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Il drone in questione è in Classe C0, non serve patentino ma è obbligatoria l'assicurazione e registrazione. Ripeto, se lo acquistate, usatelo in casa. E intendo proprio tra le 4 mura, perché già nel proprio giardino privato, non sarebbe consentito, e i flyaway sono... molto probabili.

Se volete volare all'aperto comprate un drone serio, ovvero con determinate caratteristiche di sicurezza e affidabilità, e mettetevi in regola che se succede qualcosa vi fanno il c**o quadrato.
 
Io da ragazzino ho fatto per anni dell'aeromodellismo con amici coetanei e pur se facevamo volare gli aerei (circa 2 metri di apertura alare, con piccoli motori a scoppio) in un grande prato fuori paese, poi quando erano in quota passavano sopra il paese.
Per fortuna, mai successo un incidente, ma erano altri tempi.
 
Per fortuna, mai successo un incidente, ma erano altri tempi.
C'erano sicuramente meno probabilità di creare incidenti quindi ci si preoccupava meno,
però nel caso si facessero danni non avrebbero detto ...vabbè fa nulla.

Ma come anche oggi se un ciclista passando come fanno sempre in zona pedonale
travolge un bimbo e lo rompe , non è che si dice ... vabbè lo hai fatto in bici fa nulla
e no c'è sempre la responsabilità civile.

Poi oggigiorno, per certe cose si innescano le paranoie mentre per altre no
ma non si trova la logica pur cui questo si e quello no
 
sono d'accordo, per questo ho detto "per fortuna non è successo nulla".
In caso di danni, sicuramente avrei dovuto pagare, anzi all'epoca i nostri genitori, che comunque erano gli "sponsor" dei nostri hobby, quindi erano d'accordo :D
Quello che volevo dire era che l'atteggiamento sociale era però diverso: nessuno si allarmava, anzi, in paese sapevano chi eravamo (ovviamente) e si fermavano a guardare i nostri aerei. Mai una critica o un allarme.
Il discorso è sempre il solito: un po' le cose si fanno con il buon senso, un po' c'è coscenza della reale entità del rischio in caso di incidente (non cade certo un meteorite o una bomba): salvo la sfiga incredibile di centrare una persona, al limite potevi danneggiare qualche tegola, un tavolo da giardino o la carrozzeria di una automobile.
 
Quello che volevo dire era che l'atteggiamento sociale era però diverso: nessuno si allarmava, anzi, in paese sapevano chi eravamo (ovviamente) e si fermavano a guardare i nostri aerei. ....
salvo la sfiga incredibile di centrare una persona,
Vero quel che dici
e proprio in merito alla persona però che credo ci sia stato il cambiamento più radicale dal punto di vista sociale e culturale:
prima tutti si sentivano responsabili di se stessi, e un qualunque Quiquoqua sapeva che doveva
evitare responsabilmente di mettersi in pericolo, nella fattispece sapeva che non doveva venirsi a mettere sulla traiettoria degli aeromodelli in atterraggio o decollo.

Oggi se non hai un'area transennata con filo spinato e un pirla intento a giocare con lo smartphone passa sulla pista di decollo ... il responsabile della sua distrazione sei tu!
 
si vero, una volta c'era più responsabilità e buon senso in tutti.
Poi eh, il piantagrane rompiscatole lo trovavi anche una volta, ma erano casi molto più isolati di oggi e soprattutto non c'era il grilletto facile su denunce e richieste di intervento di CC e polizia come oggi.
Pensa che volavamo dai margini di un prato enorme destinato a pascolo e sul quale pascolavano le vacche, che di solito si concentravano dalla parte opposta a dove eravamo noi. Quando decollavamo o atterravamo passavamo ad un paio di metri sopra le vacche e l'allevatore non ci ha mai detto nulla! Secondo te oggi andrebbe ancora così? :biggrin:

ps. Nel caso specifico il problema non si pone, perchè purtroppo il prato è diventato un enorme vigneto; la fattoria ha chiuso l'allevamento ed è diventata un agritursimo.
Era tutto molto più bello prima!
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ps. all'epoca esistevano solo le telecamere miniVHS, ma erano ancora troppo ingombranti per gli aeromodelli che facevamo volare noi. Io ho iniziato con questo, il mitico TopQuark della Scorpio e poi con il Fiesta45 sempre Scorpio (foto prese da internet):
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In compenso, avevamo provato ad adagiare una macchina fotografica compatta in fusoliera, con l'obiettivo rivolto sulla pancia della fusoliera, che avevamo bucato. Con un piccolo servo azionavamo lo scatto e poi si sviluppavano i rullini da 12.
 
