"Niente piu' neve a Cortina fra 14 anni"

"Neve bagnata, per le temperature sempre più elevate, e carenza energetica, se non si investirà su fonti rinnovabili, sono gli elementi che potrebbero portare a compromettere le stagioni invernali sulle piste delle Dolomiti già a partire dal 2036. Quattrodici anni che rappresentano il primo passo verso quella che da molti viene dipinta come la fine di un mondo, dello sci di massa e degli impianti di risalita, che nel 2050 potrebbe avere il suo compimento se non si cambierà e di molto."

Articolo completo, che suggerisco caldamente di leggere tutto prima di qualsiasi commento, qui.

Discussioni precedenti nel forum sullo stesso problem, pure quelle da rileggersi secondo me, qui e qui.

La mia posizione rimane quella gia' espressa in quelle due occasioni: futuro dello sci da discesa di massa e futuro delle persone che oggi ne dipendono economicamente vanno trattate come due questioni completamente separate.

Le seconde vanno aiutate a trovare ALTRE, diverse fonti di reddito che non li costringano a emigrare. Ma il primo va abbandonato, o come minimo non ci va speso nemmeno un euro che e' uno di finanziamenti pubblici, o un kw da fonti rinnovabili (o meno).

Perche' pretendere di continuare a far funzionare la "macchina dello sci" di adesso col clima di adesso e' come svuotare l'oceano col cucchiaio, e perche' se si riuscisse a trovarli, sia gli Euro pubblici che i KW, ci sono diecimila cose piu' da farci prima, tipo rifare scuole, ospedali, strade, reti elettriche, acquedotti... tutte piu' urgenti, e che servono a molte piu' persone.
 
-Modalità "hanno strascasssato i marroni"

Ancora a dare contro al divertimento? E'bbasta....!

Investiamo tutto nel costruire rsa da 1000 posti così almeno facciamo contento il virus$$$$.

-Modalità "guardando fuori dalla finestra"

Siamo sicuri che TUTTI i cambiamenti siano da addebitare solo a 4 macchine in più che girano in città?
Sicuramente ci sono cambiamenti in corso,basti pensare che quando annibale ha attraversato le alpi con gli elefanti probabilmente la neve non c'era.
E cosa diciamo a cinesi,indiani e africani?:

Vi abbiamo illuso che potevate prendervi il cinquino ,avere la tv,.acqua calda e mobili nuovi?.

Ah...già qualcuno lo ha già fatto con noi.

A proposito,qust'anno NON avrò le catene sull'auto che ho ora,se è vero che l'inverrno sarà sempre più fasullo vedremo. Fatto sta che nonostante le gomme 4 stagioni solo per evitare multe vedremo.

Se dovrò spingere per eccesso di neve è meglio che questi ecokey e cassandre non mi capitino a tiro
 
Annibale non sarebbe riuscito a passare con i suoi elefanti se anche allora non ci fosse stato un periodo di riscaldamento globale... non vorrei che ci stessero perculando anche su questa storia visto che iniziano ad essere diversi gli scienziati che dicono che è una bufala e vengono malamente zittiti e dichiarati idioti all'improvviso...

Possibile che stiamo attraversando un periodo di massima confusione mediatica?... boh
 
Cicli di Milankovic... leggere per capire.
Tutto il resto è speculazione finanziaria.
Nuove auto, nuovi sistemi di riscaldamento, nuovi elettrodomestici, nuovi impianti di illuminazione..ecc.
Nel frattempo tutte le centrali elettriche a carbone hanno ripreso a funzionare, ma per favore!
 
Ancora a dare contro al divertimento
di che stai parlando? Hai letto quello che ho effettivamente scritto? Non c'e' nulla contro il divertimento in quanto tale, ne' in generale ne' nel caso degli sport invernali che richiedono grandi infrastrutture. C'e' solo la dichiarazione che se quelle infrastrutture diventano sempre piu' costose, di soldi pubblici se ne devono spendere solo DOPO aver sistemato tutte le altre che ho elencato, NON perche' lo sci o il divertimento sono brutti e sono contro di loro, ma solo perche' quelle altre cose sono piu' urgenti per piu' persone.

