Paura degli animali selvatici

Premetto che non sono un grande esploratore ma appena un escursionista della domenica che ha alle spalle qualche uscita sia in compagnia che in solitaria.Detto questo,sono anni ormai che su questo spazio virtuale abilmente gestito dal grande Andrea che stimo da sempre,cioe' da quando lo conobbi insieme ad un gruppo sparuto di temerari ad un lontano raduno. Il forum lo frequento come il bar giu' all'angolo,entro, un caffe',due chiacchiere e via. Pero' non posso far a meno di sottolineare che mi imbatto da sempre in discussioni in cui si esprime e si tenta di analizzare,forse per esorcizzarlo, il potenziale offensivo degli animali selvatici in genere. Si spazia da anni dal cinghiale,molto cliccato in primavera,per poi passare al lupo, in questo periodo molto in auge,e poi via via a parlare del potenziale pericolo che possa costituire la mucca, la moffetta,il ghiro,i rettili in genere e poi da sempre le zanzare e le zecche pur non essendo degli animali ma insetti ma tante'....tutto fa' brodo. Ora io da assiduo ed impavido frequentatore dell'appennino,mi sono chiesto: ma quelli che pubblicano simili discussioni ci sono o ci fanno? Ma davvero devo leggere di gente che va' in montagna in compagnia/da soli con equipaggiamento da paura,capace di stare giorni fuori di casa in una tenducola sotto temporali,acquazzoni interminabili,che cammina per ore sotto il caldo,la pioggia con scarponi in cui non entra nemmeno un filo di polvere,portando in spalla per ore zaini paurosamente pesanti,di notte con i visori e poi che mi scrive della paura per gli animali selvatici.Non mi cimento nella disamina di ogni singolo animale cosidetto selvatico perche' se ne e' parlato e se ne parlera' ma quello che e' venuto fuori ormai assodato da anni di post,thread o discussioni come piace chiamarle a me, e' che gli animali selvatici dell'Appennino non costituiscono un problema per l'incolumita' personale dell'uomo sempreche' l'uomo sappia muoversi nel loro ambiente. Vorrei che questo concetto fosse sottolineato assodato e compreso a beneficio dei futuri timori postati affinche non si caschi ciclicamente in quelle infinite e....poco illuminanti discussioni che non ci fanno onore a noi che abbiamo paura solo se non abbiamo campo per telefonare a lei che poi quando si torna.. altro che animali selvatici.....Un caro saluto.
 
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Guarda, personalmente nei miei pochi interventi (lupo e cinghiale) ho sempre remato contro fobie e terrorismo.
Però in questo caso spezzo una lancia in difesa dei "paurosi": se abbiamo paura di ciò che non conosciamo, scambiare pareri ed esperienze aiuta a comprendere il mondo dei selvatici, ha gestirli serenamente in caso di incontro e viaggiare e pernottare senza patemi, magari con cani o bambini.
 
Bellissima riflessione che condivido molto, soprattutto la parte sull'equipaggiamento, forse é solo una mia interpretazione ed però su quella che concordo. Spesso si nota quanto le persone possano essere munite di tutto il materiale possibile, anche di alta qualità, anche con competenza delle specifiche tecniche, ecc... e poi, come spesso accade, le basi scarseggiano. Per menefreghismo. Facendo spesso discorsi che riprendono palesemente i tipici "racconti da bar", film, documentari che ovviamente mostrano quello che vogliono mostrare, giornali, ecc... estrapolando solo le informazioni che si vogliono, in pratica senza la completezza necessaria. Senza dimenticare che spesso viene proprio snobbata la questione di formarsi su determinate cose, perché "studiare" gli animali, comportamenti, ecc... fà meno figo che conoscere dalla A alla Z i vari acciai, i tipi di affilatura, i materiali delle tende, degli zaini, ecc.... Ma diciamo che con tutte le possibilità che hanno le persone al giorno d'oggi io resto basito nel vedere che nonostante si predicano passioni ed interessi, in pochi si applicano sfruttando il mondo del volontariato... che spazia in mille-mila settori che potrebbero essere utilissimi, oltre che interessanti, nelle attività che si trattano su forum come questi. Ed é un peccato.

Perché parlare in un forum, sui social, ecc... é comunque differente che metterci realmente del proprio.

Insomma... condivido quel ragionamento per come l'ho letto io.

