Recensione Nitecore NL1829RLTP, la batteria per ambienti freddi :)

#1
Buongiorno a tutti, oggi vedremo la recensione della batteria Nitecore NL1829RLTP , mandatami da Nitecore, che ringrazio per la fiducia concessami; appositamente per la recensione





Qui alcuni link utili;

La pagina ufficiale della batteria: https://flashlight.nitecore.com/product/nl1829rltp

La pagina ufficiale Nitecore: https://www.nitecore.com/

La pagina Facebook Nitecore: https://www.facebook.com/nitecoreflashlights/

La pagina Facebook Italiana di Nitecore: https://it-it.facebook.com/NitecoreItalia/




Ricordo a tutti che le mie recensioni sono fatte con strumenti di uso comune, pertanto i risultati dei test possono variare rispetto a quelli della casa madre; inoltre contengono i miei umili pareri.



Prima di iniziare la recensione vera e propria, voglio soffermarmi sul fatto che, come leggerete più avanti, questa batteria è studiata appositamente per essere usata in ambienti freddi.
Il ché è un innovazione perché, come sapete, l'utilizzo (durata, funzionamento) delle batterie Li-ion può essere più o meno difficile se ci si trova in ambienti con un clima molto rigido.


CONFEZIONE


La Nitecore NL1829RLTP arriva in un blister di plastica dove, nella parte anteriore, si può leggere che la ricarica avviene tramite microUsb , la capacità, e in bella vista; si può leggere che la batteria resiste alle basse temperature.







Nella parte posteriore invece troviamo le caratteristiche della batteria e, cosa molto importante, la tabella di con i risultati dei test di scarica a basse temperature











LA BATTERIA

La Nitecore NL1829RLTP è una batteria 18650 Li-ion da 2900 mAh con ricarica integrata tramite micro-USB, con circuito di protezione contro i sovraccarichi o la scarica eccessiva.


Il polo positivo è esagonale e sporgente, notate le avvertenze che indicano di fare attenzione in quanto la zona del polo positivo diventa calda




Il polo negativo è piano ed ha inciso il logo Nitecore



Il suo peso è di 46 gr





A seguire alcuni paragoni dimensionali con oggetti di uso comune:






















Qui potete osservare il corpo della batteria dove vi sono diverse scritte, tra cui la capacità, la resistenza al freddo, i marchio , il nome e le avvertenze











A seguire la presa micro-USB




Nella fase di ricarica, di fianco alla presa e una piccolissima parte del polo positivo, si illumina; di rosso durante la ricarica e di verde a ricarica completata.
A ricarica completata la tensione della batteria è di 4,22V








CARATTERISTICHE

Adesso vi elencherò un riassunto di tutte le caratteristiche della NL1829RLTP :

- Polo positivo sporgente
- Ricarica integrata tramite micro-USB
- 2900 mAh di capacità
- Resistenza a temperature molto basse
- Circuito di protezione contro il sovraccarico o la scarica integrato
- Valvola di protezione contro l'aumento della pressione (che si attiva quando la batteria è sottoposta ad un rapido
e brusco aumento della temperatura)
- Una barriere micro porosa per proteggere i componenti interni


A seguire la tabella con i risultati dei test di scarica a basse temperature:






Come potete vedere dalla tabella, questa batteria a basse temperature, riesce comunque tenere un alta percentuale di carica; cosa che in altre batterie sarebbe inferiore o addirittura potrebbero smettere di funzionare, questo avviene perché la temperatura incide sui processi elettrochimici al suo interno, e quindi ne riduce la capacità di fornire energia.


Nella tabella, la percentuale che vedete è la capacità effettiva di energia che può fornire ad una data temperatura e ad una data corrente di scarica.

Inoltre, Nitecore consiglia di utilizzare le torce (o gli strumenti funzionanti con la NL1829RLTP) ad una potenza media o bassa; in quanto la batteria non riesce a funzionare a piena potenza, e quindi a fornire tutta la propria carica.




