Recensione Olight Warrior X - La prima torcia tattica con indicatore di carica residua vibrante

Ciao a tutti. Ringraziandoli per la fiducia concessami, oggi recensiremo la Olight Warrior X che mi è stata gentilmente fornita dalla stessa Olight.



CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale del prodotto sul sito web Olight.

Ci tengo a precisare che le mie recensioni sono fatte a livello amatoriale, quindi senza l’ausilio di strumenti fantascientifici o di test in laboratori segreti ed all’avanguardia. Pertanto, tra le righe che seguiranno, ci saranno le mie umili osservazioni ed anche le mie umili opinioni.


Caratteristiche ufficiali:

- the Warrior X produces a 2.000 lumens output and 560 meters throw allowing you see even during heavy rain or foggy weather
- the optimized design and the high standard materials selected allow it to be used in any harsh conditions
- vibrating power indicator helpsto alert it the battery is low (power ≤ 30% vibrate once every 5 minutes; power ≤ 10% vibrate once per minute; power ≤ 5% vibrate 6 times per minute)
- almost silent tail switch operation built for environments where stealth is key
- charge directly from the tailcap via the Olight MCC USB charging cable


Dove acquistarla

È possibile acquistare facilmente la Olight Warrior X sullo store ufficiale di Olight su Amazon Italia.


La confezione e gli accessori

La Olight Warrior X viene venduta all'interno di una confezione bianca di cartone rigido in grado di aprirsi a libro.
Sul davanti troviamo, oltre al logo del brand ed al nome del modello, la frase "Redefine the tactical flashlight", una immagine 1:1 della torcia e i suoi lumens massimi (2000) insieme alla distanza ANSI (560 metri) che è in grado di raggiungere.



Sul retro troviamo una descrizione della torcia, le sue caratteristiche ed una tabella con le sue specifiche.
Sono inoltre indicati gli oggetti contenuti nella confezione, i vari oggetti che possono essere acquistati a parte (tra qualche capitolo ne vedremo un paio nel dettaglio), le informazioni riguardanti l'azienda e le certificazioni RoHS e CE.



Su entrambi i lati ritroviamo nuovamente il logo del brand ed il nome del prodotto. C'è poi la frase "Magnetic rechargeable tactical flashlight" ad indicare che potremo attaccare la torcia alle superfici metalliche e un elenco di 3 punti che descrivono alcune delle particolarità inedite nel campo delle tattiche di questa Warrior X: l'essere la prima torcia tattica a raggiungere i 560 metri (ANSI) con i suoi 2000 lumens, l'essere la prima torcia che ci permette di accorgersi del basso voltaggio della batteria senza utilizzare la vista e l'essere la prima torcia ad utilizzare un comando remoto magnetico che non necessita quindi di essere fissato alla torcia.



Sul fondo della confezione troviamo un QR-code che porta alla pagina del prodotto sul sito Olight insieme alla scritta che ci informa dei 5 anni di garanzia (maggiori info sul manuale).



Nella parte superiore c'è una parte in plastica che permette alla confezione di essere riposta su degli scaffali ed è presente un adesivo che riporta il codice identificativo del prodotto.



Come ho scritto in precedenza, la confezione si apre a libro e due magnetini si occupano di mantenerla chiusa.
Aperta la confezione troviamo la frase "Change the way you use a tactical flashlight" ben in evidenza insieme ad un "foglio" in plastica giallo che, oltre ad offrire delle informazioni sul primo uso, si occupa di mantenere la torcia ed i vari accessori all'interno della confezione.
Questo elemento in plastica è facilmente estraibile grazie alla linguetta posta in basso su cui è anche scritto "OPEN".



Su questo "foglietto" giallo troviamo, oltre alle consuete congratulazioni, dei consigli suddivisi in 3 punti. Ci viene spiegato che bisogna togliere il film protettivo in plastica prima di procedere con l'utilizzo della torcia, ci viene suggerito di impostare la modalità che fornisce un accesso rapido allo Strobo qualora utilizzassimo la torcia per difesa personale (seguono inoltre le istruzioni sul come cambiare modalità) e, per finire, ci viene consigliato di ricaricare completamente la batteria prima di cominciare ad usare la torcia.



