nuovo segnale europeo per le corse in car pooling

Non è altro che il campanello d'allarme per indicare il modo odioso e pagliaccio che hanno tutti di stare sempre col didietro su una macchina.
Se alle 10 e mezza in città ci sono le strade piene di ste razzo di auto dopo che i lavoratori sono entrati nelle fabbriche e i bambini a scuola CHI SONO TUTTI STI PERDIGIORNO?

Vorrà dire che si faranno prestare qualche bambino da michael jackson...

Dalla mia biografia (e per la serie DOVEVO FARE IL MEDIUM) la gira al castello di rivoli NEL 1984!!!!.
Abbiamo fatto dei discorsi sul fatto che fosse o meno infestato di fantasmi,lui mi ha detto che i fantasmi classici con il lenzuolo non esistono. Esistono tuttavia delle energie,certo però da lì a mettergli un lenzuolo sopra ce ne vuole.
Abbiamo finito il nostro giro poco prima delle 17 e siamo scesi dalla stessa strada per tornare a prendere il 36. Siamo saliti ,ci siamo seduti questa volta e il pulman è ripartito. Abbiamo assistito a una vera e propria invasione di automobili.
Tutte con una sola persona sola a bordo. Ad Alessandro era uscita una giusta frase,una delle tante che ora ho scritte nella mente come sul ferro col dremmel. "Se continua così l'essere umano si evolverà ad avere al posto delle gambe per camminare soltanto due spatole per muovere i pedali come hanno le foche" Io ci ho riso sopra ma quello era un riso amaro. Molto amaro.
Nel frattempo quel carrettone fumigante di 36 continuava la sua navigazione in quell'indegno mare di auto.Difatti ci abbiamo messo un quarto d'ora in più a tornare. Sembrava lo si facesse apposta che a ogni fermata il pulman perdeva il semaforo dopo e quando ripartiva era di nuovo rosso.
Siamo arrivati a casa giusti giusti e ovviamente quando ci siamo salutati ci siamo detti che nulla avremmo dovuto dire della nostra uscita.
Per lo stesso motivo non avevamo portato nessuno degli "altri" che sicuramente (a parte pries ovvio) se la sarebbero cantatata coi genitori.
 
la corsia per il car pooling
A mio avviso sono interventi di ingegneria sociale lo scopo evidente è quello di eliminare l'auto dagli "asset" personali dell' individuo, giusta la direzione sia dell' anima "sociale" - meno individualismo e più condivisione anche di beni ritenuti finora essenziali - che dell' anima liberale - più spazio alle imprese nel business dell' auto in affitto - che da un po' dirige l' Europa. Il tutto dipinto di verde: meno auto in proprietà = meno energia per produrle, meno spazio per parcheggiarle quando non si usano.

Giusto? Sbagliato? Difficilmente lo sapremo, queste cose sembrano più dirette a quella generazione di giovani che sogna un lavoro part time piuttosto che uno che garantisca soddisfazionie conomiche ecc

Come fare ad essere contrari alla costruzione di un' Europa sempre più "erbivora"? A deciderlo saranno i "carnivori" che abitano il resto del mondo, se trattarla come una Svizzera un po' più grande o come un Tibet un po' più ricco e papparsela con un boccone solo.
 
Mi sembrano manovre di gaslighting, manipolazione.
Perchè saltano a piè pari le soluzioni studiate in passato per ridurre traffico ed inquinamento (perchè non facevano guadagnare).
Durante il Governo Draghi venne ridotto il lavoro remoto della P.A. ed il Ministro di allora lo ammise, serviva per fare ripartire la domanda.
Se stai a casa puoi anche lavorare come un ossesso, ma non vai al bar, al ristorante, magari fai ginnastica da solo senza palestra, non ti servono vestiti nuovi.
Ha più impatto una Fiat Punto tenuta 20 anni e guidata solo quando serve, o una bev cambiata ogni 4 anni, ed usata tutti i giorni in città dove si può andare in bicicletta o tram?
Chi è che si è inventato gli euro 3, 4... infinito?
Dove passavano tre macchine (circonvallazione di Milano), ora ne passano due, perchè sono lievitate le auto.
Più sicure, mi si dice.
Se nella stessa testata giornalistica si osanna la condizione femminile child free, cioè che meno bambini ci sono meglio è, il problema sarebbe che le macchine non sono sicure?
Personalmente mi sento preso in giro dai tentativi di ridurre l'impatto ambientale proposti da questa gente.

Tra l'altro, questa soluzione (condividere l'auto) è stata usata per anni, dal boom economico fino agli anni 80. In macchine piccolissime si stringevano in 4 colleghi, per risparmiare.
Quand'è che non si è più praticato?
Quando per motivi anagrafici e economici è sparita la classe dei dirigenti industriali ed è apparsa quella del mondo dei servizi, grandi affabulatori, esperti di performance teatrale del lavoro.
Per cui per tutti i dipendenti del privato ogni uscita era ed è diversa come orario, riducendo la possibilità di usare il trasporto pubblico e condividere il tragitto con altri colleghi.
Sai quando entri e non quando esci, c'è sempre l'emergenza delle 17.30/18.00, del venerdì sera o del sabato mattina.
Nella provincia profonda la macchina serve alle dipendenti donne per non usare mezzi pubblici non sempre ben frequentati.
Nota bene, per buttare una lenza ci vuole la licenza, non parliamo delle armi, per le moto ci sono quattro patenti diverse, quella delle auto ogni anno qualche Ministro si inventa qualcosa, e poi, per assumere personale o dirigerlo qualunque psicopatico disorganizzato e sadico può fare quello che gli pare, con sullo sfondo gli HR specialist che mormorano "eh certo, è uno stile di leadership incisivo...".
 
Personalmente mi sento preso in giro dai tentativi di ridurre l'impatto ambientale proposti da questa gente.
Che ci vuoi fare, la politica si basa ancora su quella cosa vecchia e superata chiamata consenso, stai pur tranquillo che quando, insieme alle persone che condividono il tuo pensiero, che non sono poche, riuscirete a metter su un governo che non ha più bisogno di questo vecchio orpello potrete plasmare la società come vorrete.

Ma non oggi.
 
Io passo la settimana lavorativa in città. Per quelli che ci vivono 7/7 h24, e sono tanti, l’auto non sarebbe assolutamente necessaria ma visto che le persone la possiedono per via di lacune nei mezzi pubblici e nel sistema scolastico, già che ce l’hanno la usano per tutto visto che è comunque più pratica e spesso pure più economica dei mezzi. Quindi prima andrebbero risolti i problemi che spingono ad avere l’auto, non far incazzare le persone rendendole la vita complicata
 
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