Perché l'acciaio taglia: una chiacchierata

Apro questa discussione per parlare del perché un acciaio taglia, guardando la questione dal solo punto di vista del materiale e non dal punto di vista della geometria della lama; è abbastanza ovvio che una lama con un tagliente con un angolo più chiuso taglia meglio di un tagliente con un angolo più aperto; è meno ovvio perché un coltello, a parità di geometria di lama e fatto di solo ferro, taglia meno di un coltello con la lama temprata e fatta di ferro e carbonio.
Chi di metallurgia ne sa, e vuole dare il suo contributo, è più che il benventuto.
Premesso che l'argomento è vastissimo, e cercando, per quanto sia possibile, di delimitare l'argomentazione al mondo dei coltelli, al ferro, al carbonio, al cromo e alla tempra, questa ha la sola pretesa di essere "una chiacchierata".
Per quello che ne so io, ed è piuttosoto poco, la lega di ferro e carbonio si chiama acciaio, almeno sino ad una certa parcentuale di carbonio (2,06%, se ricordo bene) poi si chiama ghisa; in metallurgia si studia il (famigerato) diagramma Fe-Ca.
Vi è una particolarità in questa lega, e cioè che il ferro ed il carbonio si uniscono in forme diverse, a seconda della temperatura in cui si trovano, ed in particolare, ad una temperatura abbastanza alta (600°C, tanto per indicare un valore) il ferro ed il carbonio si uniscono formano dei carburi (di ferro), che però non permangono se la lega viene lasciata raffreddare a temperatura ambiente. I carburi, a differenza del ferro, hanno una elevata durezza, qualità molto utile nel taglio (in cui le molecole di due materiali diversi vengono a contatto, ed il materiale con i legami intramolecolari più forti spezza quelli del materiale più debole). Quindi per far permanere i carburi alle nostre temperature si attua un raffreddamento "istantaneo", appunto la tempra. Il carbonio ha anche la propietà di rendere maggiormente elastico il ferro, che da solo non lo è moltissimo.
Il terzo elemento sopra citato, cioè il cromo, viene aggiunto all'acciaio per cercare di aggiungere una propriètà che gli manca: la resistenza alla ossidazione. Il ferro ha la forte tendenza a combinarsi con l'ossigeno (sia quello presente nell'aria ma soprattutto quello presente nell'acqua) e questo fenomeno, per come si sviluppa e si propaga, tende a disgragare il materiale. Il cromo invece, andando ad ossidare molto più velocemente del ferro, crea una pellicola protettiva, andando a passivare il ferro e ha impedirgli di entrare in contatto con l'ossigeno. Ma: il cromo interferisce anche con i carburi, ed in qualche modo limita le capacità di taglio dell'acciaio.
Come sopra: chi la sa meglio e vuole contribuire: si faccia avanti. :)
Cordiali saluti
 
Non me ne volere ma, pur rilegando questo thread ad una chiacchierata, una esposizione "informale", "work in progress" etc etc, non capisco il senso del tuo post di apertura @bymau.

Mi spiego meglio, se parliamo dell'aspetto metallurgico della lega ferro & carbonio non dai una spiegazione del perché l'acciaio taglia ma semplicemente, per modo di dire visto la complessità dell'argomento, ne spieghi/spiegherai le caratteristiche/tecniche per arrivare ad un materiale temprabile ovvero che sia in grado di mantenere certe caratteristiche fisiche, fra cui una certa durezza, nel tempo, dove per tempo si intende un tempo di utilizzo.

Per parlare del perché l'acciaio taglia ritengo che prima si dovrebbe disaminare cos'è l'azione "taglio" questo, non per altro, perché anche un foglio di carta "taglia", in tal senso credo che sia inevitabile parlare di spessori, geometrie, durezze etc etc.

Se invece si vuole discutere dell'aspetto metallurgico dell'acciaio, nulla di più interessante, ma forse il titolo, del thread, dovrebbe essere differente.

.... o forse io non ho capito una mazza e mi sono perso in una inutile filippica.

