Normativa Normative su dormire in tenda e accendere un fuoco

C

corey82

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beh....da quanto leggo allora qui in lombardia non ti possono dire nulla se fai campeggio libero....buono a sapersi!grazie per il link!:si:
 
...... @corey82, senza offesa, ma il link riporta "Sembra che....", inoltre si riferisce solo a quanto disposto dalla regione intesa come ente, i singoli comuni, ad esempio, possono tranquillamente avere un regolamento molto meno "sembra che".

Ciao :si:, Gianluca
 
S

Speleoalp

Guest
Un'idea applicabile sarebbe quella di inserire una sezione dedicata con un moderatore specifico, come accade nelle altre sezioni. Presumo che queste posizioni siano assegnate per via delle formazioni, competenze, passioni, interessi e attitudine a non essere di parte... Quindi a trovare una o più persone con formazioni, competenze, passioni e interessi per quanto riguarda la legge, normative, ecc disponibile a moderare una sezione simile, sarebbe risolto anche il problema delle regole e leggi mutevoli nel tempo. Chiaro che potrebbe essere un lavorone, soprattutto agli inizi ;)

Poi, forse, realisticamente parlando é molto più semplice fare capo, appunto, agli uffici/enti preposti.
 
Se la "cosa" riguarda parchi ed affini è più fattibile, se esiste un sito web, se riguarda il bosco dietro casa, bosco che potrebbe essere di "n" ettari non per forza un francobollo o di competenza della provincia potrebbe essere molto meno fattibile non per altro per il numero di enti coinvolti che potrebbero non avere un sito web con le informazioni del caso.

Detto questo esiste una sezione che ipotizzo preposta a questi suggerimenti http://www.avventurosamente.it/xf/forums/problemi-tecnici-e-suggerimenti.10/ ..... ovviamente se si vuole velocizzare l'eventuale risposta dell'amministratore nulla vieta di contattarlo direttamente.

Ciao :si:, Gianluca
 
Se preventivamente chiedi informazioni/autorizzazioni agli Enti di Controllo, stai pur certo che dal punto di vista cautelativo saranno più i divieti delle concessioni...

Provocatoriamente riporto quanto mi disse una volta un amico Carabiniere: "Non è che una cosa proibita non si possa fare (nel senso tecnico) e solo che se ti beccano ti fanno la multa...":biggrin:

Capisc'ammè!
 
In poche parole:
1) bisogna controllare dove ricade la zona dove intendi campeggiare (parco o Comune)
2) Normalmente quasi tutti i Comuni (almeno dalle mie parti) hanno regolamenti o hanno emesso ordinanze anti campeggio libero, se non nelle zone interessate. Quindi verificare presso il Comune.
3) Se ricade presso un Parco (nazionale, regionale, riserva demaniale) verificare presso il competente ufficio.
4) Il divieto è divieto ma occorre farlo rispettare...dubito che se pianti la tenda in tanta mona verso sera e smonti tutto di prima mattina, qualcuno si accorga della tua presenza (a meno che tu non stia organizzando un rave party o abbia acceso enormi falò).
5) Se bivacchi nei pressi di una qualche struttura già esistente (rifugio, casera chiusa, malga abbandonata) mi è capitato di vedere che gli organi preposti (forestale, guardiaparco) non dicessero nulla.
 
Sono una guardie ecozoofila. Posso dirti quello che so: dipende sa regione a regione. Il campeggio, non è consentito in aree non adibite, e questo vale su tutto il territorio italiano (il campeggio libero è vietato). Tuttavia, se monti la tenda al tramonto e la smonti al mattino, nessuno può dirti nulla. Per il fuoco: è sempre vietato in aree protette. In zone non protette è consentito purché non ci si trovi nel periodo dell'anno "di massima pericolosità", che varia da regione a regione (indicativamente va da luglio a fine settembre). Quello che dico sempre, è che se un escursionista ha buon senso in quello che fa, non c'è bisogno di multare (mia personalissima e inutile opinione).
 
Ultima modifica:
Prova a cercare nel sito della tua regione "normativa antincendio" oppure "periodo di massima pericolosità". Non ricordo adesso quali siano le leggi da rispettare.
 
C

corey82

Guest
Beh come in tutto, se si ha la testa per fare certe cose, dubito che qualcuno dica qualcosa!:si:
 
Grazie a tutti per la disponibilità nelle risposte. Oggi ho fatto un giro di chiamate a funzionari della provincia, agenti di polizia, forestale ed ente parco e le risposte si possono semplificare così:
- se si fa un'escursione in un parco naturale sarà l'Ente parco che saprà TUTTI i regolamenti e le normative a riguardo: il comune me sa poco nulla.
- se il luogo in questione non è una riserva naturale o un parco naturale, il regolamento lo gestisce il comune stesso, quindi bisogna chiedere info a ufficio tecnico o polizia municipale.
Una cosa importante che ho notato: spesso non le sanno neanche loro queste determinate leggi e per pararsi tendono a dirti che non si puó, punto e basta, ma ovviamente senza un articolo ben preciso rimangono solo parole.
CONCLUSIONE: se volete stare tranquilli, un po' di tempo prima mandate un'email (a Ente parco o Comune) dove si chiede genericamente "se c'è un regolamento o un articolo che vieta esplicitamente il pernottamento in tenda e l'accensione di un fuoco controllato e se c'è di scrivervi quale sia l'artico", in maniera tale che possiate verificarlo.
Buona vita sotto le stelle a tutti ❤
 
Ultima modifica:
Aggiornamento.
Mi è capitato recentemente di spulciare i regolamenti comunali in tema di polizia urbana/locale di molte realtà trentine. A partire dal 2015/2016 molti Comuni (ad esempio quelli della valle di Primiero) mettono a chiare lettere che è vietato qualsiasi forma di "...campeggio, bivacco, accampamento e/o sosta,...".
Dunque secondo detti regolamenti viene meno anche la possibilità di distinguere tra campeggio e bivacco notturno (dal tramonto all'alba...).
In ogni caso, dubito sull'effettività dei controlli..
 
Molto interessante...

Dico la mia: in Trentino ci sono stato solo con la famiglia ed in albergo, quello che ho visto io è tutto turistico e quindi probabilmente vogliono evitare qualsiasi forma di "bivacco" inteso nel senso più deleterio del termine. Un po' come a Rimini, che non è possbilie "bivaccare" in prati e giardini per evitare gli alberghi, oltre che per un certo decoro ambientale.
 
Molto interessante...

Dico la mia: in Trentino ci sono stato solo con la famiglia ed in albergo, quello che ho visto io è tutto turistico e quindi probabilmente vogliono evitare qualsiasi forma di "bivacco" inteso nel senso più deleterio del termine. Un po' come a Rimini, che non è possbilie "bivaccare" in prati e giardini per evitare gli alberghi, oltre che per un certo decoro ambientale.
sicuramente è come dici tu, soprattutto nelle località a maggior vocazione turistica...
Leggevo la rivista semestrale delle sezioni cai del triveneto (Le Alpi Venete) di alcuni fa dove si spiegava che addirittura uno o due bivacchi sulle Tofane (Cortina) sono stati smantellati negli anni '80 perchè venivano usati impropriamente come residenza estiva per 1 o 2 settimane
 

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