obbligatorio munirsi di “sistemi elettronici di segnalazione e ricerca (Arva), pala e sonda da neve omologati”

In realtà si menzionano anche "appositi attrezzi" oltre ai sistemi elettronici (quindi pala+sonda).
E' certamente vago il concetto di "alta quota", ma almeno sono escluse le pianure di valle. Resta una vasta zona grigia: 800 mt sono alta quota?

Penso invece che la norma potrebbe essere ricalibrata in funzione del grado di pericolo valanghe: se pericolo nella zona dell'escursione è uguale o maggiore a 2, allora scatta l'obbligo di attrezzi+ARTVA, altrimenti no.

Sono invece del tutto contrario a qualsivoglia patentino o simili.


Beh, direi che 800 metri non sono affatto alta quota e secondo me nemmeno 2000. Direi dai 2500 in su, se "alta quota" è definito nei termini di "alta montagna" come lo intendiamo noi appassionati e non nei termini di "qualsiasi posto che per essere raggiunto necessità di qualche ora di cammino"
 
Se cercate in rete troverete che wikipedia parla di "alta montagna" dai 1500 metri in sù, ovviamente wikipedia non è nulla relativamente alla legislatura italiana per cui vale come il due di picche al gioco degli scacchi ....... però potrebbe essere un punto di partenza ..... come potrebbe essere un punto di partenza dai 2000 metri in sù.

Probabilmente bisognerebbe andare a ritroso e cercare se una disposizione è inserita all'interno di più leggi dello stesso argomento e vedere se sono indicate delle definizioni di riferimento.

Ciao :si:, Gianluca
 
Visti i numeri di escursionisti scivolati occorrerebbe parlare a questo punto di suole e ramponi.
Però la "turistificazione" (eliminazione di rischi ed avversità imprevedibili) di ogni ambiente mi pare una follia che prima o poi dovrà essere affrontata.
 
Una cosa però mi "sfugge": l'Artva per funzionare ha bisogno di un trasmittente ed un ricevente. Quindi perchè funzioni bisogna essere in due.
Secondo le normative vigenti ed in teoria future, se io vado da solo a spasso per i monti, che abbia o non abbia l'Artva che differenza farebbe se finisco sotto una valanga? Non avrei nessuno fuori a cercare il mio segnale.
 
Una cosa però mi "sfugge": l'Artva per funzionare ha bisogno di un trasmittente ed un ricevente. Quindi perchè funzioni bisogna essere in due.
Secondo le normative vigenti ed in teoria future, se io vado da solo a spasso per i monti, che abbia o non abbia l'Artva che differenza farebbe se finisco sotto una valanga? Non avrei nessuno fuori a cercare il mio segnale.
Lo stato immagina che tu sia fortunato e che passi, casualmente, qualcuno che sia dotato, come te, di analoga strumentazione, che sia adeguatamente preparato e che intervenga o che la valanga sia tale da avvisare le squadre di soccorso che, poichè tu sei un uomo fortunato, arriveranno entro brevissimo tempo nell'area in cui tu sei. (modo Ironia OFF)

Ciao :si:, Gianluca
 
Se cercate in rete troverete che wikipedia parla di "alta montagna" dai 1500 metri in sù, ovviamente wikipedia non è nulla relativamente alla legislatura italiana per cui vale come il due di picche al gioco degli scacchi ....... però potrebbe essere un punto di partenza ..... come potrebbe essere un punto di partenza dai 2000 metri in sù.

Probabilmente bisognerebbe andare a ritroso e cercare se una disposizione è inserita all'interno di più leggi dello stesso argomento e vedere se sono indicate delle definizioni di riferimento.

Ciao :si:, Gianluca

Ma bisogna vedere quale è il contesto: qui non si parla di una suddivisione geografica fine a sé stessa ma finalizzare a distinguere le zone in cui si effettuano le escursioni invernali. Chi è che va a fare escursioni in inverno sotto i 1500 metri? Se la locuzione "alta quota" si riferisse a una soglia del genere non avrebbe senso di esistere; per me è indubbio che si riferisca ad "ambienti d'alta quota" che perlomeno si trovano sopra il limite del bosco. Poi dipende dall'interpretazione di ognuno definire questa soglia a 2000 o 2500 metri, io personalmente sono più per la seconda, ma credo che in questo contesto usare i 1500 metri come soglia sia totalmente da escludere
 
Ma come scrivevi tu, sono nostre valutazioni, ai fini di evitare la contravvenzione non valgono, ci vorrebbe un riferimento normativo certo, buona fortuna ;).
 
Ma come scrivevi tu, sono nostre valutazioni, ai fini di evitare la contravvenzione non valgono, ci vorrebbe un riferimento normativo certo, buona fortuna ;).
Esattamente. Prendiamo un giudice che non è mai andato in montagna per cui già 800 mt sono per lui/lei montagna ed alta quota: ebbene ti può condannare perché non avevi il dispositivo elettronico (che lui manco sa cos'è) e gli appositi attrezzi (che manco sa come si usano) e tu sei fregato, ti tocca ricorrere, buttare soldi e vivere con l'ansia.
 
Comunque sarebbe già qualcosa legare l'obbligo (o il divieto in assenza di artva) alle condizioni del bollettino e a determinati percorsi (segnalati) dove si sa che scarica.

Questo mi fa venire in mente che dovrebbe esistere una mappa (un database curato dal ex corpo forestale) dello "storico" delle valanghe e quindi del rischio.
Ma non l'ho mai trovata.
Qualcuno ne sa qualcosa?
 
La parola omologati per la sonda ed ancor più per la pala mi fa venire il cimurro, malattia canina che non infetta l'uomo. Ma anche per l'arva sia chiaro. Perchè per me l'omolgazione fissa dei limiti minimi a cui poi i costruttori si attengono, quando magari in giro ci sono prodotti migliori ma non omologati. E spesso l'omologazione porta, chissà poi il perché, a prezzi spropositati.
 
Ultima modifica:
Ho provato a cercare una definizione giuridica di "alta quota" ma, ahimè, non ci sono riuscito (ovviamente nulla vieta di pensare che ci sia da qualche parte). In linea di massima per alta quota, spesso, vengono considerate quelle quote che sono nella fascia da 1500 a 3000 metri, ma sono solo affermazioni NON giuridiche, non c'è un valore comune.

Ciao :si:, Gianluca
 
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