Allo stesso tempo devo ammettere di avere piacere nel discutere di certe cose, compreso di animali selvatici e non, contestualizzati comunque in natura. Ma non fine a se stesso i per farlo esclusivamente su un forum, ma perché c'é dietro tutta una serie di questioni nella vita reale, di tutti i giorni.


Per la questione dei pericoli e dei rischi é purtroppo sempre questione di numeri, nel parlarne... nella vita reale tutto può succedere. Sempre e comunque e a tutti. Per quello é inutile vivere nelle paranoie, isterie, ecc... basta fare le cose con testa, farle bene e accettare quello potrebbe comportare la pratica di certe attività... senza "estremismi" e "allarmismi".
 
Mi hai levato le parole di bocca. Condivido ogni singola parola.
Io sono iscritto da pochissimo ma sinceramente alcuni interventi mi hanno deluso parecchio, mi aspettavo una diffusa attitudine viscerale al mondo naturale.
 
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Parole sante, parlare e riparlare di ste cose poi secondo me non fa che aumentare le paure. Si finisce per farsi cento "seghe mentali" che sono la cosa che fa peggio alla testa e alimentano le paure.

Si parlasse di più di incontri con animali selvatici tracce orme ecc. e meno di fobie questa parte del forum sarebbe molto più interessante (almeno per me) ma evidentemente non è così per tutti
 
Continuare a discutere sull' innocuità degli animali selvatici predatori (per esempio i lupi) non può che aumentare la consapevolezza dell' escursionista a vivere e dormire nella natura con tranquillità.
È altresi importante conoscere i pericoli onde adottare i giusti accorgimenti per non farsi male (esempio vipere sotto la tenda).
Solo leggendo le continue esperienze vissute degli utenti del forum può aiutare a non avere paura per consapevolezza e non per incoscenza.
 
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Continuare a discutere sull' innocuità degli animali selvatici predatori (per esempio i lupi) non può che aumentare la consapevolezza dell' escursionista a vivere e dormire nella natura con tranquillità.
È altresi importante conoscere i pericoli onde adottare i giusti accorgimenti per non farsi male (esempio vipere sotto la tenda).
Solo leggendo le continue esperienze vissute degli utenti del forum può aiutare a non avere paura per consapevolezza e non per incoscenza.
La paura delle vipere che vengono a trovarti in tenda da cosa nasce?
 
La paura delle vipere che vengono a trovarti in tenda da cosa nasce?
Non è una paura è una realtà, a due utenti del forum è successo di trovare una vipera sotto le loro tende quando la mattina le hanno smontate.

Te ci vai a dormire in tenda da solo sui monti?
Io si.
 
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Come fanno a dire che erano vipere e non un' altra delle decine di specie totalmente innocue presenti in italia?
Sono stati morsi?
Prova a parlare esperti che studiano i rettili e vedrai che ti diranno che la tua é una paura infondata, é molto ma molto più probabile che ti viene a trovare un pazzo armato , fidati.
Quella dei serpenti é una paura atavica che almeno in italia non ha nessuna base razionale e scientifica.
Comunqe si che ci vado, ma la sola e unica paura, seppur per nulla limitante, é quella dei malintenzionati e in misura minore dei cani che sono i soli animali che possono attaccare l uomo.
 
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Personalmente ci sono due cose che non condivido.

La prima:
Si spazia da sempre ovvero da anni dal cinghiale,molto cliccato in primavera,per poi passare al lupo, in questo periodo molto in auge,e poi via via a parlare del potenziale pericolo che possa costituire la mucca, la moffetta,il ghiro,i rettili in genere e poi da sempre le zanzare e le zecche pur non essendo degli animali ma insetti ma tante'....tutto fa' brodo.
Le zanzare sono insetti, le zecche sono aracnidi ma tutte e due fanno parte degli animali (quando ho dovuto sostenere l'esame di Zoologia, erano nel programma :biggrin: )


La seconda:
e' che gli animali selvatici dell'Appennino non costituiscono un problema per l'incolumita' personale dell'uomo sempreche' l'uomo sappia muoversi nel loro ambiente.
Avere "paura" non è un difetto o una superficialità ma è un segno di attenzione che permette di evitare i pericoli.
Sebbene rari, ci sono stati casi di problemi con orsi (non in Appennino), cinghiali, bestiame al pascolo, cani da pastore e cani rinselvatichiti.
E' chiaro che non è la norma ma non vorrei che il tuo messaggio volesse indicare che NON c'è mai alcun problema.

:)
 
Personalmente ci sono due cose che non condivido.

