Escursione perdendosi ai laghi di trivera

PICCOLA PREMESSA, probabilmente questa discussione non rispetta tutte le linee guida di questa sezione ma alcuni utenti che la hanno letta e molto apprezzata in un altra discussione, mi hanno consigliato di postarla qui :)

E fu cosi che domenica mattina partii x l'ennesima avventura
Sta volta in compagnia di un amico, e l'inseparabile lupetta, alle 8 siam gia in cammino per i laghi, situati a 2100 metri
Gia poco dopo la partenza, sull'altro versante della valle lo spettacolo è unico



Mentre saliamo, essendo io a guidar la squadra, facciio una piccola deviazione per un posticino che ricordo essere in zona
Non ci sono mai stato, ma la mappa, consultata anni fa, indicava la sua presenza li dove stavamo passando

Mi conoscete no?
Cosa può essere se non una miniera abbandonata?

Il grosso portone in acciaio, largo almeno 3 metri ed a due "ante" è chiuso, ma il lucchetto manca...

Iniziamo con un calcio, ma qualcosa lo blocca. e via un altro calcio, si vede uno spiraglio ora.

Decidiamo di calciare in due e dopo circa 5 calci si è mosso di appena 2 dita
Ci scambiamo di posto e calciamo con una piccola rincorsa.

Con un sinistro "sgneeek" il portone si aprì davanti a noi, e l'oscurità ci fissò nelle palle degli occhi.

Come disse Nietzsche, se scruterai a lungo nell'abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te.



Penso che l'abisso scrutò in mè gia molti anni fa.

Convinco il mio amico a proseguire

Nell'oscurità, la mia piccola torcia trunite Ti3 fa egregiamente il suo lavoro rischiarando quanto basta da farci vedere delle piccole stalattiti che avranno impiegato almeno 200 anni a formarsi.





Belle, ma il tempo da me stimato di durata della torcia, considerati gli utilizzi passati e che non ho batterie di riserva, è ottimisticamente di 15 minuti
Conviene muoversi
Ci inoltriamo ulteriormente

L'aria è gelida, si sente una leggera umidità, e come sempre in questi posti è continuo il rumore di acqua che gocciola

Mano a mano che procediamo, ci rediamo conto che non camminiamo piu sul cemento ma su una "graniglia" composta da frammenti di soffitto caduti.
Continuando arriviamo in un allargamento della galleria, attraversato da un gigantesco tubo che probabilmente in passato drenava l'acqua della miniera, tramite pompe, all'esterno.



decidiamo di continuare in un cunicolo laterale ben piu stretto ed in buona parte ostruito da detriti



Il cane è gasatissimo e ci precede sempre, ormai è lei la caposquadra :D



Purtroppo, dopo poche decine di metri, la nostra esplorazione finisce li...
Il cunicolo procede, ma è allagato



L'acqua arriva appena al ginocchio ma il mio amico non se la sente di bagnarsi, ed allora torniamo indietro.

L'idea di tornare piu avanti con la muta mi solletica il palato mentre continuiamo sul sentiero.

La salita verso i laghi procede rapida, il sentiero è ben visibile, e nemmeno troppo ripido.
Ogni tanto ne approfittiamo per fare manbassa di mirtilli che crescono abbondanti a quella quota

Ce la prendiamo con calma, chiaccheriamo, e ci godiamo il panorama
E' già
Non sappiamo ancora quello che ci aspetta!



Da notare il coltello alla cintura, che tra l'altro è tornato utilissimo quando la pizzetta che avevo nello zaino mi ha ferocemente attaccato e ho dovuto affettarla e cibarmi di lei :lol:

Da questo momento in poi non vedrete piu foto, cè un buco temporale nell'escursione di circa 2 ore, dovuto al fatto che grazie a quel :censored: :fisch: :wallbash: :uh: :default_stupido: :hung: del mio amico e pirla io che gli do retta... ci siam persi.