Quanto alle congiure su o da riscaldamento globale, Milankovic eccetera, a te, @Carlaw, @Daedin : lasciatele proprio fuori da questo discorso, semplicemente perche' sono irrilevanti

Anche se fosse provato al 100mila per cento domattina che sono tutte bufale, non cambierebbe una virgola del paragrafo precedente, riassumibile con "cose come gli impianti di risalita vanno finanziati e sostenuti solo DOPO scuola, ospedali eccetera, semplicemente perche' sono meno necessarie a meno persone". Tutto qui.
 
lo sci per i benestanti che potranno permetterselo non credo che avrà troppi problemi,
fino a un po' di anni fa andavo alla fiera di Modena "skypass" a fine ottobre,
e riuscivano ad avere la mega-rampa per le demo di freestyle, innevata con temperature
che di giorno andavano dai 12 a i 15 gradi.

Probabilmente era una neve "corretta" dalla chimica e quello potrebbe essere il vero problema che a spargere di chimica le montagne non credo possa far bene.

Per il resto non vi è più alcun dubbio che le temperature si stiano alzando rapidamente,
e non vi è più dubbio che l'azione umana ne sia la causa,
l'unico dubbio è se l'uomo può davvero ancora far qualcosa per invertire il processo.

Quanto agli effetti locali .... credo che nessuno ancora sia davvero in grado di fare previsioni sicure, perchè si possono innescare effetti collaterali imprevisti,
lo scioglimento dei ghiacci ad esempio provocherà un cambiamento nell'andamento delle correnti oceaniche, cambiamenti difficilmente prevedibili che potrebbero far cambiare tutto
localmente
senza cambiare la sostanza a livello globale.
 
Anche se si interrompessero ora in questo secondo tutte le emissioni comunque ci sarebbe un riscaldamento da effetto serra nei prossimi secoli.

Ormai è troppo tardi.

Due dati per farvi capire:

immettiamo in atmosfera 30GT di CO2 all'anno (in aumento), il totale senza il nostro contributo sarebbe 780GT , quindi meno del 4%... è in aumento in atmosfera di 2 parti per milione all'anno
come energia usiamo (alla fine comunque diventa calore) 10mila miliardi di Joule/s ... che può sembrare tanto, ma in realtà il Sole ci fornisce all'incirca 1000 watts per m2... quindi 10mila volte tanto!

con l'effetto serra causato dal 4% (e dal fatto che ci sono dei feedback loop con l'acqua in atmosfera per esempio) di cui sopra però assorbiamo 1.5 watts per m2 in più... e comunque ci resterà per decenni e secoli a venire

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Ditemi se avete capito o devo provare a rispiegarlo...
 
Ultima modifica:
Da sciatore incallito, posso dire che lo scenario è fosco da tempo e gli impiantisti sono molto preoccupati, a buona ragione.
Negli ultimi 15 anni gli investimenti per innevamento artificale (bacini, cannoni e pompe) sono stati ingenti ed in assenza di questi le stagioni che sarebbero state buone con la sola neve naturale le conti su una mano.
Quanto ai finanziamenti pubblici, credo però che ancora per un po' di tempo valga la pena di continuare a sovvenzionare, almeno fino a quando il bilancio complessivo, anche considerato l'indotto, risulti favorevole nella media plueriennale.
Tuttavia, il finanziamento dovrebbe essere selettivo: può avere un senso sostituire impianti vecchi, ma non costruirne di nuovi dove non ce ne erano; può avere un senso aiutare i bilanci di stazioni in quota (dai 1600m in su) che quindi hanno più possibilità di tirare avanti nonostante il cambiamento climatico, mentre non ha senso farlo per stazioni a bassa quota, troppo vulnerabili al cambiamento e per le quali i soldi spesi sarebbero davvero buttati.
Quanto alla quota, si può poi stabilire anche un criterio di adeguamento locale, perchè è evidente che i 1600m sulle Prealpi sono molti diversi dai 1600m della val Pusteria.
 