La prima:


Le zanzare sono insetti, le zecche sono aracnidi ma tutte e due fanno parte degli animali (quando ho dovuto sostenere l'esame di Zoologia, erano nel programma :biggrin: )


La seconda:


Avere "paura" non è un difetto o una superficialità ma è un segno di attenzione che permette di evitare i pericoli.
Sebbene rari, ci sono stati casi di problemi con orsi (non in Appennino), cinghiali, bestiame al pascolo, cani da pastore e cani rinselvatichiti.
E' chiaro che non è la norma ma non vorrei che il tuo messaggio volesse indicare che NON c'è mai alcun problema.

:)
Prestare attenzione, muoversi con le dovute cautele, é molto diverso da avere paura , vivere col terrore.
Una persona razionale sa dare un valore a ogni rischio a cui va incontro, credo che sei hai paura che una vipera venga a morderti nella tenda per coerenza dovresti aver paura almeno anche di un meteorite che può caderti in testa.
 
Prestare attenzione, muoversi con le dovute cautele, é molto diverso da avere paura , vivere col terrore.
Una persona razionale sa dare un valore a ogni rischio a cui va incontro, credo che sei hai paura che una vipera venga a morderti nella tenda per coerenza dovresti aver paura almeno anche di un meteorite che può caderti in testa.
Forse ho interpretato male, per "non avere paura" immaginavo una sorta di "spavalderia"...

Se in un trekking incontro un cane pastore con il gregge "ho paura", non terrore, perchè non lo conosco e non so come si comporterà.

Uguale se incontro mucche o cavalli allo stato brado.

Se avvisto vipere per tempo, non ho paura ma se me ne trovo una vicino a mia insaputa, ho paura ma non terrore o panico e mi muovo con cautela.

Se avvisto cervi, daini, caprioli o cinghiali di solito non ho tempo nè di avere paura nè di preoccuparmi perchè spesso sono incontri molto fugaci :biggrin:
 
Secondo me c' e' sempre una spiegazione riguardo le vipere,i serpenti in genere ma anche riguardo agli altri ospiti che improvvisamente ci ritengono degni di attenzione.Ovviamente non parlo da esperto e sono d'accordo con chi dice che parlare delle paure non fa ' altro che aumentarle,aggiungo:demotivando chi magari si affaccia adesso a questo "sport" "passione" o come vogliamo chiamarlo. Ci stanno le perlessita' gli interrogativi del neofita riguardo determinati aspetti dell'escursionismo,ci mancherebbe,per chi avesse voglia di leggere, basta spulciare nei post di una delle piu' frequentate discussioni del forum:

https://www.avventurosamente.it/xf/threads/pernottare-da-soli.4174/

ma ... del nofita...L'approccio che ho preso a modello,non sapendo come regolarmi le prime volte,e' sempre stato del tipo fatalista. Parto levando dalla mente i cattivi pensieri,poi gia' il camminare nella natura ti aiuta a cambiare atteggiamento.Dopo un po' si diventa meno paurosi e prevenuti,vero? Ma non sto' scrivendo per insegnare,scrivo perche' leggo ultimamente con piu' frequenza del solito, discussioni relative alla paura/timore per gli animali selvatici quando esistono fior di discussioni al riguardo.Se' e' voglia di saperne di piu',sarei pure d'accordo ma ho la vaga impressione che ad alcuni dopo l'acquisto della tenda,materassino,scarponi e sacco a pelo,manchi la consapevolezza che quello che vivranno non e' un videogame che puoi abbandonare quando vuoi.Informatevi ma non la menate con le fisime che gia' ne abbiamo.Scrivevo in un lontano post,c'e' sempre il forum a fianco a cui ci si puo' iscrivere: "Paurosamente" e cosi' la finiamo di tafazzarci.
 
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La paura non é ne terrore, ne panico. Ne per forza di cose una fobia. Almeno non lo é a priori.
La paura é semplicemente quel sentimento che ci fà percepire qualcosa come un potenziale rischio, pericolo.
La paura é un istinto di sopravvivenza. Bisognerebbe ringraziarla e non cercare di cancellarla.

L'atteggiamento nei confronti della paura é chiaramente personale ed é su quello che al massimo uno dovrebbe lavorare. Se caratterialmente ne ha le possibilità. In ogni caso non é sicuramente un difetto, ne una cosa negativa. Anzi,...

Bisogna sempre ricordarsi che nulla era successo, prima della prima volta... quindi ragionare, informarsi, ecc é semplicemente sintomo di maturità, realismo e anche quì non ha nulla a che fare con l'andare in panico, avere crisi, ecc,...

