Recensione Osprey Stratos 36

Ciao a tutti.

Oggi vi parlo dell'Osprey Stratos 36 lt. Sono un grande affezionato degli zaini Osprey - di cui amo la qualità delle finiture, l'estetica e l'adeguatezza al mio tipo di escursioni, non particolarmente tecniche e impegnative - e in particolare della serie Stratos, di cui apprezzo moltissimo la freschezza per via dello schienale ricurvo e delle finiture in mesh di spallacci e dorso, molto fresche e leggere. Per chi vuole, in rete c'è già una bella recensione video, che vi consente di "toccare con gli occhi" lo zaino:
. Rimando a quella per la presentazione specifica dello zaino. Non confronterò lo Stratos con altri modelli o marche di zaini, ma piuttosto coi diversi litraggi della stessa famiglia: come capita spesso, infatti, i diversi litraggi non differiscono solo per capienza ma anche per soluzioni di dettaglio.

La serie Stratos (pensata per uomini, per le donne il corrispondente è la serie Sirrus), viene venduta in 5 litraggi: 24, 26, 34, 36, 50. Qui il link della Osprey che li presenta tutti: https://www.ospreyeurope.com/shop/it_it/hiking-backpacks/stratos-sirrus-series. Il 36 lt (che è disponibile a sua volta nelle taglie S/M e M/L) è la taglia intermedia non solo per capienza ma anche per caratteristiche.

1) Una prima differenza tra i diversi modelli riguarda il sistema di chiusura del comparto principale dello zaino. Da una lato ci sono il 24 e il 34, che non si chiudono a sacco con il laccetto, bensì con delle zip a doppio cursore che consentono di aprire lo zaino "in avanti" accedendo quasi fino al fondo; questi zaini sono quindi senza cappuccio e sostituiscono la tasca del cappuccio con una taschina in mesh apribile con una seconda zip sulla cima dello zaino, con gancetto portachiavi, sufficiente a metterci alcune cose piccole (che so chiavi, torcia, barrette, portafoglio, guanti, scaldacollo...). Dall'altro ci sono il 26, il 36 e il 50 che invece hanno la tradizionale chiusura a sacco col laccetto e sopra hanno il cappuccio. Il cappuccio ha una tasca esterna, di capienza proporzionale ai litraggi (quindi più piccola nel 26 e massima nel 50), nonchè una tasca interna in mesh con gancetto portachiavi (ovviamente le due tasche sono concorrenti: se riempi una, non riesci ad usare davvero l'altra). La soluzione col cappuccio per me risulta più flessibile, non solo perchè aggiunge litri allo zaino, ma perchè può essere usata per bloccare sotto il cappuccio una giacca invernale quando la si toglie e quindi ampliare di fatto la capienza dello zaino. Inoltre la taschina superiore dei modelli 24/34, per quanto comoda, ruba ovviamente spazio all'interno dello zaino, rendendolo non solo più piccolo ma meno accessibile perchè è posta proprio all'ingresso del vano interno dello zaino.

2) Una seconda differenza riguarda la parte inferiore dello zaino. I modelli piccoli (24 e 26) sul fondo hanno solo la tasca per la raincover integrata ed il classico gancio porta piccozza singolo. Viceversa i modelli grandi (34, 36, 50) hanno una seconda tasca più grande (dove si possono alloggiare cose di medie dimensioni che non vogliamo mettere nello zaino sia perchè sporche che per averle separatamente accessibili: ad esempio scarpe, materassino/sacco a pelo, ...), nonchè due fibbie con clip per agganciare sotto lo zaino altri oggetti (tipicamente una piccola tenda o un materassino arrotolabile). Questi due dettagli rendono evidentemente i modelli 34/36 estremamente più espandibili e flessibili dei corrispettivi 24/26, ben più di quanto dica la differenza di litraggio.

3) Una terza differenza è la dimensione delle tasche poste sulla cintura lombare. Sempre belle, utili, capienti, ma più sale il litraggio più sale la capienza delle tasche (anche se la differenza non è abissale.

