Recensione Ontario Gen II SP53 Survival Knife 9.436"

In previsione del mio viaggio in America, non volendo portarmi a spasso i miei amati coltelli ma al contempo per approfittare del viaggio (che paraculo!) ho dato una sfogliata al catalogo del sito knifecenter facendo cadere la mia scelta sull'economico ma comunque abbondante Ontario Gen II da nove pollici e spicci che in italianese fanno ben 238,16mm.
La necessità era un pezzo d'acciaio a forma di coltello che fungesse anche da accetta. Avevo già visto simili ferri taglienti con queste caratteristiche all'opera, primo tra tutti il Potbelly Ka-Bar, ma che ha un prezzo decisamente superiore.
Deciso di dare fiducia al modello in questione l'ho acquistato.
Bello come il sole eccolo qui in tutto il suo splendore
ON8553a.jpg

Acciaio 5160 verniciato a polvere nera, manico in kraton, con un fodero in nylon dalle velleità tattiche che necessita modifiche per abbassarne il porto visto che così com'è è altissimo in vita e quindi scomodissimo.
Grossa pecca però è il bisello come dire... inutile visto che quasi rimbalza sul legno...
Stessa cosa era per il BK14, quindi datolo al mio collega ed amico ed affilatore personale è stato riaffilato con un angolo molto più acuto simil accetta.
Ultima modifica, sostituito il miserrimo laccetto in dotazione sul codolo, con uno molto più lungo e di colore giallo fluorescente per una maggiore visibilità, per un porto alla Lofty Wiseman, che sinceramente consiglio alla grande.
Finalmente in escursione ci siamo dedicati, ognuno con il suo ferro, a fare legna. Concorrenti il magnifico strumento di Salvo ed il Potbelly di Ciccio90.
L'Ontario, si è subito distinto raccogliendo i consensi dei due contendenti. Avendo cura di menare colpendo con la parte curva era come menare con un'accetta (ma va?) ovviamente non prima di aver assicurato al pollice il cordino in modalità Lofty, spaccava alla grande! Non ho avuto il coraggio di testarlo su legna verde, ma visto come tagliava su ciocchi stagionati ero certo che su legna più morbida non avrebbe trovato ostacolo.
Ovviamente, prendendolo in mano, è un coltellaccio molto sbilanciato in avanti, ma lo scopo è quello visto che nasce per menare colpi. La larga impugnatura gommata (ma non fastidiosa) con una comoda sporgenza al termine per una ferma e sicura impugnatura, consente un comodo uso anche gravoso.
Ovviamente ha un peso ed un ingombro, ma ho due attrezzi al peso di uno.
In pratica promosso a pieni voto, ma senza lode visto che ha necessitato qualche modifica.
 
Ultima modifica:
nessuna credo. ho chiesto già da ieri agli amici le foto che hanno scattato durante l'escursione, ma al momento nada...
per avere un'idea pensa ad un machete che lavora come un'accetta :)
 
esattamente non lo so. stranamente il peso non è dichiarato nel sito.
ovviamente non è una piuma così che resterà a casa nelle uscite light, dando spazio al pilot. certo il peso fa parte del gioco...
il prezzo invece lo so! 94,95$, spese di spedizione solo 6$ visto che sono andato a prendermelo direttamente negli USA :)
 
test test test...
lo uso quotidianamente per spaccare i ceppi del mio camino. mediamente 18cm di diametro provenienti da travi ricavate dalla ristrutturazione del tetto di casa.
belle travi di legno stagionato con qualche chiodo random che cerco sempre di evitare.
con un bel tronchetto di nespolo mi dedico al batoning di questi tronchetti tutti alti 30cm (cm più cm meno) e bastano due al massimo 3 colpi ben assestati.
partendo dal filo da me fatto con la pietra per molare trovata nella custodia del pilot: filo direi malefico visto che per una volta che il coltello si è semplicemente appoggiato sul mio indice ha lasciato il segno (sanguinante), e che si fa subito strada nel legno; il bisello in configurazione quasi accetta, si fa subito strada nel legno in modalità cuneo spaccandolo agevolmente in due.
lo spacco va ben oltre la lama, complice lo spessore del coltello che si avvicina ai 7mm e la tipologia del legno (non lo nego).
stesso test effettuato con una wetterling (scusate se è poco) non ha dato gli stessi frutti, anche perchè non posso gestire con precisione la profondità e la forza del taglio.
in pratica Ontario e guantoni in pelle e legna da spaccare per il mio camino divora legna.
poi, ovviamente visto che il bisello non è un full flat, una ripassatina di pietra dopo ogni utilizzo mantiene proprio l'estremità del filo bella "vivace" :)
 
rispondo molto in ritardo alla domanda sul peso: 905gr con la custodia, 665gr senza. non è poco se gli aggiungi i 185gr del BK14 (ferro+custodia per un coltello da10cm più maneggevole). ci sarebbero poi i 180gr del bahco (seghetto a serramanico) o i 60gr della lama da 53cm da sega con tutto il cartone che l'avvolge e gli anelli di sicurezza.
insomma ti ho elencato diverse soluzioni ed i relativi pesi perchè, alla fine, sono sempre conti a farsi... :)
 