Ciao :si:, Gianluca
 
... del perché un acciaio taglia, ...
In questi termini la risposta è quasi banale: per la combinazione dei requisiti di durezza ed elasticità l' acciaio mantiene il filo, e più in generale la forma che gli è stata data, meglio di altre leghe metalliche, anche quando usato per sferrare ripetuti colpi a materiali altrettanto duri, come appunto avviene nel confronto alla spada, ed è con le spade (correggetemi se sbaglio) che l'acciaio nasce, con la scoperta che il trattamento del fabbro che ripetutamente riscalda la lama immergendola nel carbone di legna, la batte, la raffredda e poi ricomincia è un procedimento che determina una struttura particolarmente resistente proprio in superficie ed in particolare sul filo dove più serve.
Aggiungerei che l'acciaio è preferito anche per la possibilità di usare varie tecniche di lavorazione (ad esempio laminatura, la trasformazione in fili e quindi cavi, ma anche tornitura o altro) sempre mantenendo le sue qualità.
:
Le caratteristiche di un acciaio (e delle leghe in generale) sono studiate in epoca moderna dagli ingegneri metallurgici cambiando la miscela dei componenti ed altre particolarità di produzione e sottoponendo poi il lingotto così prodotto ad una serie di test standard atti a classificare quel particolare tipo con valori numerici indicativi delle qualità più importanti (elasticità resilienza e quant' altro).
:
In rete si trovano facilmente articoli e schemi su come vengono effettuati i vari test, come pure delle schede che per ciascun acciaio - contraddistinto con un codice alfanumerico che lo identifica singolarmente - evidenziano le caratteristiche.

===

Una scheda trovata in rete "quasi per caso" sull' effetto dei varicomponenti nel prodotto finale (credito: coltellerie Artigianali Donati):
Schermata-2021-09-24-alle-08.13.11-1024x739.png
 
Ultima modifica:
Da ing. chimico ho qualche competenza in materia, anche se le mie reminiscenze su questi argomenti risalgono a circa trent'anni fa :).

Senza voler scomodare il legame atomico, le forze di Van der Waals, la tensione superficiale e magari l'interazione debole, basti pensare che nel taglio intervengono principalmente due fattori:
- la pressione per unità di superficie (che spiega perché una lama sottile ed affilata taglia meglio).
- la forza tangenziale esercitata dalla lama (che spiega perché per tagliare è meglio fare avanti-indietro con la lama piuttosto che schiacciare e basta).

In altre parole se schiaccio e basta avrò penetrazione del materiale più duro in quello più debole, ma man mano che lo spessore della lama aumenta, la pressione per unità di superficie e gli attriti laterali fanno perdere efficacia.
Se schiaccio e muovo la lama, oltre alla pressione ho "l'energia dell'impatto orizzontale della lama sul materiale" che aiuta.

Detto questo, va da sé che un materiale molto duro e affilato taglia meglio di uno tenero e poco affilato.
Ovviamente per tutte le ragioni legate ad un' eccessiva fragilità dei materiali duri bisogna trovare un compromesso che vada bene per l'utilizzo desiderato.
A volte una lama flessibile anche se meno dura funziona meglio, a volte lame durissime in acciai speciali o ceramiche sono più consigliate.

In breve il succo della faccenda è questo.
Se poi si vuole capire perché una struttura cristallina è meglio di un altra o come certi materiali riescono a disgregare i reticoli cristallini o molecolari di altri, allora bisogna entrare nel campo della chimica e della chimica fisica e lì il discorso si fa complesso.
 
Non me ne volere ma, pur rilegando questo thread ad una chiacchierata, una esposizione "informale", "work in progress" etc etc, non capisco il senso del tuo post di apertura @bymau.

Mi spiego meglio, se parliamo dell'aspetto metallurgico della lega ferro & carbonio non dai una spiegazione del perché l'acciaio taglia ma semplicemente, per modo di dire visto la complessità dell'argomento, ne spieghi/spiegherai le caratteristiche/tecniche per arrivare ad un materiale temprabile ovvero che sia in grado di mantenere certe caratteristiche fisiche, fra cui una certa durezza, nel tempo, dove per tempo si intende un tempo di utilizzo.

Per parlare del perché l'acciaio taglia ritengo che prima si dovrebbe disaminare cos'è l'azione "taglio" questo, non per altro, perché anche un foglio di carta "taglia", in tal senso credo che sia inevitabile parlare di spessori, geometrie, durezze etc etc.

Se invece si vuole discutere dell'aspetto metallurgico dell'acciaio, nulla di più interessante, ma forse il titolo, del thread, dovrebbe essere differente.

.... o forse io non ho capito una mazza e mi sono perso in una inutile filippica.

