Escursione Noi “quelli del Monte Gennaro”

#1
Parchi del Lazio
Parco Regionale dei Monti Lucretili
Ma perché vai sempre sul Monte Gennaro? Mi verrebbe da rispondere come l’inglese Mallory in merito all’Everest, con un laconico “perché sta la”, ma visto il confronto antietetico e ridicolo mi limito a dare altre risposte.

I motivi per cui vado sempre su questa vetta sono molteplici e la prima risposta che mi viene in mente è in realtà una domanda: ma dove la trovi una montagna che sale per 1000 metri di dislivello in 5 km a 60 km di distanza da casa mia?

Inizialmente ci andavo quasi esclusivamente per allenarmi e mandare su di giri il cuore, così ho cominciato a frequentarlo qualche anno fa. L’obiettivo, che quasi rasentava il parossismo, era di salire i 1000 metri di dislivello, in meno di 1 ora, cosa che mi è riuscita solo un paio di volte in occasione di due gare trail. Ma poi ho scoperto il piacere di salire per il semplice motivo di stare in mezzo alla natura, vedere come cambia l’ambiente con l’avvicendarsi delle stagioni. In quei sentieri ho diversi amici che ritrovo sempre: il grande faggio, che saluto sempre con un abbraccio e un bacio, il grande acero montano e il grande agrifoglio.

Poi c’è la vetta, mi piacciono quei 15 minuti di sosta in silenzio, dopo la fatica della salita. Sento il mio cuore che rallenta i battiti, mi siedo e do uno sguardo intorno, saluto le grandi montagne che spuntano tra altri rilievi: Il Vettore, sua maestà il Corno Grande e il Velino. Quindi mi giro verso il mare, s’intravedono le isole pontine e sotto la grande città di Roma. Nel silenzio assoluto della vetta mi immagino tutta la frenesia della città e mi viene in mente una frase del grande Bonatti “Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso. E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso”

Da un po' di tempo salgo anche con Jamie, il mio cane e a volte perdo del tempo per ritrovarlo, mentre attratto dagli odori si perde oltre il sentiero.

Da inizio anno sono salito su 29 volte, quasi sempre per lo stesso itinerario e quasi sempre da solo. Una volta ho fatto anche la doppia: sono salito in vetta, sceso e risalito di nuovo per lo stesso itinerario: 2000 metri di passione. Quando mi va bene, riesco a salire e scendere in circa due ore, compresa la sosta di 10/15 minuti in vetta, ma ultimamente, da quando vado con il cane ne impiego circa 3. Questo mi permette di tornare a casa abbastanza presto a metà mattinata.

Qui s’incontrano spesso le stesse persone, che in una sorta di pellegrinaggio ripetono più volte il rito dell’ascensione alla vetta.

Primo fra tutti Gerardo, un signore di 81 anni che qui ci arriva con la corriera da Roma. L’ho incontrato per la prima volta anni fa e continuo ad incontrarlo in questi giorni. Mi ha raccontato che pochi anni prima, arrivava a Marcellina col bus alle 8,15 e riusciva a scendere per 11,30 in tempo per la corriera di ritorno.

C’è Enza, la regina del Velino, che insieme a suo marito è salita più di 1000 volte su questa montagna abruzzese e ora sta ripiegando sul Gennaro e penso che a breve eguagli il suo primato anche su questa montagna.

C’è Roberta, una ragazza di Velletri, che arriva a Marcellina con i mezzi pubblici impiegando 2 ore e mezzo e sale sempre in solitaria.

C’è Andrea, corridore e appassionato di natura, che ogni tanto andava a controllare le foto trappole piazzate da queste parti alla ricerca del lupo e del gatto selvatico.

Poi ci sono tutti i trail runner che vivono sotto la montagna e che spesso incontro di corsa: Maurizio, che ha un bar proprio dove inizia il sentiero dei 1000 metri di dislivello, tappa fissa per me al rientro dalla montagna. Paolo, che vive a Marcellina ed esce da casa per arrivare in vetta in circa 50 minuti. Antonella, la vichinga che qui si allena spesso e ottiene grandi risultati in gara. Franco, pensionato solitario che ha forza e determinazione da vendere.

C’è anche Onofrio, che sta qui sul forum che sale spesso

Insomma siamo un bel gruppo di pazzi.

Qui un po' di foto sparse di quest'anno, le ultime 3 non sono le mie, mi sono state date da mio cugino (l'autore è Stefano Palmeri):

01.jpg

02.jpg

02b.jpg

03.jpg


05.jpg

07.jpg
08.jpg
09.jpg
10.jpg
11.jpg


12.jpg

13.jpg


14.jpg


14a.png


15.jpg

20161112_094110.jpg

20170114_093015.jpg


20170114_093108.jpg


20170401_081552.jpg

20170401_112338.jpg

20171029_131125.jpg


20171223_095807.jpg


20171223_110015.jpg


24170754358_562bbaf592_o.jpg


DSCN2911.JPG

f5.jpg


FB_IMG_1510423491821.jpg


n1.jpg


n2.jpg


Il Corno Grande
p1.jpg


Il Terminillo e poco più a destra il Monte Vettore e il Redentore
p2.jpg


Il monte Velino
p3.jpg
 

Ultima modifica:
#6
Sono andato in vetta ieri per la prima volta;) purtroppo il meteo mi ha negato la vista del paesaggio dalla vetta.peccato.ma il Gennaro ha una magia tutta sua e sicuramente tornerò :)
 
#7
Vicino casa io fortunatamente ho la laga, e qualche amico importante come il grande faggio, la banda dei faggi sassofonisti etc... Tu oltre tutto hai anche altri amici ci credo che stai sempre lì :lol:.
A volte sento quasi come un dovere civico conoscere al meglio quello che si vede dalla finestra di casa. Hai un gran bellapproccio alla montagna: mi piace molto. Complimenti e grazie della bella condivisione.
 
