta passaggi su neve e ghiaccio, quindi si riesce a risparmiare il peso di picca e ramponi oltre che quindi una minore difficoltà tecnica, anche se la neve agevolerebbe un pò il cammino sul primo tratto molto sfasciumoso e detritico del bivacco

    attenzione che lassù il meteo cambia molto velocemente, le perturbazioni si formano nel giro di qualche ora e scendere dalla cima ci vuole parecchio tempo, essendo più complessa che la salita; oltretutto in presenza di molta gente si rallenta ancora di più, in certi passaggi obbligatori occorre attendere come è capitato a noi anche mezz'ora per le tante cordate che si alternano

    data la distanza da casa io ho preferito camperizzarmi la macchina e dormire lì, sveglia alle 4:20 e partenza alle 5


    lascio questa foto, è la salita alpinistica vera e propria con sotto il link della descrizione di tutti i passaggi (segnati bene con i bolli gialli)

    relazione

    20130913112948.jpg



    questo è il percorso fatto
    Immagine.jpg


    e adesso qualche foto col mitico e instancabile @Phantom :)


    la salita alle Forcioline, molto diretta
    P1150892.JPG


    all'alba in direzione del bivacco
    P1150894.JPG


    in lontananza il Monviso
    P1150900.JPG


    ecco ciò che ci aspetta, sono gli "ultimi" 600 metri di arrampicata
    P1150903.JPG


    il bivacco di emergenza Andreotti
    P1150904.JPG


    sulla cengia orizzontale
    P1150905.JPG


    ogni tanto ci si ferma a pensare 2 cose: come fare e perchè :lol:
    P1150908.JPG


    i passaggi sono tutti ben segnati, la nebbia da quelle parti è di casa
    P1150909.JPG


    si sale sulla detritica montagna
    P1150910.JPG


    il paesaggio è feroce
    P1150911.JPG


    breve cresta da affrontare in equilibrio
    P1150912.JPG


    per poi andare verso i "fornelli"
    P1150913.JPG


    che stranamente sono più complicati in salita che in discesa
    P1150914.JPG


    la "testa dell'aquila" , un gendarme che osserva gli scalatori quasi alla fine
    P1150915.JPG


    uno dei pochi fittoni sulla via
    P1150916.JPG


    dalla cima il piatto paesaggio, la sotto ci sono la punta Udine, Venezia, Granero, Meidassa, .. , sembrano collinette ma sono tutte 3000 metri! P1150926.JPG


    la punta del Monviso è bifida, è formata dalla cima Trieste (la più alta, 3841m) e dalla Nizza più bassa di pochi metri segnata con alcuni ometti di pietra, noialtri dato che non ne avevamo a basta abbiamo fatto entrambe. la salita sulla Nizza prevede qualche passo di II più una placca appoggiata e ben appigliata su una crestina esposta

    da lì sopra ci raggiungono il simpatico Ralf conosciuto al bivacco con un altro tizio. ad un certo punto mi avvicino e gli faccio "ma io ti ho già visto da qualche parte"; sulla cima dell' Uja di Mondrone!, proprio quest'anno, lui aveva fatto una via diversa dalla nostra, siamo giunti in cima assieme e avevamo incominciato a chiacchierare come si fa. quanto è piccolo il mondo alla fine! siamo poi scesi con loro, dopo esserci passati il numero di cellulare speriamo di fare qualcosa assieme :)


    qui dalla Nizza alla Trieste
    P1150927.JPG


    il Phantom all'opera sulla crestina
    P1150929.JPG


    la mitica cima!
    P1150933.JPG


    in discesa, ogni tanto si superano altri scalatori che proteggono con le corde, le avevamo anche noi ma non abbiamo avuto la necessità di utilizzarle, consiglio comunque di portarla assieme a qualche fettuccia
    P1150936.JPG


    gradoni in discesa
    P1150937.JPG


    passaggi di II ben appigliati
    P1150938.JPG


    abbiamo avuto una fortuna sfacciata col meteo, è peggiorato soltanto verso la fine, in cima siamo stati un bel pò in maglietta sotto un gradevole sole estivo
    P1150943.JPG



    bella, è fatta e bon e alla prossima! :)
     
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  3. mezcal

    mezcal

    Dal:
    12 Maggio 2010
    Nome:
    Sandro
    Complimenti!!!!
    Salire sul Monviso deve essere un'esperienza bellissima. Certo farlo in giornata con tutto quel dislivello e quell'altitudine non è da tutti e bisogna essere molto preparati. Bravi!
    Ancora mi ricordo una foto del Monviso scattata da Verona (si Verona), che la dice lunga sulla bellezza e l'unicità di questa vetta. Eccola qui: http://torino.repubblica.it/cronaca...ometri_quando_non_c_e_lo_smog_-131957507/1/#1
     
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  4. kima

    kima

    Dal:
    12 Gennaio 2010
    Località:
    avigliana
    Nome:
    marco
    mizziga! :woot:
    effettivamente è una vetta che si distingue tantissimo, da lassù nelle giornate molte terse si riesce a scorgere anche il mare
     
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  5. OrsoGrigio66

    OrsoGrigio66

    Dal:
    17 Giugno 2015
    Località:
    Genova
    Bravi !!
    Grazie per aver condiviso.
     