4) Una ulteriore differenza riguarda il tipo di tasche frontali dello zaino. I primi quattro modelli (24/26/34/36) hanno una ampia tasca apribile verticalmente in due grazie ad una zip verticale: qui si possono riporre cartine, guanti, barrette, insomma cose piccole. Nel modello 50 invece ci sono due tasche sovrapposte entrambe ad accesso verticale: una più esterna chiusa con zip orizzontale (pensata per le stesse cose di cui sopra), l'altra più interna, aperta e bloccata con clip (pensata quindi per portare cose tipo un guscio piegato a foglio e non arrotolato). Personalmente trovo molto più funzionale il sistema dei modelli più piccoli.

5) Ulteriore differenza, banale, è la capienza delle tasche laterali in mesh, che ovviamente cresce con gli zaini.

6) L'ultima differenza riguarda la presenza, nei due modelli più grandi (36/50), di una cerniera laterale lungo il fianco destro dello zaino, che va da capo a fondo, e che consente di mettere e togliere cose dallo zaino senza aprirlo verticalmente e quindi senza svuotarlo (a patto ovviamente di averlo composto in maniera utile allo scopo). Personalmente trovo questa soluzione estremamente comoda.

Personalmente ho provato tutti questi zaini, anche con un certo uso, e mi sono fatto l'idea che i modelli di maggio "valore pratico" siano il 36 e il 50. Il secondo perchè ti serve se viaggi con attrezzatura (tenda e annessi). Il primo è estremamente flessibile, risultando perfetto per trekking di più giorni senza attrezzatura, ma utilizzabile alla bisogna anche in trekking giornalieri magari invernali (quando gli abiti sono più voluminosi). I modelli 24 e 34 li trovo inferiori rispetto ai rispetti 26 e 36 quindi li trovo poco utili. Il punto di domanda resta sul 26, che è comunque molto capiente (sto preparando un trekking di 5 giorni senza attrezzatura e sostanzialmente potrei usare sia il 26 a tappo che il 36 con qualche sfrido), ma che se devo usarlo più sul vuoto potrebbe più utilmente essere sostituito con zaini più piccoli e leggeri tipo Osprey Hikelite (il litraggio in meno non è tantissimo ma il peso e la portabilità sono molto migliori).

Spero possa essere di utilità per qualcuno.
 
Io ho il 24 ed il 36 litri, il 24 l'ho usato diverse volte, mi sono trovato bene e quest'anno ho preso il 36,
però sono già 3 mesi... e non l'ho ancora usato!!! :cry::cry::cry:
 
Ciao a tutti.

Oggi vi parlo dell'Osprey Stratos 36 lt. Sono un grande affezionato degli zaini Osprey - di cui amo la qualità delle finiture, l'estetica e l'adeguatezza al mio tipo di escursioni, non particolarmente tecniche e impegnative - e in particolare della serie Stratos, di cui apprezzo moltissimo la freschezza per via dello schienale ricurvo e delle finiture in mesh di spallacci e dorso, molto fresche e leggere. Per chi vuole, in rete c'è già una bella recensione video, che vi consente di "toccare con gli occhi" lo zaino:
. Rimando a quella per la presentazione specifica dello zaino. Non confronterò lo Stratos con altri modelli o marche di zaini, ma piuttosto coi diversi litraggi della stessa famiglia: come capita spesso, infatti, i diversi litraggi non differiscono solo per capienza ma anche per soluzioni di dettaglio.

La serie Stratos (pensata per uomini, per le donne il corrispondente è la serie Sirrus), viene venduta in 5 litraggi: 24, 26, 34, 36, 50. Qui il link della Osprey che li presenta tutti: https://www.ospreyeurope.com/shop/it_it/hiking-backpacks/stratos-sirrus-series. Il 36 lt (che è disponibile a sua volta nelle taglie S/M e M/L) è la taglia intermedia non solo per capienza ma anche per caratteristiche.

