Opinioni su bici gravel

io dopo un pò più di 30 anni di onorata carriera forse cambio la mia mtb, anche perchè ho scoperto che andandoci al lavoro risparmio quasi 10 euro al giorno di carburante e ci metto circa solo una mezz'oretta in più.
ero anche io quindi indeciso tra gravel e mtb, tutto sommato il percorso che faccio è prettamente su asfalto; in realtà in giro per torino mi trovo a saltare marciapiedi, buche più o meno profonde e per di più quando ritorno verso casa non mi dispiace l'idea di abbandonare la strada per fare qualche sentiero, certo che adesso con 38 gradi ci vuole una grande forza di volontà.
in pratica con la gravel ci metterei meno tempo ma probabilmente dovrei fare molta più attenzione al mio stile di guida, vero che sono resistenti ma immagino che una mtb magari ammortizzata lo sia di più, nonostante abbia visto parecchi video sul tubo dove le strapazzano mica da ridere.
quindi la scelta ricadrà su una bi-ammortizzata, per il tragitto casa-lavoro non è male come comodità e leggerezza (in proporzione al cancello che uso adesso), in più nel tempo libero se voglio fare qualche discesa ardita la posso fare seppur con i patemi da 50enne
 
Per carità, non ero spocchioso: di sicuro la gravel ha senso per alcuni o anche molti ciclisti; per me, per le mie esigenze, va a coprire dei bisogni che non ho, o meglio che preferisco soddisfare in altra maniera.
Questo perché valuto come più versatile una bici da sterrato che va anche su strada, piuttosto che una bici da strada adattata allo sterrato.
Non nascondo che quando ho letto delle gravel ho avuto l'idea di un approccio sbagliato a un certo tipo di esigenza, ma come si è letto più volte in questa discussione, gravel è un concetto che viene declinato in modi assai differenti.
 
Grazie a tutti per il contributo! Non pensavo ci fossero così tanti ciclisti sul forum :)
ho cercato d informarmi anche un po' in giro e effettivamente l'idea che mi sono fatto è che chi ha la mtb ritiene la gravel inutile, mentre chi ha bici da strada la considera una buona opzione.
L ideale sarebbe riuscire a utilizzare una gravel per un paio di giorni per capire di cosa si tratta.
Quello che però voglio chiarire è che non voglio fare sentieri accidentati o avventurose discese su roccia, voglio solo macinare tanti km misti tra asfalto (la maggior parte) e strade sterrate e magari attrezzare la bici per fare una qualche notte fuori (in futuro)
Rimane anche l opzione che andare in bici mi fa schifo e mollo tutto dopo due giorni :D:D:D
Grazie ancora per i contributi!!!!
 
orientandomi su una gravel, ma mi è parsa più una categoria merceologica che una categoria di bici.
Pensa che pure io ho la stessa idea.

Nè più nè meno come all'inizio quando sono arrivate le prime bmx e i costruttori nostrani si sono buttati a capofitto nella cosa. Ho visto le peggio cose...dopo anni di boicottaggio. Ci fosse stato amazon e ebay probabilmente metà dei costruttori italiani avrebbero chiuso 10 anni prima.

Dalle pedaliere fatte con le normali oscene chiavette,visto che uno dei punti distintivi della bmx era la pedaliera in un pezzo solo. Continuando con gli osceni normali "freni" oddio chiamarli rallentatori è meglio ad archetto che prontamente scattavano in avanti mordendo il copertone. E come non citare l'uso di normnali mozzi crimpati invece che quelli in un pezzo unico.
Qualche costruttore ci ha messo del suo (intendo silver star ) che ha creato alcuni prototipi con freni a disco con cambio nel mozzo con cambio convenzionale.
Ma nessuno ha mai applicato alcune cose facilmente reperibili a stelle e striscie come il mozzo freecoaster o il reverse.