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  6. kima

    kima

    Dal:
    12 Gennaio 2010
    Località:
    avigliana
    Nome:
    marco
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  7. ghemon

    ghemon

    Dal:
    11 Luglio 2015
    Località:
    Rivalta di Torino
    complimentissimi deve essere stato proprio bello e impegnativo.:si::si:
     
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  8. tommaso82

    tommaso82

    Dal:
    8 Aprile 2015
    Località:
    Vicenza
    complimenti...il Re di pietra mi ha sempre affascinato...magari il prossimo anno se i miei soci ci stanno ci si può pensare...
    complimenti ancora ragazzi!
     
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  9. kima

    kima

    Dal:
    12 Gennaio 2010
    Località:
    avigliana
    Nome:
    marco
    se posso dare un consiglio prima di salire non è male fare un pò di 3000 metri per acclimatarsi, è vero che non siamo a capanna margherita ma comunque l'altezza è rilevante; questo per non incominciare ad avere fame d'aria o mal di testa e soprattutto per gustarselo il più possibile.
    io martedì avevo fatto la rossa della grivola che è un 3600 e poi comunque per tutto agosto come vette sono stato piuttosto in alto, quindi i 3800 non mi hanno dato alcun fastidio
     
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  10. Phantom

    Phantom

    Dal:
    29 Giugno 2013
    Località:
    Villar Perosa (TO)
    Nome:
    Marco
    Si noi in discesa utilizzavamo la tecnica culidge :eek:, che consiste durante la discesa dei tratti difficili nel tenere il culidge più attaccato al terreno possibile :rofl::lol::rofl:
    IMG_5309.JPG
    Questa foto per farvi capire il traffico, incontri grupponi di 25-30 persone e sei in un passaggio stretto, sei fregato
    IMG_5277.JPG
     
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  11. Phantom

    Phantom

    Dal:
    29 Giugno 2013
    Località:
    Villar Perosa (TO)
    Nome:
    Marco
    Grazie a tutti voi. :si:

    A questo giro sono proprio gongolante per la conquista. :sleep:
     
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  12. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    Sono felice ed orgoglioso che vi siate ricordati di me in vetta! Magari se non riuscirò a salirci un pezzo di me sul Monviso già c'è.
    Non è facile salire lassù perchè il meteo a quelle altezze è determinante, infatti sono già qualche anno che rinvio ed anche quest'anno le speranze si affievoliscono . Speriamo che succeda tra due settimane se nella prossima non nevica troppo e continua a fare caldo.
    Voi siete stati fortunati che siete riusciti al primo tentativo e in un solo giorno siete stati anche superlativi.
    Un' amico sabato si è dovuto girare a 3500 mt a causa dell' eccessivo traffico che ha trovato sulla via. Ai Fornelli c'era un' ora di coda col rischio di prendersi qualche cioccolatino in testa.
    Sono felice per voi perchè so cosa vuol dire per noi Occidentali riuscire a mettere il cappello al Re.
     
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  13. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    Efficace ma non elegante :D
     
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  14. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    Sarebbe utile fermarsi un' intero giorno a cazzeggiare al bivacco Boarelli a 2800 mt.
     
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  15. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    globalmente, la via può avere stimato un grado di difficoltà III di arrampicata, considerando la notevole esposizione di alcuni passaggi.
    Alcune relazioni dicono così invece voi dite che l'esposizione è nulla.
    Chi avrà ragione?
    Io penso che l'esposizione nella salita del Monviso non dovrebbe dar fastidio...
     
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  16. Phantom

    Phantom

    Dal:
    29 Giugno 2013
    Località:
    Villar Perosa (TO)
    Nome:
    Marco
    No, l'esposizione non è un grosso problema, non ci sono passaggi particolarmente esposti.
     
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  17. eleutheria

    eleutheria

    Dal:
    11 Agosto 2016
    Località:
    Pisa
    Complimenti, bellissima esperienza, bravi!
     
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  18. kima

    kima

    Dal:
    12 Gennaio 2010
    Località:
    avigliana
    Nome:
    marco
    ci si potrebbe fermare al bivacco la mattina presto per occupare i letti, poi nel pomeriggio si potrebbe fare la dante e la michelis che da lì sono un 350 metri di dislivello

    http://www.gulliver.it/itinerario/6174/


    secondo me non c'è molta esposizione, esistono punte molto minori dove trovi strapiombi da far paura, peggio che in ferrata; naturalmente non è un panettone piatto, la foto che ho fatto al phantom sulla cresta presenta due lati mica da ridere, cosa che cadere lì significa essere recuperati con l'aspirapolvere.
    quello che è sono i canalini di II e III, un volo e si ha bella che finita la giornata e non solo; quindi una corda usata come corrimano potrebbe essere una sicurezza in più, tanto i punti di ancoraggio si trovano sempre, rocce, spuntoni, boyscout, ecc...
    se uno vuole essere stra-sicuro va con l'imbrago e via di doppia, a questo punto risolve qualsiasi problema


    grazie a te, ci si vede a presto! :)
     
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  19. Nico80

    Nico80

    Dal:
    16 Novembre 2015
    Località:
    Genova
    Molto bello. Complimenti e grazie.
     
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  20. Piervi

    Piervi

    Dal:
    30 Luglio 2010
    Località:
    Dolcedo
    Nome:
    Pier Vittorio
    Non ho ancora capito se è corretto occupare il posto e poi andare in giro.
    Se arriva uno qualsiasi che ti butta la roba fuori?
     

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