Escursione Passeggiata da Castelmonte alla chiesa di San Nicolò.

Dati

Data: 30/12/2018
Regione e provincia: Friuli/Udine
Località di partenza: Castelmonte
Località di arrivo: Idem
Tempo di percorrenza: 3h e 50
Chilometri: 9,2
Grado di difficoltà: T
Periodo consigliato: P/A/I
Segnaletica: segnavia Cai bianco/rossi (sentiero Italia 747)
Dislivello in salita: circa 600 m
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 693m
Accesso stradale: Da Cividale del Friuli prendere la strada per Castelmonte e li parcheggiare.
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8175

Buonasera.
Domenica 30/12 mi ritrovo libero e cerco un'escursione facile da fare, in tranquillità.
Osservando la carta della zona che ho deciso di esplorare, in questo ultimo mese e nel prossimo che verrà, mi accorgo che una piccola zona resterà fuori dai vari tracciati che mi sono preparato.
Così decido di approfittare della domenica libera per colmare questo vuoto.
Mentre arrivo a Castelmonte mi rendo conto che oggi, ultima domenica dell'anno, il Santuario è meta di moltissima gente che sale sia a piedi che in automobile.
Il parcheggio davanti il Santuario è pieno per 3/4 e ci sono anche diverse corriere.
Mi metto gli scarponi e lo zaino alla svelta per sfuggire alla confusione che regna e mi auguro di non trovare molta gente che magari ha deciso di fare lo stesso mio percorso.
Verrò esaudito nel mio desiderio e farò tutto il percorso sia in andata che in ritorno da solo, le uniche tre persone che trovo alla chiesa di San Nicolò faranno il percorso sulla strada asfaltata che congiunge Castelmonte a Tribil.
Dal retro del Santuario prendo il sentiero Cai 747(sentiero Italia).
DSC_3847-Modifica.jpg
e scendo fino alla strada sottostante dove mi invio sulla bella mulattiera che mi condurrà fino alla chiesetta di San Nicolò.
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Dopo aver camminato in piano con qualche saliscendi il sentiero ad una svolta finalmente sale decisamente per arrivare in cima alla dorsale su cui proseguirà.
Una volta arrivati si apre qualche bella visuale su entrambi i lati.
DSC_3822-Modifica.jpg DSC_3818-Modifica.jpg

Proseguo piacevolmente godendomi la giornata fino ad arrivare al ripiano che ospita la chiesa di San Nicolò.
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Qui si sono svolte alcune battaglie feroci duranti la prima guerra mondiale ed un cartello ricorda i fatti allora avvenuti.
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Dopo essermi letto tutto con attenzione decido di proseguire ancora per qualche centinaio di metri incuriosito da una macchia di colore che vedevo da lontano e non capivo cosa fosse.
Una volta avvicinatomi mi accorgo che erano semplicemente delle arnie.
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Resto sorpreso dal fatto in una ci fosse attività e diverse api si alzavano in volo in cerca di fiori.
Mi godo un po' il sole e poi rientro per la stessa strada di andata.
 

Ultima modifica:
Stai girellando per i luoghi dove sono passato la scorsa estate: che scorpacciata di fragole e lamponi.
Un fascino diverso ma non minore con la veste invernale.
Buongiorno. Si sto esplorando la valle dello Judrio e la costa soprastante ed il passaggio sulla dorsale (Alpe Adria Trail) è obbligatorio sia per bellezza ma anche per poter raccordare i vari sentieri o piste forestali che attraversano la costa e portano a piccoli borghi anche di sole 4/5 case ed ancora abitati da qualcuno. Il vero fascino di questa zona è dovuto a come si sia rinselvatichita nonostante le numerose piste forestali che sono state create. E nello stesso tempo si trovano dei borghi ( chiamarli paesini sarebbe ridondante rispetto alle dimensioni) dove ancora qualcuno vive ( parlo della parte più interna della Valle, la parte iniziale per quanto spopolata è ancora viva). Uno dei problemi che mi sono ritrovato è che diversi sentieri seppur segnalati sulle carte non sono più usati da nessuno e nel caso si decida di percorrerli è come camminare in bosco ed anche fitto.
 
Buongiorno. Si sto esplorando la valle dello Judrio e la costa soprastante ed il passaggio sulla dorsale (Alpe Adria Trail) è obbligatorio sia per bellezza ma anche per poter raccordare i vari sentieri o piste forestali che attraversano la costa e portano a piccoli borghi anche di sole 4/5 case ed ancora abitati da qualcuno. Il vero fascino di questa zona è dovuto a come si sia rinselvatichita nonostante le numerose piste forestali che sono state create. E nello stesso tempo si trovano dei borghi ( chiamarli paesini sarebbe ridondante rispetto alle dimensioni) dove ancora qualcuno vive ( parlo della parte più interna della Valle, la parte iniziale per quanto spopolata è ancora viva). Uno dei problemi che mi sono ritrovato è che diversi sentieri seppur segnalati sulle carte non sono più usati da nessuno e nel caso si decida di percorrerli è come camminare in bosco ed anche fitto.
Io ho dormito a Tribil di sopra e devo dire che mi sembrava di esserci solo io in tutto il paese.
 

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