Opinel Sporchi brutti e cattivi postate i vostri

Sono convinto che molti di voi escursionisti incalliti ne possiedono almeno uno da quando ragazzini facevano gli scout e che qualcuno li usa ancora anche se il mercato propone cose molto sfiziose.

Secondo me resta un'ottima soluzione senza pretese, economica e pratica.

Vi invito a postare le foto dei vostri opinel dimenticati in un cassetto o utilizzati adesso solo come taglia carta e magari sotto con due righe raccontate la storia del vostro!!

Opinel Sporchi brutti e cattivi postate i vostri. :)
 
io ho un opinel numero 6 che ho comprato quando avevo dodici anni :) da piccolo mi piaceva un sacco esteticamente, credevo fosse il miglior coltello del mondo :)

dopo una, e dico una, volta che l'ho usato agli scout, non l'ho mai piu usato:) non mi piace per niente
 
mi piace l'opinel come concetto... minimal, legno e acciaio, lavorazione zero!
ma un po fragilino, ne ho rotti un paio, poi ho smesso di comprarli... come dici tu, il mercato offre coso sfiziose e più resistenti...
 
io ne ho uno, o meglio mio padre ne aveva uno e io l'ho "preso in prestito" 5 o 6 anni fa, da allora è il mio fedele compagno di avventure sia in montagna che in auto che in spiaggia
 
Originariamente inviata da ciccio90
stile "i soliti idioti"??? dai cazzo!

sto ancora ghignando, il tuo "DAI CAZZO" è proprio azzeccato...

non potevo trattenermi... il post di cadmo:

Posta foto Posta foto Posta foto Posta foto Posta foto Posta foto
Racconta storia Racconta storia Racconta storia Racconta storia

è preciso preciso ad uno sketch dei soliti idioti troppo simpatico....e come ovvio Gianluca DAI CAZZO!!!:rofl::rofl::rofl:
 
Io ho un Opinel del 10 da diversi anni (a occhio 4/5), personalizzato con le mie iniziali con una lente d'ingrandimento. Il coltello, però, di anni ne ha almeno una quindicina; era di mio padre e me lo ha passato a me quando a sua volta ha trovato quello di suo nonno, misura 8 e senza la punta: il mio bisnonno la rimuoveva sistematicamente da ogni suo coltello, conficcandolo nel legno e torcendolo. Diceva che il coltello dovesse solo tagliare, la punta per lui serviva solo a ferirsi.
Mio padre questo coltello l'ha perso in montagna andando a funghi; dopo una bella incazzatura ha "messo a giro" l'opinel di mio nonno (suo padre), buonanima.

Il mio opinel ha perso almeno due millimetri di lama, a forza di affilarlo (esclusivamente a pietra).

Già che ci sono vi parlo del mio primo coltello:
Fino a qualche anno fa, sulla piazzetta di Castelluccio di Norcia si fermava sempre un coltellinaio con il suo furgone; era il 1997, avevo sei anni e mio padre decise di comprarmi la mia prima lama. Optò per un piccolo Fraraccio di quelli gialli a pois neri; il coltellinaio vi incise sopra il mio nome, tre tende indiane e la data.
Ancora ce l'ho, lo tengo come un oracolo.
 
Io ho un Opinel del 10 da diversi anni (a occhio 4/5), personalizzato con le mie iniziali con una lente d'ingrandimento. Il coltello, però, di anni ne ha almeno una quindicina; era di mio padre e me lo ha passato a me quando a sua volta ha trovato quello di suo nonno, misura 8 e senza la punta: il mio bisnonno la rimuoveva sistematicamente da ogni suo coltello, conficcandolo nel legno e torcendolo. Diceva che il coltello dovesse solo tagliare, la punta per lui serviva solo a ferirsi.
Mio padre questo coltello l'ha perso in montagna andando a funghi; dopo una bella incazzatura ha "messo a giro" l'opinel di mio nonno (suo padre), buonanima.

Il mio opinel ha perso almeno due millimetri di lama, a forza di affilarlo (esclusivamente a pietra).

Già che ci sono vi parlo del mio primo coltello:
Fino a qualche anno fa, sulla piazzetta di Castelluccio di Norcia si fermava sempre un coltellinaio con il suo furgone; era il 1997, avevo sei anni e mio padre decise di comprarmi la mia prima lama. Optò per un piccolo Fraraccio di quelli gialli a pois neri; il coltellinaio vi incise sopra il mio nome, tre tende indiane e la data.
Ancora ce l'ho, lo tengo come un oracolo.
Visto che con l'imegno le storie escono fuori!! Belle e interessanti ora sarebbe carino vedere le foto di queste tre lame di importanza storica poi se fate i buoni vi racconto la storia delle mie, grazie Bobbo per il tuo contributo
 
I miei sono abbastanza giovani, li porto con me da poco più di un anno. Il n.6 lo porto sempre in tasca mentre il n.8 lo porto nello zaino nel kit di sicurezza.

Ho inciso (malissimo) i nomi Vildsvin e Pindsvin, che significano Cinghiale e Istrice in danese.
 

Allegati

Di necessità virtù dal momento che era un vecchio opinel con la punta spezzata....e sinceramente la punta smussa non mi piace.

Preferisco i coltelli cattivi e acuminati :lol:
 
Con il mio ho fatto di tutto, dal tagliare tronchi a usarlo per mangiare la marmellata di fichi fatta sul fuoco in un barattolo di latta in un uscita survival; è un po rovinato ma taglia come un rasoio ancora, devo prendermene altri 4 o 5, perchè, secondo me, i mitici Opinel (Come gli apostrofa Mauro Corona in Aspro o Dolce) sono molto pratici in molte condizioni Survival e anche se sul mercato, si troverebbe di meglio, gli Opinel costano poco e rendono molto più del loro costo.
 

Allegati

ne ho 4...2 con lama carboniosa e 2 inox (uno in versione "da giardinaggio") compresi tra il n°7 e il n°9...
sono tutti relativamente nuovi (3-4 anni) e quindi non hanno una grande storia alle spalle...però li ho sempre usati per tutto...è inutile stare a ripetere le loro qualità!
questo è sicuramente quello conciato peggio di tutti...è il primo che ho preso...
dopo che si era rotta la punta ho cercato di rimediare e questo è quello che è venuto fuori...:p
il filo è leggermente rovinato ma taglia ancora perfettamente!
scusate la qualità della foto...

 
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