Se poi si passa ai numeri é questione di statistiche... per esempio le Vacche, le Vespe, le Zecche creano più problemi, anche molto seri, ogni anno, rispetto ad Orsi, Lupi, Cinghiali, ecc... ma questo non significa che non possa accadere o che sia necessario non parlarne o sminuendo il rischio con vanità e arroganza.

La cosa piu importante é fare le cose con passione, interesse e applicandosi... informandosi.
Ricordandosi ciò che si decide di voler fare e i contesti che riguardano quelle attività, se non sì é in grado di accettare potenziali situazioni... si potrebbe pensare "...forse non fà per me...".

I problemi non si affrontanto ne andando in panico, ne rinnegandoli.
Ma affrontandoli con maturità, responsabilità e realtà. Nella loro completezza, sia nel bello che nel brutto.

NB: infatti nel campo scientifico/medico la mancanza di "paura" é ritenuta un "deficit" e non un "plus" ;)
 
Infatti le tue sono domande più che sensate e che fanno parte di quel tipo di paura sana, positiva.
Giustissima che ti fà riconoscere un pericolo come tale, ti informi e continui a vivere senza crisi, panico o fobie, ma comportandoti con consapevolezza ;)

Perché qualcosa può capitare anche una volta ogni "mort da vescov" ma può sempre capitare... ed é giusto esserne consapevoli e soprattutto non ritenersi immuni a priori.
 
Come fanno a dire che erano vipere e non un' altra delle decine di specie totalmente innocue presenti in italia?
Sono stati morsi?
La discussione in se non mi interessa ma questa tua indiretta affermazione che vorrebbe fare intendere che una vipera si riconosce solo se ti morde secondo me è fuorviante.

Le vipere hanno caratteristiche fisiche tali per cui sono praticamente sempre riconoscibili semplicemente guardandole senza bisogno di farsi mordere.

Se qualcuno qui non le conosce consiglio uno dei vari corsi che vengono fatti, io ne avevo seguito uno del CAI oppure uno dei tanti siti che trattano l'argomento, e ne passo uno ben fatto https://www.anfibierettili.it/come-riconoscere-una-vipera/1994
 
salute,premetto che parlo per la mia zona dove di vipera c'è solo la francese ( postai anche le foto ) che non è pericolosa in individui senza patologie pregresse ,la paura caso mai posso averla per i cani che per curiosità infilano i muso dappertutto per me no ,di certo non vo a rufolare in ogni dove se la vedo mi limito all osservazione cercando di non disturbarla anche perchè sono appassionato ,e ha ragione Daedin sarebbe sempre meglio fare un corso che male non fa anche perchè in molti casi le persone si basano su miti e leggende o peggio su quello che si vede in tv ,un banale esempio io ho un pitone palla di 1,60 mt e ci sono persone che mihanno mandato gli sbirri a casa dicendo che avevo un serpente di oltre 4 mt e che lo lasciavo libero in giro cosa assolutamente non vera anche perchè l'unica volta che l'ho messo fuori (il tempo di pulire la teca ) è rientrato da solo
 
Con il mio intervento non volevo mettere in discussione i pericoli che ci sono in natura legati agli animali selvatici di ogni tipo, né dire che non si debba parlare e discutere delle proprie paure, ma volevo solamente dire che alcuni interventi lì trovo fuoriluogo.
Faccio un esempio, dall'ultima discussione letta sulle vipere, per non essere frainteso:
- chiedere se qualcuno ha avuto esperienze di vipere sotto o dentro la tenda e discuterne, ci sta e lo trovo anche interessante (visto che sono intervenuto)
- intervenire dicendo che le vipere si potrebbero arrampicare lungo la corda dell'amaca (per andare a dormire tra le braccia dello sventurato) mi sembra un filino esagerato e controproducente alla ricerca di una soluzione alla paura (fondata e istintiva ) per la vipera.

Mi scuso con Aspire per aver preso come esempio la sua discussione, è l'ultima che ho letto, ma la cosa è generale e rivolta soprattutto ad altre discussioni
 
Mi scuso per la piega che ha preso la discussione. Avrei preferito che non si innescassero polemiche perche' non era questo il mio intento. Che facciamo' la chiudiamo? per me va bene anzi se Andrea legge puo' anche cancellarla oppure continuiamo,chi vuole, ma evitiamo polemiche,cerchiamo di attenerci al senso della discussione senza attacchi specifici magari a chi si e' iscritto ieri.
 

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