Recensione Pentax k-50

Recensisco la mia fotocamera, sebbene sia da poco uscita di produzione, perchè si trova ancora in vendita a prezzi veramente bassi.
Era la entry-level di casa Pentax, oggi si trova allo stesso prezzo di quelle reflex Canon o Nikon tutte in plastica che vendono anche al supermercato ma se si rinuncia agli optional moderni come Wi-fi e schermo orientabile si possono avere come controparte caratteristiche che si trovano solo in modelli di fascia nettamente superiore come ad esempio la tropicalizzazione (indispensabile per chi fa attività all'aria aperta) ma non solo.

Penso possa essere utile presentarla su questo sito perchè lo slogan pubblicitario di questa macchina era “la reflex per l'outdoor” ed effettivamente lo è: piccola, leggera, economica ma con le caratteristiche di robustezza di una professionale. L'ho utilizzata in situazioni estreme sia di inverno (tra cui un week-end in tenda in cui ha fatto una serie di foto notturne a -10°) sia d'estate (al mare sotto il sole di agosto), la uso spesso in kayak costantemente aggredita da umidità, schizzi, a volte salsedine e sabbia. Ha dato prova di esser veramente stata progettata per le attività all'aria aperta. D'altrone Pentax era nota per i suoi corpi compatti e robusti già ai tempi della pellicola.





Marca: Pentax

Modello: k-50

Tipo: Reflex

Tipo sensore: APS-C stabilizzato da 16.3Mp

Innesto obiettivi: Baionetta K (chi avesse in casa vecchissime lenti anche degli anni '70 le può montare ed usare senza problemi)

Otturatore: a tendina da 30” a 1/6000 + posaB

ISO:100-51200


Venduta solitamente in kit con varie configurazioni di obiettivi (tutti tropicalizzati e quindi resistenti quanto il corpo):
Corpo + 18-55 f3.5-5-6
Corpo + 18-135 f3.5-5-6
Corpo + 18-55 f3.5-5-6 + 55-200 f4-5.6


Una premessa è doverosa: avvicinandosi ad una fotografia più “pensata” ci si ritrova sempre di fronte alla decisione del marchio a cui affidarsi. Scegliere in base alle caratteristiche di un singolo modello è errato. Scegliendo un marchio scegliamo un SISTEMA di cui il corpo macchina alla fin fine sarà solo uno dei tanti oggetti che comporranno il nostro corredo tra obiettivi, flash, telecomandi, trigger. E tra tutti i componenti del corredo il corpo è sempre quello dalla vita più breve.
Detto questo vi dico sinceramente che nel 99% dei casi Pentax non è mai la scelta migliore.

Se pensate di fare video cercate altrove, se cercate rapidità assoluta per la caccia fotografica cercate altrove, se cercate la piena compatibilità con ottiche di terze parti cercate altrove, se cercate un'autofocus denso – veloce – precisissimo – infallibile cercate altrove.


Ho scelto Pentax solo per un motivo: La leggendaria tropicalizzazione e qualità costruttiva. Corpi in magnesio e guarnizioni a tenuta di acqua e polvere (non è subacquea, ma c'è chi le lava) che negli altri marchi si trovano solo nei prodotti più professionali e quindi più costosi. Qui sono di serie su tutti i corpi e sulla maggior parte degli obiettivi. Dico solo che ho pagato allora la reflex 400€ ed escludendo la K-50 il corpo macchina tropicalizzato più economico era la Olympus OM-5 che costava più del doppio. Oggi con 350€ si prende il pacco k-50 + 18-55. Un corpo che comunque ancora adesso reputo, per il mio modo di vedere, di gran lunga superiore alle alternative entry-level Canon e Nikon.



Altre caratteristiche che ha la K-50 -come tutte le altre Pentax oggi in catalogo- e che in altri marchi si trovano solo in modelli di fascia superiore sono la presenza della doppia ghiera per tempi e diaframmi, la presenza di un vero pentaprisma nel mirino (altri marchi nella stessa fascia di prezzo usano specchi), la possibilità di fare la regolazione fine dell'autofocus e la stabilizzazione del sensore.
Questo punto è importante perchè il sensore stabilizzato si trova solo sulle mirrorless più recenti e permette di avere questa utile funzione anche con obiettivi vecchi.



Per quanto riguarda il discorso rumore e qualità dell'immagine non ci si può lamentare. La tenuta agli ISO è buona (direi ottima considerando che è uscita nel 2013), e la risoluzione è più che sufficiente. So che siamo abituati ad avere cellulari da 20 e più Mpx ma chi sa come funziona una fotocamera sa che non è nella quantità dei pixel la qualità. Non so quali siano i reali limiti di dimensione ma dai file della k50 ho fatto stampe fino a 100x70 cm senza problemi.... inoltre consideriamo che da queste fotocamere non si tirano fuori delle immagini JPEG ultra compresse ma dei file grezzi (RAW) che in questo caso arrivano a pesare fino a 20Mb a foto. Su risoluzioni superiori bisogna pensare anche a fare un investimento di qualche centinaio di € per delle schede SD con una velocità di scrittura sufficiente per star dietro al peso enorme delle foto in sequenza e parecchie centinaia di € per il PC che poi dovrà gestire, sviluppare ed archiviare questa mole di dati.


