Recensione Olympus Stylus Tough TG-6

Bhè se il dettaglio c'è vuol dire che l'accoppiata sensore-ottica è in grado di coglierlo.
Se dalla fotocamera esce un'immagine impastata non c'è nulla che tenga...non si può ricreare a pc un dettaglio che nel file originale non c'è.... La Olympus sinceramente mi sembra quella che se la cava meglio, le altre mi sembra che tendano a "smantellare" un po' tutto.
Certo che anche qui parliamo di chiacchiere da bar... ho stampato in 20X30 una foto uscita da una Nikon subacquea che a PC ingrandita al 100% non era poi sta gran roba ed è venuta perfetta.... tra l'altro era una stampa economica da centro commerciale, non fatta dal laboratorio fine art a cui affido le stampe più "preziose"..... per cui anche li son solo pippe mentali che mi faccio perché significa che anche un 30x45 sarebbe venuto bene a meno di non guardarla col naso appiccicato alla stampa.

Stessa cosa con la latitudine di esposizione, se dall'immagine postata sono stati recuperati in post dei dettagli nelle alte luci o nelle ombre significa che la fotocamenra è in grado di registrarli... a pc l'istogramma si può stingere ma non allargare oltre quello che il sensore vede, quello che non c'era nel nero o nel bianco bruciato non può essere recuperato.... chi fa doppie esposizioni per ovviare al problema solitamente lo dichiara sempre perché "fa figo" far vedere al mondo che si sa lavorare con le maschere di luminosità.... considerando poi che sono tecniche che sono fattibili sono con macchine che possono essere usate in manuale... con le automatiche l'esposizione è quella e c'è poco da fare... per cui per questa cosa mi fido di quello che vedo sul web.

Sulla resa del colore c'è ampio margine di inventarsi cose in post-produzione ed a mio avviso, come dici tu, non è cosa da guardare.... ma per quello con le compatte che ho avuto bastava perdere qualche mezz'ora di prova per trovare nel menù il profilo colore che si preferisce e non toccarlo più.
 
U

Utente 24852

Guest
A me interessa valutare una foto per come l'ho fatta, per come viene fatta, impostando tutti i parametri in un determinato modo, scattare e poi guardarla al PC, eventuamente stamparla. Questo per me significa poter valutare la qualità di una fotocamera, se le immagini che guardo per giudicare una fotocamera sono state post-prodotte e il professionista della post produzione (c'é una formazione specifica) fà "magie"... non stò guardando la cosa giusta per capire se quell'apparecchio le fà bene di suo, per modo di dire... oppure no e ci vuole sempre la "post" per rendere accattivanti, interessanti, equilibrate, ecc... le foto stesse. Parlando sempre della vista d'insieme, in quanto anche quì non giudico la qualità ingrandendo una foto all'inverosimile... ma la giudico per come la guardo normalmente.

Senza contare la pubblicazione solo delle immagini venute bene, quelle con la composizione più bella, ecc... Insomma... é come giudicare una donna e ritenerla bella da truccata, acconciata, vestita tutta in tiro. Anche no... a me interessa vederla al mattino tutta arruffata, senza un filo di trucco, senza abiti ben messi e magari "slandrata" sul divano... lì capisco se é bella veramente, oppure no. Spesso dal "no" i professionisti, tirano fuori la più bella del mondo. Stesso discorso, ahahah

Purtroppo ho notato che la maggior parte delle foto che vengono condivise per promuovere una determinata fotocamera, in questo caso, non corrisponde alla foto fatta in origine, fatta con criterio.

Infatti l'ho visto con la TG-6... le foto che pubblicano sui siti non sono assolutamente quelle che "riproduce" la fotocamera, utilizzandola con competenza e criterio, quindi da escludere l'incapacità dell'utilizzatore. Poi... passate al PC... vengono fuori "top". Ma essendo uno contro la post produzione, nel senso che non mi piace, cerco sempre apparecchi che non richiedano tali prestazioni.
 
U

Utente 24852

Guest
Sicuramente fanno il loro dovere... ma purtroppo ammetto che vorrei proprio poter intervenire manualmente, soprattutto sulla velocità di scatto, ecc... Mi piace proprio controllare i vari parametri ;) Inoltre ci farei pure video.... Ma é sicuramente un'alternativa, grazie.
 
mi pare che ci siano dei gopro che vanno anche sotto 10 metri e fanno video in 5k
Il modello hero9 costa sui 470 euro.
 
@WildLife effettivamente "dimenticavo" che viene pubblicato solo il meglio...
Ma siam sempre li... purtroppo sono prodotti di nicchia ed è di fatto impossibile provarli prima dell'acquisto. Si compra un po' alla cieca fidandosi o meno di quello che si trova sul web...