Ciao :si:, Gianluca

No, figurati, non me ne voglio affatto, la discussione parte dalla mia curiosità proprio di capire perché sto benedetto acciaio taglia. Contestualizzo: qualche anno fa, all'interno della manifestazione "Coltelli in festa" di Maniago in FVG, durante la visita ad un mastro coltellinaio, lui fece la battuta: "è il carbonio che taglia". Questa frase mi è rimasta in mente, ma non l'ho mai capita (del tutto?). Il mio pensiero è cercare di capire questa affermazione.
Il taglio a cui mi riferisco è lo scorrere di un materiale (e.g. lama) su un altro (e.g. salame), essi sono di durezze diverse, ed il materiale più duro interseca quello meno duro su una superficie ristretta (concentrando la forza in un'area infinitesima si aumenta enormemente la pressione), nello scorrimento della lama si genera del lavoro che serve a rompere dei legami energetici a livello sovra molecolare. Noto che anche la sega ha un meccanismo di taglio simile, ma non del tutto, in quanto in questo caso c'è un notevole asporto di materiale, cosa che non avviene nel taglio col coltello. Il taglio con quest'attrezzo è un'azione incredibilmente efficiente, sia in termini di lavoro, che di precisione. Sì, è vero, anche la carta taglia, e anche penetra: ho visto una foto, una volta, di una carta da gioco conficcata in una trave in legno (era passato da lì un tornado).
Pensavo di togliere da questo discorso l'influenza (che c'è, ed è notevole) di spessori e geometrie, per concentrarlo solo sulla lega di ferro e carbonio, sull'influenza, sia positiva che negativa, che il cromo ha su essa e sul principale ed indispensabile trattamento termico (la tempra).
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Da ing. chimico ho qualche competenza in materia, anche se le mie reminiscenze su questi argomenti risalgono a circa trent'anni fa :).

Senza voler scomodare il legame atomico, le forze di Van der Waals, la tensione superficiale e magari l'interazione debole, basti pensare che nel taglio intervengono principalmente due fattori:
- la pressione per unità di superficie (che spiega perché una lama sottile ed affilata taglia meglio).
- la forza tangenziale esercitata dalla lama (che spiega perché per tagliare è meglio fare avanti-indietro con la lama piuttosto che schiacciare e basta).

In altre parole se schiaccio e basta avrò penetrazione del materiale più duro in quello più debole, ma man mano che lo spessore della lama aumenta, la pressione per unità di superficie e gli attriti laterali fanno perdere efficacia.
Se schiaccio e muovo la lama, oltre alla pressione ho "l'energia dell'impatto orizzontale della lama sul materiale" che aiuta.

Detto questo, va da sé che un materiale molto duro e affilato taglia meglio di uno tenero e poco affilato.
Ovviamente per tutte le ragioni legate ad un' eccessiva fragilità dei materiali duri bisogna trovare un compromesso che vada bene per l'utilizzo desiderato.
A volte una lama flessibile anche se meno dura funziona meglio, a volte lame durissime in acciai speciali o ceramiche sono più consigliate.

In breve il succo della faccenda è questo.
Se poi si vuole capire perché una struttura cristallina è meglio di un altra o come certi materiali riescono a disgregare i reticoli cristallini o molecolari di altri, allora bisogna entrare nel campo della chimica e della chimica fisica e lì il discorso si fa complesso.
Grazie, io sono un po' "gnucco" in materia (Van der Waals sono quelle deboli o forti? non ricordo :)).
Non si riesce a scendere a livello cristallino senza nominare, senza per altro avere affatto chiaro (ed è sicuramente il mio caso) cosa siano, cose come l'austenite o il reticolo cubico a facce centrate?
La pressione serve in ingranare gli atomi dell'acciaio in quello del materiale da tagliare e lo scorrimento serve a "sgranare" i legami tra le molecole (è il lavoro fatto con lo scorrimento che fornisce l'energia per la rottura). Questo un po' lo capisco, anche se non capisco perché poche e sparpagliate molecole di carbonio siano così determinanti per migliorare la qualità della lega. Invece mi è quasi del tutto ignoto il fatto di come il cromo si lega agli altri due elementi e perché deteriora "la qualità di taglio" (sto pensando all'acciaio "inox"), tanto che, per compensare, occorre una tempra che porta ad un materiale più duro ma anche più fragile, o viceversa, se la durezza è bassa, la lama "perde il filo" dopo tre tagli di numero.
Cordiali saluti
 