test test test...
lo uso quotidianamente per spaccare i ceppi del mio camino. mediamente 18cm di diametro provenienti da travi ricavate dalla ristrutturazione del tetto di casa.
belle travi di legno stagionato con qualche chiodo random che cerco sempre di evitare.
con un bel tronchetto di nespolo mi dedico al batoning di questi tronchetti tutti alti 30cm (cm più cm meno) e bastano due al massimo 3 colpi ben assestati.
partendo dal filo da me fatto con la pietra per molare trovata nella custodia del pilot: filo direi malefico visto che per una volta che il coltello si è semplicemente appoggiato sul mio indice ha lasciato il segno (sanguinante), e che si fa subito strada nel legno; il bisello in configurazione quasi accetta, si fa subito strada nel legno in modalità cuneo spaccandolo agevolmente in due.
lo spacco va ben oltre la lama, complice lo spessore del coltello che si avvicina ai 7mm e la tipologia del legno (non lo nego).
stesso test effettuato con una wetterling (scusate se è poco) non ha dato gli stessi frutti, anche perchè non posso gestire con precisione la profondità e la forza del taglio.
in pratica Ontario e guantoni in pelle e legna da spaccare per il mio camino divora legna.
poi, ovviamente visto che il bisello non è un full flat, una ripassatina di pietra dopo ogni utilizzo mantiene proprio l'estremità del filo bella "vivace" :)
A parte il fatto che trovo un pò strano spaccare la legna di casa con un coltello, ma veramente spacchi meglio la legna col coltello che non con la scure?
 
Bella bestia.. visto che ti piace il genere posso consigliarti la S. Giustina di Rinaldi, lo so è più campagnola che tattica come lama, ma fa paura, io mi ci trovo molto bene e non devi fargli nessuna modifica. Dopotutto i Rinaldi fanno utensili dalla seconda metà del '700 e qualcosa l'hanno imparato nel frattempo XD
 
A parte il fatto che trovo un pò strano spaccare la legna di casa con un coltello, ma veramente spacchi meglio la legna col coltello che non con la scure?
Sile ho già scritto:

lo uso quotidianamente per spaccare i ceppi del mio camino. mediamente 18cm di diametro provenienti da travi ricavate dalla ristrutturazione del tetto di casa.
belle travi di legno stagionato con qualche chiodo random che cerco sempre di evitare.
con un bel tronchetto di nespolo mi dedico al batoning di questi tronchetti tutti alti 30cm (cm più cm meno) e bastano due al massimo 3 colpi ben assestati.
partendo dal filo da me fatto con la pietra per molare trovata nella custodia del pilot: filo direi malefico visto che per una volta che il coltello si è semplicemente appoggiato sul mio indice ha lasciato il segno (sanguinante), e che si fa subito strada nel legno; il bisello in configurazione quasi accetta, si fa subito strada nel legno in modalità cuneo spaccandolo agevolmente in due.
lo spacco va ben oltre la lama, complice lo spessore del coltello che si avvicina ai 7mm e la tipologia del legno (non lo nego).
stesso test effettuato con una wetterling (scusate se è poco) non ha dato gli stessi frutti, anche perchè non posso gestire con precisione la profondità e la forza del taglio.
in pratica Ontario e guantoni in pelle e legna da spaccare per il mio camino divora legna.
poi, ovviamente visto che il bisello non è un full flat, una ripassatina di pietra dopo ogni utilizzo mantiene proprio l'estremità del filo bella "vivace"


dove scritto è, leggere si puote :)
 
Probabilmente è che usando di più il coltello la tua gestualità è più precisa ed efficiente con quest ultimo che non con una scure.
Quindi nonostante la scure sia per una questione di banali leggi fisiche più efficiente, tu lo sei di più col coltello.
 
Sile ho già scritto:

lo uso quotidianamente per spaccare i ceppi del mio camino. mediamente 18cm di diametro provenienti da travi ricavate dalla ristrutturazione del tetto di casa.
belle travi di legno stagionato con qualche chiodo random che cerco sempre di evitare.
con un bel tronchetto di nespolo mi dedico al batoning di questi tronchetti tutti alti 30cm (cm più cm meno) e bastano due al massimo 3 colpi ben assestati.
partendo dal filo da me fatto con la pietra per molare trovata nella custodia del pilot: filo direi malefico visto che per una volta che il coltello si è semplicemente appoggiato sul mio indice ha lasciato il segno (sanguinante), e che si fa subito strada nel legno; il bisello in configurazione quasi accetta, si fa subito strada nel legno in modalità cuneo spaccandolo agevolmente in due.
lo spacco va ben oltre la lama, complice lo spessore del coltello che si avvicina ai 7mm e la tipologia del legno (non lo nego).
stesso test effettuato con una wetterling (scusate se è poco) non ha dato gli stessi frutti, anche perchè non posso gestire con precisione la profondità e la forza del taglio.
in pratica Ontario e guantoni in pelle e legna da spaccare per il mio camino divora legna.
poi, ovviamente visto che il bisello non è un full flat, una ripassatina di pietra dopo ogni utilizzo mantiene proprio l'estremità del filo bella "vivace"


dove scritto è, leggere si puote :)
Strano però, forse ha qualche problema la scure o forse dovresti impratichirti un pò......con la scure è molto più semplice, è fatta apposta :)
 
Non è detto che un attrezzo fatto appositamente per un lavo sia per me il più comodo per quel lavoro che è destinato a fare.
 

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