Recensione Nel silenzio dell'Aquila

Spero di non essere troppo invadente se vi segnalo il mio libro "Nel silenzio dell'Aquila", che racconta della mia traversata in solitaria e in completa autonomia del parco nazionale del Padjelanta, nella Lapponia svedese, oltre il Circolo Polare Artico.
Bè, vi metto la sinossi della casa editrice...

Cosa deve essere camminare in completa solitudine per tanti giorni? Cosa deve essere farlo lassù, nel Grande Nord, dove tutto è immutato dalla notte dei tempi, dove non esistono strade, alberghi, elettricità, funivie; dove le poche persone che incontri percorrono la terra con grande rispetto, e i loro occhi raccontano le stesse cose che raccontano i tuoi. È per trovare una risposta a questi interrogativi che a fine giugno del 2008 Mirna Fornasier, bellunese, appassionata di trekking e montagna, frequentatrice dei percorsi della Scandinavia, parte zaino in spalla alla volta dell’ultima grande area wilderness d’Europa, il Padjelanta National Park, nella Lapponia svedese. In completa solitudine, attraverso i paesaggi mozzafiato e la natura estrema della terra dei Sami, la sua marcia avventurosa per 150 chilometri è raccontata in questo libro appassionato, corredato da numerose foto del viaggio, per voce di Miki, l’alter ego dell’autrice, una madre quarantenne alla ricerca della salvezza per suo figlio adolescente, scampato per miracolo ad un incidente d’auto all’uscita di una discoteca. La lezione che Miki trarrà dalla sua esperienza sarà di una potenza inaudita. Con la forza devastante di un ciclone infrangerà in un sol colpo le sue barriere mentali e fisiche costruite nel corso della sua esistenza. Il rispetto e l’ammirazione per la natura non addomesticata, il silenzio della solitudine, l’ascolto del palpito antico della grande Madre Terra, il mettersi alla prova sfidando se stessi, l’abbandonarsi alle sole proprie energie, trasformeranno la marcia di Miki in un cammino dentro la sua anima, nella riscoperta delle primordiali e selvagge origini della vita.
 

Allegati

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Grazie della recensione. Credo sia stata una gran bella esperienza il viaggio in solitaria. Hai tutta la mia ammirazione.

Buon Natale.
 
E' un piacere condividere questo spazio con te.Sono contento che tu abbia scelto questo forum per far conoscere la tua impresa.Tutta la mia ammirazione.
 
Ciao Mirna,
complimenti per la tua esperienza e grazie per aver fatto conoscere a tutti noi il tuo libro.

Che coincidenza, mesi fa sono venuto a conoscenza di questo libro, poichè ero interessato a questo trekking: lo volevo comprare, ma risultava "non disponibile", nei vari internetbookshop e nella mia libreria di fiducia. Credo quindi che sia stato ristampato.
Dieci minuti fa, ho fatto un'ulteriore ricerca del libro, ma non ricordavo il nome: lo volevo consigliare ad un utente sul forum che intende fare questo percorso.
Finito di scrivere il messaggio compare la tua recensione: incredibile.

Un saluto e grazie di nuovo
:D

Ps: ho visto ora che è disponibile sia su IBS che amzon, lo comprerò senz'altro: mi appassionano queste esperienze.
 
grazie a tutti, ragazzi, in effetti è stata un'esperienza fantastica, quelle terre mi sono entrate nel cuore, non posso che consigliarvele! Niente di estremo, comunque, la difficoltà maggiore è psicologica, perchè lì sei davvero isolato, poi un po' di esperienza ci vuole, è chiaro, non si può improvvisare niente!
Sandro, poi fammi sapere....
E se volete informazioni sui luoghi sono qui!
 
Complimenti!
Guardando la tua foto con quello zainone ho pensato che neppure da militare con i miei 20 anni ho portato un armadio del genere sulle spalle.
Ri complimenti. Una donna con gli attributi che mi fa pensare a quanti giovanotti buttano via il loro tempo per centri commerciali. Mi auguro e ti auguro che il tuo giovin figliolo, se non le tue orme, almeno condivida....tutto. :si:
Buon anno!
 
per gli interessati, metto il link ad un'intervista recentemente pubblicata nel sito non solo turisti, dove ci sono anche alcune fotografie

In solitaria nella Lapponia svedese: l'avventura di Mirna in terre desolate | Non solo Turisti

P.S. vedo solo ora il nome del link: l'avventura di Mirna in "terre desolate". Terre desolate? e che avranno voluto dire????
dal vocabolario desolato
[de-ʃo-là-to]
agg. (part. pass. di desolàre)
1 Di luogo, devastato, spopolato: una città desolata
‖ Che induce tristezza, malinconia: un paesaggio d.