1) Una prima differenza tra i diversi modelli riguarda il sistema di chiusura del comparto principale dello zaino. Da una lato ci sono il 24 e il 34, che non si chiudono a sacco con il laccetto, bensì con delle zip a doppio cursore che consentono di aprire lo zaino "in avanti" accedendo quasi fino al fondo; questi zaini sono quindi senza cappuccio e sostituiscono la tasca del cappuccio con una taschina in mesh apribile con una seconda zip sulla cima dello zaino, con gancetto portachiavi, sufficiente a metterci alcune cose piccole (che so chiavi, torcia, barrette, portafoglio, guanti, scaldacollo...). Dall'altro ci sono il 26, il 36 e il 50 che invece hanno la tradizionale chiusura a sacco col laccetto e sopra hanno il cappuccio. Il cappuccio ha una tasca esterna, di capienza proporzionale ai litraggi (quindi più piccola nel 26 e massima nel 50), nonchè una tasca interna in mesh con gancetto portachiavi (ovviamente le due tasche sono concorrenti: se riempi una, non riesci ad usare davvero l'altra). La soluzione col cappuccio per me risulta più flessibile, non solo perchè aggiunge litri allo zaino, ma perchè può essere usata per bloccare sotto il cappuccio una giacca invernale quando la si toglie e quindi ampliare di fatto la capienza dello zaino. Inoltre la taschina superiore dei modelli 24/34, per quanto comoda, ruba ovviamente spazio all'interno dello zaino, rendendolo non solo più piccolo ma meno accessibile perchè è posta proprio all'ingresso del vano interno dello zaino.

2) Una seconda differenza riguarda la parte inferiore dello zaino. I modelli piccoli (24 e 26) sul fondo hanno solo la tasca per la raincover integrata ed il classico gancio porta piccozza singolo. Viceversa i modelli grandi (34, 36, 50) hanno una seconda tasca più grande (dove si possono alloggiare cose di medie dimensioni che non vogliamo mettere nello zaino sia perchè sporche che per averle separatamente accessibili: ad esempio scarpe, materassino/sacco a pelo, ...), nonchè due fibbie con clip per agganciare sotto lo zaino altri oggetti (tipicamente una piccola tenda o un materassino arrotolabile). Questi due dettagli rendono evidentemente i modelli 34/36 estremamente più espandibili e flessibili dei corrispettivi 24/26, ben più di quanto dica la differenza di litraggio.

3) Una terza differenza è la dimensione delle tasche poste sulla cintura lombare. Sempre belle, utili, capienti, ma più sale il litraggio più sale la capienza delle tasche (anche se la differenza non è abissale.

4) Una ulteriore differenza riguarda il tipo di tasche frontali dello zaino. I primi quattro modelli (24/26/34/36) hanno una ampia tasca apribile verticalmente in due grazie ad una zip verticale: qui si possono riporre cartine, guanti, barrette, insomma cose piccole. Nel modello 50 invece ci sono due tasche sovrapposte entrambe ad accesso verticale: una più esterna chiusa con zip orizzontale (pensata per le stesse cose di cui sopra), l'altra più interna, aperta e bloccata con clip (pensata quindi per portare cose tipo un guscio piegato a foglio e non arrotolato). Personalmente trovo molto più funzionale il sistema dei modelli più piccoli.

5) Ulteriore differenza, banale, è la capienza delle tasche laterali in mesh, che ovviamente cresce con gli zaini.

6) L'ultima differenza riguarda la presenza, nei due modelli più grandi (36/50), di una cerniera laterale lungo il fianco destro dello zaino, che va da capo a fondo, e che consente di mettere e togliere cose dallo zaino senza aprirlo verticalmente e quindi senza svuotarlo (a patto ovviamente di averlo composto in maniera utile allo scopo). Personalmente trovo questa soluzione estremamente comoda.

Personalmente ho provato tutti questi zaini, anche con un certo uso, e mi sono fatto l'idea che i modelli di maggio "valore pratico" siano il 36 e il 50. Il secondo perchè ti serve se viaggi con attrezzatura (tenda e annessi). Il primo è estremamente flessibile, risultando perfetto per trekking di più giorni senza attrezzatura, ma utilizzabile alla bisogna anche in trekking giornalieri magari invernali (quando gli abiti sono più voluminosi). I modelli 24 e 34 li trovo inferiori rispetto ai rispetti 26 e 36 quindi li trovo poco utili. Il punto di domanda resta sul 26, che è comunque molto capiente (sto preparando un trekking di 5 giorni senza attrezzatura e sostanzialmente potrei usare sia il 26 a tappo che il 36 con qualche sfrido), ma che se devo usarlo più sul vuoto potrebbe più utilmente essere sostituito con zaini più piccoli e leggeri tipo Osprey Hikelite (il litraggio in meno non è tantissimo ma il peso e la portabilità sono molto migliori).

