Recensione Olight Javelot PRO KIT

Ciao a tutti. Ringraziandoli per la fiducia concessami, oggi recensiremo la Javelot PRO che mi è stata gentilmente fornita dalla stessa Olight.



CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale del prodotto sul sito web Olight.

Ci tengo a precisare che le mie recensioni sono fatte a livello amatoriale, quindi senza l’ausilio di strumenti fantascientifici o di test in laboratori segreti ed all’avanguardia. Pertanto, tra le righe che seguiranno, ci saranno le mie umili osservazioni ed anche le mie umili opinioni.


Caratteristiche ufficiali:

- powerful performance: powered by a rechargeable battery pack integrated into the handle (two 3500mAh 18650 lithium batteries), delivering a maximum output of 2,100 lumens and a beam distance of 1080 meters
- two versatile switches: the tail switch deliveries 2,100 lumens high mode and 15 lumens low mode. The side switch can turn the light on or off and cycles through the following modes: 2,100 lumens, 600 lumens, 150 lumens and 15 lumens
- LED indicator centered in the side switch: when the indicator lights up green, there is more than 75% of battery left; the orange indicator represents 30%-75% of battery power; when the battery power is less than 30%, the red indicator lights up; when the battery power is less than 10%, the red indicator will blink
- tower-shaped tube body provides comfort and a firm grip for superior performance
- magnetic tail cap: functioning as a charging port or magnetic pressure switch mount


Dove acquistarla

È possibile acquistare la Javelot PRO dallo store ufficiale di Olight su Amazon Italia, scegliendo tra le due versioni (quella BASE nella colorazione NERA o TAN e quella KIT (versione qui recensita) nella quale sono inclusi diversi accessori).
La sua uscita ufficiale sul mercato italiano avverrà lunedì 15 luglio 2019, approfittate dell'uscita ufficiale per acquistarla scontata del 30%.


La confezione e gli accessori

La confezione della Javelot PRO arriva in una involucro di plastica con i ringraziamenti per aver scelto un prodotto Olight.



Tolto l'involucro, troviamo una comodissima valigetta protettiva in plastica rigida in grado di assorbire molto bene eventuali urti durante il trasporto della torcia. Sul davanti comunque spicca il logo Olight



mentre dalla parte opposta troviamo un altro adesivo.



Su di esso troviamo il nome del modello (notare la scritta KIT), i dati dell'azienda , le certificazioni RoHS e CE e, per concludere, c'è un altro piccolo adesivo che riporta il codice identificativo del prodotto.



La valigetta è inoltre dotata di due chiusure ad incastro, una maniglia ed una valvola centrale.



La maniglia (sempre in plastica) torna utile per trasportare comodamente la valigetta in giro



e la valvola, come abbiamo visto per la valigetta della X9R, serve a stabilizzare la pressione interna con quella esterna ed evitare che la valigetta rimanga sigillata.



Le due chiusure ad incastro invece hanno il compito di tenere chiuso il tutto. Nonostante siano in plastica, svolgono il loro lavoro in maniera ottimale.



Ai lati esterni delle due chiusure si trovano due fori (uno per lato) che ci permettono di chiudere in sicurezza la valigetta utilizzando dei lucchetti.



Sul retro troviamo due cerniere in plastica (una per lato) con un'anima metallica centrale.



Aprendo la valigetta noteremo come tutto è mantenuto in ordine grazie ad una spugna appositamente sagomata. Nella parte superiore della valigetta è stata addirittura inserita una spugna bugnata. Tutto intorno al bordo del coperchio è posizionata una guarnizione. Sia le spugne che la guarnizione hanno il compito di proteggere ulteriormente il contenuto da urti e da liquidi.



Una volta estratto tutto dalla valigetta troveremo:

- la Javelot PRO
- il pacco batterie (fà parte della torcia)
- il cavo per la ricarica lungo poco più di 50 cm
- dei pad bi-adesivi
- l'interruttore remoto con cavo a spirale
- l'attacco per l'arma lunga
- due filtri colorati (uno rosso ed uno verde)
- il manuale multilingua
N.B. Per ricaricare la torcia occorre utilizzare una fonte di alimentazione dotata di USB (a 5V) già in nostro possesso. Nella confezione non è incluso nessun alimentatore.



Il cavo di ricarica è (quasi) lo stesso delle altre torce di questo brand.