A livello di utilizzo il corpo risulta leggermente più pesante delle entry-level di altri marchi, ma è ovvio viste le caratteristiche costruttive, ma ugualmente compatto. Si apprezzano subito la presenza della doppia ghiera, la qualità del mirino, l'ergonomia generale ed il fatto che i comandi fisici sono pochi e ben distribuiti (cosa utile a chi è alla prima esperienza con una macchina non automatica, troppi tasti alla fine confondono chi per imparare deve concentrarsi sulle funzioni base).

Mancano ovviamente tutti gli orpelli “tecnologici” presenti sui modelli più recenti come il Wi-fi, il touch-screen, l'LCD orientabile (faccio notare ce sono cose che comunque non sono utili a migliorare la fotografia) ma ha una vera chicca: la modalità ripresa intervallata che permette di far funzionare la macchina come se fosse collegata ad un intervallometro esterno. Ottima cosa per chi vuole cimentarsi in time-lapse o progetti simili.
I menù sono semplici ed intuitivi ma comunque una lettura al manuale è d'obbligo visto che le possibilità che offre sono davvero tante sia a livello di tecnica (filtri, profili colore, modalità, gestione dei flash, gestione del fuoco....) sia a livello di personalizzazione dei comandi.
La camera è dotata anche di un flash pop-up che può essere usato anche solo per pilotarne un esterno che, se compatibile, può dosare la potenza in automatico.




Passando agli aspetti negativi:


L'autofocus è tradizionale se usato con il mirino (11 punti) o a contrasto se usato in live wiev (cioè guardando sul monitor). Tendenzialmente lento rispetto alla concorrenza ha varie modalità di funzionamento dal punto singolo al completamente automatico. Sul corpo è posizionato un'illuminatore di colore verde che serve per aiutare il sistema ad agganciare il soggetto con scarsa luminosità ma non fa mircoli.
Per la mia esperienza la modalità continua è completamente inutilizzabile, almeno col 18-55. Adesso sono in attesa di una lente più luminosa e con motore AF ad ultrasuoni ma dubito che la situazione possa migliorare.
Il lato video è veramente “rozzo” e non offre molte possibilità, ma se vi interessa quello sicuramente avete già scartato Pentax in partenza.

Questo modello (come il precedente k-30) è noto perchè in alcuni esemplari si manifesta un problema al sistema magnetico di sollevamento dello specchio che si traduce in foto scure ed inutilizzabili. Pare che gli esemplari più recenti ne siano esenti e che si manifesti più spesso in corpi macchina che non vengono usati spesso. La garanzia italiana (FOWA) dura 4 anni trascorsi i quali la riparazione è a carico del proprietario.



Ultima considerazione va fatta pensando al fatto che chi sceglie questo prodotto lo fa come primo approccio ad una fotocamera non automatica: bisogna studiare.
Non solo il manuale ma la fotografia più in generale. Se dovete usarla in automatico per ottenere dei jpeg comprate una compatta ed otterrete immagini nettamente migliori: questo perchè le compatte -sopratutto i cellulari- ottimizzano i parametri di scatto ed elaborano la foto secondo algoritmi sofisticati per rendere migliore l'immagine (già, la foto naturale non esiste....praticamente la vostra macchina fotografica ve la “photoshoppa in automatico”). Cosa che una reflex o mirrorles non fa perchè sono progettate per essere usate da persone che vorranno decidere in autonomia come gestire questi parametri sia al momento dello scatto che durante lo sviluppo.
Pena il ritrovarsi foto sbagliate e grige e buttare tutto nel cestino perchè tanto col telefono vengono meglio.


Concludendo è un modello che sotto l'aspetto delle dotazioni non nasconde i suoi anni ma che se si guarda alla sostanza e non agli accessori è ancora un'ottimo acquisto da fare come primo approccio alla fotografia per chi cerca una macchina fotografica ad ottiche intercambiabili in grado di resistere alle intemperie.



Link al sito del produttore: https://www.ricoh-imaging.it/it/reflex-digitali/group/6/body/overview/PENTAX-K50.html
 

So che il discorso rumore è estremamente variabile ed il limite di sopportazione molto soggettivo.
Per valutare vi lascio il link ad una mia foto scattata a 3200 ISO che ha lasciato a bocca aperta anche proprietari di macchine a formato pieno ben più costose di questa piccoletta:

https://flic.kr/p/RqUAnj
Quando l'ho scattata ero molto più ignorante di adesso per cui non è lavorata in post (se non per contrasto e saturazione)... poi visto che sono un pigro non ho più ripreso il file per migliorarlo dato che non è un'immagine a cui tengo e che voglio stampare. Quello è il rumore del file uscito dalla camera.
 