Spero possa essere di utilità per qualcuno.
Bravo!
Una bella analisi molto utile a tutti.
Anche io sono del parere che quelli con cappuccio siano più funzionali ed esteticamente mi piacciono anche di più.
Anche se non ho lo stratos ma di Osprey il kestrel 38 e l aether 70 entrambi L, ho sempre considerato lo stratos l anello di congiunzione tra Exos e kestrel. Una via di mezzo. Presenta infatti la caratteristica della comodità propria dell'Exos e una versatilità quasi come il kestrel.
 
Ciao a tutti.

Oggi vi parlo dell'Osprey Stratos 36 lt. Sono un grande affezionato degli zaini Osprey - di cui amo la qualità delle finiture, l'estetica e l'adeguatezza al mio tipo di escursioni, non particolarmente tecniche e impegnative - e in particolare della serie Stratos, di cui apprezzo moltissimo la freschezza per via dello schienale ricurvo e delle finiture in mesh di spallacci e dorso, molto fresche e leggere. Per chi vuole, in rete c'è già una bella recensione video, che vi consente di "toccare con gli occhi" lo zaino:
. Rimando a quella per la presentazione specifica dello zaino. Non confronterò lo Stratos con altri modelli o marche di zaini, ma piuttosto coi diversi litraggi della stessa famiglia: come capita spesso, infatti, i diversi litraggi non differiscono solo per capienza ma anche per soluzioni di dettaglio.

La serie Stratos (pensata per uomini, per le donne il corrispondente è la serie Sirrus), viene venduta in 5 litraggi: 24, 26, 34, 36, 50. Qui il link della Osprey che li presenta tutti: https://www.ospreyeurope.com/shop/it_it/hiking-backpacks/stratos-sirrus-series. Il 36 lt (che è disponibile a sua volta nelle taglie S/M e M/L) è la taglia intermedia non solo per capienza ma anche per caratteristiche.

1) Una prima differenza tra i diversi modelli riguarda il sistema di chiusura del comparto principale dello zaino. Da una lato ci sono il 24 e il 34, che non si chiudono a sacco con il laccetto, bensì con delle zip a doppio cursore che consentono di aprire lo zaino "in avanti" accedendo quasi fino al fondo; questi zaini sono quindi senza cappuccio e sostituiscono la tasca del cappuccio con una taschina in mesh apribile con una seconda zip sulla cima dello zaino, con gancetto portachiavi, sufficiente a metterci alcune cose piccole (che so chiavi, torcia, barrette, portafoglio, guanti, scaldacollo...). Dall'altro ci sono il 26, il 36 e il 50 che invece hanno la tradizionale chiusura a sacco col laccetto e sopra hanno il cappuccio. Il cappuccio ha una tasca esterna, di capienza proporzionale ai litraggi (quindi più piccola nel 26 e massima nel 50), nonchè una tasca interna in mesh con gancetto portachiavi (ovviamente le due tasche sono concorrenti: se riempi una, non riesci ad usare davvero l'altra). La soluzione col cappuccio per me risulta più flessibile, non solo perchè aggiunge litri allo zaino, ma perchè può essere usata per bloccare sotto il cappuccio una giacca invernale quando la si toglie e quindi ampliare di fatto la capienza dello zaino. Inoltre la taschina superiore dei modelli 24/34, per quanto comoda, ruba ovviamente spazio all'interno dello zaino, rendendolo non solo più piccolo ma meno accessibile perchè è posta proprio all'ingresso del vano interno dello zaino.

2) Una seconda differenza riguarda la parte inferiore dello zaino. I modelli piccoli (24 e 26) sul fondo hanno solo la tasca per la raincover integrata ed il classico gancio porta piccozza singolo. Viceversa i modelli grandi (34, 36, 50) hanno una seconda tasca più grande (dove si possono alloggiare cose di medie dimensioni che non vogliamo mettere nello zaino sia perchè sporche che per averle separatamente accessibili: ad esempio scarpe, materassino/sacco a pelo, ...), nonchè due fibbie con clip per agganciare sotto lo zaino altri oggetti (tipicamente una piccola tenda o un materassino arrotolabile). Questi due dettagli rendono evidentemente i modelli 34/36 estremamente più espandibili e flessibili dei corrispettivi 24/26, ben più di quanto dica la differenza di litraggio.

3) Una terza differenza è la dimensione delle tasche poste sulla cintura lombare. Sempre belle, utili, capienti, ma più sale il litraggio più sale la capienza delle tasche (anche se la differenza non è abissale.

