Opinel: Carbon o Inox?

Per tornare in tema "Opinel: Carbon o Inox?", per me è carbon.

L'Opinel nasce carbon e l'inox è una aggiunta successiva, dovuta ai vantaggi che offre l'inox.
Però quello inox del mio mio mico l'ho dovuto riprendere con l'affilatore perchè aveva della cippature sul filo (non so cosa ci abbia fatto ma, conoscendolo, oltre a lcibo non immagino come quali usi estremi possa aver fatto... :ka:).

Il mio 10 carbon fa il suo onorato servizio da decenni, con periodiche leggere riprese del filo :)
 
Il 4 per cosa lo usi?
è il temperino da borsetta.. ce l'ho da 45 anni, in una borsettina con diversi aggeggi, è servito per sbucciare le castagne nel bosco e mangiarle al volo, per togliere il tappo di sughero dallo scappamento del motorino di una mia studentessa a cui avevano fatto un pessimo scherzo, per aprire pacchi arrivati al lavoro, per "sbucciare" fili elettrici, per aprire la borsetta della collega la cui cerniera non voleva saperne e lei doveva a tutti i costi accedere subito al contenuto, per tagliare carta sempre al lavoro quando non c'erano forbici a portata di mano, ci ho anche sbucciato delle mele e aperto dei panini da imbottire in pranzi improvvisati al lavoro... ma sicuramente l'ho usato anche per altro che ora non rammento, una lama piccola e sottile fa sempre comodo...

P.S. beh anche come temperino naturalmente.. io disegno e a volte le matite vanno appuntite o si deve fare un po' di polvere di grafite insomma cose del genere
 
Sì, anche a me piacciono i coltelli anche se sono una donna, personalmente ho due Opinel tutti e due Carbone, un 4 e un 8 (questo ereditato da mio padre in effetti).
Decisamente facilissimi da tenere affilati, decisamente utili per tutti i lavori, anche i peggiori, proprio perché so che ci vuole niente a rimetterli a posto.
Cosa vuol dire, anche se sono una donna Daedin?
Per una sorta di pudore o di qualche etica particolare?
Io non ci trovo niente di strano.
Mi risulta che un tempo molte donne girassero in compagnia di una lama, dalle contadine, alle cortigiane o nobil donne, dalle locandiere alle prostitute, o come le mogli dei samurai che nascondevano il Kwaiken nella manica del kimono.
Era un compagno che, per chi aveva la possibilità non se lo faceva mancare.
Ho moglie e due figlie con prole che nella borsetta hanno tutte un "temperino".
La tigre che viaggiava con un Tommi 125mm, per convincerla a portarne uno più discreto gli ho regalato un KK Kolt, la Carlo ha scelto un Lionsteel slipjoin tipo Barlow e la Marti un Victorinox un po' accessoriato che non ricordo il modello.
Tre su tre in casa mia...:)
 
il carbon sul cibo, se non asciugato e pulito bene ogni volta, rischia di fare un pò di ruggine..no?
già per questo solo motivo, se lo devi usare anche per cucinare o sbucciare frutta, io andrei direttamente su inox. che poi, non è che devi fare come chef Tony che taglia la mela in volo, quindi anche se non è perfettamente affilato fa poi lo stesso, secondo me :D
 
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c
Cosa vuol dire, anche se sono una donna Daedin?
Per una sorta di pudore o di qualche etica particolare?
Io non ci trovo niente di strano.
Mi risulta che un tempo molte donne girassero in compagnia di una lama, dalle contadine, alle cortigiane o nobil donne, dalle locandiere alle prostitute, o come le mogli dei samurai che nascondevano il Kwaiken nella manica del kimono.
Era un compagno che, per chi aveva la possibilità non se lo faceva mancare.
Ho moglie e due figlie con prole che nella borsetta hanno tutte un "temperino".
La tigre che viaggiava con un Tommi 125mm, per convincerla a portarne uno più discreto gli ho regalato un KK Kolt, la Carlo ha scelto un Lionsteel slipjoin tipo Barlow e la Marti un Victorinox un po' accessoriato che non ricordo il modello.
Tre su tre in casa mia...:)
Che ti devo dire?
Tra le mie conoscenze sono l'unica... Tra l'altro non faccio che discutere sul fatto che i coltelli affilati in cucina sono importanti e che sono meno pericolosi di quelli smussati XD
 
