Non ricordo la strada di ritorno nel bosco.

Buongiorno a tutti voi. Forse è una discussione strana e scontata. A volte mi capita di andare per mulattiere nei boschi per dirigersi in luogo specifico o per camminare senza una fissa destinazione (solo per rilassarmi e immergermi nella natura qualche ora) Durante il percorso di andata capita di arrivare a dei bivi e decidere di prendere una direzione. È un capitano che una volta ripresa la stradina di ritorno e ritrovando questi bivi mi chiedevo... "ma adesso devo andare a destra o sinistra, su o giù.. .. Capita di non ricordare o dimenticarsi la direzione.. Ci sarebbe un tipo di applicazione chiaramente che faccia uso del GPS.. O un navigatore, una mappa.. che mi indichi la stessa strada che feci per l'andata? Grazie mille per l'aiuto. Buona giornata a tutti voi.
 
a me non è mai capitato perchè senza usare pagliacciate elettroniche che non si fanno gli affari propri usavo (specialmente all'inizio) un banale blocchetto di carta che ho sempre dietro e a seconda se trovavo una Y ,un T o cosa facevo un disegnino con due o tre righe e annotavo lungo il percorso cose particolari come impianti di risalita ,case diroccate,fontane o altro.

Spero non dover mai diventare così dipendente da tecnologia da portarmi pure dietro altri ciamberlain inutili

Quando ero bocia ed eravamo ospiti di nonno kino (io e il mio fratellastro) facevamo lunghe camminate e per 2segnare " il percorso avevamo "preso in prestito" le mollette da bucato di nonna concetta e le riprendevamo al ritorno
 
io utilizzo l'app mytrails, a casa col wifi scarichi la porzione di mappa che desideri e quando incominci a camminare premi il tasto per registrare il percorso; al ritorno non devi fare altro che seguire i tuoi passi sulla mappa, con la possibilità di fare altri sentieri dato che sono tutti segnati.
di app di questo tipo ne esistono tante, secondo me vale provarne due o tre
 
Aiuta anche superare l'incrocio di una decina di metri e girarsi un momento nel senso di marcia opposto, osservando come apparirà il bivio quando lo vedremo al ritorno. E magari scattare una foto.

Poi perché non portarsi una mappa? Segnando a matita le svolte.

Mi piace l'idea di Busdriver.

Le tantissime app funzionano a meraviglia e ti costano zero sforzo.
Però quando registrano una traccia, consumano molta batteria e in più non alleni il tuo senso dell’orientamento.
 
io non amo le diavolerie elettroniche, un gps non lo saprei neanche accendere e non voglio scaricare nulla sul telefono ( che se ne sta spento nello zaino)
solitamente, ad ogni bivio dopo una decina di passi mi giro per vedere il sentiero dalla prospettiva " del ritorno" ( sistema letto da bambino sul manuale delle giovani marmotte), magari osservando qualcosa di "particolare" ( devo prendere a sinistra, dove c'e' quel albero pieno di muschio) , mi e' capitato anche di fare piccoli " ometti" di sassi o piantare bastoni per terra per segnare un bivio, anche una bussola da pochi euro puo' aiutare, non me ne vogliano gli amanti dell'elettronica ma secondo me sono piccole cose che ci fanno usare il cervello, anziche' affidarsi alla cieca ad 100000 aggeggi elettronici, che se ti molla la batteria sei del gatto perche' non sai dove sei, (parere personale ovviamente, poi ognuno e' liberissimo di pensarla come vuole)
 
Avendo una memoria eidetica sui sentieri di montagna non lascio mai segnali quando invece vado fuori sentiero (praticamente sempre ) a volte creo dei "cucurichi" traduco, sono delle piccole "piramidi " di pietra o in alternativa di legnetti collocati su un punto rialzato da essere ben visibile
 