Una volta aperta la confezione, troveremo:

- la Warrior X
- la batteria 18650 ad alte prestazioni da 3000 mAh (di base è inserita nella torcia)
- clip metallica (di base è agganciata alla torcia)
- un anello tattico metallico (di base è agganciato alla torcia)
- un secondo anello tattico (TGR)
- il cavo USB->connettore rotondo magnetico proprietario per la ricarica (lungo poco più di 50 cm)
- un fodero in cordura
- il manuale multilingua
N.B. Per ricaricare la torcia occorre utilizzare una fonte di alimentazione dotata di USB (a 5V) già in nostro possesso. Nella confezione non sono inclusi alimentatori di nessun genere.



Il fodero fornito nella confezione è in cordura, la sua apertura/chiusura è affidata a del velcro e sul davanti è cucito un elemento in simil pelle su cui è impresso il logo Olight.
Il fodero è inoltre dotato di 2 aperture (una superiore ed una inferiore) che permettono alla coda della torcia di fuoriuscire parzialmente. Ovviamente è possibile inserire la Warrior X sia con la testa verso il basso



e sia verso l'alto. In questo caso occorre avere attaccato alla torcia uno dei 2 anelli tattici altrimenti, vista l'assenza di "fermi", la torcia calerà ancora di più rispetto alla posizione qui sotto raffigurata.



Sul retro del fodero si trovano due bande orizzontali NON elasticizzate. Per agganciare il fodero su dei sistemi M.O.L.L.E. o su una cintura occorrerà utilizzare delle cinghiette non incluse nella confezione.



Su uno dei lati del fodero si trova infine una piccola taschina elasticizzata in grado di ospitare, all'occorrenza, una batteria aggiuntiva o addirittura una seconda torcia.



N.B. La batteria può ovviamente essere spinta più in fondo, si trova in questa posizione solo per motivi fotografici.





Nella confezione troviamo anche un altro anello tattico che può essere utilizzato come sostituto a quello già presente sulla torcia. Questo modello (chiamato TGR), a differenza dell'altro, è completamente circolare e privo di merlatura ed esternamente è in materiale gommato che fornisce un migliore grip nelle situazioni in cui magari c'è la presenza di acqua.
Sull'anello si trova il logo del brand



e il nome del prodotto.



Internamente il TGR ha un'anima metallica ed uno "scalino" che gli permette di mettersi in posizione quando lo monteremo.



L'ultimo accessorio è il caricabatterie magnetico MCC già visto in altri prodotti Olight. È un caricabatterie che da una parte ha un plug USB e dall'altra un disco circolare magnetico.



Ed è proprio questo disco, dalla colorazione bluastra su cui si trova il logo del brand ed il nome del prodotto, che si attacca magneticamente alla torcia permettendone la ricarica



grazie ai sui 2 poli dorati.



Quello centrale. il positivo, sporge addirittura dalla basetta per permettere un miglior contatto con la torcia in fase di ricarica. Ad ogni modo, alla base della basetta si trova un piccolo pezzo di plastica traslucida al cui interno si trovano 2 indicatori (uno verde ed uno rosso) che ci comunicano lo stato della ricarica.



Dalla parte opposta si trova il plug USB che, inizialmente, è protetto da un tappino di plastica.





Per finire con questo paragrafo, ecco la scansione del manuale nelle lingue inglese ed italiano. Nel momento in cui scrivo la recensione NON è possibile scaricare il manuale dalla pagina del prodotto sul sito Olight.