Ho avuto un paio di Pentax e qualche di più di Nikon a rullino ma sul formato digitale sono sempre stato molto titubante tant'è che acquistai Nikon da subito sino ad arrivare alla D300S, il prossimo futuro, molto futuro, sarà il FF.

Grazie per la recensione.

Ciao :si:, Gianluca
 
bellissima recensione e ottima "dritta", volevo chiederti, la fotocamera dispone del tempo di posa b? E inoltre ha la possibilità di fare esposizioni multiple? Grazie ancora
 
Nonostante la mia completa ignoranza in materia, ho trovato molto interessante leggere questo post e mi sono soffermato a fare alcune riflessioni
Possiedo una Pentax 90 WR regalatami 25 anni fa, prima dell'avvento del digitale e con cui mi sono divertito a creare qualche immagine con cui facevo stupire i miei amici. La qualità e il livello delle foto (preferibilmente stampate su carta AGFA) erano nettamente superiori di quanto facessero i miei amici con apparecchiature di altri brand. Provo nostalgia per quei tempi e per quella fotografia e dopo aver letto questa recensione sono andato nell'armadio dei cimeli a tirare fuori questa vecchia compagna di tante avventure caduta ormai in disuso. L'ho trovata molto simile nelle fattezze alla sua erede attuale, ma accarezzandola ho sorriso pensando ai bei tempi andati.
L'avvento del digitale ha spazzato via questo mondo fatto di creatività e piacevoli complicanze, le foto ormai sono nelle possibilità di ciascuno, chiunque può fare uno, dieci, mille scatti senza curarsi di esposizione e contrasto.
Anch'io mi sono adeguato (forse più di altri) al considerare una foto solamente un oggetto per ricordare un momento o una situazione o una sensazione o un luogo. Per questo lo so che è sufficiente un telefono, ed è proprio con questo che fino a pochi mesi fa facevo i miei scatti durante le mie uscite in montagna, pur sapendo che certi soggetti meritassero tecnologie migliori. Di recente sono passato ad una Sony DSC-W830, pur senza creare alcunchè ma solo scattando in modalità Auto.
Forse è questo il primo passo per iniziare a cambiare approccio; scoprire che oltre a Canon e Nikon (brand che incutono timore per il loro proverbiale elevatissimo standard) esiste ancora Pentax può avermi dato uno stimolo per decidere di addentrarmi in questo mondo a me sconosciuto.
Grazie per la recensione e scusa per l'Off-Topic.
 
sono un pentaxiano convinto ,ho avuto la k10 una entrylevel di tutto rispetto ma col tempo ho fatto l'upgrade prendendo una K5II .veramente ottima ,ho preferito investire sulle ottiche tutte rigorosamente di seconda mano e fisse ,anche perchè amo cambiare spesso dalle macro alla microfauna,panorami,birdwatching,urbex.
Uno dei pregi delle pentax è che si può montare ottiche(BaionettaK) datate e, mediante un piccolo adattatore le serie m42 a vite di vecchi corredi analogici
 
Forse è questo il primo passo per iniziare a cambiare approccio; scoprire che oltre a Canon e Nikon (brand che incutono timore per il loro proverbiale elevatissimo standard) esiste ancora Pentax
bisogna fare attenzione alla differenza fra rete di commercializzazione di un prodotto e qualità...in altre parole un prodotto più noto forse è solo più pubblicizzato e non è detto sia meglio di altri meno noti. La Pentax è stata rilevata da Ricoh storica azienda produttrice di materiale ottico, e penalizzata da scarsa rete commerciale .Infatti non la troverete nei grandi magazzini insieme ai più noti 'Canikon' che sfornano modelli in quantità .La politica di casa Ricoh è pochi ma buoni e se li vuoi te li devi cercare,con questo ha mantenuto negli anni un caposaldo nei professionisti della fotografia. Tuttavia Pentax è una fede non scevra da deficit ,ha i sui pregi e i suoi difetti ,ma un vero pentaxiano accetta tutto e non cambierebbe mai.
 
Grazie molto bello l'articolo e interessante. Io non ho una marca preferita, le mie macchine sono una Olympus semiautomatica del 1990 a rullino (concordo erano bei tempi prima del digitale per certi aspetti), e poi una olympus E500(una 4/3) un po più moderna di quelle aggiustate quindi a costo basso con due obiettivi. Adesso le uso poco e devo dire che un po sento la necessità di aggiornarmi, però con un compattina perchè di portarmi dietro dei mezzi etti di macchine e obiettivi non mi gusta.
 