Ultima modifica:
Si in effetti il campo rischia di diventare super minato... :help:
La metallurgia é una scienza work in progress da sempre, basti pensare che il Damasco Indiano da crogiuolo (sembrerebbe provenire da Ceylon oggi Sri Lanka)che è nato prima di Gesù Cristo e il suo impiego era principalmente per armi bianche...
Dopo 2000 anni con l'avvento dei sinterizzati si stanno stravolgendo alcuni aspetti di base.
Oggi abbiamo elementi in lega nuovi o con percentuali che non erano immaginabili prima.
Se era vero che con oltre il 2% di carbonio in lega, la fusione d'acciaio diventasse ghisa, oggi la Crucible Industries con Il CPM S110V, che è tra migliori acciai da coltelleria, ne ha il 2,7%.
La "stratosferica" percentuale di vanadio(9%) e di Molibdeno(2,5%) contribuisce alla formazione di carburi principalmente di vanadio, che hanno la caratteristica di essere molto duri ma soprattutto molto più piccoli e omogenei dei carburi di cromo, garantendo una struttura molecolare, retino, grana, scegliete voi, molto più robusta, uniforme, resistente e facile da affilare(teoricamente), lasciando che il suo 14% di cromo venga sfruttato quasi tutto per il grado di inossidabilità.
Il nuovo acciaio CPM Magnacut di Larrin, sviluppato sempre dalla Crucible, riesce ad essere un superinox con meno cromo(12,7%) di un D2(13%)che è un seminossidabile.
Comunque io ho fatto le scuole basse, quindi scusate la mia ignoranza su alcuni concetti e vocaboli, se volete approfondire, su processi di lavorazione, trasformazione e composizione delle leghe, suggerisco di leggere KnifeSteelNerds.com:si:
 
Pensavo di togliere da questo discorso l'influenza (che c'è, ed è notevole) di spessori e geometrie, per concentrarlo solo sulla lega di ferro e carbonio
Però, scusami se insisto, non nè la presenza del ferro nè la presenza del carbonio, o di altro, che fa "tagliare" un qualcosa ma tutto quello che in realtà vorresti togliere.

Per assurdo se io faccio un quadrello 10x10 mm di acciaio temprato, la lega più figa al mondo con il trattamento più all'ultimo grido, questo non "entrerà" in nulla di più duro del burro, se prendo un pezzo di ferro dolce, o di alluminio, e gli faccio il filo, ovvero creo un "bordo" con un angolo estremamente acuto avente una linea di partenza la più sottile possibile, qualcosa di certo taglio, magari poche volte, ma qualche fetta di salame ci riesco.

Dopo di che, intendiamoci, parlare di metallurgia è comunque un argomento interessante...... forse il titolo che potrebbe meglio chiarire quanto vuoi affrontare, ribadisco, forse, potrebbe essere "perché un acciaio taglia meglio dell'altro ..... ". Detto questo mi "taccio" :biggrin:

Ciao :si:, Gianluca
 
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Però, scusami se insisto, non nè la presenza del ferro nè la presenza del carbonio, o di altro, che fa "tagliare" un qualcosa ma tutto quello che in realtà vorresti togliere.

Per assurdo se io faccio un quadrello 10x10 mm di acciaio temprato, la lega più figa al mondo con il trattamento più all'ultimo grido, questo non "entrerà" in nulla di più duro del burro, se prendo un pezzo di ferro dolce, o di alluminio, e gli faccio il filo, ovvero creo un "bordo" con un angolo estremamente acuto avente una linea di partenza la più sottile possibile, qualcosa di certo taglio, magari poche volte, ma qualche fetta di salame ci riesco.

Dopo di che, intendiamoci, parlare di metallurgia è comunque un argomento interessante...... forse il titolo che potrebbe meglio chiarire quanto vuoi affrontare, ribadisco, forse, potrebbe essere "perché un acciaio taglia meglio dell'altro ..... ". Detto questo mi "taccio" :biggrin:

Ciao :si:, Gianluca
Si è troppo superficiale il discorso acciaio preso come unico riferimento.
Qualsiasi strumento è progettato partendo in primis dal suo utilizzo o destinazione.
Cosa ci devo fare?
Spalmarci la Nutella o bucar delle Budella?
In base a quello avrò le misure, gli spessori, i profili, le geometrie che dovranno coniugare al meglio con l'acciaio e il trattamento termico scelto per quel specifico scopo.
Se prendo un acciaio della Sandrin al carburo di tungsteno temprato a 71 hrc, che è tra i più performanti al mondo come durezza e ritenzione e ci faccio un Leuku per spezzar ossa di caribu', mi si sbriciola al primo colpo. :-x:azz::rofl:
 
