Palmare vs GPS dedicato

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sun75

Guest
scusatemi, ma continuo a non capire perche' la maggior parte della gente si compra quegli inutilissimi gps Garmin che non sono nemmeno cartografici (x cartografici, intendo che non puoi visualizzare una mappa tipo IGM o scansionata/georeferenziata). Sono dei gps vettoriali e non raster, quindi non ti danno esattamente l'idea del terreno che trovi.

Trovo che un palmare (tipo Mio A701) con batteria maggiorata da 3000mAh (che mi dura 24h continuate ognuna) e con una protezione antiurto-stagna tipo Otterbox 1900 + CompeGPS Pocket Land (che accetta file raster .ecw nativamente, quindi lazio.ecw, abruzzo.ecw, e varie cartine escursionistiche da me scansionate e generate in ecw) sia una soluzione economica e tale per cui hai sempre la sentieristica sotto mano in qualunque condizione!

Un saluto.
 
scusatemi, ma continuo a non capire perche' la maggior parte della gente si compra quegli inutilissimi gps Garmin che non sono nemmeno cartografici
Presente, ho comprato da poco un etrex h usato
Lo uso come backup di carta e bussola, infatti alla fine lo uso molto poco
E' una cosa "di emergenza", se dovessi perdere l'orientamento, in caso ad esempio di maltempo, so che posso usarlo.
E posso comunque segnarmi punti interessanti
Non mi sembra "inutilissimo"
E poi c'è il fattore prezzo: io l'ho pagato 50€

Ti rigiro la domanda: visto che comunque ti devi portare dietro carta e bussola, a cosa ti serve un gps/palmare con gps cartografico? ;)
 
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sun75

Guest
Presente, ho comprato da poco un etrex h usato
Lo uso come backup di carta e bussola, infatti alla fine lo uso molto poco
E' una cosa "di emergenza", se dovessi perdere l'orientamento, in caso ad esempio di maltempo, so che posso usarlo.
E posso comunque segnarmi punti interessanti
Non mi sembra "inutilissimo"
E poi c'è il fattore prezzo: io l'ho pagato 50€

Ti rigiro la domanda: visto che comunque ti devi portare dietro carta e bussola, a cosa ti serve un gps/palmare con gps cartografico? ;)
Perche' io carta e bussola non li uso praticamente mai....

...dato che preferisco fare trek sulle lunghe distanze e dislivelli non mi va di perder tempo a trovare il sentiero....anche perche' spesso il tempo non ce l'ho: calcolo i miei trek con uno scarto di 30'. Se la carta e' precisa, i miei trek filano lisci lisci senza intoppi e sorprese, perche' con il gps cartografico so sempre dove sono e dove vado con uno scarto di 4-5mt.

Eliminata la variabile orientamento, posso dedicarmi alle distanze, dislivelli, (miei veri obiettivi), Alte Vie,....e soprattutto a fare tante foto e a osservare l'ambiente e a godermi i miei trek.

Non avete idea dei bivi che ho "trovato" solo con l'uso del gps cartografico, specie sui Simbruini e Laga dove spesso i segni CAI ti dicono di andare a destra .... e il gps ti dice a sinistra...apparentemente per un sentiero inesistente....ma che poi si rivela quello giusto! Magari quello di "destra" era un nuovo sentiero non segnato sulla carta oppure qualche variante....perche' perdere tempo inutilmente?

I miei obiettivi sono le Alte Vie, collezionare i 2000mt, fare tante foto, e tracciare tutti i sentieri dove passo, dormire all'aperto itinerando.....insomma tutte cose che la pura ricerca di orientamento crea solo impicci e ritardi. Quindi il mio strumento primario e' il gps cartografico, quello secondario "di backup", la carta e bussola.

Non ultimo, il gps mi serve per documentare tutto cio' che faccio e stilare statistiche mese per mese e anno per anno....chiamatela "deformazione professionale..." :cool::cool:...ma questo lo fa un qualunque gps, non necessariamente cartografico.