il carbon sul cibo, se non asciugato e pulito bene ogni volta, rischia di fare un pò di ruggine..no?
già per questo solo motivo, se lo devi usare anche per cucinare o sbucciare frutta, io andrei direttamente su inox. che poi, non è che devi fare come chef Tony che taglia la mela in volo, quindi anche se non è perfettamente affilato fa poi lo stesso, secondo me :D
Si su quello non ci piove però come ho scritto per me è importante il taglio e l'affilatura tra carbon e inox
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c

Che ti devo dire?
Tra le mie conoscenze sono l'unica... Tra l'altro non faccio che discutere sul fatto che i coltelli affilati in cucina sono importanti e che sono meno pericolosi di quelli smussati XD
Quelli smussati se fai più forza rischi di più l'incidente! Tranquilla pure mia moglie ha un suo victorinox da signora in borsa
 
il carbon sul cibo, se non asciugato e pulito bene ogni volta, rischia di fare un pò di ruggine..no?
già per questo solo motivo, se lo devi usare anche per cucinare o sbucciare frutta, io andrei direttamente su inox. che poi, non è che devi fare come chef Tony che taglia la mela in volo, quindi anche se non è perfettamente affilato fa poi lo stesso, secondo me :D
Io lo uso per tagliare cibo e frutta. Si annerisce un po ma con la spugna dei piatti si pulisce bene senza problemi. Comunque come dicevo la lama é un pelo più delicata ma niente di trascendentale, basta asciugarlo con un pezzetto di carta o di stoffa e sei a posto.

In ogni caso un acciaio al carbonio (dal C40 al 100Cr6 o anche altri) avrà una tempra molto più efficace e resistente di un inossidabile (da coltelleria/bisturi) che ha un contenuto di carbonio più basso e dei leganti che lo rendono poco resistente (è più “pastoso” da lavorare).

Le lame delle affettatrici vengono generalmente cromate (il corpo, non la parte del tagliente) proprio per proteggerle dalla corrosione/ossidazione. L’affilatura e la pulizia mantengono sia il tagliente che garantiscono l’assenza di ossidazione
 
Io lo uso per tagliare cibo e frutta. Si annerisce un po ma con la spugna dei piatti si pulisce bene senza problemi. Comunque come dicevo la lama é un pelo più delicata ma niente di trascendentale, basta asciugarlo con un pezzetto di carta o di stoffa e sei a posto.

In ogni caso un acciaio al carbonio (dal C40 al 100Cr6 o anche altri) avrà una tempra molto più efficace e resistente di un inossidabile (da coltelleria/bisturi) che ha un contenuto di carbonio più basso e dei leganti che lo rendono poco resistente (è più “pastoso” da lavorare).

Le lame delle affettatrici vengono generalmente cromate (il corpo, non la parte del tagliente) proprio per proteggerle dalla corrosione/ossidazione. L’affilatura e la pulizia mantengono sia il tagliente che garantiscono l’assenza di ossidazione
Io ho aperto il discorso perché ammetto di essere un gran fan del carbon. E non solo sugli opinel. Ti dico come la penso, gli inox (manutenzione a parte) non possono battere i carbon, e tutto il mercato dei super acciai è generato dal fatto che con studi meticolosi, lavorazioni complesse, e costi elevatissimi si può creare una lama inox che si avvicina alle prestazioni del carbon. Quindi un buon acciaio carbon bene trattato termicamente è migliore del migliore superacciaio inox? Io credo di si
 
Quindi un buon acciaio carbon bene trattato termicamente è migliore del migliore superacciaio inox? Io credo di sì
Penso che tu abbia assolutamente ragione perché è il tenore di carbonio che determina la temprabilità dell’acciaio, infatti il tenore di carbonio di un acciaio inox temprabile è intorno al 25/30 (cosa che comunque gli fa risentire di un minimo di ossidazione rispetto agli acciai inox non temprabili) mentre un banale C40/50 è decisamente temprabile con più facilità.