Si in effetti il campo rischia di diventare super minato... :help:
La metallurgia é una scienza work in progress da sempre, basti pensare che il Damasco Indiano da crogiuolo (sembrerebbe provenire da Ceylon oggi Sri Lanka)che è nato prima di Gesù Cristo e il suo impiego era principalmente per armi bianche...
Dopo 2000 anni con l'avvento dei sinterizzati si stanno stravolgendo alcuni aspetti di base.
Oggi abbiamo elementi in lega nuovi o con percentuali che non erano immaginabili prima.
Se era vero che con oltre il 2% di carbonio in lega, la fusione d'acciaio diventasse ghisa, oggi la Crucible Industries con Il CPM S110V, che è tra migliori acciai da coltelleria, ne ha il 2,7%.
La "stratosferica" percentuale di vanadio(9%) e di Molibdeno(2,5%) contribuisce alla formazione di carburi principalmente di vanadio, che hanno la caratteristica di essere molto duri ma soprattutto molto più piccoli e omogenei dei carburi di cromo, garantendo una struttura molecolare, retino, grana, scegliete voi, molto più robusta, uniforme, resistente e facile da affilare(teoricamente), lasciando che il suo 14% di cromo venga sfruttato quasi tutto per il grado di inossidabilità.
Il nuovo acciaio CPM Magnacut di Larrin, sviluppato sempre dalla Crucible, riesce ad essere un superinox con meno cromo(12,7%) di un D2(13%)che è un seminossidabile.
Comunque io ho fatto le scuole basse, quindi scusate la mia ignoranza su alcuni concetti e vocaboli, se volete approfondire, su processi di lavorazione, trasformazione e composizione delle leghe, suggerisco di leggere KnifeSteelNerds.com:si:

Ci sono stato su https://knifesteelnerds.com, in particolare nell'articolo https://knifesteelnerds.com/2021/03/25/cpm-magnacut/
T. Larrin ha anche scritto un libro: Knife Engineering: Steel, Heat Treating, and Geometry, la cui lettura sarebbe sicuramente illuminante
Cordiali saluti
 
Perché l'acciaio taglia.

Perché qualcosa di più duro taglia qualcosa d più tenero :)

La polenta si taglia con un filo d spago.

A chi lavora in ufficio capita di tagliarsi con la carta...

Ho visto dei documentari sugli Indios dell'Amazzonia, che non conoscevano il metallo, che si rasavano la testa per farsi la "chierica" usando alcuni tipi di foglie perché avevano un bordo siliceo.

Poi chiaramente fa più comodo, per tagliare, avere un materiale più resistente e che si possa usare con costanza e da qui si comincia a parlare di metallurgia della quale chi è intervenuto prima di me ha ottimamente relazionato.

P.S.: per tagliare il vetro non basta l'acciaio, serve il diamante ;)
 
Si in effetti il campo rischia di diventare super minato... :help:
La metallurgia é una scienza work in progress da sempre, basti pensare che il Damasco Indiano da crogiuolo (sembrerebbe provenire da Ceylon oggi Sri Lanka)che è nato prima di Gesù Cristo e il suo impiego era principalmente per armi bianche...
Dopo 2000 anni con l'avvento dei sinterizzati si stanno stravolgendo alcuni aspetti di base.
Oggi abbiamo elementi in lega nuovi o con percentuali che non erano immaginabili prima.
Se era vero che con oltre il 2% di carbonio in lega, la fusione d'acciaio diventasse ghisa, oggi la Crucible Industries con Il CPM S110V, che è tra migliori acciai da coltelleria, ne ha il 2,7%.
La "stratosferica" percentuale di vanadio(9%) e di Molibdeno(2,5%) contribuisce alla formazione di carburi principalmente di vanadio, che hanno la caratteristica di essere molto duri ma soprattutto molto più piccoli e omogenei dei carburi di cromo, garantendo una struttura molecolare, retino, grana, scegliete voi, molto più robusta, uniforme, resistente e facile da affilare(teoricamente), lasciando che il suo 14% di cromo venga sfruttato quasi tutto per il grado di inossidabilità.
Il nuovo acciaio CPM Magnacut di Larrin, sviluppato sempre dalla Crucible, riesce ad essere un superinox con meno cromo(12,7%) di un D2(13%)che è un seminossidabile.
Comunque io ho fatto le scuole basse, quindi scusate la mia ignoranza su alcuni concetti e vocaboli, se volete approfondire, su processi di lavorazione, trasformazione e composizione delle leghe, suggerisco di leggere KnifeSteelNerds.com:si:
Ma solo a me il 110 ha fatto schifo???
 
