Nel cuore della notte.

Che dire?
Grazie per averci dato modo di leggere.
Di mio posso solo dire che nella mia vita ci fu un evento che mi travolse lasciandomi così ferita da non sopportare nemmeno la vicinanza dei pochi veri amici per qualche tempo, così stravolta da non riconoscermi più, tanto che dovetti affrontare me stessa e gli angoli bui dell'anima e della mente restando da sola, per "ricostruirmi" rimettendo assieme i tanti piccoli pezzetti in cui mi sentivo ridotta.

Sono periodi che permettono di conoscersi, che fanno scoprire forze mai sospettate, che lasciano più forti dentro, più coscienti di sé stessi, delle proprie capacità e dei propri limiti. Certo, si continua ad avere un certo rispettoso timore degli angoli bui che abbiamo dentro ma si impara anche a farci i conti accettandoli come parte di sé.

Si diventa qualcosa di diverso ma, sono passati venticinque anni per me da allora, posso dire che secondo me sono cose che ci migliorano.
 
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