In Trentino è già così, o almeno mi pare che in Provincia ne parlino da tempo, poi non so se hanno adottato in pratica la linea di ridurre o tagliare i contributi alle stazioni basse.
Per esempio a Folgaria hanno dato, oramai 7-8 anni fa, una fracca di soldi altrimenti falliva ed ha fatto un grosso investimento in cannoni e bacini.
Però, sempre per esempio, il Cermis in val di fiemme parte da bassa quota in fondovalle, però riesce a fare sempre stagioni discrete.
In effetti è vero, finchè quando tiri le somme l'area ha più benefici che costi dal funzionamento degli impianti, vale la pena aiutarli.
Però deve anche passare il messaggio che pian piano bisogna pensare al domani, anche ci vorrà del tempo...
 
Anche se si interrompessero ora in questo secondo tutte le emissioni comunque ci sarebbe un riscaldamento da effetto serra nei prossimi secoli.

Ormai è troppo tardi.
Non so se ho capito, ma su questo sono abbastanza d'accordo, e aggiungo che c'è anche un'altro effetto che spesso viene trascurato:
noi emettiamo gas serra ma contemporaneamente col nostro inquinamento atmosferico
assieme emettiamo polveri sottili che riflettono la luce solare e quindi contrastano l'effetto serra, solo che le polveri durano poco i gas durano moltissimo quindi se smettessimo di inquinare nel breve sarebbe ancora peggio.

Due dati per farvi capire:

immettiamo in atmosfera 30GT di CO2 all'anno (in aumento), il totale senza il nostro contributo sarebbe 780GT , quindi meno del 4%... è in aumento in atmosfera di 2 parti per milione all'anno
Qui non so se ho ben capito ma credo ci sia un aspetto che sfugge:
780GT sarebbero emesse naturalmente comunque
al che le nostre 30GT sembrerebbero poca roba ... ma di certo c'è un dato che manca:

la natura emette 780GT ma la natura in equilibrio nello stesso periodo assorbe altrettanto
mantenendo di fatto il livello invariato,
Le nostre 30GT sono in più quelle fanno salire il livello
 
due cose, partendo dai commenti di @andreapaiola e @Herr

Uno, non sono un moderatore e non lo farei nemmeno in quel caso, ma mi permetto di suggerire che sarebbe utile, in QUESTA discussione, evitare proprio valutazioni su se e come sta avvenendo o no il cambiamento climatico (che per la cronaca pure per me e' reale, antropogenico e ormai almeno parzialmente irreversibile, ma questo e' appunto un altro argomento)

Il problema che ho sollevato io non cambierebbe minimamente se il cambiamento climatico non esistesse: se uno specifico modo di fare o far fare sport per profitto, NON lo sport in generale, diventa troppo costoso per la collettivita', o trova i soldi altrove per conto suo o smette. Vale per lo sci di massa come per il calcio professionistico, l'ippica, il golf, quello che vi pare. Che c'entra il riscaldamento globale?

Quanto a questo:
Quanto ai finanziamenti pubblici, credo però che ancora per un po' di tempo valga la pena di continuare a sovvenzionare

qui rischiamo di fare confusione, per colpa mia che l'ho fatta per primo.

I finanziamenti degli investimenti sono una cosa, i contributi e gli aiuti un'altra. In qualsiasi settore. I primi sono soldi che ti ritornano, direttamente o meno. I secondi sono assistenza a chi e' in difficolta', con la consapevolezza che non ritornera' indietro un centesimo, e sono cosa degnissima e obbligatoria, ma se fatta come si deve.