La torcia

La Warrior X è la nuova torcia tattica mono 18650 prodotta da Olight ed è in grado di fornire 2000 lumens a ben 560 metri (ANSI) grazie alla sua grande testa. Possiamo alimentarla con una 18650 ad alte prestazioni (≥ 15A) oppure, in caso di emergenza, da 2xCR123A ma in questo caso l'output massimo disponibile sarà di 1000 lumens e l'indicatore di basso voltaggio potrebbe non essere preciso. Questo output, come dichiarato dal manuale, è disponibile anche nel caso in cui venga utilizzata la torcia a temperature rigide (≤ 5° C) ed anche se venisse alimentata da una 18650.
La Warrior X inoltre è la prima torcia ad aver implementato un sistema che indica la carica residua che non funziona grazie ad indicatori luminosi. Infatti è stato infatti inserito un piccolo motorino che vibrerà al raggiungimento di determinati voltaggi (a seguire spiegherò meglio questo sistema).
Il corpo è in lega di alluminio anodizzato dalla colorazione nera, le sue forme sono aggressive ma non eccessivamente spigolose. La testa presenta delle scanalature non eccessivamente profonde che migliorano la dissipazione mentre l'anello tattico metallico montato di base fornisce un buona protezione antirolling.
Solo nella parte centrale del corpo torcia è presente la zigrinatura, che viene parzialmente interrotta per far posto al nome della torcia, al suo numero identificativo



ed al logo Olight.



Sotto la clip, sempre montata di fabbrica ma smontabile all'occorrenza, si trova il logo della certificazione CE ed un disegnino di una batteria che ci mostra la polarità da rispettare.



L'ultima scritta presente sulla torcia si trova sulla testa ed è quella che ci avvisa che la superficie può diventare molto calda. Tutte le scritte sono prive di sbavature.



In testa, al centro di una parabola SMO, si trova un LED CREE XHP35 HI NW dalla tinta con una tonalità che, se vista su una parete completamente bianca, tende al giallino (questa tinta è molto più marcata nel livello Low) ma che all'aperto è molto piacevole. Questa tinta è stata scelta appositamente per avere migliori prestazioni nelle giornate di pioggia o in presenza di nebbia e/o foschia.



La lente che sovrasta il tutto ha uno spessore di 3 mm ed ha il trattamento antiriflesso. Lente che è comunque protetta da un bezel merlato (dal colore blu Olight) che, vista la sua conformazione, può anche essere utilizzato per difesa personale.



Appena togliamo la torcia dalla scatola troveremo già montati l'anello tattico metallico e la clip.



La clip offre una buona presa sugli abiti.



L'anello tattico metallico ha inoltre un foro per un eventuale lacciolo che comunque non è incluso nella confezione.



L'anello può ovviamente essere tolto dalla torcia per essere sostituito dal TGR (che abbiamo visto nel precedente paragrafo). Ma, se sulla torcia è presente anche la clip, bisognerà prestare attenzione nel metterlo perchè ha un "taglio" in cui va incastrata la clip.



La clip infatti è particolare, "abbraccia" parzialmente la torcia ed ha una sua posizione fissa. Notare il dentino sulla parte alta della clip che andrà a combaciare con l'anello tattico.



Ed ecco infine la scanalatura in cui andrà posizionata la clip. Da notare la particolare forma al centro.



Una volta tolto l'anello tattico metallico e la clip possiamo pensare di mettere il TGR che potrà essere inserito solo senza la clip perchè non è in grado di incastrarsi con essa.



In coda è presente l'unico interruttore (di tipo elettronico) che comanda l'intera torcia. È lo stesso già visto nella tanto apprezzata M2R ed ha una escursione corta ed un click silenziosissimo. Oltre a comandare l'UI, funge anche come "contatto" magnetico sia per la basetta di ricarica (MCC) che per il comando remoto acquistabile separatamente come accessorio.



Osservandolo lateralmente possiamo vedere come è a filo con la coda della torcia, permettendo così il tail stand. La parte centrale del tasto è leggermente incassata in maniera tale da rendere più confortevole la presa a pugnale.



La torcia si può dividere solo in due parti: coda e resto del corpo.



La prima volta che dovremo accenderla, dovremo prima svitare il tailcap e togliere il consueto film in plastica protettivo che scongiura eventuali scariche parassite. Faccio presente che la batteria andrà inserita al contrario (polo positivo verso la coda), prestate attenzione quando la inserirete nel corpo torcia.



La filettatura è anodizzata e permette quindi il lock-out fisico. Nonostante abbia 2 O-ring, solo 1 (quello superiore) aiuta a proteggere contro i liquidi secondo lo standard IPX8 mentre l'altro O-ring aiuta a tenere fermi gli anelli tattici (quando inseriti). Il tutto arriva sufficientemente ingrassato.



