Neppure questo scherza però... Foresta Amazzonia in fiamme

Il Brasile sembra usare la foresta dell'Amazonia come se fosse di esclusiva proprietà.
In questa mappa in giallo la parte di foresta perduta.
Il responsabile dell'INPE - pubblicando lo studio sulla deforestazione - si è giocato la testa.
Oggi tra acqua e fuoco non stiamo messi bene; qui l'OMS chiede dati sull'acqua da bere che sembra colma di microplastiche.
Non è giornata..., quasi quasi me ne trono a letto.
P.S.
 
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Come sempre, quando la logica dei profitto prevale...
Anni fa un opinionista brasiliano (del quale non ricordo il nome) in merito alla deforestazione dell'Amazzonia e al contributo mondiale che questa dava nella produzione di ossigeno per tutto il pianeta, disse che: "Il legname lo possiamio vendere, l'ossigeno no..."
 
occhio ai dati che danno...letto da un altra parte...
Si parla di 20.000 ettari, 200 km2.
La foresta amazzonica ha un'estensione di 5.500.000 km2.
Parliamo dello 0,003%, non proprio un disastro se ammettiamo che gli incendi fanno parte del ciclo naturale.

Per darvi un idea, su uno stipendio di 1000 eur, bruciare lo 0,003% equivale a bruciare... 3 eurocent.
 
fonte INPE:

" Solo nel mese di luglio, secondo l'Istituto di ricerche spaziali del Brasile, le immagini dei satelliti mostrano una perdita di oltre 2250 chilometri quadrati, un territorio pari ad oltre metà di quello del Rhode Island. Gli incendi boschivi vengono considerati una conseguenza della deforestazione e stanno distruggendo la foresta con ritmi doppi negli ultimi anni: nei primi due mesi del 2017 infatti erano andati in fiamme oltre 8200 chilometri quadrati, mentre quest'anno, nello stesso periodo, ne sono bruciati oltre 18. 600. "

Grande Busdriver credo che bruciare volontariamente la foresta per allevare bovini da vendere poi ai produttori di hamburger, non sia proprio da considerare " un ciclo naturale".

P.S. ho inserito la discussione nelle news invece che nella sez. off topic;
scusate l'errore.
 
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Gli animali e le piante fanno parte del paesaggio, il paesaggio è cultura.
La cultura è un problema per i padroni (ladroni), che preferiscono i popoli ignoranti.
Si porteranno i soldi nella tomba, magari grande come una piramide.
 
Anni fa un opinionista brasiliano (del quale non ricordo il nome) in merito alla deforestazione dell'Amazzonia e al contributo mondiale che questa dava nella produzione di ossigeno per tutto il pianeta, disse che: "Il legname lo possiamio vendere, l'ossigeno no..."
Avessi avuto di fronte cotanto "opinionista" (della serie : "mecojoni !"), gli avrei semplicemente ribattuto : quindi lei preferirebbe vedersi tolto l'ossigeno dall'aria che respira, piuttosto che vedersi portar via i mobili e le porte di casa.
Che dice, proviamo a metterla in atto ?
 
Avessi avuto di fronte cotanto "opinionista" (della serie : "mecojoni !"), gli avrei semplicemente ribattuto : quindi lei preferirebbe vedersi tolto l'ossigeno dall'aria che respira, piuttosto che vedersi portar via i mobili e le porte di casa.
Che dice, proviamo a metterla in atto ?
Il fatto è che stiamo parlando di sacche di povertà assoluta, inimmaginabile. L'opinionista forse sarà voluto essere provocatorio ma molti di quelli che tagliano gli alberi o bruciano la foresta, non hanno mobili in casa, anzi non hanno neppure una casa e vivono in baracche che noi non ci faremmo stare neanche il nostro cane.

Non hanno la mentalità di pensare al domani, alle conseguenze future di un'azione. Vivono alla giornata e forse anche perchè non sanno se domani saranno vivi, se non mangiano oggi.
 
se ci troviamo nel mondo un novello Nerone a south-west; nel sud-est si pianifica come imitarlo.
Unisco la notizia letta da "Il Manifesto" di stamane riguardante Jakarta che sprofonda al ritmo di trenta cm annui.
Inoltre dallo stesso giornale, aggiungo le pagine del supplemento ecologista.
a bientot
s
 
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Si dovrebbe creare una banca di compensazione per il consumo di ossigeno così come si è cercato di fare per l'anidride carbonica.

Mi sembra assurdo che "il mondo"offra 20 milioni di euro (!!!) per spegnere i roghi come se stesse bruciando la pineta di Ostia...
 
Posso aggiungere gli incendi della Siberia, o avete già parlato. Per chi non lo sa hanno bruciato diversi migliaia di km2 di foresta e Medvedev ha detto che spegnerla non e conveniente. Altri migliaia di km2 hanno venduto ai cinesi e loro l'hanno tagliata ovviamente. Insomma metà hanno venduto e per nascondere quello che hanno venduto ne hanno bruciato un pezzo grande quanto tutta L'Europa.
 
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interessanti le diverse visioni, personalmente pero' libero non lo userei neppure per incartare l'insalata.

il discorso e' complesso, il vero gioco sara' il prossimo inverno da noi, e per entrambe gli emisferi la primavera dell'anno prossimo. fino ad allora non sapremo cosa succedera' effettivamente, ne' in siberia ne' (6 mesi prima) in amazzonia.
 
Sul tema Jakarta: ho sentito alla radio un corrispondente in diretta: spiegava come lo sprofondamento è causato principalmente dai prelievi dalla falda idrica (per 30mln di persone) e che il governo ha in progetto si trasferire la capitale altrove, ovviamente prima che il numero degli abitanti si "sgonfi" passeranno decenni.
 
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spyrozzo Ecologia e ambiente 12

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