@Heimdal la pellicola non è da considerarsi competitiva a livello economico, specie se non "fatta in casa".... un anno di escursioni così e ci paghi realmente una Leica. Poi se uno ha in mente progetti particolari allora ok.... ma usarla per le foto ricordo della gita in montagna o al mareanche no.

Le action camera van bene per i video... dove si cercano caratteristiche diverse che proprio nelle action camera sono esasperate.
 
U

Utente 24852

Guest
NB: la fotocamera che stò cercando é per poter fare degli "shooting" subacquei, ritrattistica e non solo, così da arricchire la mia offerta, insomma... la userei per lavoro... e chiaramente anche per i viaggi, vacanze personali ;)

Per quello non ho escluso a priori i prodotti "più" o "meno" cari, solo che prima di spendere una cifra... vorrei valutare bene tutte le alternative e spesso capita che qualcosa sfugge e salta fuori ad acquisto fatto, ahah

La action come la Virb và benone anche per questi scopi... ma mi manca il "lavoro" che ci stà dietro, mi piace smanettare e impostare, controllare i vari parametri. La action "punta" e "scatta" e non mi soddisfa molto, non qualitativamente, ma proprio nel farlo.
 
Aggiungo anche la mia di recensione dato che ad Ottobre mi è stata regalata la Olympus TG-6 e, sebbene il Covid mi abbia impedito di usarla intensamente in kayak, ho avuto modo di testarla rapidamente anche in altre situazioni.


Parto col dire che non mi ha entusiasmato al 100% ma, tra le concorrenti di altri marchi (non sono molte in realtà le compatte rugged), sono ancora convinto resti la più adatta alle mie esigenze.


Parlando di qualità d’immagine tocchiamo l'aspetto che mi ha lasciato maggiormente l’amaro in bocca. Sono abituato ai file provenienti da un sensore APS-C abbinato ad un’ottica del costo di quasi 1000€ e non pretendevo certo di ottenere prestazioni simili da una macchina grande in tutto poco più di un paccetto di sigarette… speravo però in risultati nettamente migliori rispetto ad uno smarphone di fascia media. Le immagini non esagerano in nitidezza e la latitudine di esposizione è un po’ quella che è; i file che esporta sono RAW (unica fotocamera di questo tipo in grado di farlo) per cui c’è possibilità – entro brevissimi limiti – di provare a rimediare a quanto sopra in postproduzione. Il rumore digitale è ben presente ed anche qui si può intervenire in post-produziome ma è sempre necessario un compromesso per evitare di inficiare ulteriormente sulla scarsa nitidezza. La dimensione del sensore e la minima distanza di messa a fuoco di solo 1cm permettono però di effettuare con disinvoltura scatti che, impegando sistemi reflex o mirrorless, sarebbero macro spinte e che quindi necessiterebbero di attrezzatura dai costi esorbitanti e parecchia perizia tecnica.
E’ anche l’unica fotocamera rugged in grado di lavorare in priorità di diaframmi, cosa molto, molto gradita dato che permette di avere un controllo impensabile con altre fotocamere “punta e scatta”. Considerando che è possibile scegliere la sensibilita, l’apertura e regolare la compensazione dell’esposizione comodamente dalla ghiera di fatto si ha la totale gestione del triangolo dell’esposizione. Le aperture utilizzabili sono in realtà solo 3 e dipendono dalla focale impiegata (tutta apertura F2-4.9, uno stop più chiuso ed il diaframma minore F8-18) ma resta comunque una funzionalità che le concorrenti semplicemente non hanno.
Ad onor del vero un’alternativa stagna in grado di fare tutto questo, ed anche di più, c’è. La Leica X-U: perfetta con il suo sensore APSC, esposizione manuale, ed ottica fissa ma di qualità Leica.
Di certo li non si avrebbe nulla da dire sulla qualità dei file che sforna… peccato solo costi quasi 3000€.




Il corpo macchina è ben fatto, costruzione ovviamente solidissima, flash sia stroboscopico che led (quest’ultimo può essere usato come torcia anche a fotocamera spenta), ricevitore GPS (anche questo può essere usato a fotocamera spenta visualizzando sul display una bussola e coordinate).
Unico appunto a riguardo è sulla ghiera di selezione dei modi che, sebbene non risulti molle, capita sovente di cambiare impostazione accidentalmente mentre si estrae la fotocamera dalla tasca.
Apprezzato invece il fatto che i due sportelli presenti, il primo per batteria e scheda SD mentre il secondo le prese micro-USB (anche per la ricarica) e connettore micro-HDMI, siano dotati di doppia levetta per evitare aperture accidentali.