E lo stesso nelle mtb e si è cominciato a riciclare odiose geometrie stradali,montare manubri a scopino troppo stretti e sopratutto almeno all'inizio posture troppo costrittive.

Stendiamo veli penosi su telai che montando gomme un millimetro più larghe andavano a toccare il cambio o la catena,odiosi copertoni che sembravano nati per dissipare energia. Cerchi che si svergolavano alla prima uscita ...La peggio la avevo vista da uno dei costruttori minori (era poco più che una bici da supermercato) che aveva tutte le peggio cose insieme.

manubrio dritto,basso e stretto,cambio a leve troppo lontano dalle manopole,sella altissima,telaio piccolo da bici da passeggio e penosissimo...montava gomme da 26 x 1,75...di più non ci stava. Ovviamente l'immancabile portaoggetti rosa sotto al sedile e l'altro portaoggetti sul tubo orizzontale nell'angolo. Immancabili gli odiosi puntapiedi.

E' avvenuta evoluzione...nei secoli.

E lo stesso capiterà con le gravel...da stradali travestite avverrà poco per volta che qualcuno modifica qualcosina qui qualcosina là e miglioreranno.

Per ora pure io la vedo come mossa commerciale per riciclare "la roba" da strada che stava ottenendo sempre meno seguaci.

Per ora io resto fedele alle ruote da 26 ,anzi su tutti i mezzi ho montato manubri da bmx e comunque sul contakm se sei veramente motivato i 30 li leggi senza sudare troppo e le ruote sono da 2.125.

Pure io penso che al pari delle fixed all'epoca per ora si tratti di vendere.

Io mi aspetto che alcuni grandi costruttori nostrani come doniselli,mara cicli (per restare in lombardia) ci mettono del loro per migliorare e aggiornare e vedere cosa salterà fuori. E aspetto al varco anche silver star.

Perchè sarà un odio atavico ma io quando vedo manubri a corna d'ariete e posture costruttive è come se mi sventolassero uno straccio rosso davanti. E se ho già ingranato la moltiplica (quella più grande delle tre)...levarsi da davanti.

E' come se tutti gli anni passati sulla bmx stessero dicendomi ....sveglia! Questi sono i ciucciamanubri riciclati! Spero di sbagliarmi.
 
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Io per buttare giù dei Kili ho fatto una dieta, per sfruttare il momento del caro usato ho venduto l'auto grossa, e ho comprato una city ebike per muovermi in città, che alla fine mia moglie mi ha fregato, in quanto la trova eccezionale per il suo percorso.

Mio padre invece, dopo tanti anni, ho scoperto emtb, e sono 3/4 anni che si è rimesso in forma e ha trovato un hobby piacevole, esce 2/3 volte a settimana, con una media di 70/80 km ad uscita.

La gravel come molti hanno scritto, non è né carne e ne pesce,, e c'è chi sostiene che è solo un "nuovo" modo di vendere la bici.
 
io dopo un pò più di 30 anni di onorata carriera forse cambio la mia mtb, anche perchè ho scoperto che andandoci al lavoro risparmio quasi 10 euro al giorno di carburante e ci metto circa solo una mezz'oretta in più.
ero anche io quindi indeciso tra gravel e mtb, tutto sommato il percorso che faccio è prettamente su asfalto; in realtà in giro per torino mi trovo a saltare marciapiedi, buche più o meno profonde e per di più quando ritorno verso casa non mi dispiace l'idea di abbandonare la strada per fare qualche sentiero, certo che adesso con 38 gradi ci vuole una grande forza di volontà.
in pratica con la gravel ci metterei meno tempo ma probabilmente dovrei fare molta più attenzione al mio stile di guida, vero che sono resistenti ma immagino che una mtb magari ammortizzata lo sia di più, nonostante abbia visto parecchi video sul tubo dove le strapazzano mica da ridere.
quindi la scelta ricadrà su una bi-ammortizzata, per il tragitto casa-lavoro non è male come comodità e leggerezza (in proporzione al cancello che uso adesso), in più nel tempo libero se voglio fare qualche discesa ardita la posso fare seppur con i patemi da 50enne
Ciao condivido, per scansare le macchine e salire o scendere dal marciapiede molto meglio la MTB
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Ma diciamo che la gravel ha senso come tutte quante le altre, io non la vedo come una bici tutto fare, è a suo modo una bici specifica e adatta a un certo stile di uscita.
Farei il paragone con gli altri argomenti dibattuti sul forum come per esempio "scarpe per fare tutti i percorsi" o "zaini per estate e inverno con quote da 1k a 4k", non la vedo come la soluzione per chi vuole fare tutti i percorsi.