In questo caso, io sto dicendo che di contributi pubblici per aiutare chi finora ha vissuto di sci di massa a fare ALTRO, ok, prima e' meglio e'. Ma soldi pubblici per continuare a FAR FARE sci di massa, proprio no. E di nuovo, solo per questioni di priorita', non perche' lo sci o il divertimento siano brutti.
 
mah.. risolto il problema energetico (quindi non con le rinnovabili, o meglio non solo con le rinnovabili, ovviamente), una marea di problemi più o meno correlati vengono risolti automaticamente.. ad oggi questo è il principale obiettivo, a mio avviso.

intanto quest'anno son curioso di vedere i numeri che farà la stragione sciistica.. la vedo grigia con tutti sti aumenti, e il solo superski è aumentato di più del 10% dallo scorso anno.

per il discorso fondi, occorre fare un dovuto distinguo tra fondi pubblici e fondi privati: nel caso delle dolomiti (come immagino per quasi tutti i comprensori) si tratta di un consorzio privato con i suoi finanziatori, quindi esula dal discorso (un pelo demagogico) che i soldi che investono negli impianti debbano essere dedicati a scuole e ospedali..
 
giusto, basta risolvere una quisquilia come quella.
ovviamente non era una minimizzazione: a mio avviso è il problema più grave attualmente in essere in tutto il pianeta (e paradossalmente è un problema di cui abbiamo già la soluzione in mano).

In questo caso, io sto dicendo che di contributi pubblici per aiutare chi finora ha vissuto di sci di massa a fare ALTRO, ok, prima e' meglio e'. Ma soldi pubblici per continuare a FAR FARE sci di massa, proprio no. E di nuovo, solo per questioni di priorita', non perche' lo sci o il divertimento siano brutti.

hai scritto questa risposta mentre componevo il mio messaggio. a mio avviso si può e si deve bilanciare gli aiuti all'uno e all'altro, senza azzerare completamente gli aiuti alle stazioni montane. vanno soppesate le situazioni, banalmente, come giustamente fa notare @Herr , un aiuto a una stazione appenninica (penso alle nostre qui in zona) in una stagione sfortunata ha poco senso rispetto allo stesso in un comprensorio dolomitico.
 
futuro dello sci da discesa di massa e futuro delle persone che oggi ne dipendono economicamente vanno trattate come due questioni completamente separate.

Le seconde vanno aiutate a trovare ALTRE, diverse fonti di reddito che non li costringano a emigrare. Ma il primo va abbandonato,
beh, ma lo sci già oggi non è più sci di massa, nel senso dei numeri che aveva negli anni '90.
E' la legge del mercato che già di suo, senza bisogno di interventi e nonostante gli eventuali sostegni pubblici, riduce costantemente il numero di sciatori.
Pian piano, le zone di montagna cercano di adattarsi a nuove forme di turismo: vedi il mondo della MTB, del cavallo, della riscoperta ed estensione dei sentieri per facili passeggiate, l'esplosione del tursimo enogastronomico e delle tradizioni locali (musei, mostre, eventi, etc.), il recupero e musealizzazione (talvolta un po' esagerato) dei resti della prima guerra mondiale, etc. etc.
E' vero che ogni tanto si sentono notizie di progetti aberranti (nuovi impianti dove prima c'erano solo prati, estensione di piste e comprensori, etc.), ma per fortuna non sono la regola.

Dare soldi pubblici alle società di impianti in linea di principio non è sbagliato perchè non è vero che "non ti rientrano". Bisogna fare un conto totale e verificare.
Infatti se una stazione resta aperta e fa numeri accettabili, vivono alberghi, ristoranti, bar, malghe, noleggi vari, negozi, supermercati, aziende alimentari della zona, artigiani vari, etc. Significa quindi avere gente che lavora, non è disoccupata ed i comuni hanno introiti che diversamente non avrebbero, etc. etc.
Poi certamente, bisogna prendere atto del cambiamento ed arrendersi all'evidenza. Ma in parte questo già sta avvenendo.
Ad esempio qui nei pressi di Verona, progressivametne negli ultimi 20 anni hanno chiuso definitivamente varie microstazioni sciistiche: San Giorgio, sui Lessini lato Verona; Ferrara di monte Baldo e San Zeno di Montagna sul monte Baldo; Recoaro 1000 (sul lato vicentino dei Lessini)... In Trentino riescono a reggere un po' meglio e se si prendono le stazioni più meridionali e a bassa quota (San Valentino-Polsa, Folgaria, Panarotta, Passo Brocon), pur con investimenti moderati ed un po' di sostegno dalla Provincia, hanno pur sempre restituito un bilancio positivo nel complesso economico di zona.
Le stazioni sciistiche non stanno in piedi solo con i fondi pubblici che, certo sono importanti, ma coprono solo una piccola parte del bilancio e, peraltro, solo per alcune società partecipate.
 