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Secondo me siamo più o meno coetanei... e non è che all'epoca le regole non ci fossero, credo, semplicemente non le rispettavate. Anche io avevo la passione (solo quella, niente aeromodello) e andavo a vederli volare al campo volo: nessuno si sognava minimamente di mandarli a sorvolare il paese, e meno male, visto che mi è capitato di vederne uno precipitare nel campo e fare un bel danno tra impatto e conseguente incendio.
 
Secondo me siamo più o meno coetanei... e non è che all'epoca le regole non ci fossero, credo, semplicemente non le rispettavate
Ho 42 anni e, caspita, quando lo dico mi pare impossibile!! Già così tanti...
Non mi risulta che all'epoca, stiamo parlando dell'intero decennio anni '90, esistessero vere e proprie nome di legge a disciplina del volo RC.
Mi risulta esistessero solo delle indicazioni, non vincolanti, dell'AeCI (aeroclub Italia).
Poi è ovvio che le cose cambiano a seconda del luogo da dove si decolla: il campo volo del club più vicino era sempre in campagna, ma prossimo a vie di comunicazione e già all'epoca veniva gestito in modo rigoroso.
Noi invece abitualmente decollavamo da un campo privato, in linea d'aria distante più di 200 metri dalle prime case del paese.
Da ieri sera mi avete solleticato i ricordi e devo dire che nel fine settimana andrò in soffitta ad aprire il baule dove dentro ho ancora alcuni motori, i radiocomandi e servi, alcuni aerei ed alcuni disegni di costruzione. Oramai è tutta roba superata, d'epoca. Alcuni anni fa avevo aperto il baule e ancora c'era odore della miscela con olio di ricino dei motori! :lol:
Che rumore incredibile che facevano!!
 
Normato era normato, sicuramente più alla buona e senza grandi controlli, gli aeromodellisti erano una nicchia e le tecnologie erano già un limite sufficiente: il volo a vista era l'unico possibile de facto. Oggi un drone in libera vendita lo mandi a 12km e 3000m di quota, potenzialmente... e come si è visto qui, non c'è informazione circa gli obblighi e i regolamenti.

PS aeromodelli e droni ad oggi non sono equiparati, rientrano in due categorie diverse e i secondi sono considerati praticamente aeromobili.
 
Ecco questo lo preso per un amico l'anno scorso e me l'ha restituito perché non funziona.
Non ho indagato quindi mi limito a riportare l'opinione del mio amico che detto francamente potrebbe aver preteso troppo.
Sta di fatto che l'anno scorso sono andate via alla velocità della luce e qualche reso l'ho fatto, direi più dello standard.
 
Si ma repellente per animali è un pò generico!
Probabilmente il tuo amico pensava tenesse lontano anche gli orsi! :rofl:
Si esatto o i cinghiali!!!
A dire la verità non mi sono interessato ma così su due piedi direi che per fare una cosa efficace bisogna prenderne un po' e allestire una sorta di perimetro.
Se non ricordo male spara a cono quindi prende quello che c'è davanti e ha una portata limitata.
 
Avevo un amico che lavorava per una azienda di apparecchiature elettroniche e avevano una linea di prodotti scaccia animali e mi spiegava che sostanzialmente ogni specie di animali o insetti avevano una determinata frequenza che dava loro fastidio. Anche se esternamente sembrav.ano appareccchiature diverse, il circuito interno era lo stesso, ma tarato su frequenze diverse.
Ma lui stesso ammetteva che non erano efficaci al 100%
 

Ieri ho preso l'amaca, non ce n'erano molte, ancora 4 o 5 scatole.

Provata subito, ha il cordame per appenderla un po' corto... :(

Le istruzioni dicono che la distanza massima per appenderla è di 4 m ma io ho due alberi a 4 m e ci arriva appena.
Tra quei due alberi, invece, ci va benissimo l'altra loro amaca, che comprai qualche anno fa per, mi pare, 10 €.
 
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