Il polo positivo, che ricordo essere posizionato in coda, è costituito da un contatto leggermente molleggiato che non è in grado di riconoscere le batterie flat top ed è circondato da una sorta di gommino circolare in plastica che funge da dispositivo anti-inversione di polarità.



Il polo negativo, posizionato dalla parte opposta al LED, è invece costituito da questa molla dorata e la circuiteria non è a vista.




La batteria ed il sistema di ricarica

La batteria fornita con la Warrior X è una 18650 protetta (e button top) ad alte prestazioni che ha, ovviamente, la guaina della Olight dalla colorazione nera con qualche elemento celestino. Ha 3000 mAh nominali, supporta un carico massimo di 15A ed il suo codice è ORB-186S30.

Secondo un test di scarica eseguito con il mio Opus (a 500 mA), la batteria ha una capacità di 2977 mAh.



Ecco il suo polo positivo sporgente (essendo button top)



ed il polo negativo.



A seguire, ecco le varie scritte sulla guaina.









Quando sarà inserita nella torcia, potremo ricaricare la batteria utilizzando l'MCC (il caricabatterie magnetico) uscito dalla confezione. Si può ovviamente ricaricare la batteria Olight esternamente alla torcia utilizzando un qualsiasi caricabatterie oppure si può ricaricare anche una 18650 di terze parti all'interno della torcia, l'importante è che sia button top.
Per alimentare L'MCC occorre collegare il plug USB ad una qualsiasi fonte di alimentazione a 5V (powerbank, alimentatore da muro, alimentatore da auto, pannello solare, ecc.) e poi attaccare, grazie alla presa salda fornita dal magnete, la basetta alla torcia.
Inizialmente il circuito assorbirà poco meno di 0,80 A (a 5V)



e, dopo svariati minuti, salirà fino a quasi 0,90 A. Durante la ricarica l'indicatore posizionato alla base della basetta (scusate il gioco di parole) avrà una colorazione rossa.



Dopo circa 4 ore dall'inizio della ricarica (a batteria completamente scarica, la torcia si ferma a 3V), la batteria raggiungerà il 100%. La tensione da me misurata è di 4,23V. A carica terminata, l'indicatore da rosso diventerà verde.




Gli accessori tattici

Oltre alla Warrior X, la Olight mi ha fornito anche di 2 dei 5 accessori tattici acquistabili separatamente, l'E-WM25 e l'RWX.

L'E-WM25 è il nuovo accessorio che ci permetterà di agganciare torce con diametro compreso tra i 24,4 e 27,4 mm alle armi lunghe dotate di slitta MIL-STD-1913 (Picatinny). Si differenzia dall'E-WM21 per il fatto che quest'ultimo è in grado di ospitare torce più sottili con diametro compreso tra i 19 e i 21,8 mm. L'E-WM25 mi è arrivato nella sua confezione dalla colorazione bianca.







L'RWX è invece il nuovo comando remoto per la Warrior X ma Olight dichiara che la compatibilità con la M2R viene mantenuta. Questo particolare accessorio è il primo comando remoto a non dover essere agganciato sostituendo il tailcap della torcia e infatti viene agganciato magneticamente direttamente sul tasto in coda come avviene per l' MCC, la basetta di ricarica, in maniera molto salda.
Anch'esso, come l'E-WM25, viene fornito all'interno di una confezione dalla colorazione bianca.







Estraendo il tutto dalle due confezioni ecco cosa abbiamo:
- l'RWX
- l'E-WM25
- un paio di gommini di riserva per l'E-WM25
- il manuale dell'E-WM25



A seguire ecco la scansione del manuale, nella sola lingua inglese, dell'E-WM25 che ha valenza anche per l'E-WM21.



L'RWX è un pezzo unico non smontabile costituito da un interruttore, il cavo che centralmente è a molla (permettendo al RWX di essere allungato fino a 80 cm rispetto ai 25,4 cm di partenza) ed il "cipollotto" che contiene il magnete ed i contatti.



L'interruttore è costituito interamente da questa barretta piatta, con il tasto posizionato al suo interno costituito da una lamella (si vede la sagoma) che percorre tutta la lunghezza dell'interruttore. Basta cliccare su un punto qualsiasi della lamella per mandare un input alla torcia. La pressione di questo tasto è silenziosa e la corsa è cortissima.