Ho avuto un paio di Pentax e qualche di più di Nikon a rullino ma sul formato digitale sono sempre stato molto titubante tant'è che acquistai Nikon da subito sino ad arrivare alla D300S, il prossimo futuro, molto futuro, sarà il FF.
Pentax come saprai produce FF da poco. Credo lo faccia più per questioni di "mercato" che di effettiva convenienza o senso. Da quando esiste il digitale Pentax ha sempre puntato sul formato APS-C e sul medio formato (645). Ed è una cosa che ha effettivamente senso,la maggior partre degli altri marchi avevano a catalogo FF ed APSC ma il medio formato no. Ora Pentax sta ignorando il medio formato (la 645 è vecchissima ed ha un prezzo assurdo) e questa filosofia la sta adottando Fuji che sta sfornando mirrorless APSC veramente di altissimo livello (peccato non siano tropicalizzate) e prossimamente metterà sul mercato due mirrorless medio formato dal prezzo accessibile.
Io avessi i soldi da spendere rimarrei comunque su APSC (la KP) dato che i modelli di punta hanno ben poco da invidiare alle FF ma c'è un netto risparmio di peso e dimensione sia nei corpi che nelle ottiche.

bellissima recensione e ottima "dritta", volevo chiederti, la fotocamera dispone del tempo di posa b? E inoltre ha la possibilità di fare esposizioni multiple? Grazie ancora
La posa B c'è: si può sfruttare con il tasto di scatto, con uno scatto remoto a filo (che può essere semplice o ad intervallometro) o con un telecomandino ad infrarossi che si acquista a meno di 5€ su internet.
La doppia esposizione non si può fare....ma non saprei neanche dirti se esiste una digitale che la fa. Ha più senso far due foto e sovrapporle in un secondo momento senza scervellarsi per l'esposizione ed avere un alto rischio di fare un pasticcio.

@Ulysses l'analogico si può ancora fare. Personalemente non trovo abbia senso nel 2018 dato che da un lato ti complichi la vita e dall'altro aumenti i costi. Ma è una tecnologia che ha ancora le sue applicazioni sia nell'ambito amatoriale che professionale. Fotografia e macchina sono semplicemente un mezzo e devi scegliere quale si addice alle tue esigenze: dall'ultimo iPhone al banco ottico si può usare tutto.
Molti fotografi creativi stanno ridando vita anche alla Polaroid e ultimamente anche altri marchi hanno lanciato moderne macchine istantanee.

L'elevatissimo standard di Canon e Nikon non esiste. Semplicemente i sono due marchi che hanno azzeccato le giuste scelte di marketing. Produrre reflex a bassissimo costo significa avere il quasi monopolio dei neofiti che poi quando crescono difficilmente cambiano marchio per una questione di fidelizzazione e di obiettivi ed accessori che non potrebbero più usare su marchi diversi. Pentax, Sony, Fuji ed Olympus ti posso assicurare che non hanno nulla di meno di Canon e Nikon, anzi... è proprio per questo che ho fatto la premessa sul fatto che la scelta del SISTEMA deve essere fatta prima di iniziare a guardare i singoli modelli.
Diciamo che questi marchi li si sceglie in maniera consapevole e dopo essersi informati, la maggior parte degli utilizzatori di Canon e Nikon usano quel marchio semplicemente perchè quando gli è venuta voglia di fotografare hanno preso la prima entry level che hanno trovato al supermercato.
 
Ultima modifica:
Ho degli obiettivi Pentax K "vintage" l'idea che possano ancora servire a qualcosa è confortante ma pesano una follia, mentre gli zoom hanno caratteristiche risibili (tipo zoom 3x...) Mi piacerebbe sapere se l'utilizzo di obiettivi per il formato 24x36 si giustifica solo per allettare i vecchi clienti pentax che così possono riutilizzare almeno quelli o se ha ulteriori giustificazioni tecniche (sensore 24X36? dubito...)
 
Che dire... ottima macchina fotografica e ottima recensione.
Seppur devo ammettere che utilizzo CANON, non perché sia blasonata o maggiormente presente sugli scaffali... ma semplicemente perché tra le tante prove, mi ci sono trovato molto bene. Sia nelle "entry level" che quelle superiori. Impostazioni, posizione comandi, qualità e compagnia...

Ho iniziato a fare fotografia molti anni fà, con una reflex analogica Minolta e anch'essa non mi ha mai deluso.

Anche perché facendolo di professione ho usato vari modelli in vari contesti e devo dire che sono sempre rimasto felice.

Chiaramente la scelta tra i vari marchi é personale e tante volte non si limita alle specifiche tecniche... ma anche ad altro.

Per il resto, sopportazione ISO, qualità, ecc... dipende molto dal tipo di fotografia e dalle proprie esigenze.
Per esempio si abbina sempre "maggiore apertura" = "maggiore qualità", il che non é vero.
"FULL FRAME" vs "APS-C" o altro = il primo é migliore, il che non é vero.
RAW vs JPEG il primo é migliore, non é vero.
...e via dicendo.
Dipende tutto da tanti fattori... ma nulla é scontato a priori.

