Nirmal Purja (disperso) deceduto

Ho letto, 4 ritrovati morti, di cui una ragazza americana a pezzi :eek:
Di nirmal e altri non ho ancora trovato se ci sono aggiornamenti
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https://missioneavventura.it/addio-...y4ZjP2LQlkFKIeaUSA_aem_rGnaxJvGoEo9u2IDr74qSQ

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A chi, come me, non lo conosceva nemmeno di nome prima che uscisse la notizia di questa tragedia, sorge comunque l'amarezza della scomparsa di un grande, di qualcuno che, a quanto pare, ha contribuito a dare una forma al mondo contemporaneo lasciando una traccia indelebile, ciò che è un sogno per molti e si realizza solo per pochi, anzi pochissimi.
 
Ho letto ora un articolo dove si riporta la seguente dichiarazione di Nirmail Purja (confidando sia veritiera; i grassettati sono miei):

"Questo non era il piano. All'inizio il piano era solo di salire il Gasherbrum II (la tredicesima vetta più alta coi suoi 8035 metri, ascesa conclusa senza ossigeno il 21 luglio, ndr). Ma poco prima di partire per il Pakistan ho fatto i conti sulle mie cime di 8000 metri. È stato allora che ho capito: se mi faccio anche il Broad Peak mentre sono qui, ne resta solo una: il Cho Oyu (la sesta con 8201, ndr). Poi diventerò la PRIMA persona nella storia a salire tutti e 14 gli ottomila due volte. Senza ossigeno".

Nella mia limitatezza mentale, posso capire l'impresa di salire tutti e 14 gli ottomila senza ossigeno ma non arrivo a capire quale sia l'impresa di farlo due volte, che valore aggiunto abbia...

Per "doppiare" Reinhold Messner, che è stato il primo a fare tutti gli 8.000 senza ossigeno?
 
Ho letto ora un articolo dove si riporta la seguente dichiarazione di Nirmail Purja (confidando sia veritiera; i grassettati sono miei):

"Questo non era il piano. All'inizio il piano era solo di salire il Gasherbrum II (la tredicesima vetta più alta coi suoi 8035 metri, ascesa conclusa senza ossigeno il 21 luglio, ndr). Ma poco prima di partire per il Pakistan ho fatto i conti sulle mie cime di 8000 metri. È stato allora che ho capito: se mi faccio anche il Broad Peak mentre sono qui, ne resta solo una: il Cho Oyu (la sesta con 8201, ndr). Poi diventerò la PRIMA persona nella storia a salire tutti e 14 gli ottomila due volte. Senza ossigeno".

Nella mia limitatezza mentale, posso capire l'impresa di salire tutti e 14 gli ottomila senza ossigeno ma non arrivo a capire quale sia l'impresa di farlo due volte, che valore aggiunto abbia...

Per "doppiare" Reinhold Messner, che è stato il primo a fare tutti gli 8.000 senza ossigeno?
CREDO che, a prescindere da quanto valore aggiunto o meno abbia, considera che ormai tutte le montagne più alte sono già state fatte e rifatte più volte, quindi i nuovi record possono solo esser fatti aumentando la difficoltà (esempio, salendo in invernale) oppure aumentando il numero di escese.... lui nello specifico voleva far vedere al mondo quanto fossero forti gli sherpa nepalesi, che prima del suo arrivo erano considerati solo del portantini, ma grazie a lui sono diventate delle vere e proprie guide e alpinisti di primordine
 
quindi i nuovi record
Ecco, qui c'è il nodo del discorso.

Secondo il mio modesto parere, c'è l'impresa (il primo uomo che scala l'Everest) ed il record (Armand Duplantis che ha fatto l'ennesimo record nel salto con l'asta a 6,31 m).

Il record del salto con l'asta è destinato ad essere battuto (prima o poi), l'impresa di essere il primo uomo che scala l'Everest è solo quella e basta.

Voglio dire, l'alpinismo non lo ritengo un sport come l'atletica leggera, dove ci sono dei record da battere.
 
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Voglio dire, l'alpinismo non lo ritengo un sport come l'atletica leggera.
Sono sicuramente due cose diverse... Ora non starei a divagare e filosofeggiare sul tema... Sta di fatto che lui comunque era una guida e portava gente su ste montagne... Poi, se nel mentre faceva dei record era per gli sponsor e per il punto scritto sopra, ben venga... Considera che in totale aveva fatto più di 50 cime sopra gli 8000... Mica briciole insomma...
 
L'alpinismo si nutre di imprese, come l'atletica si nutre di record, e così, generalizzando, vale per tutti gli sport, e parecchie altre attività umane.
Impresa/Record -> attenzione mediatica -> interesse degli sponsor -> possibilità professionali per i professionisti + mercato di dispositivi/accessori per gli appassionati.
Gli "influencer" sono sempre esistiti, solo che non facevano quello di professione, ma ne avevano una loro: alpinista, sciatore, pilota, tennista, calciatore, ciclista, etc.
Scalare una cima non è proprio una delle attività più utili in sè, ma indubbiamente dona visibilità a chi la compie, soprattutto se è una "prima". Ci sono decine di "prima": primo uomo, prima donna, primo uomo senza ossigeno, prima invernale, prima stile alpino, normale, direttissima, parete nord, concatenamento di cime, etc.
Cordiali saluti
 
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Io ricorderò sempre Nimsdai per la prima invernale del K2 e soprattutto per come è stata fatta: aspettando i compagni per arrivare in cima tutti assieme.
Purtroppo in montagna serve anche culo, o almeno mancanza di colpi di sfiga. Valutare la stabilità del manto nevo so di un 8000 non è mica facile nemmeno con la tecnologia di oggi
RIP
 
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