Ho un paio di Garmin ed entrambi hanno la funzione che aiuta a tornare al punto di partenza, MA adoro le idee di BusD e di chi non vuole usare la tecnologia. Però i segnali, se lì si mette, siano chiari, difficilmente spostabili, ecologici se possibile (in tempi di minore sensibilità ambientale le poste per la caccia al cinghiale venivano denominate da qualche cosa di caratteristico da cui la posta della bottiglietta, la posta dei bossoli, quella della scarpina....le prime due caratterizzate da un cespugli secchi sui cui rami più grossi era stato infilata una bottiglietta o dei bossoli esausti, nell'ultimo caso è una posta sotto strada dove negli anni '50/60 veniva scaricata l'immondizia. Da anni c'è una scarpa di tela da bambino incastrata tra dei rami bassi che definisce il punto
Io peraltro i Garmin li ho usati soprattutto durante i viaggi in Africa per tracciare i percorsi e ricordare i posti. Comunque so che ci sono persone che hanno problemi di orientamento e hanno bisogno di aiuto visivi, il caso più grave che conosco è quello di un collega cacciatore che "si perde sulla strada dell'orto". Una volta, messo in posta a pochi metri di distanza da una bocchetta a cui si può arrivare attraverso 1 solo percorso senza alternative tranne un bivio proprio all'inizio della salita alla bocchetta, andato in panico per una bufera di vento e neve ha dovuto essere riportato alla macchina quasi tenuto per mano.
 
A me aiuta anche guardare indietro ogni tanto... nel senso che se guardo solo avanti poi ho visto che tornando indietro faccio fatica a ricordarmi i posti, se invece guardo ogni tanto nel verso opposto (per esempio ai bivi o posti "interessanti"), simulando in pratica la vista del senso inverso, faccio molta meno fatica.
Ed è rarissimo che così non riconosca il percorso fatto.
Sembrerà un'ovvietà. :)
 
Anche io cerco di guardare il bivio dopo averlo oltrepassato e cerco di memorizzarlo, anche se a volte mi perdo lo stesso :lol: :lol: ,mai successo niente di grave, ho comunque ritrovato il sentiero giusto poco dopo.
Però volevo far notare che google maps che credo abbiamo tutti preinstallato su android, col GPS acceso , ha la funzione cronologia.
Le tracce di TUTTI gli spostamenti restano in memoria finché non si cancella la cronologia.
 
avendo un add mostruoso ed essendo maledettamente caotico, riesco a perdermi anche in posti che conosco benissimo e con gps e piantina e segnali e tutto quel che vi pare.

l'unica soluzione che ho trovato e' cercare un riferimento che sia qualcosa di palese, di diverso... oppure cercare di intuire la direzione e andare avanti a prove ed errori :(
 
Ciao mi unisco anch'io!! Passato il bivio memorizzo il più possibile e mi giro indietro ogni tanto, paradossalmente l'ho imparato in città, a Torino non conoscevo una mazza e tuttora mi ostino a non utilizzare il GPS se ci sono già passato.
La trovo una forma di allenamento mentale e poi è anche soddisfacente ritrovare la strada con i sistemi che ti sei creato!!
 
Mauro Corona, montanaro doc, una volta ha detto ( non ricordo se mediante un suo libro o in un' intervista) che egli stesso faceva un segno sui tronchi con il coltello. Questo naturalmente se ti addentri nel bosco. Nelle radure dove non ci sono alberi ma sassi magari, di tanto in tanto posizionare i massi in un certo modo, accatastarli uno sull'altro, se si procede sempre dritto, se si deve girare invece, si mettono due, tre sopra, e uno resta sotto a contatto col suolo nel lato in cui si deve cambiare direzione.
Un conto è la teoria, un altro conto è la pratica. Quello che vado ripetendo da anni è che occorre sempre simulare l'imprevisto per prepararsi prima psicologicamente e poi tecnicamente.
 
la cosa più semplice è lasciare all'andata una disposizione particolare di rami e/o sassi che ritroverai al ritorno (se c'è una roccia senza muschi/licheni puoi anche scalfirci direttamente sopra), in alternativa segnare su carta/taccuino il percorso (utile se vuoi ritornare altre volte).
io già uso una app per le mappe e salvare i percorsi (viewranger, gratis) quindi guardo la traccia gps fatta all'andata se mi serve.
 
io utilizzo l'app mytrails, a casa col wifi scarichi la porzione di mappa che desideri e quando incominci a camminare premi il tasto per registrare il percorso; al ritorno non devi fare altro che seguire i tuoi passi sulla mappa, con la possibilità di fare altri sentieri dato che sono tutti segnati.
di app di questo tipo ne esistono tante, secondo me vale provarne due o tre
Grazie mille per la tua opinione. Proverò a scaricare questa applicazione.
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Avendo una memoria eidetica sui sentieri di montagna non lascio mai segnali quando invece vado fuori sentiero (praticamente sempre ) a volte creo dei "cucurichi" traduco, sono delle piccole "piramidi " di pietra o in alternativa di legnetti collocati su un punto rialzato da essere ben visibile
Grazie mille
 
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