Cicli di Milankovic... leggere per capire.
Tutto il resto è speculazione finanziaria.
Nuove auto, nuovi sistemi di riscaldamento, nuovi elettrodomestici, nuovi impianti di illuminazione..ecc.
Nel frattempo tutte le centrali elettriche a carbone hanno ripreso a funzionare, ma per favore!
ESATTO,il problema sta tutto qui.
Intanto la macchina te l'hanno fatta cambiare
La stufa non vogliono che la accendi perchè devi pagare il gas
Vai a cercare un frigo che faccia 20 anni e non lo trovi
La stracciatrice nuova per risparmiare acqua schiaqua meno la roba.
Le lampadine a led che dovrebbero durare 10 anni dopo 2 cedono.

Si può camminare all'infinito
 
Annibale non sarebbe riuscito a passare con i suoi elefanti se anche allora non ci fosse stato un periodo di riscaldamento globale... non vorrei che ci stessero perculando anche su questa storia visto che iniziano ad essere diversi gli scienziati che dicono che è una bufala e vengono malamente zittiti e dichiarati idioti all'improvviso...

Possibile che stiamo attraversando un periodo di massima confusione mediatica?... boh
in effetti è vero, c'è confusione mediatica: Annibale non ha passato le Alpi con i suoi elefanti, sono quasi tutti morti congelati e di stenti.
Nei medesimi secoli il granaio di Roma era l'Egitto, territori ora desertici.
 
Annibale non sarebbe riuscito a passare con i suoi elefanti se anche allora non ci fosse stato un periodo di riscaldamento globale... non vorrei che ci stessero perculando anche su questa storia visto che iniziano ad essere diversi gli scienziati che dicono che è una bufala e vengono malamente zittiti e dichiarati idioti all'improvviso...

Possibile che stiamo attraversando un periodo di massima confusione mediatica?... boh
Ciao devo dire che anch'io sono in parte convinto che un piccolo peso lo abbia la ciclicità del clima, es. è risaputo che la prima parte del medioevo è stata interessata da una mini glaciazione che ha contribuito a chiudere un mondo che si stava già chiudendo da solo, forse noi siamo nella cosa di questa curva di rialzo delle temperature.
Altro es. addirittura una delle cause delle invasioni barbariche che hanno poi fatto cadere l'impero romano sono da imputare a cambiamenti climatici che hanno spinto i popoli alla fame verso sud.

Detto questo io penso che ognuno debba fare la sua parte, però penso anche che noi stiamo svuotando la barca che affonda con il cucchiaino e altri la stanno riempiendo con l'autobotte (vedi Cina/India/USA/Est asiatico in generale + parte dell'Africa e Sudamerica)
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Anche se si interrompessero ora in questo secondo tutte le emissioni comunque ci sarebbe un riscaldamento da effetto serra nei prossimi secoli.

Ormai è troppo tardi.

Due dati per farvi capire:

immettiamo in atmosfera 30GT di CO2 all'anno (in aumento), il totale senza il nostro contributo sarebbe 780GT , quindi meno del 4%... è in aumento in atmosfera di 2 parti per milione all'anno
come energia usiamo (alla fine comunque diventa calore) 10mila miliardi di Joule/s ... che può sembrare tanto, ma in realtà il Sole ci fornisce all'incirca 1000 watts per m2... quindi 10mila volte tanto!

con l'effetto serra causato dal 4% (e dal fatto che ci sono dei feedback loop con l'acqua in atmosfera per esempio) di cui sopra però assorbiamo 1.5 watts per m2 in più... e comunque ci resterà per decenni e secoli a venire

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Ditemi se avete capito o devo provare a rispiegarlo...
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