#8
Bella montagna.
Quest'anno dovrei cominciarla a "sfruttarla" anche io per allenarmi ;)
Chissà poi se ci siamo incrociati sui sentieri, ad ogni modo se dovessi incontrare qualcuno con una cagnolona bianca, sono io :D
 
#10
Bella dichiarazione di amore per una montagna, e un territorio, che è anche fra i miei preferiti.
Ho conosciuto i Lucretili e il Monte Gennaro relativamente tardi, nel 1992 (però... quanto tempo è passato!), quando arrivai a Guidonia giovane ufficiale di complemento, e la prima volta mi ci portò il mio Comandante. Da allora li ho girati in ogni recesso e sono sicuramente il territorio dove ho dormito più spesso in tenda.
Il Gennaro è una presenza preponderante su Roma, ogni volta che scorgo la sua mole triangolare provo la rassicurazione che danno le cose conosciute, eppure la maggior parte delle persone che conosco non lo nota neppure o non sa che montagna sia, arrivando a confonderla con il Terminillo.
 
Ultima modifica:
#11
Grazie a tutti per l'apprezzamenti.

Vicino casa io fortunatamente ho la laga.
Bella fortuna avere la Laga davanti casa ;)

Bella montagna.
Quest'anno dovrei cominciarla a "sfruttarla" anche io per allenarmi ;)
Chissà poi se ci siamo incrociati sui sentieri, ad ogni modo se dovessi incontrare qualcuno con una cagnolona bianca, sono io :D
Vedo che sei di Ostia, io sono di Acilia e c'impiego circa 50 minuti andando tranquillo, tu ci metterai 10 minuti in più. Quando vai fammelo sapere, magari facciamo conoscere i nostri fidi.

Il Gennaro è una presenza preponderante su Roma, ogni volta che scorgo la sua mole triangolare provo la rassicurazione che danno le cose conosciute, eppure la maggior parte delle persone che conosco non lo nota neppure o non sa che montagna sia, arrivando a confonderla con il Terminillo.
Verissimo. E da Roma si riesce ad apprezzare tutto il suo sviluppo in altezza!
 
#18
Sicuramente il Gennaro è una bella montagna, ottima come allenamento sono salito anch'io più volte sul Gennaro anche due volte nella stessa escursione con il mio amico Filippo che anche lui come te ci si allena e la scarpellata ti offre molto, anche se personalmente sia come montagna che come vicinanza per allenarmi preferisco il Semprevisa che da casa mia a Bassiano sono meno di 50 Km ed anche li a seconda di dove parti per esempio dall'Abazia di Valvisciolo puoi fare anche 1500 mt di dislivello...ma aimè la MTB mi ha stregato ed attualmente sto consumando i Castelli Romani tra il Monte Cavo L'Artemisio ed il Tuscolo il bello è che mi vesto ed inforco direttamente la MTB da casa....ci salgo in media 3/4 volte a settimana......ma voglio ricominciare e frequentarla in modo più assiduo come te.....basta non vedere la MTB.....che mi chiama.....poi ora ne ho due....comunque Buon Cammino e chissà se non ci si incontra prima o poi.....
 
#20
Abitando a Palombara, credo di essere " di diritto";) membro del gruppo.
Stefano.
Sicuramente!!!!

Sicuramente il Gennaro è una bella montagna, ottima come allenamento sono salito anch'io più volte sul Gennaro anche due volte nella stessa escursione con il mio amico Filippo che anche lui come te ci si allena e la scarpellata ti offre molto, anche se personalmente sia come montagna che come vicinanza per allenarmi preferisco il Semprevisa che da casa mia a Bassiano sono meno di 50 Km ed anche li a seconda di dove parti per esempio dall'Abazia di Valvisciolo puoi fare anche 1500 mt di dislivello...ma aimè la MTB mi ha stregato ed attualmente sto consumando i Castelli Romani tra il Monte Cavo L'Artemisio ed il Tuscolo il bello è che mi vesto ed inforco direttamente la MTB da casa....ci salgo in media 3/4 volte a settimana......ma voglio ricominciare e frequentarla in modo più assiduo come te.....basta non vedere la MTB.....che mi chiama.....poi ora ne ho due....comunque Buon Cammino e chissà se non ci si incontra prima o poi.....
Interessante il Semprevisa, peccato sia distante il doppio da casa mia, in termini di tempo rispetto al Monte Gennaro. Anche a me piace la MTB, e vado a fasi alterne. Una volta mi sono tolto lo schiribizzo di salire in vetta al Semprevisa in MTB partendo da casa( https://www.avventurosamente.it/xf/threads/traversata-del-monte-semprevisa-partendo-da-casa.15090/ )

Mezcal in genere da dove parti? Prato favale?
parto sempre dalla strada che unisce Palombara a Marcellina (località Cianfonesca), sono 1000 metri di dislivello spaccati ( https://www.google.it/maps/@42.0313854,12.7919243,16.86z?hl=it )
 

Discussioni simili

Contenuti correlati

Alto