Come ho detto in precedenza, nel cipollotto si trova un magnete che garantisce una presa salda alla torcia mentre sul collo di questo cipollotto troviamo il logo Olight ed il nome del prodotto.





Anche l'RWX ha due contatti e, come per l'MCC, quello centrale è rialzato.





Ecco l'RWX collegato alla Warrior X. Come si può ben notare, la torcia mantiene il suo tailcap. Nel paragrafo "Come funziona" scriverò il funzionamento di questo comando remoto.



Come ho scritto prima, la presa del magnete sulla torcia è ottima, tanto da permetterci di tenere la torcia a testa in giù senza timore che possa staccarsi da un momento all'altro.



L'E-WM25 invece è il nuovo accessorio che ci permette di agganciare le torce alla slitta MIL-STD-1913 (Picatinny) delle armi lunghe, erede del "vecchio" WM25, e disponibile anche nella variante più piccola che è in grado di ospitare torce dal diametro inferiore.
Secondo Olight questo nuovo modello, costruito in metallo e materiale plastico, resiste maggiormente alle sollecitazioni (come rinculo o forti vibrazioni) e a condizioni climatiche avverse.
La novità principale di questo modello è che possiamo montare le torce e serrarle sulla slitta dell'arma senza ricorrere a degli attrezzi, bastano le sole mani per assicurare il tutto a dovere.



Come è facile intuire, in questa struttura circolare andranno inserite (una volta allentato il tutto) le torce con un diametro compreso tra i 24,4 ed i 27,4 mm.
I due gommini che vedete in foto avranno il compito di tenere ferma la torcia in posizione senza graffiarla. Altri 2 gommini di riserva escono nella confezione di questo E-WM25.



Sul dorso di questa parte si trovano il logo Olight ed il nome del prodotto.



Un disegnino invece si trova al di sotto della parte che servirà per agganciare il tutto al rail dell'arma. Questo ci spiega infatti come operare per allentare il tutto.



Basterà semplicemente di tirare esternamente questa rotella (liberando così i dentini) e ruotarla in senso orario o antiorario per allentare o stringere la morsa.
N.B. Durante l'operazione di svita/avvita la rotella non deve essere mai lasciata altrimenti i dentini torneranno a serrare il tutto.



Ecco la struttura allentata.



Tra le parti sono presenti delle piccole molle che tengono separato il tutto.



Adesso che abbiamo la struttura allentata possiamo intervenire inserendo la torcia.



Possiamo spingere in basso (grazie alle molle allentate) il fermo per facilitare l'inserimento della torcia.



N.B. Alcune torce avranno il tailcap troppo largo e quindi andrà tolto momentaneamente per facilitare l'inserimento della torcia.



Poi ci basta avvicinare la struttura al rail dell'arma e cominciare ad avvitare la rotellina per serrare il tutto a modo dato che la torcia non si muoverà dalla sua posizione.





Ecco infine ecco la Warrior X con l'E-WM25 e l'RWX montati.




Come funziona

La Warrior X ha tre livelli selezionabili, di cui uno è un livello speciale (Strobo).

Secondo i dati ufficiali della Olight, i livelli normali hanno le seguenti caratteristiche:

- High -> 2000~600* lumens per 1,5 + 80 minuti
- Low -> 300 lumens per 4 ore e 40 minuti

N.B. Le durate dichiarate sono state registrate in laboratorio dalla Olight utilizzando la batteria da 3000 mAh fornita nella confezione (ovviamente) carica.
*i 600 lumens indicati rappresentano l'output minimo raggiunto dalla torcia nello step down se le condizioni ambientali sono sfavorevoli alla torcia stessa, con condizioni favorevoli si può invece avere un output maggiore sul "livello fantasma".

Prima di leggere il funzionamento della torcia è bene sapere che la Warrior X ha due modi di utilizzo semplicemente chiamati Modalità1 (M1) e Modalità2 (M2). Nella M1, quella impostata di fabbrica, si avrà il livello da 2000 lumens come livello massimo (quindi High) e quello da 300 come livello minimo (quindi Low) mentre, in M2, si avrà lo Strobo come livello massimo e il livello da 2000 lumens come livello minimo.