Da un lato è costituito dalla solita basetta magnetica nella classica colorazione bluastra e su di essa, oltre al logo Olight, è scritto il nome MCC5V. Questa basetta si distingue però dalle altre grazie alle sue dimensioni maggiori. Nella parte inferiore, dove parte il cavo, si trova una "cupoletta" trasparente dentro la quale sono inseriti due piccoli LED (uno rosso ed uno verde) che ci comunicano lo stato della ricarica.



Ecco la basetta osservata di lato.



Ed eccola dalla parte dei contatti che andranno in battuta con la coda della torcia.



Dalla parte opposta si trova un connettore USB maschio che andrà inserito in una qualsiasi fonte di alimentazione in grado di erogare i classici 5V.





Per finire con questo paragrafo, ecco la scansione del manuale nelle lingue inglese ed italiano. È comunque possibile visionare (e scaricare) l'intero manuale direttamente dal sito Olight.




La torcia

La Javelot PRO è la nuova uscita di casa Olight e, da come possiamo ben notare dalla conformazione del corpo, è una torcia da tiro ed è l'erede della M3XS-UT. L'esile corpo allungato e la grande testa sottolineano di molto le sue doti di torcia da ricerca. Le sue forme sono quasi delicate, basta vedere le smussature in testa che fungono da antirolling alternate da 2 piccoli solchi puramente estetici. Le linee del corpo invece sono una novità in casa Olight, sono state adottate infatti dei motivi vagamente spigolosi che le conferiscono un buon grip ma che non danno fastidio all'utilizzatore. Un'altro particolare del corpo torcia è quello di ospitare il pacco batterie che alimenterà il LED principale, costituito da 2 batterie 18650 da 3500 mAh e non estraibile dalla torcia. Quindi nella Javelot PRO non possono essere utilizzati alti tipi di batterie.
L'intero corpo ha un'anodizzazione nera che ben si sposa con i dettagli bluastri della torcia, come l'anello che circonda il tasto (elettronico) posizionato sul fianco della stessa. Un secondo tasto (sempre elettronico) è posizionato in coda ed è possibile interagire con l'UI della torcia grazie ad entrambi.





Nel dettaglio ecco il profilo della testa della torcia. Si può ben vedere l'anello che circonda l'interruttore elettronico (che ha una corsa brevissima ed un click non eccessivamente rumoroso), il tasto è gommato ed ha una finitura antiscivolo al centro del quale è presente un foro attraverso il quale passa la luce di 3 indicatori luminosi che ci comunicano lo stato di ricarica del pacco batteria (vedremo più avanti come funziona).
Subito sotto il tasto è presente il logo Olight.



Osservando lateralmente il tasto possiamo vedere come esso sporga dalla torcia. Non passano inosservate neanche le 3 scanalature che partono accanto al tasto e girato tutt'intorno alla torcia.



Dalla parte opposta si trova il nome delle torcia, il suo numero identificativo e, poco più in alto, la certificazione CE e il triangolino che ci avverte che la superficie può diventare molto calda. Ad ogni modo, tutte le scritte presenti sul corpo torcia, sono prive di sbavature.



Prima del primo utilizzo della torcia dovremo togliere la pellicola protettiva posizionata sulla lente, una linguetta ci agevolerà l'operazione.



Una volta tolta la pellicola potremo osservare il LED CREE XHP35 HI dalla tinta NW (con dominanza leggermente giallina ai livelli bassi) ben centrato in fondo ad una parabola di tipo SMO.



Osservandola bene possiamo notare che la lente ha il trattamento antiriflesso e che il bezel, anch'esso dalla colorazione bluastra, ha una merlatura non sporgente ma che ricorda tanto la dentatura di un seghetto.



Dalla parte opposta al LED si trova il secondo tasto elettronico metallico che permette di eseguire sia una mezza pressione (TAP) che una pressione completa, ad ogni modo la sua corsa completa è un po' più lunga e rumorosa rispetto a quella del tasto presente lateralmente alla torcia. Grazie ad esso è possibile ricaricare il pacco batterie della torcia.



Osservandolo di lato possiamo notare come sia a filo con il corpo torcia per rendere possibile il tail stand.



La torcia si può dividere in 3 parti: testa, corpo (che è anche il pacco batteria) e coda.



Le due estremità del corpo sono filettate, arrivano con molto grasso siliconico e sono presenti 2 O-ring (uno per estremità) che garantiscono, secondo le specifiche, una resistenza ai liquidi secondo lo standard IPX8. Le 2 filettature non possono essere invertite e quella che si trova dalla parte della coda è anodizzata e permette un parziale lock-out fisico, isolando così solo il tasto in coda.