PARERI PERSONALI

Come avrete capito dalle mie parole, trovo questa Nitecore NL1829RLTP una batteria innovativa, in quanto riesce a togliere o ad alleggerire uno dei problemi di chi viaggia o abita in zone dove le temperature raggiungono livelli molto bassi.
Questa caratteristica consente per esempio di dare un po meno attenzioni alla batterie ( es. scaldarle prima tenendole in tasca per alcuni minuti), il che in determinate occasioni garantisce di avere subito una fonte di luce utilizzabile, senza dover prima scaldare la batteria; o preoccuparsi di tenerla in macchina ecc...
Oltre a ciò, la ricarica integrata tramite micro-USB, la rende flessibile in ancor più occasioni; per ricaricarla basta un powebank o semplicemente il caricabatterie del cellulare sia da casa sia da auto.
Insomma questa NL1829RLTP è un batteria con delle caratteristiche che la rendono flessibile e utilizzabile in vari ambienti senza dovergli porre particolari attenzioni.
É consigliatissima sia a chi per lavoro, per svago o per necessità, frequenta zone e ambienti con temperature molto rigide e ha bisogno di attrezzatura e equipaggiamento specifico; sia chi ha bisogna di una batteria di Ottima marca e fattura da utilizzare per la propria attrezzatura, senza dover comperare caricabatterie vari.
Quindi è straconsigliata a tutti :)



PRO

Resistenza alle basse temperature ( -40°C )
Circuito di ricarica integrata via micro-USB
Fattura ottima
Circuito di protezione integrato
Diversi tipi di protezioni interne



CONTRO

Nulla da rilevare






Qui alcuni link utili;

La pagina ufficiale della batteria: https://flashlight.nitecore.com/product/nl1829rltp

La pagina ufficiale Nitecore: https://www.nitecore.com/

La pagina Facebook Nitecore: https://www.facebook.com/nitecoreflashlights/

La pagina Facebook Italiana di Nitecore: https://it-it.facebook.com/NitecoreItalia/



Come sempre ringrazio tutti coloro che perderanno alcuni minuti per leggere la mia recensione, un ringraziamento particolare va a Nitecore per la fiducia e l'opportunità concessami.
Ovviamente sono ben accetti commenti, consigli e critiche :)
 

#2
Prodotto interessante per la tenuta al freddo, sembra lunghetto ed in alcuni dispositivi potrebbe non funziobare, ma forse è la prospettiva della foto, esattamente quanto è lunga?
Si sa per quanto A costanti e max riesce ad erogare?
 
#5
bah… io l'ho provata nel congelatore e rispetto a un'altra nitecore da 3400 dura semplicemente di meno!...
perchè ha capienza inferiore! magari a -40 cambierà qualcosa… qui in Italia è inutile
 
#6
bah… io l'ho provata nel congelatore e rispetto a un'altra nitecore da 3400 dura semplicemente di meno!...
perchè ha capienza inferiore! magari a -40 cambierà qualcosa… qui in Italia è inutile
Ciao :) grazie per aver letto la recensione :)

Sinceramente non so se alla temperatura di un congelatore (che sinceramente non so a che temperatura arrivi) ci sia molta differenza con una Li-ion normale; magari a -20 o a temperature ancora più basse le cose cambiano.

Magari a uno che viaggia in posti nordici oppure che è solito scalare o fare escursioni in alta montagna d'inverno, può tornare utile.
 
#7
Ciao :) grazie per aver letto la recensione :)

Sinceramente non so se alla temperatura di un congelatore (che sinceramente non so a che temperatura arrivi) ci sia molta differenza con una Li-ion normale; magari a -20 o a temperature ancora più basse le cose cambiano.

Magari a uno che viaggia in posti nordici oppure che è solito scalare o fare escursioni in alta montagna d'inverno, può tornare utile.
non so quello di Zingarella, ma normalmente un congelatore si trova tra -15 e -18.

Il fatto è che trovare temperature di -20 sulle Alpi non è così semplice neanche di inverno, magari le minime notturne a quote elevate, per cui il beneficio di questo tipo di batterie dalle nostre parti sarebbe minimo.
 
#9
Ciao :) grazie per aver letto la recensione :)

Sinceramente non so se alla temperatura di un congelatore (che sinceramente non so a che temperatura arrivi) ci sia molta differenza con una Li-ion normale; magari a -20 o a temperature ancora più basse le cose cambiano.

Magari a uno che viaggia in posti nordici oppure che è solito scalare o fare escursioni in alta montagna d'inverno, può tornare utile.
il mio congelatore è a -18.. termometro alla mano… l'ho lasciata dentro per giorni...
io dormo in tenda in pieno inverno anche a quote poco oltre 3000 m.... e temperature di -20 non ne ho ancora beccate... certo faccio un po occhio al meteo prima di andare…
 
#11
Grazie per le risposte :) allora probabilmente la differenza a temperature non troppo estreme sarà minima.
E credo sia difficile testarla effettivamente a -40 C° io almeno, non ne ho le possibilità
 
#14
...credo sia difficile testarla effettivamente a -40 C° io almeno, non ne ho le possibilità
Mi piace fare trekking in inverno e credo di essere in buona compagnia, almeno qui.
Mai stato a -40°C una volta a -35°C ma spesso a -10°C e la notte in tenda anche una decina di gradi più in basso.