Tanto per spiegare ai profani cosa sia la tempra, bisogna immaginarsi l’acciaio (ferro + leganti) come un vaso con delle palline (spero che perdoniate la metafora) più le palline sono grosse (granuli) più è duttile (diciamo morbido) il calore è il successivo raffreddamento repentino porta ad avere delle “palline” più piccole e quindi rendere la struttura più rigida (infatti dopo la tempra si fa un rinvenimento per ridurre la fragilità) e quindi è possibile procedere all’affilatura.

La tempra rende il materiale più duro aumentandone la resistenza.

La tempra può essere a cuore o a induzione, generalmente i coltelli forgiati artigianali vengono temprati a cuore, gli altri hanno la tempra solo in prossimità del filo (ottenuta con tempra a induzione, stesso principio delle piastre in cucina) e quindi quando si passa l’area di dove è stato temprato non sarà più affidabile.

L’acciaio inoltre in funzione dei leganti può arrivare al limite della lavorabilità meccanica (per esempio il creusabro)

Spero di aver contribuito alla confusione mentale di chi non conosce gli acciai e mi scuso con quelli esperti per l’approssimazione.

Ps la durezza per le lame si misura in gradi Rockwell (HRC), tra I 55 e I 60/62 HRC (miglior filo ma più fragile)
 
@Bruno82 mi interessa il discorso di tua figlia. Apriamo una discussione apposita per lame e bambini? Cosa ne dici?

Oltre agli opinel colorati con la punta arrotondata ed ai My First Victorinox ho trovato altri prodottini che sono interessanti... quest'estate credo di dover fare un acquisto in questo senso.
 
@Bruno82 mi interessa il discorso di tua figlia. Apriamo una discussione apposita per lame e bambini? Cosa ne dici?

Oltre agli opinel colorati con la punta arrotondata ed ai My First Victorinox ho trovato altri prodottini che sono interessanti... quest'estate credo di dover fare un acquisto in questo senso.
Ciao Nolby. Se hai modo di leggere la discussione “consiglio acquisto primo coltello per bushcraft” con alcuni amici qui del forum abbiamo già affrontato questo discorso perché dopo averli spremuti per bene facendomi consigliare un coltello per me mi sono fatto consigliare un coltello per mia figlia. E di modelli, oltre che di consigli, ne sono usciti un bel po’.

Il consiglio migliore che ricordo era di evitare un chiudibile come primo coltello ma sarebbe stato meglio un fisso con punta arrotondata. E allora ho preso un coltello della bushcraft con lama arrotondata ma fisso, con guardia e discretamente affilato. Dopo di che ho preferito dare uno scopo al fatto di avere un coltello, perché un coltello e basta regalato così “tanto per” avrebbe avuto poco senso. E allora meglio imparare a maneggiarlo facendo qualcosa di divertente. Ovvio che il prossimo passo sarà un chiudibile, tipo gli opinel che hai menzionato tu. Un giorno se ancora avrà la passione sceglierà quello che più fa al caso suo, ma almeno lo saprà maneggiare.

Detto ciò, apriamo la discussione specifica molto volentieri così possiamo analizzare i vari modelli (c’è gente veramente esperta qui…fanno paura!!!). E io posso inserire una recensione sul coltello di mia figlia e gli intagli che riuscirà a fare.
 
Penso che tu abbia assolutamente ragione perché è il tenore di carbonio che determina la temprabilità dell’acciaio, infatti il tenore di carbonio di un acciaio inox temprabile è intorno al 25/30 (cosa che comunque gli fa risentire di un minimo di ossidazione rispetto agli acciai inox non temprabili) mentre un banale C40/50 è decisamente temprabile con più facilità.

Tanto per spiegare ai profani cosa sia la tempra, bisogna immaginarsi l’acciaio (ferro + leganti) come un vaso con delle palline (spero che perdoniate la metafora) più le palline sono grosse (granuli) più è duttile (diciamo morbido) il calore è il successivo raffreddamento repentino porta ad avere delle “palline” più piccole e quindi rendere la struttura più rigida (infatti dopo la tempra si fa un rinvenimento per ridurre la fragilità) e quindi è possibile procedere all’affilatura.