4) Una ulteriore differenza riguarda il tipo di tasche frontali dello zaino. I primi quattro modelli (24/26/34/36) hanno una ampia tasca apribile verticalmente in due grazie ad una zip verticale: qui si possono riporre cartine, guanti, barrette, insomma cose piccole. Nel modello 50 invece ci sono due tasche sovrapposte entrambe ad accesso verticale: una più esterna chiusa con zip orizzontale (pensata per le stesse cose di cui sopra), l'altra più interna, aperta e bloccata con clip (pensata quindi per portare cose tipo un guscio piegato a foglio e non arrotolato). Personalmente trovo molto più funzionale il sistema dei modelli più piccoli.

5) Ulteriore differenza, banale, è la capienza delle tasche laterali in mesh, che ovviamente cresce con gli zaini.

6) L'ultima differenza riguarda la presenza, nei due modelli più grandi (36/50), di una cerniera laterale lungo il fianco destro dello zaino, che va da capo a fondo, e che consente di mettere e togliere cose dallo zaino senza aprirlo verticalmente e quindi senza svuotarlo (a patto ovviamente di averlo composto in maniera utile allo scopo). Personalmente trovo questa soluzione estremamente comoda.

Personalmente ho provato tutti questi zaini, anche con un certo uso, e mi sono fatto l'idea che i modelli di maggio "valore pratico" siano il 36 e il 50. Il secondo perchè ti serve se viaggi con attrezzatura (tenda e annessi). Il primo è estremamente flessibile, risultando perfetto per trekking di più giorni senza attrezzatura, ma utilizzabile alla bisogna anche in trekking giornalieri magari invernali (quando gli abiti sono più voluminosi). I modelli 24 e 34 li trovo inferiori rispetto ai rispetti 26 e 36 quindi li trovo poco utili. Il punto di domanda resta sul 26, che è comunque molto capiente (sto preparando un trekking di 5 giorni senza attrezzatura e sostanzialmente potrei usare sia il 26 a tappo che il 36 con qualche sfrido), ma che se devo usarlo più sul vuoto potrebbe più utilmente essere sostituito con zaini più piccoli e leggeri tipo Osprey Hikelite (il litraggio in meno non è tantissimo ma il peso e la portabilità sono molto migliori).

Spero possa essere di utilità per qualcuno.
Condivido assolutamente le tue valutazioni. Peraltro è da quasi un anno che medito di farne una recensione non tanto un confronto quanto una recensione di dettaglio.

Quel filmato invece mi piace meno, troppo palese la sponsorizzazione: quando si fa una recensione video bisogna descrivere pregi e alleno qualche difetto, altrimenti non è credibile.

Oramai credo che mi diletterò in quella recensione dopo l'imminente cammino di Santiago.
 
Mi è piaciuta molto la tua analisi, ma vorrei capire una cosa (più che altro perché mi sono fatto prima io questa domanda ma non sono riuscito a trovare una risposta che mi convincesse): uno Stratos 26/34 costa quasi il doppio di un Ferrino Finisterre 28. Secondo voi quanto c'è di effettiva differenza tra le due tipologie di zaino? Davvero uno Stratos vale il doppio di un Finisterre?
È giusto per capire quanto c'è di differenza tra i due, e analizzare aspetti che io magari non sono riuscito a cogliere.
 
Mi è piaciuta molto la tua analisi, ma vorrei capire una cosa (più che altro perché mi sono fatto prima io questa domanda ma non sono riuscito a trovare una risposta che mi convincesse): uno Stratos 26/34 costa quasi il doppio di un Ferrino Finisterre 28. Secondo voi quanto c'è di effettiva differenza tra le due tipologie di zaino? Davvero uno Stratos vale il doppio di un Finisterre?
È giusto per capire quanto c'è di differenza tra i due, e analizzare aspetti che io magari non sono riuscito a cogliere.
Da possessore di ferrino finisterre 28 e un kestrel dico che una così elevata differenza di prezzo non è giustificata. In ogni caso lo stratos 26 non costa il doppio. Le differenze di prezzo si aggirano in media sui 30-40 euro
 
Non ho provato il Finisterre ma certamente in questa “fase” Osprey vende bene anche il nome. E poi ci sono i fenomeni del marketing. Io comprai il 24 su Amazon a 80€, mentre il 26 ne costava 120€... vedi tu!
--- Aggiornamento ---