Spopolato ci può sicuramente stare, ma solo quello o_O
 
Perdona la latitanza. Ho comprato e letto il tuo libro (l'ho comprato on-line visto che altrimenti era disponibile solo al di là della linea gotica) e confesso che mi è piaciuto molto.
Ammetto che ho cominciato la lettura con un bagaglio di precoconcetti verso una donna (una mamma!) che in solitaria attraversa "il nord" ed ero pronto a sorbirmi un teoria di "riflessioni minimal-esistenzialistiche" in puro stile femmineo.
Ed invece l'ho trovato un buon libro.
Noi maschietti spesso quando ci raccontano un'impresa come la tua (ma anche meno) la prima cosa che ci affrettiamo a chiedere è una lista dell'equipaggiamento usato, poi chiediamo le difficoltà tecniche, le difficoltà fisiche, le impressioni sul panorama e ...quindi eventuali consigli "nel caso volessi ripetere un'esperienza simile". Quasi sempre ci dimentichiamo (vergognamo?!) di chiedere/raccontarci le motivazioni più profonde che ci hanno spinto (o ci spingeranno) a compiere "viaggi" simili e men che mai ci si "allunga" ad includere/liberare la "spiritualità" da cui, che piaccia o meno siamo tutti pervasi e da cui non possiamo prescindere.
Io non sono un credente (in nessun campo e verso nessuno) eppure avverto anch'io uno Anima Mundi (Madre Terra?!) che mi circonda e riesco a percepirla meglio quando sono solo ed indifeso in mezzo allla natura.
Il punto di vista femminile, la sensibilità femminile è il giusto completamento al preponderante materialsmo maschile, e noi maschietti dovremmo ricordarcelo un pò più spesso.
Grazie a te per il libro.:D
 
GRAZIE, GRAZIE e ancora GRAZIE per aver condiviso questa splendida esperienza, ho smesso ora di piangere di gioia e ammirazione dopo aver visto il video, perché conosco bene quelle terre e so cosa ti lasciano dentro per tutta la vita, ma sapere ciò che sei riuscita ad affrontare tu non fa che riempirmi di gioia e grande ammirazione...acquisterò subito il tuo libro "spero di trovarlo"...non posso perdermi assolutamente questa splendida storia che sicuramente risveglierà in me fantastici ricordi...
Ancora veramente GRAZIE...
 
le motivazioni più profonde che ci hanno spinto (o ci spingeranno) a compiere "viaggi" simili e men che mai ci si "allunga" ad includere/liberare la "spiritualità" da cui, che piaccia o meno siamo tutti pervasi e da cui non possiamo prescindere.
Se sono riuscita trasmetterti anche soltanto questo, direi che posso ritenermi soddisfatta!
Giorgio, ti ringrazio davvero per il tuo commento; non so dire altro, se non che il motivo che mi ha spinto a scrivere questo libro era proprio quello di cercare di veicolare - per quanto possibile, vista la difficoltà di diffusione! - un modo diverso di vivere la Natura. Che non è certo solo mio, intendiamoci, ma che troppo spesso passa in secondo piano rispetto a quelli che sono record, imprese, e quant'altro.

(l'ho comprato on-line visto che altrimenti era disponibile solo al di là della linea gotica)
... e hanno pure fatto la legge "anti-Amazon"; non mi piace generalizzare, ma per tante librerie, altro che Amazon ci vorrebbe....il libro è distribuito pressochè in tutta Italia, escluse isole, quindi se ne avessero voglia lo potrebbero procurare quando vogliono. Ma è più comodo mettere in bella vista le pile di libri della Parodi & soci....


Grazie ancora, Giorgio!!!

teoria di "riflessioni minimal-esistenzialistiche" in puro stile femmineo.
:rofl:
 
Grazie, Giuliano! Hai ragione, quei luoghi sono davvero pericolosi, una volta che ci sei passato è finita, ti rimangono dentro e senti sempre il bisogno di tornarci!
Siete tutti così gentili, qui.... :D
 
finito di leggere or ora... Scorre bene, con semplicità ma senza banalità; secondo me sei riuscita a combinare insieme consigli, esperienze e sensazioni mantenendo un equilibrio piuttosto raro senza eccedere in nessuno dei tre campi...

Complimenti, credo che lascerò passare un po' e poi lo rileggerò di nuovo ^_^
 
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