Ciao!;)
 
S

sun75

Guest
Se n'è parlato molto, ti riporto un post di eekk che riassume un po' il tutto:

http://www.avventurosamente.it/vb/36970-post18.html

riguardo quel post posso dirti che con l'Otterbox 1900 il mio palmare e'
- stagno
- resite a cadute
- galleggia nei fiumi fino a 30'
- arriva senza problemi a -20° (usato personalmente!)
- non fa condensa, quindi non appanna...:cool:
- con la batteria maggiorata da 3000mAh l'autonomia e' di 24h continuate di utilizzo per singola batteria, 16h se a -20° (misurate da me)
- essendo un PPC ci fai quello che vuoi, oltre all'uso indicato
- CompeGPS e' compatibile con .ecw nativi e con OziExplorer e altri nativamente

Che volete di piu' da un aggeggetto elettronico?:):)

Dimenticavo...
- il Mio A701 ha un'antenna gps integrata Sirf III, quindi prende ovunque (verificato), e non ha bisogno di batterie aggiuntive per l'antenna. Le mappe .ecw sono locali su SD, quindi non serve connessione GSM/GPRS.

Ciao!;)
 
Ultima modifica di un moderatore:
Si quel guscio è fantastico, ma costa e pesa solo lui come un eTrex H e poi non è proprio "palmare".
Ci sono da considerare anche i problemi di affidabilità del sistema operativo legati ad un dispositivo tuttofare come un palmare, soprattutto se ha Windows installato. Un Hardware e firmware dedicato è di gran lunga più affidabile di un palmare.

Comunque per quanto mi riguarda, anche se sostengo l'uso di GPS dedicati, la cosa importante in tutti e due i casi è non esserne dipendenti per i propri spostamenti, ma usarli in condizioni normali "COME AUSILIO" alla navigazione e non "PER" la navigazione. Diverso è il discorso in caso di emergenza in cui avere uno strumento il più affidabile possibile può fare la differenza.
 

Damir

Guest
Quote: "Perche' io carta e bussola non li uso praticamente mai...."

e quindi non li porti... bene. L'importante è scegliere con coscienza. Qualcuno con coscienza (e con l'esperienza) sceglie diversamente... perchè non capirlo?
Ti dico un altra cosa che forse ti sconvolgerà... io non faccio scegliere la strada ne alla carta ne al GPS... decido io dove passare, e spesso non si tratta di un sentiero. Però io capisco le tue ragioni... non le condivido, ma le capisco.
 
Come detto è stato detto molto e da tutti..

Il probelma principale di un palmare (oramai ci sono palmari impermeabili senza necessità di gusci come per esempio quello della Getac o quello utilizzato dalla MyNav per il 600 professional - quest'ultimo lavoro a stilo!) resta l'autonomia...
24 ore sono tutto e niente..
Nel senso che posso fare un giro trekking di 3/4 giorni e non toccare luoghi che mi permettano di ricaricare il gps...
Ci sono i pannelli solari, vero.... ma aumentiamo peso al peso...

In oltre quasi nessuno di questi palmari ha la BUSSOLA ELETTRONICA....strumento indispensabile per orientarsi...

Ultima considerazione: gps e mappa cartacea sono per me un duo per me impossibile da dividere..
Per quanto saranno validi e visibili gli schermi di qualsiasi strumento e ottime le sue mappe, non saranno mai in grado di darci un'idea precisa di quello che ci circonda perchè troppo limitante la visuale, problema inesistente sulla mappa cartacea.
Perchè in vero trekking all'avventura il problema principale non è il bivio che mi sta difronte, ma cercare di capire quello che troverò dietro il primo colle, dietro, quella montagna....
 