Mi è piaciuta molto la tua analisi, ma vorrei capire una cosa (più che altro perché mi sono fatto prima io questa domanda ma non sono riuscito a trovare una risposta che mi convincesse): uno Stratos 26/34 costa quasi il doppio di un Ferrino Finisterre 28. Secondo voi quanto c'è di effettiva differenza tra le due tipologie di zaino? Davvero uno Stratos vale il doppio di un Finisterre?
È giusto per capire quanto c'è di differenza tra i due, e analizzare aspetti che io magari non sono riuscito a cogliere.
Grazie per l’apprezzamento :)
 
Mi è piaciuta molto la tua analisi, ma vorrei capire una cosa (più che altro perché mi sono fatto prima io questa domanda ma non sono riuscito a trovare una risposta che mi convincesse): uno Stratos 26/34 costa quasi il doppio di un Ferrino Finisterre 28. Secondo voi quanto c'è di effettiva differenza tra le due tipologie di zaino? Davvero uno Stratos vale il doppio di un Finisterre?
È giusto per capire quanto c'è di differenza tra i due, e analizzare aspetti che io magari non sono riuscito a cogliere.
Per valutare la differenza di prezzo bisogna prendere i prezzi a catalogo perché i prezzi dei rivenditori online sono troppo variabili:
  • dal sito Ferrino, il modello Finisterre 28 è quotato € 114,90;
  • dal sito Ospreyeurope, lo Stratos è quotato il 26 €155,00, il 34 €165,00.
La differenza sta tutta nei materiali utilizzati: un telo in nylon con una semplice trama di rinforzo nel Finisterre e un tessuto di nylon 210D nello Stratos, cerniere e connettori con plastiche migliori negli Osprey; e nel peso, 1,7kg nel Finisterre 28, 1,3 kg nello Stratos 26, 1,4 kg nello Stratos 34.

Il cammino di Santiago lo fai felicemente con tutti questi modelli. Semplicemente gli Stratos 26, 34, 36 sono solo un po' più ergonomici e più affidabili nel tempo, niente di più, tra questi il 26 e il 36 hanno quelle prerogative in più ben descritte da C2C7
 
La differenza sta nei materiali utilizzati sicuramente.
C'è da dire che ad es il Finisterre presenta un telaio più robusto e lo schienale in sé quindi pesa anche di più. Le fibbie delle cinghie sono molto robuste tanto quanto Osprey e anche di più. Si avvicinano a quelle del deuter.
Per ferrino le cuciture non proprio ad andamento regolare sembrano essere meno durevoli infatti qualcuno si è lamentato di questo ma alla fine per i pesi che si portano vanno bene. Le cerniere sono sicuramente peggiori ma non c'è ne sono poi tante.
Da possessore di 3 Deuter, 2 Osprey e 1 ferrino più altri zaini devo dire che trovo dei pregi e qualche difetto in tutti alla fine è più che difetti direi dettagli ed opzioni. C'è chi fa meglio certi elementi chi altri.
Per esempio anche il Millet che ho ( un Peuterey) non ha certo fibbie o cinghie migliori del Ferrino anzi....e il Peuterey sarebbe da alpinismo e quindi teoricamente più robusto.
Troppo robusto vuol dire peso quindi Deuter.
Ma siamo obiettivi: tra Finisterre, stratos o kestrel e Deuter futura pro alla fine le differenze sono di qualche etto. Considerando il peso massimo che si porta con questi zaini da 35-38 le differenze sul peso totale sono minime.
Poi lo schienale dello stratos comodissimo ma fare attenzione...un amico ci ha preso dentro un rametto di pino e lo ha rovinato. Quindi direi ognuno ha qualche vantaggio e piccola pecca. Ci sono opzioni che un modello dà il e un altro no. Qui dipende dalla predilezione dell'utilizzatore. Poi ci sta anche il prezzo.
 