Ricca la dotazione di accessori acquistabili a parte; oltre ai soliti “esterni” come custodie ed attrezzatura per l’uso in acqua e sotto l’acqua Olympus ha creato tutta una serie di aggiuntivi che si possono montare di fronte all’ottica tramite un attacco a baionetta. Si trovano ad esempio adattatori per i classici filtri a vite, diffusori per flash ad anello specifici per macro e close-up, veri e propri aggiuntivi ottici sia fish-eye che tele oltre che il copriobiettivo con apertura “a scatto” di cui ho dotato la mia. Un oggetto forse un po’ troppo costoso ma sicuramente utile; mi sono sempre chiesto come mai un sistema di protezione dell’ottica sia spesso presente anche sulle compattine più economiche mentre non si trova in nessuna fotocamera rugged (costruita per essere buttata al volo in uno zaino, in tasca assieme al Victorinox o nel gavone di una canoa assieme ad una miriade di altri oggetti potenzialmente in grado di danneggiarne la lente frontale). Ecco che quindi che la possibilità di impiegare questo aggeggino è per me una delle carte vincenti di questo piccolo sistema: oltre che proteggere da danni fisici l’ottica è molto utile per evitare che piccole gocce d’acqua rovinino le fotografie… e chi sa mai che le ampie possibilità di controllo dell’esposizione non invoglino anche a prendere l’adattatore per impiegare filtri polarizzatori o ND.


Il software è la va vera potenza di questa macchina. Oltre al formato RAW ci sarebbe da dire molto; i menù sono facili ed intuitivi, si prende subito la mano nonostante sia piena zeppa di funzioni.
Lasciando perdere decine e decine di funzionalità ritenute ormai banali (bracketing esposizione, HDR, riprese intervallate, livelle elettroniche….) sembra di armeggiare con le ammiraglie della serie OM-D; c’è il live composit che ha reso Olympus marchio di elezione per chi fa lightpainting,è in grado di effettuare in automatico ed in tempo zero il focus-stacking sulle macro (cosa che richiederebbe una reflex e parecchio tempo sia durante la fase di scatto che quella di post-produzione), la modalità pro capture per le scene rapide, il blocco della messa a fuoco che consente -anche questa una chicca per le macro – di effettuare aggiustamenti manuali del fuoco oppure di mettere direttamente a fuoco all’infinito in modalità live composit quando stiamo facendo un panorama notturno e l’assenza di luce impedisce al software di agganciare un soggetto.
Ovviamente presente una gran quantità di profili colore, alcuni dedicati alle riprese subacque che saranno però inutili a chi sceglierà di salvare i dati grezzi.
Insomma, c’è molto più di quello che obiettivamente mi possa servire.




Vi è anche possibilità di utilizzare la fotocamera come tracker GPS e vedere a fine escursione il percorso effettuato (oltre al GPS è dotata di barometro e termometro) e visualizzarne di conseguenza gli scatti coi loro geotag.
L’esposimetro invece è un po’ pazzerello. Mi sembra che in esterno tenda a sovraesporre, o meglio, a far risultare belle vivide e luminose le zone d’ombra anche se questo significa bruciare gran parte del cielo; mentre in interno ha forse la tendenza a salvaguardare le zone delle alte luci a scapito dei dettagli negli angoli più bui… ma poco male, sul display è sempre ben visibile l’istogramma e basta un colpo di pollice sulla ghiera per compensare l’esposizione di quegli 0,3 o 0,7 stop che sono necessari per ottenere un’immagine secondo i miei gusti.
A mio avviso totalmente inutile la funzione teleconverter che è un semplice crop… non capisco come mai gli abbiano addirittura dedicato una posizione sui tasti a croce.


Per finire il Wi-fi permette di collegare la fotocamera ad un’app (la stessa usabile anche per le OM-D) e remotizzarla dal proprio smartphone. Anche questa è ben fatta e facile da usare.

In conclusione il bilancio è tutto sommato positivo; certo non è perfetta… ma, oltre che in kayak (motivo per cui l'ho tanto desiderata), mi sta dando qualche piccola soddisfazione nella vita di tutti i giorni quando non è possibile portare con se il il corredo reflex. Questa piccola compattina permette di fare qualche fotografia senza far troppo sentire i limiti tecnici delle piccole punta e scatta o degli smartphone conservando una grande facilità di utilizzo abbinata ad alcune fuzione tipiche delle fotocamere manuali top di gamma.


Una foto fatta su cavalletto con tempo di posa di 2", non proprio quello per cui è stata progettata la TG-6 :rofl:
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U

Utente 24852

Guest
Bella recensione aggiuntiva, bello e molto utile avere un'altra opinione sulla fotocamera.
Io, come dicevo, ho adorato le funzioni macro ;)
 
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