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sun75

Guest
Non mi pare di aver scritto che NON porto carta e bussola....: infatti le ho sempre con me!! Anche perche' il GPS ti indica il bivio o il sentiero, la carta ti da l'insieme come diceva Eek.
Ma per me l'uso della carta rimane sempre secondario rispetto al mio "innato" orientamento naturale e al GPS cartografico. La carta, infatti e fino ad ora, la uso solo per avere una visione d'insieme del gruppo che sto attraversando.
La bussola elettronica non serve....ho quella magnetica che e' meglio, quando serve consultarla...ovvero quasi mai, visto che il GPS, come noterete dalle mie tracce, non perde un punto praticamente mai...e non come quelli con i Garmin che spesso sento i "beep" di mancanza di segnale al primo boschetto che incontrano...:roll:

Per l'autonomia....con 5 batterie da 3000mAh dal peso di 70gr cadauna ci faccio 8-10gg di trek....mi sembrano sufficienti per i trek che faccio di solito!:D

un saluto!:cool:
 
S

sun75

Guest
Quote: "Perche' io carta e bussola non li uso praticamente mai...."

e quindi non li porti... bene. L'importante è scegliere con coscienza. Qualcuno con coscienza (e con l'esperienza) sceglie diversamente... perchè non capirlo?
Ti dico un altra cosa che forse ti sconvolgerà... io non faccio scegliere la strada ne alla carta ne al GPS... decido io dove passare, e spesso non si tratta di un sentiero. Però io capisco le tue ragioni... non le condivido, ma le capisco.
Questo significa che tu parti da un punto X e vai all'avventura....e qui posso anche essere d'accordo con te!

Io invece mi preparo i percorsi sulla carta a casa, su OziExplorer, calcolando in anticipo tempi, varianti, vie di fuga, obiettivi, etc. Sul posto non vado all'avventura, ma intendo seguire fedelmente quanto mi sono prefisso e preparato a casa: perdere tempo per orientarmi e/o su un sentiero inesistente, richiuso, e via dicendo, non fa altro che allontanarmi dal mio obiettivo, e questo per me e' inaccettabile, perche' poi il giorno seguente vuol dire recuperare il tempo perduto e/o arrivare in notturna.

Preparo i miei trek meticolosamente sulla carta, calcolando dislivelli, pernotti, km giornalieri e sentieri fruibili e 30-60' max di imprevisti. Qualunque intoppo "in loco" non fa altro che farmi faticare di piu' e allontanarmi dal punto bivacco, o dalla meta, o quello che era l'obiettivo della giornata.

Non so se ho reso l'idea. :D
 
[off topic] Io ho utilizzato un paio di volte dei GPS (non miei, io non ne possiedo) e ho sentito, in quelle due occasioni, di aver perso una fetta della bellezza del trekking.
Sicuramente sarò etichettato come un romanticone all'antica, ma ci sono dei momenti, come mettersi lì con la carta e la bussola, individuare i punti di riferimento, "mirare" con la bussola, discutere coi compagni su come raggiungere meglio il tal sentiero, il tal rifugio, che per me hanno qualcosa di speciale.
Dai, quanti di voi non si emozionano quando "triangolano" e le tre linee si incrociano perfettamente (o quasi) come per magia, e si ha la certezza di essere proprio in quel punto lì, su un pezzo di carta...

Oh beninteso... a me non piace perdermi, e carta e bussola mi hanno sempre portato alla meta senza mai perdere campo, senza mai finire le batterie, e poi, come diceva il buon Michail Kalashnikov: "ciò che non c'è non si può rompere" (parafrasato: roba costruttivamente semplice ha meno possibilità di guastarsi di roba complessa)... e la gestione dell'imprevisto aggiunge sempre un che al trek, che sennò diventerebbe pari a un percorso in mezzo al traffico per andare a fare la spesa... (parere personalissimo) [fine off topic]
 
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sun75

Guest
[off topic] Io ho utilizzato un paio di volte dei GPS (non miei, io non ne possiedo) e ho sentito, in quelle due occasioni, di aver perso una fetta della bellezza del trekking.
Sicuramente sarò etichettato come un romanticone all'antica, ma ci sono dei momenti, come mettersi lì con la carta e la bussola, individuare i punti di riferimento, "mirare" con la bussola, discutere coi compagni su come raggiungere meglio il tal sentiero, il tal rifugio, che per me hanno qualcosa di speciale.
Dai, quanti di voi non si emozionano quando "triangolano" e le tre linee si incrociano perfettamente (o quasi) come per magia, e si ha la certezza di essere proprio in quel punto lì, su un pezzo di carta...