Passare dalla M1 alla M2

A torcia spenta occorre svitare un pochino il tailcap, fatto ciò basterà premere e mantenere premuto l'interruttore mentre si riavvita il tailcap. Facendo ciò, si accenderà il LED per comunicarci l'avvenuto cambio di modalità: il livello da 2000 lumens indicherà l'avvenuta abilitazione di M1 mentre lo Strobo indicherà l'attivazione di M2,

Accensione/Spegnimento/MomentaryON

Piccola premessa: l'interruttore elettronico permette sia mezze pressioni (TAP) che pressioni complete.
A torcia spenta ed in M1 un singolo TAP accende il Low, un TAP prolungato accende il momentary-ON del Low; una singola pressione completa accende l'High, una pressione completa prolungata accende il momentay-ON dell'High.
A torcia spenta ed in M2 si avrà solo il momentary-ON dello Strobo (pressione completa prolungata) o del livello da 2000 lumens (TAP prolungato). Ricordo che con il momentary-ON il LED si spegne quando interromperemo la pressione sull'interruttore.
A torcia accesa in M1 si spegnerà la torcia con un semplice e singolo TAP indipendentemente dal livello in cui si trova.

Cambio livelli

Vista la presenza del momentary-ON fisso su M2, va da sé che i livelli potranno essere cambiati solamente in M1. A voler essere pignoli si può cambiare livello in un solo caso e cioè solamente se avremo selezionato il livello (fisso) Low. In questo caso, avendo il LED già acceso, basterà eseguire una singola pressione completa per passare da Low ad High. Se avremo la necessità di abbassare il livello dovremo spegnere prima la torcia.

Blocco/Sblocco

La Warrior X è sprovvista di blocco elettronico ma, vista l'anodizzazione della filettatura, possiamo utilizzare però il lock-out fisico svitando semplicemente il tailcap di 1/4 di giro.

Indicatore di carica

Con la Warrior X si è fatto un passo in avanti nei sistemi di avviso della carica residua, è infatti la prima torcia ad aver sostituito gli avvisi visivi (indicatori luminosi colorati / lampeggi del LED / monitor integrati) con un sistema tattile grazie ad un piccolo motorino che fà vibrare delicatamente la torcia per comunicarci, in maniera approssimativa, la carica residua della batteria.
A torcia accesa, e quindi in utilizzo, la torcia si comporterà in questo modo:
- emetterà 1 vibrazione ogni 5 minuti per indicare una carica residua ≤ al 30%;
- emetterà 1 vibrazione ogni minuto per indicare una carica residua ≤ al 10%;
- emetterà 6 vibrazioni ogni minuto per indicare una carica residua ≤ al 5%.
Anche appena accenderemo la torcia, se il voltaggio della batteria è basso, verremo invitati a ricaricarla da 2 vibrazioni consecutive.

Come funziona l'RWX?

Come abbiamo visto, l'RWX si collega magneticamente alla coda della torcia facendo rimanere inalterato il suo aspetto. Ecco però come cambierà l'UI se utilizzeremo questo interruttore remoto:
Indipendentemente se avremo abilitato M1 o M2, con l'RWX potremo utilizzare solo ed esclusivamente il livello massimo;
Avendo abilitato M1 potremo accendere e spegnere il livello High (pigiando una sola volta sulla lamella) o potremo utilizzarlo momentaneamente grazie al momentary-ON (mantenendo la pressione sulla lamella).
Con M2 abilitato invece la situazione si semplifica, potremmo usare solamente il momentary-ON dello Strobo (indipendentemente dal fatto che premiamo una singola volta o che manteniamo premuto).
Avere attaccato l'RWX alla torcia non ci impedirà di cambiare modalità ma, invece di eseguire l'operazione tenendo pigiato l'interruttore in coda, potremo usare la lamella del remoto.
Semplice vero?


Dimensioni: pesi ed ingombri

La Olight Warrior X è lunga 14,20 cm ed ha un diametro minimo di 2,23 cm e massimo di 4,10 cm. Da vuota e senza accessori pesa 162 gr che diventano 172 con l'aggiunta di clip e anello metallico (in pratica la torcia come esce dalla scatola) mentre, con l'aggiunta della batteria fornitami in dotazione, pesa 217 gr. La sola batteria ORB-186S30 pesa 45 gr.