La prima volta che sviteremo la coda troveremo un piccolo dischetto in plastica gialla che evita lo scaricarsi del pacco batteria a causa di eventuali scariche parassite.



Ad ogni modo ecco i contatti che troveremo sul pacco batteria dalla parte della testa



e della coda.



In testa alla torcia invece si trovano 2 molle dorate



mentre in coda si trova un contatto circolare (sempre dorato) e 2 piccole viti torx che permettono di smontare il tutto.




La batteria ed il sistema di ricarica

La Javelot PRO è dotata di un pacco batteria costituito da due 18650 da 3500 mAh, incassato nel corpo torcia in modo da non rendere possibile quindi estrarre le batterie.

Per ricaricare la torcia occorre utilizzare la basetta fornita con la confezione che, come ho detto in precedenza, ha una dimensione (diametro) maggiore rispetto alle basette fornite con le altre torce. Ciò permetterà, come vedremo tra un po', di raggiungere delle velocità di ricarica maggiori rispetto al passato.
Come con tutte le basette, occorre inserire il connettore USB in una qualsiasi fonte di alimentazione USB a 5V (caricabatterie da muro, da auto, powerbank, pannello solare, ecc.) e, una volta collegata la basetta con la coda della torcia (le parti rimarranno attaccate grazie ad un piccolo magnete), la ricarica partirà automaticamente.
All'inizio essa sarà di circa 1A e l'indicatore posizionato nella basetta si illuminerà di rosso. L'indicatore ubicato nel tasto laterale della torcia rimarrà invece spento per tutto il tempo necessario per la ricarica.



Durante la ricarica la velocità aumenterà pian pianino fino a raggiungere quasi 1,5A (a 5v).



Dopo circa 4,5 ore dall'inizio della ricarica, il pacco batteria sarà completamente carico e l'indicatore posizionato nella basetta si illuminerà di verde per comunicarci l'avvenuta ricarica.




Gli accessori tattici

Tra gli accessori tattici che troviamo nella versione "KIT" ci sono: dei filtri colorati, un attacco remoto ed un supporto.

I due filtri colorati hanno una colorazione rossa e verde e, osservandoli esternamente, possiamo dire che sono identici... cambiano solo i riflessi che troviamo sulla lente stessa. Sono in vetro a cui è applicata una pellicola colorata inglobati in una struttura circolare è in gomma morbida in modo da facilitarne l'inserimento sulla testa della torcia.



Osservandoli lateralmente possiamo notare la presenza di un appiglio dove poter inserire, volendo, un laccio in modo tale da non perdere il filtro.



Sul bordo della gomma stessa non poteva mancare il logo Olight.



Ecco delle foto attraverso i due filtri.





Ed ecco come appare la torcia con il filtro applicato sulla testa.



Il comando remoto è lo stesso visto per la Warrior: ha il cipollotto che si attacca magneticamente sulla coda della torcia, un cavo a spirale ed il comando vero e proprio dalla forma rettangolare.



Il cipollotto è completamente nero e su di esso si trova il logo Olight e la scritta RWX che altro non è che il nome del modello dell'interruttore remoto.





Come per la basetta magnetica ci sono i 2 contatti che permettono di interagire con la torcia.



Il comando vero e proprio si impartisce da quella lamella orizzontale che si intravede all'interno di questa "barretta" rettangolare ricoperta da una gommatura.



Non preoccupatevi per la lamella, non sporge più di tanto.



Ad ogni modo il "cipollotto" è forte abbastanza da mantenere la torcia a testa in giù senza il pericolo che si stacchi.



L'ultimo accessorio è questo supporto che serve ad attaccare la torcia alle armi lunghe, costruito con una plastica molto dura e con l'apertura gestita da quella vite posizionata al suo interno.



La vite può essere girata comodamente grazie a questo pomello.



La vite è metallica e, quanto tutto è serrato, sporge.



Ecco la torcia attaccata al supporto.




Come funziona

La Javelot PRO ha quattro livelli selezionabili, non sono presenti livelli speciali.

Secondo i dati ufficiali della Olight, i livelli normali hanno le seguenti caratteristiche:

- Turbo -> 2100~1000 lumens per 10+130 minuti
- High -> 600 lumens per 5 ore
- Medium -> 150 lumens per 23 ore
- Low -> 15 lumens per 8 giorni

N.B. Le durate dichiarate sono state registrate in laboratorio dalla Olight utilizzando il pacco batteria integrato nella torcia (ovviamente) carico.
Va da sè che utilizzando la torcia in ambienti diversi da quelli di test si potrebbero avere dei runtime diversi da quelli indicati.