Senza contare che dietro all'apparecchio c'é una persona che dovrebbe sapere cosa stà facendo ;)

Bella Pentax ;)
 
Ultima modifica:
Ho degli obiettivi Pentax K "vintage" l'idea che possano ancora servire a qualcosa è confortante ma pesano una follia, mentre gli zoom hanno caratteristiche risibili (tipo zoom 3x...) Mi piacerebbe sapere se l'utilizzo di obiettivi per il formato 24x36 si giustifica solo per allettare i vecchi clienti pentax che così possono riutilizzare almeno quelli o se ha ulteriori giustificazioni tecniche (sensore 24X36? dubito...)
su Pentax forum ci sono le recensioni con test di ogni singola lente mai costruita e anche di marche note con montaggio K, ci sono obiettivi veramente validi per cui vale ancora la pena ricercarle.Sono comunque a lenti di vetro e corpi in alluminio che hanno il loro peso, per chi vuole sperimentare ,fare macro,o ritratti sono ancora molto valide e ad un costo relativamente basso . Và da se che portarsi dietro questi pesi in escursione non ha senso anche perchè sono da utilizzare in manuale con un sistema proprio di Pentax ...sicuramente non per tutti ma appassionati e capaci . su APSC si adoperano ma vale il crop di + 1,6 . Vale a dire se monti un 50mm su24x36 su APSCdigitale sarà come avere un 75mm circa,su FullFrame ritorna 50mm poichè il sensore riprende le dimensioni dell'analogico 24x36 ....io ne ho un cassetto pieno,presi per pochi euro o regalati, e mi piace averli e ogni tanto sperimentare.
 
Ho degli obiettivi Pentax K "vintage" l'idea che possano ancora servire a qualcosa è confortante ma pesano una follia, mentre gli zoom hanno caratteristiche risibili (tipo zoom 3x...) Mi piacerebbe sapere se l'utilizzo di obiettivi per il formato 24x36 si giustifica solo per allettare i vecchi clienti pentax che così possono riutilizzare almeno quelli o se ha ulteriori giustificazioni tecniche (sensore 24X36? dubito...)
In linea di massima gli zoom sono dei fondi di bottiglia da lasciar perdere mentre i fissi sono da salvare. Finchè non usi sensori particolarmente densi sono ottimi ed anzi, avendo un crop naturale, con l'APSC vai a sfruttare solo la parte centrale della lente (che solitamente è la più nitida ed esente da vignettatura). Il discorso cambia se usi sensori densissimi (ma non può essere il caso di Pentax dato che coi megapixel ci va molto più piano di tutti gli altri per favorire altre caratteristiche di immagine) e sei uno di quelli che poi in postproduzione taglia molto o fa stampe/ingrandimenti spinti, in questo caso le lenti vecchie mostrano tutti i loro limiti dato che non sono fatte per avere una grande risoluzione in termini di pixel per centimetro.
Ma torniamo sempre a cosa conta realmente, se le pippe mentali da forum di fotografia o la realtà dei fatti. Se guardi le foto a PC e fai stampe non enormi un buon vecchio fisso su APS-C rimane un'ottimo modo per risparmiare.
In campo Pentax è ricercatissimo l'M50 1.7 che ha una qualità a quanto pare pazzesca, fuori da Pentax in questo periodo va di moda l'Helios 44 ( 58mm f2 di produzione russa anni '60) che è diffusissimo, si trova a poco prezzo ai mercatini e produce un'effetto ottico molto apprezzato dai ritrattisti.
Se pensi di farti un corredo vintage ti consiglierei una mirrorless dato che si adattano a tutti i tiraggi ed in giro si trovano a prezzi interessanti Zeiss per Contax che ad oggi possono essere montati solo su fotocamere senza specchio.


@WildLife tra noi dilettanti il marchio viene visto spesso come una specie di fanatismo imprescindibile....voi professionisti avete sempre un approccio più coerente. Di fatto sono certo che l'approccio migliore sia il vostro che vedete la fotocamera come uno strumento e non come oggetto di culto... motivo per cui appunto ad inizio recensione ho specificato che nel momento della scelta della prima macchina fotografica bisogna valutare le caratteristiche del sistema nella sua globalità senza mettersi a confrontare i singoli modelli.
Di Canon ad esempio avevo notato come pregi una vastità di corpi con caratteristiche diverse dalle super economiche alle super professionali, vastità di obiettivi per tutte le tasche, ottimo mercato dell'usato, ottima assistenza in caso di guasti, ottimo AF e comparto video, la diffusione di accessori (flash, trigger, obiettivi,...) di altri produttori.
Non l'ho scelta proprio perchè purtroppo per avere corpo + lente tropicalizzati avrei dovuto superare, e non di poco, i 1000€... e francamente non facendo viedo o foto d'azione non ne valeva assolutamente la spesa.