Perché l'acciaio taglia.

Perché qualcosa di più duro taglia qualcosa d più tenero :)

La polenta si taglia con un filo d spago.

A chi lavora in ufficio capita di tagliarsi con la carta...

Ho visto dei documentari sugli Indios dell'Amazzonia, che non conoscevano il metallo, che si rasavano la testa per farsi la "chierica" usando alcuni tipi di foglie perché avevano un bordo siliceo.

Poi chiaramente fa più comodo, per tagliare, avere un materiale più resistente e che si possa usare con costanza e da qui si comincia a parlare di metallurgia della quale chi è intervenuto prima di me ha ottimamente relazionato.

anche le spade azteche fatte con l'ossidiana facevano del gran male... nei test hanno decapitato un cavallo, esattamente come raccontato dai conquistador

P.S.: per tagliare il vetro non basta l'acciaio, serve il diamante ;)

nota a margine, il diamante non va bene per tagliare il ferro. se non ricordo male lo taglia ma si consuma in modo rapidissimo per affinita' chimica, trasformando i bordi del taglio in ghisa
 
Non ho nessun coltello in S110V Fabio, so che la Spyderco lo utilizza, di quel filone li ho solo in S35VN.
Ho preso quell'acciaio come esempio per la composizione della sua lega, dicono essere paragonabile ad un Böhler M390 :si:
Io su spyderco l'ho provato... Maledetti loro e quei prezzi che mettono... Venduto a perdita dopo 20 giorni... Coltello inutile delicato come una farfalla, vive 2 giorni... Con sta storia dei super acciai si sta perdendo la brocca... Troppo duri troppo sbilanciati verso alcune prestazioni tipo il "taglio puro"... Ma che é??? Taglio solo della carta! Che se fai due carote su un tagliere si chippa... Il bello dell'acciaio delle lame é l'equilibrio, tenedo ben bilanciate tutte le cose, l'acciaio che eccelle bene in tutte senza eccessi é quello buono.... Non si puó avere grado 10 di taglio su un coltello che non si rompe, quelli sono i taglierini, la lama si spezza a sezioni quando é troppo scheggiata e si usa la sezione che resta, finche non le spezzi tutte, poi lo butti e compri il nuovo. É buono avere ad esempio 8 di taglio e 8 di resistenza... Equilibrio, quello é il segreto dell'acciaio (vedi Conan il Barbaro hahahaha)

Si nicola lo so che il tuo era un esempio e appoggio la tua preferenza per s35vn e anzi ti dico che proprio su spyderco ho s45vn che mi piace tantissimo, ma pire quello va bene su una lametta come il paramilitary 2 che ho io, poi perde il senso. Quei coltelli li ho pagati quasi uguali, uno funziona e l'altro mi ha fatto piangere la spesa... Spyderco ricerca e studio degli acciai... Si a spese mie hahahahaha maledetti.
 
Io su spyderco l'ho provato... Maledetti loro e quei prezzi che mettono... Venduto a perdita dopo 20 giorni... Coltello inutile delicato come una farfalla, vive 2 giorni... Con sta storia dei super acciai si sta perdendo la brocca... Troppo duri troppo sbilanciati verso alcune prestazioni tipo il "taglio puro"... Ma che é??? Taglio solo della carta! Che se fai due carote su un tagliere si chippa... Il bello dell'acciaio delle lame é l'equilibrio, tenedo ben bilanciate tutte le cose, l'acciaio che eccelle bene in tutte senza eccessi é quello buono.... Non si puó avere grado 10 di taglio su un coltello che non si rompe, quelli sono i taglierini, la lama si spezza a sezioni quando é troppo scheggiata e si usa la sezione che resta, finche non le spezzi tutte, poi lo butti e compri il nuovo. É buono avere ad esempio 8 di taglio e 8 di resistenza... Equilibrio, quello é il segreto dell'acciaio (vedi Conan il Barbaro hahahaha)