Oh beninteso... a me non piace perdermi, e carta e bussola mi hanno sempre portato alla meta senza mai perdere campo, senza mai finire le batterie, e poi, come diceva il buon Michail Kalashnikov: "ciò che non c'è non si può rompere" (parafrasato: roba costruttivamente semplice ha meno possibilità di guastarsi di roba complessa)... e la gestione dell'imprevisto aggiunge sempre un che al trek, che sennò diventerebbe pari a un percorso in mezzo al traffico per andare a fare la spesa... (parere personalissimo) [fine off topic]
sono d'accordo con te solo se il trek prevede non piu' del 60% di ore di cammino rispetto a quelle di luce solare. In quel caso hai tempo a sufficienza per poter fare quello che vuoi.

Nel mio caso, io viaggio sempre solo...quindi non devo condividere nulla con nessuno, progetto i miei trek per camminare al 90% delle ore luce.
L'obiettivo dei miei trek in genere sono Alte Vie o grandi traversate di 70-130km o il collezionismo di cime 2000mt....
...a meno di non fare un'uscita di "orienteering" ...l'orientamento lo vedo solo come un'ostacolo agli obiettivi prefissati a casa. Anche perche', nel "lordo" dei miei tempi risicati, ci devo mettere anche le 150 foto giornaliere che mi piace fare un po' a tutto cio' che incontro per documentare i nostri Appennini.:D

Intendiamoci, il mio e' solo un punto di vista...ognuno sui monti fa cio' che vuole!!:cool:

Tornando al topic, io non capivo perche' si scegliessero i garmin rispetto a palmari piuì' versatili e completi....:roll:
 
scusatemi, ma continuo a non capire perche' la maggior parte della gente si compra quegli inutilissimi gps Garmin...........
Personalmente pianifico i miei trekking in modo totalmente differente da te: tu sai di voler andare da A a B e pianifichi meticolosamente la partenza e quando sei "on the road", il tuo interesse è arrivare a B, rispettando la tua tabella di marcia.

Io invece sento parlare un collega di una certa valle con splendidi panorami, oppure vedo in tv un documentario su una montagna, oppure rimango affascinato dalle immagine di altre vette, oppure voglio andare a mangiare un tipo particolare di spek che "fanno solo lì".......... e allora guardo la cartina stradale e vedo fino a dove posso arrivare con la macchina, oppure con i treni.
Questo diventa il mio punto A.

Il mio punto B può essere una cima, un rifugio, un pascolo, una cascata ecc... ma per raggiungerlo posso deviare per A1 A2 A3 A4 A5..... che semplicemente possono essere un camoscio da inseguire fino al bosco; un fiume da risalire per un tratto; un ammasso di rocce rivelatosi trincee; un enorme albero centenario; panorami da fotografare; fiori e funghi da inseguire..... Così facendo mi ritrovo nonsodove e l'unico uso che vorrei fare del gps è per tornare sui miei passi o anche al punto di partenza dopo aver girato a caso in lungo e in largo.


Questo è il motivo per cui comprerò un inutile gps vettoriale che mi possa solo portare con la sua bussola da un waypoint all'altro :)
 