Anch'io come molti tiro fuori la bici apposita per il fondo apposito e mi diverto moltissimo!
 
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L'hai mai provata?

"Non ho bisogno di provare il sesso anale per sapere che non mi piace" (cit.)

So solo che vedo in continuazione panzoni che salgono per salite che non riuscirebbero a fare neanche a piedi e si sentono pure fenomeni...
L'ebike è l'epitome degli anni 2020: instant gratification, fare le cose senza faticare e senza dover studiare/allenarsi. Eh no cari miei. La bici è un'altra cosa.
 
"Non ho bisogno di provare il sesso anale per sapere che non mi piace" (cit.)

So solo che vedo in continuazione panzoni che salgono per salite che non riuscirebbero a fare neanche a piedi e si sentono pure fenomeni...
L'ebike è l'epitome degli anni 2020: instant gratification, fare le cose senza faticare e senza dover studiare/allenarsi. Eh no cari miei. La bici è un'altra cosa.
È una tua convinzione, è giusto che sia così, che ognuno la pensa a proprio modo, ma le cose vanno provate prima di aprire bocca.
Ci sono una marea di ciclisti, che sono passati all'ebike per ovvi motivi, ciò non vuol dire che non sudi e non fai fatica, ne fai lo stesso, solo che invece di farti 30 km, ne puoi fare 80/100 di montagna, e permetterti di arrivare più in alto, o permetterti di arrivare a casa meno sfinito.

Con questo chiudo la discussione, perché parlare con la gente con i paraocchi come i cavalli è solo una gran perdita di tempo. Buona giornata
 
ciò non vuol dire che non sudi e non fai fatica, ne fai lo stesso, solo che invece di farti 30 km, ne puoi fare 80/100 di montagna, e permetterti di arrivare più in alto, o permetterti di arrivare a casa meno sfinito.
Questa è una cosa che vi dite per autoassolvervi, ma nessun ciclista vero ci crede.

Anche una moto, o l'automobile, ti permette di stare in giro più a lungo e arrivare più in alto, ma non significa che sia una bici.
Io non contesto l'uso dell'ebike: se sei menomato, o pelandrone, va benissimo. Ma non chiamatela, né accostatela, alla bicicletta. E' insultante.
 
mi è sembrato di capire una cosa che ho rilevato anche sulle ricerche in internet. Chi non apprezza la gravel non ne ha mai provata una mentre chi ce l ha ne è contento. Percepisco molta diffidenza dovuta probabilmente alla "novità" che non aiuta. fare una valutazione obiettiva. :D
oggi faccio un giretto per negozi per sapere un po' meglio di che si parla
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comunque forse una cosa importante non l ho aggiunta:
l obiettivo è macinare kilometri in differenti tipi di strade ma in maniera estremameeeeente rilassata. Mi interessa solo pedalare e far correre strada sotto le ruote. Non cerco performance velocistiche o acrobazie fuoristrada. Cerco comodità e fluidità e miglior rendimento pedalata/distanza percorsa
 
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mi è sembrato di capire una cosa che ho rilevato anche sulle ricerche in internet. Chi non apprezza la gravel non ne ha mai provata una mentre chi ce l ha ne è contento. Percepisco molta diffidenza dovuta probabilmente alla "novità" che non aiuta. fare una valutazione obiettiva. :D
oggi faccio un giretto per negozi per sapere un po' meglio di che si parla
Ti anticipo un paio di cose che scoprirai:
1) Le gravel costano parecchio (come le bici da corsa). Con 1000€ non prendi niente.
2) Sei fortunato se ne trovi una vista la carenza da 2/3 anni, la fine della stagione, la mancanza di materiali e il rialzo generalizzato dei prezzi.