A seguire, ecco il paragone dimensionale con un accendino BIC grande e con la 18650 (ORB-186S30),



con la Olight M20SX Javelot,





con la M1X Striker





e con la M2R Warrior.






Lumen, runtime, candele e beamshot

N.B. Le prove a seguire sono state fatte la batteria inclusa nella confezione. Il tutto è stato eseguito in un ambiente casalingo a 19° con e senza ventilazione forzata.

I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.



I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.

N.B. Le curve di scarica sono ovviamente indicative, il risultato potrebbe variare in positivo o in negativo a seconda delle batterie utilizzate dall'utente finale o dalle condizioni di utilizzo che possono variare dalle mie durante i miei test.

Le eventuali leggere discrepanze inerenti le prove fatte su uno stesso livello sono da imputare ad un diverso posizionamento dell'attrezzatura di misurazione nei miei test.





I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.



Questa foto è stata scattata ad una distanza di 40 cm dal muro.



Ampiezza del fascio



Beamshot ai livelli High e Low. La linea degli alberi si trova a 25 metri. Lo spill, con lo spot rivolto verso l'infinito sul piano orizzontale, parte da circa 1 metro e 80 cm ed è presente però un sottospill che parte da circa 20 cm dai miei piedi.





La casetta si trova a 70 metri ed ho utilizzato gli stessi livelli di prima.





Gli alberi in fondo si trovano a circa 150 metri, ho utilizzato gli stessi livelli di prima.





Ne approfitto anche per allegare un breve video che rende meglio l'idea della potenzialità della torcia.



Considerazioni personali

Con questa Warrior X aumentano le torce in casa Olight che vanno dritte al sodo. Si tratta infatti di una torcia tattica vera e con la T maiuscola, ha perfino una UI eccezionale in grado di essere addirittura personalizzata. I suoi 2 livelli normali bastano per quasi tutti i contesti. Si sente forse la mancanza di un livello bassissimo, anche richiamabile, che potrebbe tornare utile in alcune situazioni. Il livello massimo però, con i suoi 2000 lumens, offre un tiro di tutto rispetto e la tinta neutra scelta per il LED, benché appaia un po' giallina su un muro bianco, è perfetta nel reale utilizzo all'aperto, specialmente in natura dove avrà senza dubbio meno problemi rispetto alla CW in caso di pioggia o nebbia.

Molto pratico il circuito di ricarica sfruttabile grazie alla basetta magnetica uscita dalla confezione, riesce a ricaricare le batterie in tempi più che ragionevoli. Valore aggiunto non da poco è che il suddetto circuito è in grado di ricaricare addirittura le altre 18650, purché siano button top e che siano in grado di erogare tanti A quando richiesto.

Molto utile lo step down che regola l'output del livello fantasma in maniera tale da fornire quanta più luce possibile a seconda delle condizioni esterne. Nel mio caso ho potuto usufruire di un livello fantasma, nella curva non ventilata, di 1000 lumens. Non male!

Ho trovato interessanti anche gli accessori aggiuntivi, in particolar modo mi ha colpito il comando remoto magnetico che ha una presa salda ed è velocissimo da montare e smontare. Non mi hanno mai fatto impazzire quelli che dovevano essere sostituiti al tailcap.

Se proprio devo trovare un difetto alla Warrior X, mi devo spostare nella accessoristica di base. Manca un laccio da polso anche se la cosa che ho reputato essere meno focalizzata è stata il fodero. Se la torcia è stata pensata per utilizzi tattici ed è stata dotata di un interruttore silenzioso, perchè è stato utilizzato il velcro che fà un rumore poco incline a situazioni stealth? Un'altra mancanza sul fodero è l'assenza di attacchi nativi per un eventuale attacco M.O.L.L.E., peccato.

Ad ogni modo questa torcia mi è piaciuta un sacco, Olight continua a superarsi. Quasi mi dispiace non possedere un'arma lunga su cui poter agganciare questa torcia con il suo remoto.


Voi cosa ne pensate di questa Warrior X? L'acquistereste? Discutiamone insieme
 

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