continuo a non capire perche' la maggior parte della gente si compra quegli inutilissimi gps Garmin che non sono nemmeno cartografici
La domanda a mio avviso è stata posta molto male. Eventualmente avresti potuto chiedere come mai molti si portano uno strumento che fornisce solo indicazioni di base mentre in commercio ci sono apparecchiature che possono dare una serie di indicazioni estremamente complete, punto.
Ma affermare che i GPS portatili studiati appositamente per l'escursionismo sono inutili, o che perdono i satelliti in un boschetto mi sembra quanto meno bizzarro e comunque segno di scarsa conoscenza riguardo i ricevitori ad alta sensibilità adottati oggi dalla Garmin, che mi fanno agganciare 5 satelliti in casa. La tecnologia dei ricevitori va avanti con il tempo, a prescindere dall'hardware su cui sono installati. Se prendi un Etrex di 8 anni fa è logico che ha una sensibilità ridotta rispetto alla serie H attuale. La stessa sensibilità ridotta che avevano 8 anni fa i ricevitori montati sui palmari, o sui GPS per auto, nè più nè meno. Non è che il tuo palmare monta un ricevitore rivoluzionario che è stato progettato e costruito esclusivamente per quel palmare: è lo stesso ricevitore che viene montato su decine di unità diverse: palmari, telefoni, GPS automobilistici, GPS portatili.

Una domanda del genere parte da un giudizio di merito e di qualità che mi sembra assolutamente fuori luogo, soprattutto perchè prescinde dallo scopo finale per il quale l'oggetto (qualunque oggetto, un GPS, una canna da pesca, un'autovettura, una pentola da cucina...) è stato acquistato. E' come chiedere perchè tantissimi vivono in minuscoli appartamenti nelle periferie delle città quando invece potrebbero vivere in una bella villa sul lago: ma che domanda è? Prescinde da tutto e guarda solo al merito dell'oggetto!!!

Comunque rispondo per quello che mi riguarda. Perchè porto un inutilissimo Etrex H e non un computer?

Perchè fa tutto quello che deve fare: dirmi esattamente dove mi trovo.
Perchè lo fa in maniera eccellente anche in fondo a un vajo stretto e completamente coperto di abeti rossi dove anche il sole fatica ad entrare.
Perchè costa 90 euro.
Perchè non ha niente in più di quello che serve, quindi niente in più che può dare problemi.
Perchè è stato progettato e costruito dall'azienda leader del settore per un utilizzo specifico in condizioni estreme.
Perchè con due stilo mi basta per un mese, accendendolo quelle cinque/sei volte al giorno in cui mi viene un dubbio o una curiosità.
Perchè richiede batterie standard e non dedicate, e quindi con il pannello solare posso caricarci GPS, macchina fotografica, MP3, torcia frontale e torcia a mano, e in emergenza posso togliere le pile da una parte e metterle dall'altra.
Perchè lo infilo nella tasca dei pantaloni e non mi curo di lui, perchè è piccolo, resistente e impermeabile.

Personalmente lo ritengo uno strumento non indispensabile ma utililssimo, pratico, affidabile, sicuro (sempre come supporto a carta e bussola, naturalmente).

Come siamo diversi, vero? Ma perchè siamo diversi, e mentre tu vedi questo oggetto semplice e limitato (che sia limitato è fuori di dubbio) come inutile io lo vedo invece come favoloso? Semplicemente perchè non tutti vediamo l'outdoor nello stesso modo.
Io per esempio non mi sognerei mai di programmare (tanto meno meticolosamente) le uscite. Programmo il giorno di partenza, la durata e dove parcheggiare la macchina. Poi lascio che siano la natura, il cuore, i sensi a guidarmi. Non cammino il 90% della giornata, e neanche il 60%, e spesso neanche il 20%. Posso passare mezza giornata nascosto in un cespuglio ad aspettare un cervo o un tasso, o posso starmene sdraiato tutto il pomeriggio sotto un albero a guardare le nuvole, a riconoscere i versi degli uccelli, ad ascoltare musica, a leggere un Urania, a seguire le formiche fino all'acqua, a cercare fossili. Non concepisco il mangiare un disgustoso travellunch, passo anche un'ora a raccogliere funghi per farmi un risotto con i porcini. Non ho mai una meta, vado avanti seguendo le sensazioni, quello che mi ispira, magari seguendo le tracce di un capriolo per ore per poi rendermi conto di non sapere più assolutamente dove cavolo sono finito (ed ecco che in pochi minuti dall'acccensione il mio prezioso Etrex mi dice: "Sei proprio qui, posso sbagliare di qualche metro ma sei qui").
Il mio outdoor non è una sfida con i tempi e i luoghi, ma una catarsi. Non sono felice perchè ho rispettato i tempi al minuto, ma perchè sono riuscito a farmi avvicinare tanto da un cervo da sentirne l'odore, anche se poi ho le gambe tanto raggrinzite da metterci mezz'ora per riuscire a camminare di nuovo in posizione eretta. Non mangio per avere carburante per fare i prossimi 20 km, ma per viziarmi con una gustosa polenta e salsicce alla brace in mezzo alla natura. Non guardo ai grammi ma alla comodità, perchè non mi interessa niente il peso: se sono stanco mi fermo, monto l'amaca e mi faccio un bel riposino. Poi riparto.
Ecco, nel mio caso sarebbe inutilissimo un sistema come il tuo. Ma non mi sognerei mai di chiederti perchè ti porti un aggeggio progettato per altri scopi, che solo di batterie ti pesa 2 volte il mio GPS completo, e che alla fine fa esattamente quello che fa il mio e niente di più: dirti dove sei. Perchè mi rendo conto che per il tuo sentire e vivere l'outdoor è probabilmente il sistema più adatto.
 