Apro una piccola parentesi prima di iniziare ad illustrarvi il funzionamento della torcia: I due tasti permettono un utilizzo diverso della torcia, quello in coda è più indicato per interventi rapidi, quello sul corpo è ideale per un utilizzo più classico.
Ricordo inoltre che il tasto in coda permette sia una mezza pressione (TAP) che una pressione completa.

Accensione/Spegnimento

Una pressione prolungata del tasto laterale farà accendere e spegnere la torcia. L'accensione, vista la presenza della memoria, avverrà sempre dall'ultimo livello utilizzato (e attivato con il tasto laterale).
Un TAP del tasto in coda farà accendere e spegnere il livello Low della torcia. Una pressione completa, d'altro canto, farà accendere e spegnere il LED al Turbo.
Il tasto laterale potrà spegnere la torcia qualora sia stata accesa con il tasto in coda e viceversa.

Cambio livelli

A torcia accesa basterà eseguire delle singole pressioni sul tasto laterale per vedere ciclare i livelli in ordine crescente ed in loop.
Con il tasto in coda non sarà possibile ciclare i livelli ma, una volta richiamati Low o Turbo, potremo ciclarli con il tasto sul corpo. Qualora interagissimo con il tasto sul corpo, l'ultimo livello utilizzato verrà ricordato dalla memoria.

MomentaryON

Con il tasto in coda è possibile utilizzare il MomentaryON sui due livelli richiamabili. Per usufruirne basta mantenere il dito sul tasto sia quando si esegue il TAP che la pressione completa. Una volta che interromperemo la pressione il LED si spegnerà.

Il tasto remoto

Come abbiamo visto dalle foto è possibile collegare un comando remoto, dotato di un singolo comando, alla torcia. Con il remoto possiamo accendere o spegnere il Turbo eseguendo una singola pressione sul tasto oppure, mantenendo la pressione, usufruire del MomentaryON. Con il remoto la torcia si accenderà SEMPRE sul Turbo e, una volta accesa, sarà possibile ciclare i livelli con il tasto ubicato sul fianco della torcia.

Indicatore di carica residua

Ogni volta che accenderemo la torcia si accenderà, per comunicarci la carica residua, anche l'indicatore posizionato sotto il tasto sul corpo torcia che, a seconda del colore, ci darà un'idea di quanta autonomia ci rimane.
L'indicatore verde indicherà una carica compresa tra il 100% ed il 75%
L'indicatore arancione indicherà una carica compresa tra il 75% ed il 30%
L'indicatore rosso fisso indicherà una carica compresa tra il 30% ed il 10%
L'indicatore rosso lampeggiante indicherà una carica inferiore al 10%.
Ad ogni modo ecco i tre colori del tasto.







Blocco/Sblocco

La Javelot PRO è sprovvista di blocchi elettronici. Vista la presenza della filettatura anodizzata verso la coda è possibile usufruire del lock-out fisico del tasto in coda (appunto), il tasto sul corpo rimarrà sempre operativo.


Dimensioni: pesi ed ingombri

La Javelot PRO è lunga 24,65 cm ed ha un diametro minimo di 2,15 cm e massimo di 6,32 cm. Pesa 374 gr.

A seguire, ecco il paragone dimensionale con un accendino BIC grande ed una 18650 (LG HG2),





con la Olight M3XS-UT





e con la Nitecore MH40GTR.






Lumen, runtime, candele e beamshot

N.B. Le prove a seguire sono state fatte con il pacco batteria integrato nella torcia (ovviamente) carico. Il tutto è stato eseguito in un ambiente casalingo a 24° con e senza ventilazione forzata.

I seguenti valori sono stati presi con il pacco batteria carico e sono da considerarsi di picco.



I seguenti valori sono stati presi con il pacco batteria carico e sono da considerarsi di picco.

N.B. Le curve di scarica sono ovviamente indicative, il risultato potrebbe variare in positivo o in negativo a seconda delle batterie utilizzate dall'utente finale o dalle condizioni di utilizzo che possono variare dalle mie durante i miei test.

Le eventuali leggere discrepanze inerenti le prove fatte su uno stesso livello sono da imputare ad un diverso posizionamento dell'attrezzatura di misurazione nei miei test.







I seguenti valori sono stati presi con il pacco batteria carico e sono da considerarsi di picco.