In pratica succede che perdiamo il sentiero, e nel momento stesso che mi rendo conto che non siamo piu "in traccia" mi fermo

In questi casi, la cosa piu ovvia da fare è tornare fino all'ultimo punto noto, e continuare a cercare da li , ma un po dando retta al :censored: ed un po sapendo che comunque non eravamo lontani da dove abbiam lasciato l'ultimo pezzo di sentiero, decidiamo di proseguire cercandolo e per farlo ci dividiamo
Lui va nel canalone di sinistra ed io in quello centrale della vallata
Dopo circa 10 minuti, ci mettiamo in contatto sonoro (urliamo come pazzi) l'uno con l'altro x scoprire che nessuno dei due ha trovato il sentiero
Io continuo a salire nel canalone, mentre il mio amico attraversa l'altura che ci separa e mi raggiunge

Secondo errore
Ora è palese che dobbiamo tornare indietro e cercare il sentiero, mentre ancora una volta, e mannaggia a me che gli ho dato retta, proseguiamo
Piu si va su e piu la vegetazione si stringe intorno a noi, il canalone prima largo una decina di metri, ora è largo appena 4.
L'erba è alta e la salita tanto ripida che mi costringe a recuperare un secondo bastone per aiutarmi a salire.

Sono sudato fradicio, i pantaloni zuppi a causa del continuo sfregare con la vegetazione bagnata, ed in piu ho lo zaino ben piu pesante di quello del mio amico che in effetti è meno stanco di me (fangufo io l'ho caricato apposta abbestia x allenarmi! Non per ammazzarmi però!)

Piu si sale e più il canalone si stringe, e non contento, il mio prode seguace in cerca di guai (e di botte), tenta di inventarsi una deviazione cercando di scalare una parete di roccia, e causando una piccola frana (massi grossi come due o 3 spanne che cadono veloci come schegge sul passaggio)
Prevedendo la cazzata che stava per compiersi mi ero preventivamente spostato sul lato e tenevo il cane perchè non andasse nella zona a rischio.
Torniamo di qualche decina di metri sui nostri passi e lui si ostina a voler salire, Io nel frattempo noto una grossa antenna sulla cima del monte di fianco a noi e intimo al mio amico di tirare fuori la foto della mappa che gli avevo inviato, (anche io ovviamente ho la mappa nello zaino, ma essendo appunto nello zaino era piu complessa da tirar fuori)
Ad occhio ed alla buona triangolo la posizione tra l'antenna ed il picco sopra di noi, e ricavo la nostra posizione.
La vegetazione da attraversare è talmente fitta, e la salita così ripida che sono costretto ad abbandonare i due bastoni che finora ho usato per salire, ed andare a 4 zampe, aggrappandomi a rami e ciuffi d'erba.
Dico al somaro di seguirmi perchè a breve ci saremmo ricongiunti al sentiero

Tra la vegetazione, il caldo, il sudore, e la stanchezza vi mostro solo questa foto, perchè se mi vedeste integralmente pensereste ad uno zombie



Una volta sul sentiero, nel giro di 20 minuti siamo al laghetto alpino, oggi piu sudato che mai!



A breve raggiungiamo l'antenna che avevo visto in precedenza, e che è anche un fantastico punto panoramico, ne approfitto per fare qualche foto, mangiare un boccone e riposarmi un attimo







Ristorati e rifocillati andiamo al laghetto visto in precedenza.
Qui il mio cane scopre che la temperatura dell'acqua, all'altitudine di 2100 metri, è perfetta per fare il bagno, mentre noi solo a puciare le caviglie rischiamo l'ipotermia :D:woot:



La trasparenza dell'acqua è fantastica, e mentre faccio qualche foto e mi rilasso, noto che su una roccia li vicino ci sono incise tre croci.
Nessuna spiegazione, forse qualcuno ci lascio le penne qualche centinaio di anni fa.





Il tempo passa veloce ed è ora di tornare, sta volta senza sbagliare strada, e anzi cercando di capire dove abbiamo sbagliato.
Durante la discesa vedo ad un centinaio di metri di distanza, sull'altro versante della montagna, due fantastici camosci con il manto estivo.
Il cane è irrequieto, gli intimo di stare fermo, e vedo che freme.
Valutando che la distanza è piu che sufficiente per far si che il cane non riesca a prenderli, ad un tratto la incito e come una pazza si mette all'inseguimento, facendoci divertire un po, ed inutile dirlo, perdendoli di vista dopo poche decine di metri.





la discesa prosegue tranquilla, e tra un mirtillo e l'altro raggiungiamo presto la piccola baita a 15 minuti dall'inizio del sentiero :D





A breve siam di nuovo alla civilta, ma non per molto spero...

Alla prossima avventura!!
 

Ultima modifica:
grazie, a causa dell'uscita dalla traccia è stata un escursione molto impegnativa :)
 

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