Ok, la "cartina cartacea" ce la portiamo tutti :D
Tornando al topic, io non capivo perche' si scegliessero i garmin rispetto a palmari piuì' versatili e completi....
Posso risponderti per come la vedo io: per l'affidabilità globale (hardware, software, firmware e peso) di un GPS dedicato rispetto ad un palmare. E forse anche per il modo diverso (ma non necessariamente il migliore) di fare le escursioni: come diceva Matu (che non era affatto OT) anche per me parte del divertimento di un trekking o di un escursione deriva dal trovare la strada e per me è più divertente farlo con ausilio minimo del GPS, per cui non mi serve avere un navigatore più versatile e completo, ma solo uno il più affidabile possibile (sempre considerando l'insieme di hardware, software, firmware e peso), che potrebbe anche solo fornirmi le coordinate, da usare in caso di bisogno o per memorizzare punti e tracce o come ausilio alla navigazione cartacea e a vista.

In genere poi l'obiettivo dei miei trekking ed escursioni non è la collezione di una cima o di un'altavia, quindi non ho la foga di dover arrivare e di stare a certi tempi, per me l'escursione è prima di tutto un momento per stare insieme ad altri, anche se non disdegno le uscite in solitaria, e in tutti i casi stare "insieme alla Natura" e per fare questo non serve progettare un gran chè. Poi è chiaro che qualche obiettivo sulla carta topografica me lo pongo e un po' di programmazione preventiva la faccio (in proporzione anche alla difficoltà del percorso), ma l'obiettivo primario non è quello che mi segno sulla carta topografica, bensì quello di stare nella Natura, per cui se non arrivo alla cima, se non faccio tutta l'altavia, sono felice ugualmente. Questo modo (opinabilissimo) di vivere i trekking e le escursioni mi porta ad avere sempre meno legami con la tecnologia pur consapevole che in caso di necessità o per semplice diletto ho la possibilità di disporre di uno strumento affidabile.
 
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sun75

Guest
Intanto grazie delle risposte!;)

Ho capito che viviamo l'outdoor in maniera completamente diversa...

....la domanda nasceva perche' non avevo idea di tali altri modi di vivere l'outdoor....partivo dal presupposto che chiunque va sui monti lo fa per portare "a casa" cime, alte vie, etc.

Lo so che con il tempo anche i garmin si aggiornano...cio' che non condivido dei garmin e' l'assenza di cartografia per l'appennino centrale e quando c'e' e' comunque vettoriale e quindi non riporta i disegni orografici del territorio, per me fondamentali per avere la visione di fonti, rocce, sentieri e simili.