Questa foto è stata scattata ad una distanza di 40 cm dal muro, il bilanciamento del bianco è stato impostata a 5200K, oltre alla naturale tinta del LED ho eseguito le foto anche applicando i filtri.







Ampiezza del fascio







Beamshot ai livelli Turbo, High e Medium. La linea degli alberi si trova a 25 metri. Lo spill, con lo spot rivolto verso l'infinito sul piano orizzontale, parte da circa 2,60 m ed il sottospill da 40 cm dai miei piedi.







Beamshot dei filtri colorati sempre a 25 metri, dei livelli Turbo ed High.









La casetta si trova a 70 metri ed ho utilizzato i livelli Turbo ed High.





Per i filtri ho utilizzato solamente il livello Turbo.





La linea degli alberi in fondo alla strada si trova a circa 150 metri, ho utilizzato i livelli Turbo ed High.





Anche in questo caso ho utilizzato solamente il livello Turbo con i filtri colorati.






Considerazioni personali

Con la Javelot PRO la Olight rinnova il parco torce ed in particolar modo aggiorna la M3XS-UT Javelot, torcia 2x18650 apprezzata per le sue doti di tiro. Questo stesso DNA è stato riportato nella nuova Javelot PRO e, da come abbiamo potuto vedere dalle foto comparative, le 2 Olight sono anche molto simili come dimensione anche se l'estetica ovviamente è cambiata e riprende quella che è la linea degli ultimi modelli.
Vista la lunghezza della torcia è facile intuire che sono confermate le due 18650 ma, in questo caso, sono sigillate nel corpo torcia. Tale scelta, che farà storcere il naso ai veterani, non permette di estrarle per sostituirle con altre cariche e, come avveniva nel vecchio modello, non rende possibile cambiare tipo/formato di batteria. In compenso si guadagna un veloce circuito di ricarica che arriva a 1,5A e ricarica il pacco batteria in tempi più che ragionevoli.
Questa Javelot viene venduta in due varianti e la KIT, qui recensita, è ovviamente la più ricca e la più adatta se intendete montare la torcia su un'arma lunga grazie alla presenza del remoto e dell'attacco. Ovviamente, se questo tipo di attacco non dovesse piacervi, può essere sostituito da uno degli altri attacchi già commercializzati da Olight.
Oltre a questi accessori sono presenti anche 2 filtri colorati che trasformano il LED neutral della torcia in una tinta verde o rossa, utili per le occasioni più disparate come, ad esempio, la segnalazione. Togliere i filtri comunque è un gioco da ragazzi ma comunque prestare attenzione a non farli cadere visto che sono di vetro.
L'UI della torcia è molto user friendly e la qualità costruttiva percepita è, come al solito, ai vertici. La torcia è sempre IPX8 e, grazie alla coda piatta, è possibile metterla a candela.
L'unica cosa negativa di questa versione KIT, secondo me, è l'assenza del fodero (presente nella versione di base) che ci permette di portare la torcia senza la valigetta che è sì molto protettiva ma che, al di fuori di una veicolo, comincia ad essere abbastanza ingombrante... specialmente se dobbiamo trasportarla all'interno di uno zaino, condizione dove si cerca di limare il più possibile il volume ed il peso degli oggetti trasportati.

Voi cosa ne pensate di questa Javelot PRO? L'acquistereste? Discutiamone insieme
 

Spara forte non c'è che dire.
Faccio una richiesta: per le future torce con ricarica incorporata, è possibile verificare se la torcia sotto carica si accende e funziona regolarmente?

Grazie della recensione.
 
Spara forte non c'è che dire.
Faccio una richiesta: per le future torce con ricarica incorporata, è possibile verificare se la torcia sotto carica si accende e funziona regolarmente?

Grazie della recensione.
Cercherò di includere quell'ulteriore prova nei miei soliti test :si:
Per quanto riguarda la javelot ho fatto una prova al volo e la torcia si accende e cicla i livelli quando è in carica, l'assorbimento dalla presa di corrente rimane invariato quindi presumo che, in un uso normale, la torcia duri di più se usata ai livelli alti ma arriverà comunque al punto che si spegnerà. Se si utilizzano invece i livelli medio/bassi non ci sono problemi sotto questo punto di vista, spero di esserti stato d'aiuto ;)
 
Certo, grazie mille, la possibilità di funzionare sotto carica (con carica che si stia effettivamente eseguendo) allarga di molto le possibilità dei runtime.
 


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