Per il resto, sopportazione ISO, qualità, ecc... dipende molto dal tipo di fotografia e dalle proprie esigenze.
Per esempio si abbina sempre "maggiore apertura" = "maggiore qualità", il che non é vero.
"FULL FRAME" vs "APS-C" o altro = il primo é migliore, il che non é vero.
RAW vs JPEG il primo é migliore, non é vero.
...e via dicendo.
Dipende tutto da tanti fattori... ma nulla é scontato a priori.
Quoto in tutto. Per quanto mi riguarda il fanatismo FF non mi tocca (ma anche qui noi dilettanti siamo molto poco coerenti esigendo corpi FF per fare foto che si potrebbero fare anche con una compattina).
Anzi, per quello che faccio l'ago della bilancia era completamente dalla parte dell'APS-C ( ho valutato anche M4/3), fotografo solo in RAW perchè fotografo poco e non ho tempistiche da rispettare (quindi voglio la massima libertà in termini di lavorabilità successiva, anche a fronte di errori nell'esposizione o bilanciamento del bianco)... Il discorso apertura anche li va contro la filosofia Pentax dove gli obiettivi di grande apertura sono rari a favore della qualità d'immagine e compattezza.
Rarissimi gli zoom 2.8 (per APS-C solo 1, che ho comprato perchè essendo mal visto dai Pentaxiani più fanatici sul mercato dell'usato vale niente e si possono fare affaroni), i fissi (a parte il 50 1.4) viaggiano tutti su aperture che sembrano ridicolmente piccole (15 f 4, 21 f 3.2, 35 f 2.4, 40 f 2.8, 70 f2.4).

Sono tutte considerazioni da fare a mente lucida e senza campanilismi....altrimenti ci si ritroverà sempre nella situazione in cui si è convinti che le mie foto escono brutte perchè non ho quel tal corpo o quella particolare lente quando in realtà questi due fattori sono spesso gli ultimi ad influenzare l'efficacia di un'immagine.
 
Condivido, soprattutto l'ultima parte. Molte persone si sentono impossibilitate a fare XX foto solo perché non hanno un determinato corredo o semplicemente perché nel collettivo quello che viene tramandato si basa su determinate cose, le solite. Possiedo sia FF che APS-C, che bridge, compatte... e devo dire che non mi impongo di utilizzare solo XX modello perché "tanti" dicono delle cose. Nonostante lavoro quasi tutti i giorni, sia naturalistica che sportiva, sia eventi che matrimoni, ecc...

Il vero problema della fotografia, uno dei tanti e ovviamente é solo una mia opinione, é che la gente si dimentica di poter avere una propria visione delle cose e che non tutti desiderano la stessa cosa, lo stesso risultato. Persono il proprio essere basandosi su ciò che gli altri ritengono necessario, utile e indispensabile per fare fotografia.

Io per esempio non uso RAW, ma semplicemente perché non mi piace la post produzione (intendo per lavoro, per per cazzeggiare lo faccio pure io) preferendo altro. Senza risentirne sulla qualità proposta, anche in questo caso, per esempio, si usano tanti metri di giudizio che sono più personali e quasi esclusivamente per "valutazioni" da laboratorio che il resto. Come ingrandire al massimo per trovare il dettaglio difettoso, ecc... cosa che nonostante può capitare anche con le FF... non é nemmeno realistico da altri lati. Personalmente una fotografia la guardo per quello che ritrae e lo vedo così se per me é qualitatimente ok o meno... non la guardo ingrandendo al 100% ;) Solo per fare uno dei tanti esempi ;)
 
Recensisco la mia fotocamera, sebbene sia da poco uscita di produzione, perchè si trova ancora in vendita a prezzi veramente bassi.
Era la entry-level di casa Pentax, oggi si trova allo stesso prezzo di quelle reflex Canon o Nikon tutte in plastica che vendono anche al supermercato ma se si rinuncia agli optional moderni come Wi-fi e schermo orientabile si possono avere come controparte caratteristiche che si trovano solo in modelli di fascia nettamente superiore come ad esempio la tropicalizzazione (indispensabile per chi fa attività all'aria aperta) ma non solo.

Penso possa essere utile presentarla su questo sito perchè lo slogan pubblicitario di questa macchina era “la reflex per l'outdoor” ed effettivamente lo è: piccola, leggera, economica ma con le caratteristiche di robustezza di una professionale. L'ho utilizzata in situazioni estreme sia di inverno (tra cui un week-end in tenda in cui ha fatto una serie di foto notturne a -10°) sia d'estate (al mare sotto il sole di agosto), la uso spesso in kayak costantemente aggredita da umidità, schizzi, a volte salsedine e sabbia. Ha dato prova di esser veramente stata progettata per le attività all'aria aperta. D'altrone Pentax era nota per i suoi corpi compatti e robusti già ai tempi della pellicola.





Marca: Pentax

Modello: k-50

Tipo: Reflex

Tipo sensore: APS-C stabilizzato da 16.3Mp

Innesto obiettivi: Baionetta K (chi avesse in casa vecchissime lenti anche degli anni '70 le può montare ed usare senza problemi)

Otturatore: a tendina da 30” a 1/6000 + posaB

ISO:100-51200


Venduta solitamente in kit con varie configurazioni di obiettivi (tutti tropicalizzati e quindi resistenti quanto il corpo):
Corpo + 18-55 f3.5-5-6
Corpo + 18-135 f3.5-5-6
Corpo + 18-55 f3.5-5-6 + 55-200 f4-5.6


Una premessa è doverosa: avvicinandosi ad una fotografia più “pensata” ci si ritrova sempre di fronte alla decisione del marchio a cui affidarsi. Scegliere in base alle caratteristiche di un singolo modello è errato. Scegliendo un marchio scegliamo un SISTEMA di cui il corpo macchina alla fin fine sarà solo uno dei tanti oggetti che comporranno il nostro corredo tra obiettivi, flash, telecomandi, trigger. E tra tutti i componenti del corredo il corpo è sempre quello dalla vita più breve.
Detto questo vi dico sinceramente che nel 99% dei casi Pentax non è mai la scelta migliore.