Il discorso partiva anche perche' quasi sempre incontro gente sui monti che come vede il mio "piccolo" gps rimane a dir poco esterrefatta dal suo funzionamento e dalla continuita' di segnale.... e si lamenta spesso che i loro perdono segnale al minimo boschetto. Ora, sinceramente, non so che modelli avessero...so solo che erano Garmin. Se 100 persone che incontro, 100 si lamentano del segnale e della mancanza/scarsita' di cartografia Garmin, per me che non ho e non mai avuto un Garmin, Garmin = roba da evitare come la peste....

Siete i primi che ne parlano bene...e se a voi va bene...sono felicissimo per voi....a me non cambia nulla...non li vendo mica i palmari, anzi!

Per l'affidabilita' di WM6, uso una versione di firmware modificata direttamente da me. Con l'aiuto dell'SDK M$ l'ho ottimizzata per l'uso outdoor, togliendo qualunque cosa non serva o interferisca con CompeGPS, modificato tutti i registri win per aumentare del 30% l'autonomia gia' alta delle batterie, etc....insomma un tuning progressivo per arrivare ad un device affidabile e che ho verificato con il tempo essere tale! Risultato, un firmware leggerissimo studiato e sperimentato sul campo con il 100% no crash in 2,5 anni. Ovviamente quel palmare lo dedico solo a quell'uso, ma avendo anche il modulo telefonico, puo' tornarmi utile in caso il mio cell si scarichi....:cool:

Non voglio assolutamente criticare il vostro modo di fare outdoor....sicuramente molto piu' avventuroso del mio: la mia domanda nasceva sulla base della mia esperienza personale e di gente che incontro che si lamenta sempre dei garmin (magari l'ho incontrata tutta io...che ve devo di'!:D)

Un saluto.;)
 
Per l'affidabilita' di WM6, uso una versione di firmware modificata direttamente da me. Con l'aiuto dell'SDK M$ l'ho ottimizzata per l'uso outdoor, togliendo qualunque cosa non serva o interferisca con CompeGPS, modificato tutti i registri win per aumentare del 30% l'autonomia gia' alta delle batterie, etc....insomma un tuning progressivo per arrivare ad un device affidabile e che ho verificato con il tempo essere tale! Risultato, un firmware leggerissimo studiato e sperimentato sul campo con il 100% no crash in 2,5 anni. Ovviamente quel palmare lo dedico solo a quell'uso, ma avendo anche il modulo telefonico, puo' tornarmi utile in caso il mio cell si scarichi....:cool:
Ah ma allora l'hai truccato il palmare!!!! E allora dillo subito, sennò è come mettere un 6000 V8 sotto a una panda senza dirlo a nessuno e poi dire che secondo te il pandino ha più ripresa di una Maserati!!!!
Complimenti cmq, se sai dominare completamente e fin dalle basi una tecnologia allora non ne sei più schiavo...
 
...e non come quelli con i Garmin che spesso sento i "beep" di mancanza di segnale al primo boschetto che incontrano...:roll:
Per dovere di "cronaca"..
I garmin non sono rimasti fermi.... nel senso che come ci sono evoluzioni sui palmari ci sono anche in campo gps...
I nuovi strumenti sono diventati molto sensibili a livello di segnale e come ha scritto Stefanobi la loro ricezione stupisce sempre.... in tasca, nello zaino....
Mi sembrava corretto specificare per chi legge in cerca di info....
 
Confermo la sensibilità raggiunta da Garmin. Il fatto che la cartografia dedicata ai ns. sentieri non sia stata ancora presa seriamente in esame dalla Garmin e dalle altre case è solo una questione di numeri. Gli investimenti necessari per fare bene la cartografia, se sei del mestiere, sai benissimo che cifre richiede..quindi continua pure a fartele da solo che sicuramente risparmi.
Anch'io faccio parte di quelli che pianificano per quello che gli serve e niente di più. Collezionare le alte vie non è di mio interesse come pure arrivare da A a B rispettando tabelle di marcia predecise... e... da oltre 10 anni Garmin non mi abbandona.
Siamo diversi, che ci vuoi fare :D
 

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