Io ragionavo anche sul fatto che il Finisterre ogni tanto lo si trova a qualche decina di euro in meno del solito Street price, gli osprey in genere li vedo sempre stabili come prezzo
 
Ho l'impressione che stia diventando una tifoseria, niente di male capisco la propensione di ciascuno a valorizzare i propri acquisti e le proprie scelte, comunque credo di avere elementi certi per la mia valutazione
presente!! Quello è il mio primo e unico zaino da escursione grande che abbia mai avuto! Ho cominciato a usarlo credo nel 2000 e solo adesso comincia a dare cenni di cedimento (uno degli spallacci si sta scucendo). Non posso parlare riguardo alla comodità perchè ho usato sempre e solo quello quindi non ho termini di paragone, ma sono abbastanza sicuro che gli zaini più moderni ed ergonomici sono probabilmente più comodi. L' ho usato per tutto: cammino di santiago, vacanze, trekking d alta quota e chi più ne ha più ne metta. E' enorme, dentro ci sta di tutto ed è facile caricarlo un pò troppo. La tascona superiore è super capiente e nello zaino ci sta davvero un sacco di roba. Non ne ho mai provati altri ma davvero credo che la comodità non sia il suo punto forte ma non lo ho mai cambiato perchè è uno zainone ruvido e cazzuto che ha una sua perosnalità :) so già che quando ne proverò uno più moderno non tornerò più indietro :)
Ci sono delle oggettività:
sono andato a controllare la composizione del tessuto del Ferrino è poliestere, contro il tessuto di poliammide dell'Osprey, per raggiungere entrambi il 210D; già questo spiegherebbe la differenza qualitativa.
Aggiungiamo che le cerniere YKK sono un'altra prerogativa dello Stratos e credo di poter chiarire così le mie valutazioni.

Solo Deuter concorre in qualità con Osprey per la mia esperienza; provati Berghaus, Karrimur, Invicta, Seven (erano altri tempi); in tempi più recenti Ferrino, Salewa, Millet, Deuter e Osprey, nella mia esperienza gli ultimi due sono sicuramente migliori, anche in rapporto al prezzo; poi se uno deve economizzare prende il Ferrino e per certe esigenze può andare benissimo.

Il Finisterre ha un laccio in più per la doppia piccozza altro non vedo.
ma che senso ha, guarda i prezzi a cui riesci a comprarlo... che sia negozio fisico o online...
Il senso l'ho già spiegato, ad esempio ora trovo su Amazon un Osprey Stratos 24 a €86, Stratos 26 a €121, Stratos 34 a €110 e un Ferrino Finisterre 28 a €97, ma questi prezzi non fanno testo perché i rivenditori abbassano i prezzi in funzione delle rimanenze e di altri parametri.

Comunque a ciascuno le proprie conclusioni in libertà.
 
Ho l'impressione che stia diventando una tifoseria, niente di male capisco la propensione di ciascuno a valorizzare i propri acquisti e le proprie scelte, comunque credo di avere elementi certi per la mia valutazione

Ci sono delle oggettività:
sono andato a controllare la composizione del tessuto del Ferrino è poliestere, contro il tessuto di poliammide dell'Osprey, per raggiungere entrambi il 210D; già questo spiegherebbe la differenza qualitativa.
Aggiungiamo che le cerniere YKK sono un'altra prerogativa dello Stratos e credo di poter chiarire così le mie valutazioni.

Solo Deuter concorre in qualità con Osprey per la mia esperienza; provati Berghaus, Karrimur, Invicta, Seven (erano altri tempi); in tempi più recenti Ferrino, Salewa, Millet, Deuter e Osprey, nella mia esperienza gli ultimi due sono sicuramente migliori, anche in rapporto al prezzo; poi se uno deve economizzare prende il Ferrino e per certe esigenze può andare benissimo.

Il Finisterre ha un laccio in più per la doppia piccozza altro non vedo.

Il senso l'ho già spiegato, ad esempio ora trovo su Amazon un Osprey Stratos 24 a €86, Stratos 26 a €121, Stratos 34 a €110 e un Ferrino Finisterre 28 a €97, ma questi prezzi non fanno testo perché i rivenditori abbassano i prezzi in funzione delle rimanenze e di altri parametri.

Comunque a ciascuno le proprie conclusioni in libertà.
Ciao Corrado,

mi chiamo Fabrizio e mi sono appena iscritto attratto proprio dalla tua proposta di fare il Cammino con lo Stratos 36.

L'ho acquistato con la medesima prospettiva, ma come da mia problematica esposta qui: Thread su schienale Stratos non so se può fare per me (in sintesi, lo zaino nuovo mi dà fastidio all'altezza della punta delle scapole, nel thread linkato c'è un dettaglio maggiore con foto).