Se pensate di fare video cercate altrove, se cercate rapidità assoluta per la caccia fotografica cercate altrove, se cercate la piena compatibilità con ottiche di terze parti cercate altrove, se cercate un'autofocus denso – veloce – precisissimo – infallibile cercate altrove.


Ho scelto Pentax solo per un motivo: La leggendaria tropicalizzazione e qualità costruttiva. Corpi in magnesio e guarnizioni a tenuta di acqua e polvere (non è subacquea, ma c'è chi le lava) che negli altri marchi si trovano solo nei prodotti più professionali e quindi più costosi. Qui sono di serie su tutti i corpi e sulla maggior parte degli obiettivi. Dico solo che ho pagato allora la reflex 400€ ed escludendo la K-50 il corpo macchina tropicalizzato più economico era la Olympus OM-5 che costava più del doppio. Oggi con 350€ si prende il pacco k-50 + 18-55. Un corpo che comunque ancora adesso reputo, per il mio modo di vedere, di gran lunga superiore alle alternative entry-level Canon e Nikon.



Altre caratteristiche che ha la K-50 -come tutte le altre Pentax oggi in catalogo- e che in altri marchi si trovano solo in modelli di fascia superiore sono la presenza della doppia ghiera per tempi e diaframmi, la presenza di un vero pentaprisma nel mirino (altri marchi nella stessa fascia di prezzo usano specchi), la possibilità di fare la regolazione fine dell'autofocus e la stabilizzazione del sensore.
Questo punto è importante perchè il sensore stabilizzato si trova solo sulle mirrorless più recenti e permette di avere questa utile funzione anche con obiettivi vecchi.



Per quanto riguarda il discorso rumore e qualità dell'immagine non ci si può lamentare. La tenuta agli ISO è buona (direi ottima considerando che è uscita nel 2013), e la risoluzione è più che sufficiente. So che siamo abituati ad avere cellulari da 20 e più Mpx ma chi sa come funziona una fotocamera sa che non è nella quantità dei pixel la qualità. Non so quali siano i reali limiti di dimensione ma dai file della k50 ho fatto stampe fino a 100x70 cm senza problemi.... inoltre consideriamo che da queste fotocamere non si tirano fuori delle immagini JPEG ultra compresse ma dei file grezzi (RAW) che in questo caso arrivano a pesare fino a 20Mb a foto. Su risoluzioni superiori bisogna pensare anche a fare un investimento di qualche centinaio di € per delle schede SD con una velocità di scrittura sufficiente per star dietro al peso enorme delle foto in sequenza e parecchie centinaia di € per il PC che poi dovrà gestire, sviluppare ed archiviare questa mole di dati.


A livello di utilizzo il corpo risulta leggermente più pesante delle entry-level di altri marchi, ma è ovvio viste le caratteristiche costruttive, ma ugualmente compatto. Si apprezzano subito la presenza della doppia ghiera, la qualità del mirino, l'ergonomia generale ed il fatto che i comandi fisici sono pochi e ben distribuiti (cosa utile a chi è alla prima esperienza con una macchina non automatica, troppi tasti alla fine confondono chi per imparare deve concentrarsi sulle funzioni base).

Mancano ovviamente tutti gli orpelli “tecnologici” presenti sui modelli più recenti come il Wi-fi, il touch-screen, l'LCD orientabile (faccio notare ce sono cose che comunque non sono utili a migliorare la fotografia) ma ha una vera chicca: la modalità ripresa intervallata che permette di far funzionare la macchina come se fosse collegata ad un intervallometro esterno. Ottima cosa per chi vuole cimentarsi in time-lapse o progetti simili.
I menù sono semplici ed intuitivi ma comunque una lettura al manuale è d'obbligo visto che le possibilità che offre sono davvero tante sia a livello di tecnica (filtri, profili colore, modalità, gestione dei flash, gestione del fuoco....) sia a livello di personalizzazione dei comandi.
La camera è dotata anche di un flash pop-up che può essere usato anche solo per pilotarne un esterno che, se compatibile, può dosare la potenza in automatico.