3) Corollario: esistono le "adventure" che sono una mezza via tra MTB e assetto bici da corsa, ma per i viaggi e tutti i terreni. Senza andare su gomme da trattore ci sono quelle che coprono un po' tutti i bisogni.
4) Corollario bis. Una "trekking" ti costa un terzo se sei insicuro/inesperto. Difficile capire cosa si vuole/serve al primo acquisto o senza esperienza.
 
Non so quanto vuoi spendere, ma anche io spezzo una lancia per le bici da trekking (come ti è già stato detto), per esempio Decathlon fa delle ottime bici come la Riverside Touring 900 https://www.decathlon.it/p/bici-da-viaggio-riverside-touring-900/_/R-p-332461?mc=8643287
costa cara (1350€) ma per quello che ha è una signora bicicletta (sella Brooks, portapacchi avanti e dietro, tripla guarnitura, freni a disco, ecc.). Decathlon ne ha un modello più caro con manubrio da corsa (Riverside 920) e una meno cara (Riverside 520).
Ti dico questo perché io una bici da trekking (Surly LHT) e ci faccio più o meno esattamente quello che vuoi tu (tanta strada e qualche sterrato).
 
L'hai mai provata?
io si :fondamentalmente ce ne sono di due tipi,quelle che "basta che giri i pedali" anche all'indietro e vanno e li ritengo dei CESSI fatti e finiti.

Come "aggiustamente" ha detto spinoza servono per sfiatoni e panzoni vari per fare pendenze impossibili pavoneggiandosi di fronte ai colleghi di dove sono arrivati.
Normalmente basate sul motore bafang (se trovo il signor bafang nel cortile di casa mia me lo consentite il diritto di prenderlo a sberle?) sono l'essenza del pelandronume elettrico all'ennesima potenza.

E ci sono quelle più evolute che invece MISURANO lo sforzo e lo amplificano aiutandolo col motore.

Queste sono poco gradite dagli sfiatoni e dai pelandroni perchè comunque anche se per arrivare al pian del re (io ci arrivo con la bici "normale" quindi manco da corsa) possono contare addirittura su amplificazione x 3 o x 6 della potenza emessa e quindi i 250 W necessari per salire con la potenza e la velocità dei dopati di fatto per chi pedala è come andare alla bocciofila con la graziella da 20.

Resta l'incognita grosso dobermann feroce a batteria scarica...

A me per ora non mi interessano. Mi basta girare una chiave e 74 cavalli americani di un bicilindrico mi bastano per andare ....in moto
 
Una MTB, per chi fa questo tipo di giro, secondo me è sprecata anche perché mediamente costa di più e necessita di più manutenzione.
sottoscrivo e confermo.
Più uno vuole una mtb tecnica, più è costosa e richiede manutenzione periodica, in particolare agli ammortizzatori (paraoli, cartucce, olio, bloccaggi, etc.). Per contro, una mtb che non vada oltre i 10 kg è divertentissima e molto versatile.
Io ho sempre fatto mtb e con questa solo episodicamente giri su asfalto. Però, avendone una di ottimo taglio, riuscivo tranquillamente a farmi giri notevoli.