Problemi con i miei ammennicoli techno li ho già a 10-20 gradi sotto lo zero.
Il telefono tende ad abbandonarmi già al 30% (se non nuovo) specie se lo tengo qualche minuto fuori della tasca interna (dell'outer-shell come si chiama ora:p). Il powerbank lo trovo al 75-50% solo perché "esiste" nel freddo dello zaino.
Capita solo a me?

Avere qualcosa di più efficace già a -10...a me va bene e per questo ho trovato interessante la tua recensione.

Resta da capire se i benefici sono "quantitativamente" interessanti e solo un test sul campo può dirlo. I datasheet del produttore sono sempre un ottimo punto di partenza ma tali restano.
 
#15
Mi piace fare trekking in inverno e credo di essere in buona compagnia, almeno qui.
Mai stato a -40°C una volta a -35°C ma spesso a -10°C e la notte in tenda anche una decina di gradi più in basso.

Problemi con i miei ammennicoli techno li ho già a 10-20 gradi sotto lo zero.
Il telefono tende ad abbandonarmi già al 30% (se non nuovo) specie se lo tengo qualche minuto fuori della tasca interna (dell'outer-shell come si chiama ora:p). Il powerbank lo trovo al 75-50% solo perché "esiste" nel freddo dello zaino.
Capita solo a me?

Avere qualcosa di più efficace già a -10...a me va bene e per questo ho trovato interessante la tua recensione.

Resta da capire se i benefici sono "quantitativamente" interessanti e solo un test sul campo può dirlo. I datasheet del produttore sono sempre un ottimo punto di partenza ma tali restano.
Credo che dipenda anche dalla qualità della attrezzatura che uno ha, io per esempio non ho nessun powerbank che sia abbastanza "buono" da essere utilizzato in ambienti estremi.
Però adesso mi viene vogli adi provare a metterlo nel freezer e vedere dopo alcune ore a che livello sta la carica
 
#16
Credo che dipenda anche dalla qualità della attrezzatura che uno ha, io per esempio non ho nessun powerbank che sia abbastanza "buono" da essere utilizzato in ambienti estremi.
Però adesso mi viene vogli adi provare a metterlo nel freezer e vedere dopo alcune ore a che livello sta la carica
occhio alla condensa, successivamente una spruzzatina di olio per contatti elettrici penso gli faccia bene, altrimenti valuta se l'elettronica è "resinabile".
 
#18
Un sacchetto per sottovuoto può aiutare a ridurre la condensa ma entro certi limiti. L'ideale sarebbe un contenitore stagno riempito con azoto (chi ha un impianto di spillatura del vino dovrebbe usare una bombola di azoto).

Ciao :si:, Gianluca
 
#19
Un sacchetto per sottovuoto può aiutare a ridurre la condensa ma entro certi limiti. L'ideale sarebbe un contenitore stagno riempito con azoto (chi ha un impianto di spillatura del vino dovrebbe usare una bombola di azoto).

Ciao :si:, Gianluca
E se nel sacchetto sottovuoto, magari attorno alle porte usb e ai contorni mettessi dei sacchettini di silicio per assorbire lumidità?
 
#20
E se nel sacchetto sottovuoto, magari attorno alle porte usb e ai contorni mettessi dei sacchettini di silicio per assorbire lumidità?
Male di sicuro non gli fai, però con il sottovuoto come fai poi materialmente ad usarlo ? Se lo apri, ovvero perdi il vuoto, per introdurre, a temperatura ambiente (di casa), il cavo usb da cui poi fare delle misurazioni, per effetto dello sbalzo termico, ti si forma sulla superficie uno strato di brina che, sciogliendosi, bene non gli fai.

L'ideale, tolto l'uso del contenitore stagno con azoto, sarebbe quello di mantenere il sottovuoto e trovare il modo di avere il capo di un cavo, all'esterno, da cui poi fare tutte le misurazioni del caso, la brina si formerà lo stesso ma almeno sarà all'esterno di un involucro.

Ciao :si:, Gianluca
 

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