Si nicola lo so che il tuo era un esempio e appoggio la tua preferenza per s35vn e anzi ti dico che proprio su spyderco ho s45vn che mi piace tantissimo, ma pire quello va bene su una lametta come il paramilitary 2 che ho io, poi perde il senso. Quei coltelli li ho pagati quasi uguali, uno funziona e l'altro mi ha fatto piangere la spesa... Spyderco ricerca e studio degli acciai... Si a spese mie hahahahaha maledetti.
Aggiungo, e qui verró criticato a sangue, perché il web é pieno di test di taglio di pezzetti di corde per un milione di volte e vince il coltello che taglia 2 milioni, ma io lo dico lo stesso:

Arriva la bomba....

Paramilitary 2 s45vn Spyderco niente di piú e niente di meno di Ontario Rat-1 in Aus 8 per poveracci.

Bomba esplosa. Ora verró crocifisso, ma prego chiunque di non riportare test youtube o statistiche da nerd, consiglio di comprarli, tenerli nelle tasche e usarli molto spesso, come sto facendo io che li ho entrambi (non ho un clone dello Spy eh) e poi mi dite se ho ragione... Paramilitary ha solo 300 euro in piú come prezzo... Parlo di lama, poi si la viteria é migliore il compression lock é migliore e il g10 é migliore... Ma all'atto pratico.... Niente di superiore. Chi mi conosce sa che non sono il tipo che dice che con opinel e mora fai tutto quello che hanno i coltelli buoni, anzi io gli economici li odio perché davvero non valgono, ma su questo paragone, solo su questo ho capito di aver buttato soldi. Aus8 ontario ha messo in crisi tutte le mie conoscenze "teoriche". Se volete vi porto un altro esempio: acciao 420 chi lo vorrebbe? Quando lo leggi non compri il coltello perché sai che é una porcheria. Poi ti prendi un buck 110 e non capisci piú nulla perché quel 420 é sbalorditivo, e capisci che non hai capito niente fino ad ora.
--- ---

Sono d'accordo Fabio.
Due 8 però te li sogni... :p
Dai dicono che magnacut abbia standard alti su quasi tutti i punti necessari
 
Spyderco ricerca e studio degli acciai... Si a spese mie hahahahaha maledetti.
:lol::rofl:
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Aggiungo, e qui verró criticato a sangue, perché il web é pieno di test di taglio di pezzetti di corde per un milione di volte e vince il coltello che taglia 2 milioni, ma io lo dico lo stesso:

Arriva la bomba....

Paramilitary 2 s45vn Spyderco niente di piú e niente di meno di Ontario Rat-1 in Aus 8 per poveracci.

Bomba esplosa. Ora verró crocifisso, ma prego chiunque di non riportare test youtube o statistiche da nerd, consiglio di comprarli, tenerli nelle tasche e usarli molto spesso, come sto facendo io che li ho entrambi (non ho un clone dello Spy eh) e poi mi dite se ho ragione... Paramilitary ha solo 300 euro in piú come prezzo... Parlo di lama, poi si la viteria é migliore il compression lock é migliore e il g10 é migliore... Ma all'atto pratico.... Niente di superiore. Chi mi conosce sa che non sono il tipo che dice che con opinel e mora fai tutto quello che hanno i coltelli buoni, anzi io gli economici li odio perché davvero non valgono, ma su questo paragone, solo su questo ho capito di aver buttato soldi. Aus8 ontario ha messo in crisi tutte le mie conoscenze "teoriche". Se volete vi porto un altro esempio: acciao 420 chi lo vorrebbe? Quando lo leggi non compri il coltello perché sai che é una porcheria. Poi ti prendi un buck 110 e non capisci piú nulla perché quel 420 é sbalorditivo, e capisci che non hai capito niente fino ad ora.
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Dai dicono che magnacut abbia standard alti su quasi tutti i punti necessari
Lo stesso Larryn dice che è ancora molto lontano....
 
:lol::rofl:
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Lo stesso Larryn dice che è ancora molto lontano....
Larrin é un maniaco hahahaha non é mai contento hahahaha peró alzo le mani che lo dovrei sperimentare sul lungo periodo il magnacut. In ogni caso compratevi un rat in aus 8 e non spendete soldi, ascoltate a fabio vostro che vi vuole bene...
 
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