Una buona gravel tutto sommato consente di affrontare in modo accettabile percorsi sterrati facili e poco tecnici, tipo strade forestali a fondo scorrevole o solo leggermente ghiaioso. Diversamente hanno notevoli problemi di trazione e direzionalità, causa le gomme quasi lisce ed a sezione sottile.
Inoltre, la velocità su sterrato sarà quasi sempre inferiore a quella che si può tenere con una mtb, sia per la posizione di guida, sia e soprattutto per l'assenza di ammortizzatori.
Poi, certo, esiste Martyn Ashton, ma come lui ce n'è uno, che con una Pinarello da strada in carbonio, ancora 10 anni fa, guardate cosa faceva:
Non è uno scherzo...
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valuto come più versatile una bici da sterrato che va anche su strada, piuttosto che una bici da strada adattata allo sterrato.
tutto sta nel vedere quale tipo di tracciato ti trovi a percorrere in maniera dominante fra asfalto e sterrato; inoltre, bisogna vedere quando passi allo sterrato, quale tipo di sterrato ti trovi a percorrere.
E' indubbio che una buona gravel sia più leggera di una buona mtb front e che su asfalto la prima sia anche più performante sotto ogni aspetto. Su sterrato poi, se non si va sul tecnico ma si resta su fondi compatti ed abbastanza scorrevoli, con pochi gradini e salti, con una gravel puoi fare davvero tutto.
Si tratta di compromessi.
Come per le moto: non esistono solo le stradali pure o le cavallette da cross o trial. Esiste il mondo dell'enduro, del motard e delle maxienduro stradali ma con le quali puoi fare anche fuoristrada ampio e non tecnico
 
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Eh!! Il discorso eBike è un bel ginepraio.
Io le odio con tutto me stesso, rispetto però chi passati gli anni migliori vuole ancora farsi giri decenti oppure chi si vuole fare 2k d+ in una mattina perché con la normale non è possibile.
Tutti gli altri panzoni / pelandroni / facebookofoli / istantgrammonfoli possono andare a fare altro e non me la menino che non ci trovo proprio niente di soddisfacente!

Aneddoto:
Valle di champorcher (per i non pratici bassa VDA). Mentre da regione MontBlanc salivo al lago Miserin con la mia MTB CUBE cross-country (valore 300€) incontro e vengo superato da numerose eBike con conducente molto soddisfatto di fare zero fatica su rampe sterrate del 12% e fino a lì contenti loro contenti tutti.
Durante l'ultimo tratto di percorso ci sono almeno 5/6 punti nei quali è più che consigliato scendere e spingere sia in salita che in discesa dato che ci sono canalini profondi lasciati dalla neve in scioglimento.
Nell'attraversare uno di questi canalini mi supera ancora in sella un signore diversamente magro che fa che ficcare la ruota davanti dentro al canalino e sbandando ci esce per miracolo, la gentil accompagnatrice che aveva al seguito (anche lei non avvezza alla dieta) cerca di emulare la manovra, si spaventa e si ferma esattamente con ruota davanti oltre il canalino e ruota dietro ancora sulla prima parte di strada, bene da istinto mette giù i piedi che ovviamente non toccano dato che il terreno è 30/40 cm più sotto.
Il destino ha voluto che contemporaneamente ci fossero un paio di ragazzi che salivano a piedi ed erano a mezzo metro dalla signora, hanno visto che stava volando di lato e l'hanno presa al volo.

Ecco io do una connotazione negativa alla eBike per questo motivo: gente che l'ultima volta che è andata in bici che forse aveva 10 anni, che non ha mai fatto nessuno sport e che non ha un minimo di riflessi, può mettersi in situazioni del genere?
Ormai si sa la gente non ha cognizione, questo per me è un valido aiuto per generare incidenti.
Io la bicicletta, come la montagna la vedo "una cosa non per tutti", il laghetto a 15 minuti dall'auto non è escursione, la seggiovia che ti porta 3.000 m e poi c'è quello in ciabatte che si avventura tra le rocce con braccetto per selfie e ti guarda strano perché ai già sulla groppa 1.500 d+ non è montagna.
 
Coordinatometro di Avventurosamente
Alto Basso