La tempra rende il materiale più duro aumentandone la resistenza.

La tempra può essere a cuore o a induzione, generalmente i coltelli forgiati artigianali vengono temprati a cuore, gli altri hanno la tempra solo in prossimità del filo (ottenuta con tempra a induzione, stesso principio delle piastre in cucina) e quindi quando si passa l’area di dove è stato temprato non sarà più affidabile.

L’acciaio inoltre in funzione dei leganti può arrivare al limite della lavorabilità meccanica (per esempio il creusabro)

Spero di aver contribuito alla confusione mentale di chi non conosce gli acciai e mi scuso con quelli esperti per l’approssimazione.

Ps la durezza per le lame si misura in gradi Rockwell (HRC), tra I 55 e I 60/62 HRC (miglior filo ma più fragile)
Grazie per l'ottima spiegazione, dato che la pensiamo uguale ma tu di certo ne sai più di me, ti posso chiedere quali consideri super acciai carboniosi? Quali sono i migliori secondo te? Tralasciando per esempio il trattamento termico di un'azienda piuttosto che un'altra. Mi spiego io ho un tops 1095 trattato termicamente in modo superbo, e altri acciai carboniosi trattati bene, detta così direi che il 1095 è meglio, no, io parlo di acciaio sulla carta non nel pratico della produzione. Empiricamente ti dico che credo di avere le migliori prestazioni con k390, però io posso essere falsato perché il k390 che ho io è di spyderco.
 
Grazie per l'ottima spiegazione, dato che la pensiamo uguale ma tu di certo ne sai più di me, ti posso chiedere quali consideri super acciai carboniosi? Quali sono i migliori secondo te? Tralasciando per esempio il trattamento termico di un'azienda piuttosto che un'altra. Mi spiego io ho un tops 1095 trattato termicamente in modo superbo, e altri acciai carboniosi trattati bene, detta così direi che il 1095 è meglio, no, io parlo di acciaio sulla carta non nel pratico della produzione. Empiricamente ti dico che credo di avere le migliori prestazioni con k390, però io posso essere falsato perché il k390 che ho io è di spyderco.
Non tratto più acciai da lame (all’inizio del mio percorso lavorativo lavoravo in una fabbrica che produceva lame per affettatrici) da una 40ina d’anni ma ho imparato i principi della tempra a induzione in quel contesto e della tempra a cuore in una delle mie ultime esperienze.

Dai tempi in cui acquistavo l’acciaio sono cambiate le denominazioni e quindi dovrei vederne le composizioni e scavare nella memoria, se ci fosse un ing. dei materiali nel gruppo saprebbe fornire spiegazioni più dettagliate.

So che la tempra è un processo molto delicato e se maltratti un materiale pregiato questo potrebbe comportarsi in maniera peggiore di un acciaio più povero ma trattato a regola d’arte.

Penso che molte volte il “vendere” una sigla di acciaio sia più un fattore di marketing che di reale prestazione ma che permette di ottenere un Premium price. Un acciaio C50 costerà 1-2 € al kg come un 100Cr6 (acciaio legato da cuscinetteria).

Se andiamo su acciai al carbonio legati da coltelleria (con vanadio o altri leganti pregiati costi sono per 3-6€ al kg. L’inox martensitico (quindi temprabile) è su altri prezzi.

Pensa a quanto pesa una lama fanne il doppio (sfridi, lavorazioni, etc.) e vedi l’incidenza dell'acciaio su un coltello.

I costi di lavorazione (manodopera, macchine e energia) sono quelli che fanno il vero costo del prodotto (70/80% del costo) e quindi spiegano anche perché i prodotti economici magari hanno acciai di discreta qualità.

Aggiungo che il 100Cr6 che adesso vedo che si chiama 52100 se lo porti a 60/62 HRC hai un ottimo coltello da cucina, più fragile che taglia come un rasoio ma se lo tempri a 55/58 hai un coltello più tenace (più) idoneo al bushcraft.

Stesso acciaio performance differenti
 
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