Vorrei chiederti se hai avuto la solita problematica, perché un conto è provare lo zaino per 2KM come ho fatto io vicino casa, e un conto è usarlo 1 mese per 30km al giorno.

Com'è andata la tua esperienza del cammino?

Grazie, non vedo l'ora di andarci anche io nei prossimi anni!
 
L'Ospray Stratos 36 è più rigido di Osprey Talon o Exos e quella sensazione di fastidio alla scapola l'ho avuta pure io inizialmente; poi nell'uso quella sensazione è sparita ed ho anche apprezzato quella rigidità che mi da sicurezza e stabilità.

D'altra parte Talon ed Exos hanno la pecca di mancare dello scomparto basso per il sacco letto+ciabatte e della tasca frontale verticale a cerniera. Restano alternative importanti per la leggerezza, inoltre il Talon ha doppia porta-piccozze che non serve sul Cammino ma può essere utile in ben altre situazioni (non più di tanto in quanto metto due picozze nello stesso ed ho risolto).

Il volume è abbondante e ha tutti gli scomparti che servono ben dimensionati.

I due contendenti per il Cammino per me sono Stratos 36 e Talon 33 (meglio la versione fino al 2020 più leggera).

Personalmente sono estremamente soddisfatto dello Stratos.

Detto questo, considerato che camminerai con appena 6kg, anche meno, sulle spalle, ogni zaino leggero in fondo va bene; gli Osprey sono solo un pochino meglio per finiture e affidabilità.

Buon Camino!
 
Direi che la recensione è veramente completa e mi è piaciuta. Io ho da poco preso lo Stratos 26L, l'ho solo usato per un'escursione giornaliera da 27km in Appenino e c'è un abisso con il Quechua da 25€ della Decathlon che mi faceva sudare tutta la schiena ed era piccolo e scomodo. Mi sto trovando molto bene in tutto con lo zaino nuovo, ma devo ancora trovare la giusta regolazione e questo weekend farò un'altra escursione su al monte Giovo. La vera domanda/dubbio è se lo Stratos da 36L vada bene per un'escursione da 2 giorni in autonomia, cioè con tenda (Ferrino Nemesi 1), sacco a pelo (Ferrino in piuma), materassino (Ferrino ancora da scegliere), fornello kit JetBoil e quello che ne consegue con il cibo e i liquidi (2 borracce da 1L l'una con sali minerali e sacca idrica 1,5L Osprey). Poi per escursioni più lunghe di 2 giorni sarebbe meglio uno Stratos 50L o meglio altri modelli?
 
Il 36L con assetto autonomo (tenda, materassino, etc...) l’ho provato in casa ma non ancora in marcia. Credo dipenda molto da qualche attrezzatura usi, nel senso quanto ingombrante.Personalmente credo che si possa fare ma a condizione di usare attrezzatura abbastanza compatta e di accettare di portare qualcosa appeso sotto lo zaino (tipo la tenda). Magari qualcuno più esperto può farti pareri più informativi.
 
Il 36L con assetto autonomo (tenda, materassino, etc...) l’ho provato in casa ma non ancora in marcia. Credo dipenda molto da qualche attrezzatura usi, nel senso quanto ingombrante.Personalmente credo che si possa fare ma a condizione di usare attrezzatura abbastanza compatta e di accettare di portare qualcosa appeso sotto lo zaino (tipo la tenda). Magari qualcuno più esperto può farti pareri più informativi.
Ho solo Montura come abbigliamento tecnico, direi compatto e leggero
 
Ho solo Montura come abbigliamento tecnico, direi compatto e leggero
No , mi riferivo all’ingombrondell’attrezzatura: tenda, materassino, sacco a pelo, fornelletto. A seconda di quanto sono compatti può cambiare molto, perché comunque un 36L se basta è proprio “giusto”, quindi i cm contano
 
No , mi riferivo all’ingombrondell’attrezzatura: tenda, materassino, sacco a pelo, fornelletto. A seconda di quanto sono compatti può cambiare molto, perché comunque un 36L se basta è proprio “giusto”, quindi i cm contano
L’attrezzatura l’ho descritta nel primo messaggio, però si era giusto per capire. Le uscite da più giorni in inverno è ancora presto secondo me, pratico il trekking da un anno quasi, non ho fatto tante uscite e per ora ho sempre fatto delle giornaliere
 

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