Passando agli aspetti negativi:


L'autofocus è tradizionale se usato con il mirino (11 punti) o a contrasto se usato in live wiev (cioè guardando sul monitor). Tendenzialmente lento rispetto alla concorrenza ha varie modalità di funzionamento dal punto singolo al completamente automatico. Sul corpo è posizionato un'illuminatore di colore verde che serve per aiutare il sistema ad agganciare il soggetto con scarsa luminosità ma non fa mircoli.
Per la mia esperienza la modalità continua è completamente inutilizzabile, almeno col 18-55. Adesso sono in attesa di una lente più luminosa e con motore AF ad ultrasuoni ma dubito che la situazione possa migliorare.
Il lato video è veramente “rozzo” e non offre molte possibilità, ma se vi interessa quello sicuramente avete già scartato Pentax in partenza.

Questo modello (come il precedente k-30) è noto perchè in alcuni esemplari si manifesta un problema al sistema magnetico di sollevamento dello specchio che si traduce in foto scure ed inutilizzabili. Pare che gli esemplari più recenti ne siano esenti e che si manifesti più spesso in corpi macchina che non vengono usati spesso. La garanzia italiana (FOWA) dura 4 anni trascorsi i quali la riparazione è a carico del proprietario.



Ultima considerazione va fatta pensando al fatto che chi sceglie questo prodotto lo fa come primo approccio ad una fotocamera non automatica: bisogna studiare.
Non solo il manuale ma la fotografia più in generale. Se dovete usarla in automatico per ottenere dei jpeg comprate una compatta ed otterrete immagini nettamente migliori: questo perchè le compatte -sopratutto i cellulari- ottimizzano i parametri di scatto ed elaborano la foto secondo algoritmi sofisticati per rendere migliore l'immagine (già, la foto naturale non esiste....praticamente la vostra macchina fotografica ve la “photoshoppa in automatico”). Cosa che una reflex o mirrorles non fa perchè sono progettate per essere usate da persone che vorranno decidere in autonomia come gestire questi parametri sia al momento dello scatto che durante lo sviluppo.
Pena il ritrovarsi foto sbagliate e grige e buttare tutto nel cestino perchè tanto col telefono vengono meglio.


Concludendo è un modello che sotto l'aspetto delle dotazioni non nasconde i suoi anni ma che se si guarda alla sostanza e non agli accessori è ancora un'ottimo acquisto da fare come primo approccio alla fotografia per chi cerca una macchina fotografica ad ottiche intercambiabili in grado di resistere alle intemperie.



Link al sito del produttore: https://www.ricoh-imaging.it/it/reflex-digitali/group/6/body/overview/PENTAX-K50.html
Ho letto la recensione, ma visto che non sono del mestiere non ho capito molto. Comunque io vorrei fare delle foto un po meglio di quelle che riesco a fare adesso con la mia compatta fujifilm.


Mi consigli questa camera per iniziare a imparare a fotografare? Ho visto che su amazon costa di piu di quello che dici, forse non e uguale alla tua. Grazie.
 
Io non riesco a trovare una compatta ,certo digitale, ma con il mirino almeno galileiano non dico reflex come erano le compatte a pellicola che avevano pure lo zoom .Le mirrorless le odio e non capisco come si possa fare una foto ragionata e inquadrata con quelle, sarò vecchio ?
 
:offtopic:

Tuttavia Pentax è una fede non scevra da deficit ,ha i sui pregi e i suoi difetti ,ma un vero pentaxiano accetta tutto e non cambierebbe mai
:lol::biggrin::rofl: non mi fraintendere, è che quando sento parlare di "fede" mi vengono in mente sia comportamenti religiosi che calcistici e sorrido a pensare ad una fede "fotografica" anche se, ragionando a mente fredda, anch'io potrei parlare di "fede" poiché ho dei meccanismi che mi hanno portato, in particolar modo quando ero in analogico, a scelte "fisse" come, ad esempio, rullini solo fuji.

Il problema della scelta dello standard, per me ovviamente, che sia Canon, Nikon o Pentax, è che una volta scelto il corpo cambiare potrebbe essere uno esborso notevole in proporzione al set che si dispone. Gli ultimi corpi sono Nikon, da un lato perché mi trovo bene, e dall'altro perché se cambiassi con Canon, per esempio, dovrei ricominciare da capo con tutto, il che vuol dire tanti soldini.

Non sono passato ancora al FF perché il fattore di "crop" mi è utile per le foto con lunghezza focale variabile da 300mm (manifestazioni aeree) e pensare di comprare un 450mm in FF (magari il piccolino 200-500) vorrebbe dire separarmi dalla palla sinistra e da un rene......

Ciao :si:, Gianluca
 
davvero non riesci a trovarla?
la prima che ho trovato ..così tanto per cercare sulla rete..:wub::wub:Vedi l'allegato 181741

dipende solo dal portafolio,...come in tanta altre cose aimè..

http://www.fujifilm.com/products/digital_cameras/x/fujifilm_x_pro2/
Hai ragione,infatti ho omesso di dire che la vorrei dal costo proporzionato per quanto possibile a quello che erano le compatte a pellicola che essendo costruite con parti meccaniche non credo che potessero costare poi molto meno di queste digitali fatte con circuiti di serie prestampati.
. Una Olympus MJ zoom non aveva un costo così esorbitante e aveva il suo bravo mirino reflex zoom.
 

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